Liguori
La Germania e l'Oriente. Filologia, filosofia e scienze storiche della cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 296
Furono l'interesse storico-teologico per l'Antico Testamento, l'elaborazione teorica e metodologica della scienza storica e della filologia tedesca, ma anche la sensibilità per l'Oriente della filosofia classica tedesca e della cultura romantica, l'ossessione per l'originario inteso come elemento identificante, ma anche come possibilità di rinnovamento e di futuro a determinare le peculiari sorti dell'approccio tedesco all'Oriente e la sua indiscutibile rilevanza per le tradizioni nazionali europee, a cominciare da quella italiana. Questo volume si fonda sulla convinzione che solo a partire dal confronto e dall'integrazione di prospettive e discipline diverse si può aspirare a circoscrivere il complesso di motivi teorici, metodologici, socio-politici, kulturkritisch che sono alla base dell'orientalismo tedesco.
La malattia della vita. Ospedali e assistenza a Napoli in età moderna
Giuliana Boccadamo
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 246
Il libro illustra il funzionamento di alcune strutture assistenziali napoletane in età moderna, nelle specificità del contesto sociale in cui esse operavano. L'ospedale degli Incurabili, la Casa Santa dell'Annunziata (veri e propri ospedali-azienda) insieme con altri centri assistenziali minori, come per esempio S. Nicola al Molo e Cola di Fiore, appaiono in questo libro come scenari dove si riflettono pressoché totalmente i vari fatti della vita cittadina. Dimensione carismatica e dimensione istituzionale si intrecciano in una ricostruzione di sicuro interesse per la storia della medicina, per la storia della carità e per la storia tout court, dove tutti si sono misurati e si misurano con la "malattia della vita".
Sul fuoco. Camini, focolari, incendi, streghe e altro nella poesia italiana del primo Novecento
Virginia Di Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 198
Il fuoco, elemento sacro per eccellenza, portatore sia di luce e vita che di morte, è simbolo di purificazione e distruzione, strumento di dei, demoni o alchimisti, centro della casa o protagonista di luoghi inospitali, significante di sentimenti che vanno dall'amore alla furia, trait d'union tra cielo, terra, mondo infero. Le fiamme del camino, il fuoco che cuoce gli alimenti, il rogo sacrificale su cui brucia un'offerta, gli incendi che devastano terrorizzando folle o incantando piromani, sono immagini che costituiscono archetipi culturali, religiosi e di conseguenza, poetici.
Polifemo. Nuova serie di «lingua e letteratura». Volume Vol. 17-18
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 222
Molteplicità di voci, pluralità di punti di vista, complessità di espressioni, varietà di stili e di modelli. Tutto questo risuona in Poli-femo. Erede della storica rivista dell'Università IULM Lingua e Letteratura, la "nuova serie" vuole essere la voce di un Ateneo aperto alla comunicazione attraverso le sue molteplici espressioni, segno della tradizionale vocazione al dialogo transdisciplinare e multiculturale. L'incontro tra immagini della classicità e metafore della contemporaneità si articola in peripli che si muovono secondo coordinate flessibili: paralleli, meridiani, distanze. Modellizzazioni, queste, atte a segnalare direzioni, identificare posizioni e fornire possibili rotte di senso per navigare nella complessa geografia del reale.
Nel gioco della vita. Follia e utopia nel Rinascimento europeo
Francesco Donadio
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 218
Follia e utopia non sono due difettive contingenze dell'uomo, ma momenti costitutivi di una fisiologia dell'umano, ciò che conferisce spessore, profondità e ampiezza al gioco della vita. La loro contaminazione con altri ingredienti dello spirito, quali l'ironia e il riso, all'interno della specifica congiuntura storica del Rinascimento letterario europeo, è l'oggetto delle riflessioni di questo lavoro. Erasmo e Moro, Rabelais, Montaigne e Cervantes sono gli autori qui chiamati a testimoniare di questo percorso di ricerca. Essi rappresentano grandezze esemplari per un confronto/approfondimento delle categorie della «follia» e dell'«utopia», metafore centrali del nostro universo culturale, ricche di fascino, ma soprattutto decisive per alimentare e allargare l'orizzonte dello spirito, testimonianze autorevoli peraltro di quel passaggio al limite verso la modernità con i suoi effetti di spaesamento, ma anche con gli annessi tentativi di superarne le incertezze e di attivarsi per la comprensione delle nuove prospettive che si aprivano.
Marginalità vissuta tra carcere e strada. Analisi, sfide, idee per una progettazione educativa oltre la detenzione
Luca Decembrotto
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 154
Partendo da una ricerca esplorativa svolta sul territorio di Bologna, riguardante la presenza di esperienze di detenzione tra la popolazione senza dimora, il volume propone una riflessione critica e problematizzante più ampia sulla progettazione educativa in uscita dal carcere. Perché al termine di un periodo di privazione della libertà e nel momento del suo riottenimento, qualcuno si ritrova a vivere in strada? Cosa può essere fatto per "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese" (art. 3 comma 2, Cost.)? Come restituire voce e potere decisionale alle persone più vulnerabili e marginalizzate all'interno del carcere e fuori dal carcere? La proposta è quella di un cambiamento culturale trasversale, dentro e fuori il carcere, al fine di promuovere la dignità umana di chiunque, in qualsiasi contesto, aumentando il grado di inclusione, di ascolto e risposta ai bisogni, alle aspettative e alle aspirazioni della persona, e potenziando il grado di partecipazione civile e democratica di ognuno. Una proposta di progettazione educativa post detentiva, oltre la detenzione.
Designing and building serious games based on situated psychological agents
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: VIII-99
La questione romantica. Rivista interdisciplinare di studi romantici. Nuova serie. Volume Vol. 11
Libro: Libro di altro formato
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 242
Hanno collaborato a questo numero: Roberto Baronti Marchiò, Marco Canani, Francesco De Renzo, Laura Diamanti, Fiorella Gabizon, Alessandro Gebbia, Elisabetta Marino, Mario Martino, Ralph Pite, Vincenzo Salerno, Maurizio Soldini, Miko Takahashi.
La questione romantica. Rivista interdisciplinare di studi romantici. Nuova serie. Volume Vol. 12
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2020
pagine: 281
Hanno collaborato a questo numero: Gioia Angeletti, Anna Anselmo, Rossana Bonadei, Marco Canani, Christoph Ehland, Roberta Garruccio, Simon Grimble, Lia Guerra, Marzia lasenza, Giancarlo Lacchin, Beatrice Moja, Francesca Orestano, Cristina Paravano, David Punter, Maria Gabriella Riccobono, Peter Robinson, Maria Luisa Roli, Elena Spandri, Eleonora Sparvoli.
«Perdita del centro». Arte e Novecento in Benedetto Croce
Chiara Cappiello
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2019
pagine: XVIII-227
«Don Antonio Cardarelli della letteratura»: questo il soprannome con cui Benedetto Croce era noto a Napoli per le sue «diagnosi e prognosi letterarie». Anche il filosofo, insieme con altri grandi interpreti del Novecento, considera l'arte un sismografo dei moti dello spirito. All'altezza del Novecento il mondo, privo di punti di riferimento e di spinta morale, gli appare vertiginosamente sbilanciato verso la vitalità. Ha perso il centro, come si legge nella Storia d'Italia e in non poche pagine di sferzante e implacabile polemica letteraria. L'arte è lo specchio su cui si riflette la febbre che ha colpito l'Europa. Nell'officina del critico si incontra un Croce diverso da quello irrigidito nelle maglie del sistema. Lungi dal vivere nel migliore dei mondi possibili, il filosofo non si stanca di invigilare e di esercitare la critica fuori di ogni torre d'avorio, nel doloroso confronto con l'asprezza dei tempi e della storia. Tentando di trattenere quanto ormai è perduto. Prefazione di Domenico Conte.
Profondo Sud. Storia, documentario e Mezzogiorno
Mariangela Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2019
pagine: XVI-180
Attraverso l'analisi di un ampio corpus di documentari il volume propone un viaggio alla scoperta del Mezzogiorno tra secondo dopoguerra e miracolo economico. Un percorso che, sulla base di un patrimonio di filmati in buona parte sconosciuto, consente di esplorare un'area del Paese divisa tra resistenze culturali e importanti trasformazioni e, al contempo, di cogliere la rappresentazione del Mezzogiorno stratificata nell'immaginario collettivo. Il cinema documentario. infatti, partecipa alla definizione dell'immagine del Mezzogiorno come periferia dello spazio e della storia d'Italia. Un'immagine oggi ancora viva, che incide nel nostro modo di pensare e guardare al Sud. Prefazione di Pierre Sorlin.
Terrazze al sole. Il paesaggio e la vita italiana nella pittura dei viaggiatori del XX secolo
Massimo Bignardi
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2019
pagine: 264
Il viaggio in Italia nel XX secolo, ossia i viaggi ed i soggiorni di artisti stranieri nel Bel Paese nel tempo della modernità, è il tema centrale di questo libro. È un'ulteriore traiettoria di un viaggio personale tra 'viaggi' che hanno «alimentato e sostenuto una metamorfosi - scrive Bignardi - che ha interessato i nascosti territori della mia immaginazione. Ho compreso, per dirla con le parole di Steinbeck che le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone e quindi che nel mio accompagnarmi nei viaggi altrui, si celava il desiderio di spingermi in territori non ancora esplorati dell'anima». È stato così che gli studi sui viaggiatori, sui loro soggiorni nell'Italia 'moderna', hanno assunto la cifra di una geografia personale che l'autore ha trasformato in itinerari, tappe, a volte scelte, che hanno segnato profondamente un lungo ed intenso periodo di studio. L'attenzione si è spinta oltre i racconti italiani di fine XIX secolo di James Henry, piegando l'interesse verso realtà introspettive, verso l'idea di un viaggio avvertito quale esperienza del riconoscersi, accogliendo le suggestioni di quello italiano narrato da André Gide ne L'immoraliste apparso all'alba del nuovo secolo. Una scelta che ha trasformato la ricerca storico critica in una riflessione sulle personali vicende umane e sociali riconoscendo in queste esperienze il portato di nuovi sentimenti. È una lettura che, per quanto non esaustiva delle tantissime presenze di artisti stranieri, si spinge, verso la chiusura del secolo, a considerare figure attratte dai riflessi di una terra, in particolare del Sud, che 'trasforma' i luoghi in sogno.

