Iacobellieditore
Centocelle. Storie e luoghi del quartiere dalla A alla Z
Pancrazio Anfuso
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2018
pagine: 126
Un percorso curioso per visitare un quartiere recente ma così pieno di storia, un percorso in ordine alfabetico: dall'aeroporto al concerto spontaneo da un balcone di Claudio Baglioni (nel quartiere dove ha vissuto la sua infanzia), da Accattone di Pasolini alle gesta eroiche degli abitanti di Centocelle durante la Resistenza. Un quartiere tutto da conoscere, una periferia che per chi c'è nato e ci vive sa che la vita scorre e che la paura che si racconta di questi luoghi, spesso, abita soltanto negli slogan dei politici, sulle pagine dei giornali o nel cianciare continuo e indistinto della televisione.
Scrivere con l'inchiostro bianco
Maria Rosa Cutrufelli
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2018
pagine: 162
Perché si scrive? Come si scrive? Domande antiche poste più e più volte, cui però negli ultimi anni se ne aggiunta un'altra che periodicamente - e polemicamente - agita i cenacoli letterari e le terze pagine dei quotidiani: esiste una scrittura "femminile"? O per dirla in maniera più appropriata: l'appartenenza a un genere sessuale o all'altro influisce sulla parola scritta e sull'arte del racconto? Maria Rosa Cutrufelli, autrice di romanzi notissimi come "D'amore e d'odio" (2008) e "Il giudice delle donne" (2016), dà una sua risposta che è allo stesso tempo una proposta di riflessione e di confronto con scrittori e critici. E lo fa nell'unico modo possibile senza risultare astratta o ideologica: mettendo in campo l'autobiografia e l'esperienza, partendo dalla vita vissuta e tornando indietro, fino ai grandi miti fondativi della nostra cultura. Insomma, raccontando.
La ragazza che ero, la riconosco. Schegge di autobiografie femministe
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2018
pagine: 256
Genova, anni Settanta: molte donne, come in altre città italiane, partecipano al movimento femminista che riempie le piazze. Ma fanno contemporaneamente anche un lavoro più nascosto, riunendosi in collettivi nelle case e nelle sedi più o meno provvisorie che la politica povera della sinistra extraparlamentare poteva mettere a disposizione in quegli anni. Quel lavoro, vera e propria pratica politica definita "autocoscienza", ha segnato la vita di tutte ed è l'eredità che le ragazze del '68 lasciano alle donne venute dopo. A quarant'anni di distanza, otto protagoniste di quel collettivo femminista genovese si sono reincontrate, per provare a raccontare che cosa è successo nel frattempo a ciascuna di loro e al mondo. Questi frammenti di biografie femministe illuminano una stagione di forte impegno ancora troppo lacunosamente ricostruita, affondando nella storia personale di ognuna, nelle differenze di classe e collocazione, nelle reciproche relazioni e nelle vicende di una città, dal dopoguerra a oggi.
Ritratti di donne da vecchie
Luisa Ricaldone
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2017
pagine: 144
L'Occidente invecchia, è un dato di fatto. Ma le/gli occidentali sembrano del tutto impreparati ad accettarlo. C'è un rifiuto della nostra epoca a confrontarsi con l'invecchiamento del corpo e con le emozioni che su di esso agiscono, con il peso della memoria - o la sua perdita. Le narrazioni sembrano il terreno più adatto per affrontare questo tabù, come dimostra la crescente produzione di storie che hanno al centro personaggi in età avanzata. A scriverne sono più donne che uomini, poiché se è vero per tutti che si è modificata la mappa delta vita - e con essa l'immaginario sulle età - sono più le donne degli uomini a essere state coinvolte in un cambiamento radicale netta concezione, percezione e figurazione della vecchiaia. Perché il corpo dette donne, più di quello degli uomini, è stato ed è al centro di sperimentazioni biologiche e dell'ingegneria della riproduzione. Perché le donne hanno maggiore attenzione alle attività relazionali e alla mutevolezza dei contesti. Ma anche perché sono le ragazze del Sessantotto, che hanno ben imparato a riflettere su se stesse, quelle della "prima volta" anche per quanto riguarda il pensiero e la rappresentazione della vita lunga.
Il bucato del gommista. Riflessioni poco serie di un tipo che non esiste
Padosè
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2017
pagine: 83
In un contesto di complessità economica e sociale come quello attuale molti hanno perso il senso dell'umorismo. Per altri nulla è cambiato, non avendolo mai avuto. Questo libro fornisce qualche spunto per ritrovarlo ed è un invito a non prendersi troppo sul Serio. Meqlio l'Adiqe.
Di qui passò... Itinerari attraverso le epigrafi nella città di Roma
Fabrizio De Prophetis
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2017
pagine: 318
«In questo palazzo Renato Guttuso visse e dipinse» è soltanto una delle tante epigrafi che riempiono i muri di Roma; centinaia di storie che raccontano la città attraverso il passaggio di scrittori, filosofi, scultori, architetti, pittori, incisori, orafi, scienziati, teologi, attori, registi, musicisti, poeti, politici, religiosi, santi, eroi delle più svariate nazionalità insieme a quelle di sconosciuti cittadini che anche per un attimo hanno scritto la Storia. Un modo singolare di raccontare lo splendore di una città attraverso oltre 300 epigrafi.
Garbatella. Lo stabilimento dei Bagni pubblici. Innocenzo Sabbatini, l'architetto visionario
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2017
pagine: 95
Garbatella, oggi, è un nome che di per sé va oltre i confini della città di Roma, come il Quartiere Latino o Belleville di Parigi, Mitte o Kreuzberg di Berlino, Highbury o Islington di Londra. Fin dalla sua nascita nel 1920, infatti, la Borgata Giardino Concordia, edificata per ospitare gli operai della zona industriale dell'Ostiense, ha evocato le esperienze delle Garden City europee. Questo Quaderno è dedicato alla storia dello Stabilimento dei Bagni pubblici e all'architetto Innocenzo Sabbatini, che con la sua opera ha segnato profondamente il suggestivo quartiere dell'Istituto Case Popolari.
Voglio vivere senza di te
Toni Bertorelli
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2017
pagine: 142
In queste pagine Toni Bertorelli racconta la sua storia. Nato e cresciuto in anni di grandi prospettive e possibilità, rivela sin da bambino una sensibilità artistica particolare, che lo eleva dalla media, ma che lo rende però anche molto fragile, segretamente insicuro e vulnerabile. Ed è proprio per far fronte a queste sue fragilità che comincia prestissimo a ricorrere all'alcol, grazie al quale «i nervi si sciolgono, le paure svaniscono». Seguirono gli anni della gioventù, anni sbandati in cui si rivela il suo talento per la recitazione. Toni vive un lungo periodo ricco di arte, di entusiasmi, di soddisfazioni grandissime che si alternano a depressioni profonde, a litigate furiose, a botte da orbi con la giovane moglie, sbandata e fragile al par suo, ad amplessi disperati, a fughe impossibili. Sono anni in cui non ha alcuna certezza, nessun punto fermo, se non quello di sempre, l'approdo sicuro in cui trovare riposo e sollievo, calma e oblio di sé: l'alcol. Perché è questo il suo vero dramma. Anche quando arrivano il successo, i soldi, i riconoscimenti, i premi blasonati, anche quando è ormai un attore famoso e stimato, un uomo realizzato e padrone di sé, lui è in realtà un succube, è uno schiavo e il suo padrone è l'alcol. Vano ogni tentativo di liberarsene ... l'alcol è per lui un demone potente che lo possiede e lo schiaccia. E lo avrebbe anche ucciso se non fossero arrivati gli Alcolisti Anonimi, i soli che con il loro esempio, la condivisione, il sostegno riescono veramente ad aiutarlo a uscire dalla schiavitù della bottiglia e a imparare ad accettarsi per quello che è: un essere fragile, vulnerabile, fallace, ma anche resistente, determinato nel perseguire un percorso di "salvazione", umile nel sentirsi uguale agli altri, non più solo e, soprattutto, finalmente sobrio.
Il piccolo libro della cucina veloce ma chic
Priscilla Musu
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2015
pagine: 213
Chi ha detto che una cucina veloce è una cucina necessariamente trascurata? Niente di più falso. Presto e bene questa volta vanno insieme.
Campare in campagna. Perché sì, perché no, perché forse
Claudio Bosaia, Monica Canciani
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2015
pagine: 142
È bucolica, leggiadra, serena e felice come la dipingono taluni o è un inferno di fango, concimi puzzolenti e desolazione, rotta solo dal rumore di trattori? La vita agreste è elegante e snob o lastricata di sacrifici e rinunce? È possibile lavorare per una multinazionale standosene a vivere nel proprio casale in collina? È pensabile cambiar vita iniziando una nuova attività in campagna? Quali prospettive ci sono nel settore agricolo? È costoso ristrutturare un rustico? Proviamo a ragionarci per capire qual è la nostra e vostra idea di campagna.
Tre donne sull'isola
Lidia Ravera, Chiara Mezzalama, Gaia Formenti
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2014
pagine: 128
Lili, Clara e Ilaria si trovano riunite per caso nell'eccezionalità di un ambiente estremo: un'isola deserta per l'inverno, piccola, scogliosa, battuta da un mare implacabile e magnifico. Lontane dalle loro vite quotidiane, isolate e prive di quei legami che reggono la trama di ogni esistenza ma che a volte rendono difficile pensarsi per quello che si è o si vuol diventare. Un diario a tre voci, in cui ciascuna scrittrice ha continuato la narrazione dal punto in cui l'altra l'ha interrotta, senza che la trama fosse stabilita in partenza. Come in un gioco di ruolo, o meglio di relazione. Incontro, confronto, scontro?
Cara Clarissa
Silvia Ricci Lempen
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2012
pagine: 144
Un nome, a Giulia è bastato solo un nome rubato con lo sguardo per farsi travolgere da un sentimento incomprensibile. E così abbandona la villa sul lago di Zurigo e si rifugia in un solitario chalet nelle Alpi svizzere. Per la prima volta si è allontanata dal marito, è sola, fuma come non aveva mai fatto prima ma non riesce a placare l'inquietudine che emerge a turbare l'ordinarietà della sua vita. Quel nome le ha riportato alla memoria Roma e il 1966, quando guardava il mondo dal punto di vista dei Parioli, frequentava il liceo francese e si era innamorata per la prima volta. Di chi? Di un ragazzo intelligente, certo, ma anche della vitalità della sua migliore amica, Clarissa. Clarissa, quanto lontana l'avranno portata le sue aspirazioni? Giulia prende la penna in mano, vuole scrivere una lettera, ma i pensieri la confondono. E una signora di mezza età, madre e moglie amorevole, borghese agiata, eppure gli anni sono trascorsi e lei non si è accorta di niente: la Storia le è scivolata addosso senza lasciare traccia. Ora, mentre cerca le parole per andare oltre quel "Cara Clarissa", dall'irrequietezza insospettabile emerge l'amara confessione di non aver vissuto e forse di non esser stata neppure a guardare.

