Il Sirente
Il labirinto di Putin. Spie, omicidi e il cuore nero della nuova Russia
Steve Levine
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2010
pagine: 240
Il labirinto di Putin inizia e finisce con l'omicidio del dissidente russo Alexander Litvinenko nel novembre 2006. Il giornalista Steve LeVine ci riporta al 1999, quando ci furono una serie di bizzarre morti di giornalisti, dissidenti e altri, ciascuna più incredibile dell'altra. Un assassinio in un ascensore. Un massacro in un musical. Una sparatoria per strada. Queste strane morti diventano una lente attraverso la quale iniziamo a vedere il prendere forma una nuova Russia. Il presidente Dmitri Medvedev e il primo ministro Vladimir Putin, vero depositario del potere nel Paese, con molta determinazione stanno lanciando una sfida all'Occidente. In una narrazione penetrante che racconta in dettaglio la vita e la morte di sei russi, LeVine ritrae la crescita di una "cultura della morte": dall'assassinio mirato dei nemici dello Stato alla indifferenza del Cremlino per la strage di innocenti ostaggi. Le interviste con i testimoni oculari, con le famiglie e gli amici di queste vittime rivelano come i Russi riescano a cavarsela nel loro cammino tra il rischio di violenza sempre presente e il pedaggio emotivo che questo dedalo mortale richiede alla gente comune.
L'invenzione della morte
Hubert Aquin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2010
pagine: 180
Tra disperazione e follia, il giornalista René Lallemant ripercorre le tappe della sua relazione con Madeleine Vallin e parallelamente rappresenta il processo spietato della sua grande difficoltà esistenziale. Gelosia, adulterio, delirio e suicidio, temi ricorrenti nell'opera di Aquin, vanno a comporre un romanzo che si legge come un diario personale nel quale tutte le maschere cadono, e, per prima, quella della finzione letteraria. "L'invenzione della morte" porta dentro di sé le tracce di una scrittura folgorante che segnerà la letteratura del Québec e scuote il lettore con le sue provocazioni e la forza unica della sua scrittura. Un romanzo in cui è in gestazione la futura opera dell'autore, nonché il suo destino. Primo romanzo di Aquin, scritto nel 1959, quando l'autore aveva trent'anni, rifiutato dall'editore per il timore dello scandalo che avrebbe provocato, "L'invenzione della morte" è rimasto inedito fino al 1991.
Rogers e la Via del Drago divorato dal Sole
Ahmed Nàgi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2010
pagine: 128
Partendo dall'album "The Wall" dei Pink Floyd, Nàgi ha creato un'opera che si colloca nel reale metropolitano contemporaneo, pur mantenendo legami con elementi leggendari e fiabeschi. Storie, desideri, visioni causate dal consumo di hashish e alcol catapultano il lettore in luoghi irreali e in situazioni fantastiche. Il muro - "the wall" - rappresenta l'incomunicabilità, l'alienazione, la follia. Un'allegoria della società sviluppata attorno all'ipotetica costruzione di un muro oppressivo e invalicabile che circonda l'individuo. Un libro per chi è pronto a scoprire le fantasie, le utopie, gli idealismi, ma anche le frustrazioni di un ventenne egiziano.
Il petrolio e la gloria. La corsa al dominio e alle ricchezze della regione del Mar Caspio
Steve Levine
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2009
pagine: XXXII-512
Agénor, Agénor, Agénor e Agénor
François Barcelo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2009
pagine: 320
Taxi. Le strade del Cairo si raccontano
Khaled Al Khamissi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2008
pagine: 216
Khaled al-Kamissi (giornalista, regista e produttore cinematografico) ha raccolto in questo libro cinquantotto sbobinature fittizie di altrettanti dialoghi e monologhi con/di tassisti egiziani, raccolti tra l'aprile del 2005 e il marzo del 2006. A fare da cornice alle voci che si raccontano, alcune brevi considerazioni dell'autore stesso, infaticabile fruitore, come tutti gli egiziani, delle vecchie, scalcagnate auto bianche e nere che percorrono le vie del Cairo ventiquattrore su ventiquattro. Giovanissimi o molto anziani, istruiti o quasi analfabeti, quasi tutti con un passato di migrazione alle spalle, tutti oberati di debiti e sfruttati da qualcuno (governo, proprietario dell'auto o poliziotto di turno), i taxisti offrono uno spaccato realistico di una città che, si dice, ha ormai superato i venti milioni di abitanti. Chiunque abbia visitato Il Cairo non può non riconoscere l'inarrestabile loquela di una classe lavoratrice che non conosce orari o turni, la curiosità, la sagacia, la rabbia e, talvolta, la maleducazione, di uomini che vivono la maggior parte della loro vita dentro un'automobile e hanno come unico svago il rapporto con il cliente.

