Il Mulino
Sinistre. Un secolo di divisioni
Paolo Pombeni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 200
Nel gennaio 1921 al Congresso del partito socialista a Livorno si consumava la frattura con la frazione di estrema sinistra e nasceva il partito comunista. La sinistra si divideva, come del resto aveva già fatto e non avrebbe smesso di fare. Riletta nel suo complesso, la storia della sinistra si rivela un lungo duello, o serie di duelli di cui è sovente il riformismo a fare le spese, dinanzi alla seduzione della fuoruscita dalla democrazia liberale verso la realizzazione del socialismo. Oppure, più di recente, dinanzi all'arroccamento su posizioni moralistiche (come l'antiberlusconismo, o la difesa dell'intangibilità della Costituzione, o la denuncia della corruzione) su cui, dopo la fine delle ideologie, pare essersi arenata ogni capacità di riforma, ogni tensione verso il futuro.
Internazionalismo e transnazionalismo all'indomani della Grande guerra
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 232
Il 1919 fu un anno denso di speranze e di avvenimenti nel campo dell'internazionalismo e del transnazionalismo, aperto da rivoluzioni e controrivoluzioni, e dalla visita del presidente Woodrow Wilson in Europa. Fu caratterizzato dai lavori della Conferenza per la Pace a Parigi, dalla ripresa dei rapporti tra organizzazioni socialiste per più di quattro anni schierate su fronti di guerra nemici, dalla nascita dell'Internazionale comunista e dalla frammentazione del precedente internazionalismo operaio. Spirito internazionalista e pacifista, ideali e prassi rivoluzionarie attraversavano le frontiere e sembravano essere tutte opzioni aperte e praticabili per i popoli europei che uscivano dalla carneficina che aveva traumatizzato il continente e lo aveva proiettato in un mondo globale nel quale la sua supremazia evidenziava i primi sintomi di crisi. I saggi contenuti in questo volume prendono in esame le diverse opzioni aperte in quell'anno cruciale, allorché le enormi speranze nutrite sulle due sponde dell'Atlantico ritenevano possibili la creazione di un mondo basato su nuovi valori e istituzioni per sconfiggere vecchi ordini e tradizionali diplomazie. La parte finale del volume si trasferisce in Italia per analizzare come una nuova generazione, rappresentata da Antonio Gramsci, riflettesse su quel momento storico e sulle scelte da compiere. Saggi di L. Canfora, P. Dogliani, A. Ferrara, E. Jousse, C. Natoli, L. Rapone, D. Rossini, S. Salvatici.
Rapporto Svimez 2020. L'economia e la società del Mezzogiorno
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 728
La società e l'economia italiane sono attraversate dalla più grave crisi della storia repubblicana. Del tutto inattesa, di natura esogena, dai tempi di propagazione più rapidi tra mercati e paesi, dagli impatti sui livelli di attività economica e sul lavoro più profondi, più concentrati nel tempo e più pervasivi tra settori e territori rispetto all'ultima grande crisi avviatasi a fine 2008. La prima ondata della pandemia ha avuto per epicentro il Nord, ma la crisi economica si è presto estesa nel Mezzogiorno dove con più drammaticità si è tradotta in emergenza sociale incrociando un tessuto produttivo più esposto al rischio di non sopravvivere al lockdown, un mondo del lavoro più frammentario e una società più fragile. Nel pieno della seconda ondata della pandemia che sta interessando in egual misura tutto il territorio nazionale e che sollecita il governo nazionale ad ulteriori interventi emergenziali, il Rapporto SVIMEZ 2020 discute le debolezze del sistema paese riportate alla luce dall'emergenza che soprattutto nel Mezzogiorno sviliscono le condizioni di vita delle famiglie e le opportunità di crescita delle imprese: il digital divide, il nodo irrisolto del federalismo all'italiana, le debolezze della pubblica amministrazione, il persistente divario nei diritti di cittadinanza. L'urgenza di contenere l'emergenza convive con l'esigenza nella transizione al «dopo» di orientare i processi economici verso una maggiore sostenibilità intergenerazionale, ambientale e sociale. Nella definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza va colta l'occasione offerta dalla condizionalità «buona» della nuova risposta europea, concentrando gli investimenti sugli obiettivi indicati dalla Commissione: la coesione economica e sociale e il sostegno alla transizione verde e digitale. Temi che esaltano il contributo del Mezzogiorno alla ripartenza intorno a due priorità. Va innanzitutto riavviato un percorso sostenibile di riequilibrio nell'accesso ai diritti di cittadinanza su tutto il territorio nazionale: salute, istruzione, mobilità. In secondo luogo, non può essere più rimandata la definizione di un disegno unitario di politica industriale per valorizzare la prospettiva green e la strategia Euro-mediterranea. Indice del volume.
AttivAree. Un disegno di rinascita delle aree interne
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 320
Innovazione digitale, valorizzazione della biodiversità e del paesaggio, turismo etico e sostenibile, rigenerazione di spazi abbandonati, inclusione sociale, promozione delle filiere locali e servizi di prossimità sono gli ingredienti del modello AttivAree. Un modello di sviluppo locale sostenibile promosso da Fondazione Cariplo per dare nuova vita alle aree interne del territorio in cui opera attraverso due progetti locali: Oltrepò(bio)diverso (capofila Fondazione Sviluppo Oltrepò pavese) e Valli Resilienti (capofila Comunità montana di Valle Trompia). Gli autori analizzano, per ciascun tema, le azioni intraprese, le pratiche realizzate e i risultati ottenuti e li raffrontano con altri programmi italiani e stranieri, condividendo così uno stile di lavoro che potrà aiutare altre realtà italiane a compiere un salto di qualità nella creazione di reti e partnership territoriali.
Smart challenge: la rivoluzione obbligata. Ventotto direttori HR raccontano come la pandemia ha modificato l'organizzazione aziendale e (del) personale
AA.VV.?
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 202
Ventotto Direttori delle Risorse Umane del sistema industriale e dei servizi, parte della HrCommunity della Scuola di Politiche, hanno raccontato prima ai nostri studenti e poi in questo volume, le Aziende che cambiano e i nuovi paradigmi del rapporto di lavoro. Un insieme di riflessioni ricche di episodi autobiografici su come si flessibilizzano le organizzazioni e si rimodulano task, metodi e obiettivi quando una pandemia sconvolge lo status quo e bisogna rispondere in maniera repentina e resiliente al cambiamento, mettendo al centro le persone. Molti spunti per pensare insieme al futuro, per governare con più consapevolezza le sfide che ci attendono.
Culture del film. La critica cinematografica e la società italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 312
Quale funzione culturale ha svolto la critica cinematografica negli anni d'oro della produzione e del consumo di film in Italia? Quali sono stati i luoghi principali da cui si è saputo costruire un discorso critico capace di muoversi dentro il più ampio dibattito culturale nazionale? Quali forme ha saputo prendere questo discorso e quali comunità di lettori è riuscito a raccogliere? Il volume delinea una mappatura geografica e ideologica delle riviste di settore, studia la pervasività dei temi cinematografici nei periodici di ambito letterario, teatrale, artistico, nei quotidiani e in alcuni rotocalchi, si interroga sull'autorevolezza e sul potere della figura del critico e sui processi di istituzionalizzazione della pratica critica, individua l'importante ruolo delle donne, studia la funzione delle immagini e il confronto con la sempre più complessa idea di cultura popolare. Mette a fuoco, attraverso traiettorie di ricerca ad ampio raggio, le azioni che hanno contribuito a formare una cultura cinematografica nel nostro paese.
Euro-piattaforme: scienza, tecnologia ed economia. Una connessione cruciale per l'Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 408
Le piattaforme tecnoscientifiche sono una modalità di interazione strutturata tra diversi soggetti accomunati da una tematica scientifica e da condivisi interessi tecnologici connessi all'economia e alla società. L'insieme di tali relazioni, non sempre formalizzate o istituzionalizzate, ha generato un «sistema» di casi difficilmente riconducibili a schemi; ma la crescente importanza di queste realtà richiede ora un'analisi sui legami tra economia politica e tecnoscienze nei profili di consolidamento e di prospettive per il futuro in Europa. Se prendiamo ad esempio il CERN, la sua infrastruttura tecnologica, la governance e la comunità scientifica multistatuale che lo sostiene, emerge la necessità di chiarire quale sia il modello economico-organizzativo che può fornire paradigmi di progetto. Lo stesso vale per l'European Molecular Biology Laboratory, per l'European Space Agency o per altre realtà meno note ma altrettanto importanti, ad esempio gli hub per i big data e per l'intelligenza artificiale. La prospettiva del nuovo programma quadro «Orizzonte Europa» della Commissione e del Parlamento europeo è quindi cruciale nella progettazione di nuove iniziative.
La crisi dell'Eurozona e l'Europa del Sud. Un'analisi comparata
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il 20 agosto 2018, data in cui si è concluso il terzo programma di aggiustamento economico per la Grecia, ha segnato simbolicamente la fine di quasi un decennio di crisi e piani di salvataggio. Tuttavia, nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dall'inizio della crisi dell'Eurozona, i paesi dell'Europa del Sud non si sono ancora completamente ripresi. Le conseguenze della crisi sono, in certa misura, ancora visibili, e non solo dal punto di vista dei retaggi economici: si pensi a fenomeni quali la nascita di partiti di protesta, il crescente euroscetticismo espresso da diversi settori dell'opinione pubblica, il succedersi di fasi di instabilità politica, la contrazione del welfare state. Il contributo di questo volume è duplice. Da un lato, si analizza il processo decisionale nei sei paesi considerati (Cipro, Grecia, Italia, Malta, Spagna, Portogallo) rispetto a una serie di importanti riforme all'architettura istituzionale dell'Eurozona negoziate nel contesto della crisi. Dall'altro, partendo dalla prospettiva teorica propria dell'intergovernativismo liberale, si esamina il processo di formazione delle preferenze nazionali durante la crisi.
Parlamenti e democrazia in Europa. Federalismi asimmetrici e integrazione differenziata
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 440
Più del 40% delle democrazie contemporanee si trova in Europa. L'Europa ospita inoltre i più avanzati meccanismi democratici operanti a livello sovranazionale, grazie al Parlamento europeo. Eppure l'insoddisfazione per il funzionamento della democrazia è assai diffusa nel vecchio continente. E non è un caso che i tanti «nemici» della democrazia tendano a concentrare la loro attenzione proprio sull'Unione europea, considerando le sue dinamiche democratiche troppo complesse, delicate ed esposte, ulteriormente messe a rischio dai fenomeni di integrazione differenziata che hanno preso piede, a partire dall'Eurozona. In questo volume vari studiosi delle istituzioni statali ed europee esaminano le modalità con cui le istituzioni rappresentative possono affrontare l'integrazione differenziata e le asimmetrie che caratterizzano sia l'Unione europea, sia altre esperienze federali. Dopo una parte iniziale di carattere teorico, il focus è posto in particolare su come i Parlamenti e i procedimenti parlamentari riflettano tali asimmetrie, arrivando a volte ad alterare il loro tradizionale ruolo di sedi della rappresentanza politica. L'ultima parte discute la proposta, elaborata da alcuni studiosi francesi (Hennette, Piketty, Sacriste e Vauchez), di istituire mediante un apposito trattato (il T-Dem) un'Assemblea parlamentare transnazionale per l'Eurozona, evidenziandone vantaggi e svantaggi.
Introduzione al diritto amministrativo comparato
Giulio Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 300
Perché in alcuni paesi i grandi progetti infrastrutturali sono sottoposti al consenso delle popolazioni, mentre in altri danno luogo a conflitti che si protraggono per anni? Perché gli interventi della Banca centrale europea sono oggetto di pronunce di corti nazionali ed europee, mentre quelli della Federal Reserve o della Bank of Japan al massimo di commenti dell'opinione pubblica? Perché in alcuni ordinamenti la gestione delle carceri è affidata a privati, mentre in altri può essere svolta soltanto da agenti pubblici? Sono molti gli interrogativi, relativi ad ambiti diversi dell'azione dei pubblici poteri, a cui lo studio comparato del diritto amministrativo può offrire risposta. Il volume, rivolto agli studenti, ma anche ai cultori del diritto pubblico in genere, offre un'introduzione generale alla materia, con uno sguardo rivolto ai più importanti ordinamenti nazionali e sovranazionali nel mondo e ai principali temi e problemi dell'organizzazione e dell'azione amministrativa che li attraversano.
Il coraggio delle donne
Dacia Maraini, Chiara Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 168
«Ci chiedevamo a che punto eravamo, che giudizio dare dei vecchi e dei nuovi movimenti femminili, quante delle nostre speranze si erano realizzate e quanto restava ancora da fare. In quelle discussioni su un punto ci trovavamo pienamente d'accordo, l'ammirazione per lo straordinario coraggio di donne di ogni tempo per l'affermazione di sé stesse e per i sacrifici compiuti nel cammino di emancipazione e liberazione del genere femminile» (Chiara Valentini a Dacia Maraini). Dopo secoli e anzi millenni di società patriarcali in cui sono rimaste in stato di minorità, subalterne agli uomini, senza diritti, senza identità sociale propria, nell'ultimo secolo le donne sono venute compiendo la loro rivoluzione. Ma stereotipi e ostilità continuano a essere d'ostacolo e anzi oggi sono molti i segnali che indicano come nessuna conquista possa essere data per acquisita. Due intellettuali, due amiche con alle spalle una vita di impegno e militanza sulla questione femminile riflettono insieme sul lungo cammino percorso e con una vivida serie di ritratti di donne esemplari onorano le tante che con il loro coraggio ne hanno segnato il procedere.
La Sanseverino. Giochi erotici e congiure nell'Italia della Controriforma
Gigliola Fragnito
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 216
Barbara Sanseverino Sanvitale, contessa di Sala, signora di Colorno (1550-1612), fu per bellezza e spirito fra le donne più ammirate del suo tempo. «Donna, per cui Amor trionfa e regna», come la celebrò Torquato Tasso, fu cantata dai poeti e ricercata dalle corti dove era «il condimento di ogni passatempo» grazie alla sua inclinazione al divertimento. Fu organizzatrice instancabile di feste che sconfinavano spesso in incontri licenziosi, da lei stessa favoriti. In pari tempo fu lungamente impegnata in complesse controversie soprattutto circa l'amato feudo di Colorno, per il quale si scontrò con l'ambizione di incamerarlo del duca di Parma Ranuccio Farnese. Nel 1612 finì per rimanere implicata in una congiura di altri nobili parmensi avversi alle mire del duca, e come loro arrestata, processata e infine giustiziata.

