Magazzeno Storico Verbanese
La verità smascherata
Roberto Bellosta
Libro
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2009
pagine: 176
Enigmi su alcuni nomi del Verbano. Abbozzi di soluzioni
Ottavio Lurati
Libro
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2009
pagine: 40
L'ex oratorio dei santi Biagio, Francesco e Carlo 1620-2020. Un caso di archeologia urbana tra continuità e trasformazione
Fabio Pravettoni
Libro: Libro in brossura
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2020
pagine: 256
Partendo da pochi indizi, una traccia di ricerca, una vecchia foto e qualche buona intuizione, Fabio Pravettoni architetto e ricercatore, riesce a ricostruire minuziosamente la storia di un’antica chiesina un tempo esistente nel territorio di Nerviano (MI) e oggi scomparsa e dimenticata. Il saggio è così diviso in tre parti: la prima analizza la situazione dello Stato di Milano durante l’episcopato dei due Borromeo; la seconda ricostruisce la storia dell’antica chiesina dei santi Biagio, Francesco e Carlo attraverso l’analisi di una imponente serie di documenti inediti; la terza e ultima parte con un minuzioso rilievo tipologico condotto in area altomilanese affronta la questione del progetto contemporaneo di architettura, tra necessità di conservazione e nuove opportunità.
Pecunia non olet. Vite imprese fortune rovesci della famiglia Huber svizzeri di Lombardia tra Milano e Germignaga
Renzo Fazio
Libro
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2019
pagine: 120
La ricostruzione, minuziosa e accurata, condotta da Renzo Fazio della vita di Vincenzo Huber, imprenditore svizzero attivo tra Lombardia e Piemonte del pieno Ottocento, consente di mettere a fuoco la straordinaria epopea di una famiglia di industriali cui la sorte non consentì fortuna negli affari, e la storia negò un posto nel ricordo di due nazioni: Svizzera e Italia. Grazie alle ricerche di Fazio, tornano ora alla luce vite imprese fortune rovesci finanziari di tre generazioni e più di Huber, che si mossero tra Svizzera, Italia e l’Oriente. Con questo suo lavoro Renzo Fazio (Luino 1962) appassionato conoscitore delle proprie storie patrie, aggiunge un importante tassello al vasto affresco della storia industriale del Luinese, già iniziato a delineare in collaborazione con Carlo Alessandro Pisoni nel volume “Terra di Seta. Germignaga e il Luinese nell’età d’oro del tessile sul lago Maggiore” (2018).
Il Walser dell'Imperatore
Annalina Molteni
Libro: Libro in brossura
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2018
pagine: 216
Prima ristampa de "Il Walser dell’imperatore", libro ispirato alla straordinaria epopea di Antonio De Toma (1821 – 1895; poi adattato in tedesco in Anton Detoma), ragazzino walser partito dalla Valsesia a undici anni come semplice garzone gessatore; egli divenne il più celebre stucco-marmista dell’Europa Centrale, conteso dai sovrani che gli affidarono la decorazione dei propri palazzi: Oscar I di Svezia, Ludwig II di Baviera, Francesco Giuseppe d’Austria.De Toma fu profondamente legato alle proprie radici walser, e orgoglioso delle origini mai dimenticate, al punto da continuare a usare il titszchu come lingua di scambio con i propri collaboratori valsesiani."Il walser dell'imperatore" è un romanzo dove corrono parallele, ma in direzioni opposte, le strade della voce narrante (la nipote Annina De Toma, a propria volta poetessa in tedesco e amantissima della Mittel Europa), e dell’olt’aju, il nonno Antonio: da Rima a Vienna e poi da Vienna a Rima. Il romanzo è pertanto relativo a una rappresentazione brillante di due mondi, in una storia nella quale le atmosfere rarefatte dei sentimenti e della piccola patria walser si mischiano ai grandi eventi che sconvolsero l’Europa del ‘900.
Il Walser dell'Imperatore
Annalina Molteni
Libro
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2018
pagine: 206
"Il walser dell’imperatore" è ispirato alla straordinaria epopea di Antonio De Toma (1821-1895; poi adattato in tedesco in Anton Detoma), ragazzino walser partito dalla Valsesia a undici anni come semplice garzone gessatore; egli divenne il più celebre stucco-marmista dell’Europa Centrale, conteso dai sovrani che gli affidarono la decorazione dei propri palazzi: Oscar I di Svezia, Ludwig II di Baviera, Francesco Giuseppe d’Austria. De Toma fu profondamente legato alle proprie radici walser, e orgoglioso delle origini mai dimenticate, al punto da continuare a usare il titszchu come lingua di scambio con i propri collaboratori valsesiani. "Il walser dell'imperatore" è un romanzo dove corrono parallele, ma in direzioni opposte, le strade della voce narrante (la nipote Annina De Toma, a propria volta poetessa in tedesco e amantissima della Mittel Europa), e dell’olt’aju, il nonno Antonio: da Rima a Vienna e poi da Vienna a Rima. Il romanzo è pertanto relativo a una rappresentazione di due mondi, in una storia nella quale le atmosfere rarefatte dei sentimenti e della piccola patria walser si mischiano ai grandi eventi che sconvolsero l’Europa del ‘900.
Religione, cerimoniale e società nelle terre milanesi dell’età moderna. Atti dei convegni di Milano 2013-2015
Libro: Libro in brossura
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2018
pagine: 400
Il valore precipuo di questo volume è legato al fatto che non si tratta di una raccolta di saggi eterogenei e lascamente interconnessi tra loro: al contrario, offre uno studio organico e approfondito che scaturisce da un progetto vasto, coerente e focalizzato alla pratica della ricerca archivistica. L’area geografica in esame individua uno specifico centro di influenza: la città di Milano durante i secoli della prima età moderna, dall’inizio della dominazione spagnola fino all’età di due arcivescovi, Carlo e Federico Borromeo, per poi spostare l’attenzione sulla Lombardia barocca del XVII secolo e sul fondamentale XVIII secolo della Lombardia austriaca.
Giacomo Bove. Un esploratore e un sentiero tra Verbano e Ossola
Pietro Pisano
Libro: Libro in brossura
editore: Magazzeno Storico Verbanese
anno edizione: 2017
pagine: 342
In questa seconda edizione del volume su Giacomo Bove, l’autore amplia – tanto da conseguire il prestigioso patronato della Società Geografica Italiana, da sempre attenta alla storia dell’Esploratore – la pur già impressionante massa di dati ospitata nella prima stampa. Viene inoltre dato conto delle iniziative che nacquero intorno al Sentiero Bove e alle sue naturali estensioni, a partire dagli anni del primo Dopoguerra, a opera di un vivace personaggio come il dottor Giuseppe Zanoni, presidente della UOEI milanese, impegnatosi a favore del CAI Verbano – Intra. Le scoperte di Pisano – sollecitato e spinto dall’Avis Marathon Verbania – portano alla ribalta le “coppe” disputate nelle corse nei pressi del “Bove”: la Coppa Zanoni, la Coppa CCC – CTI, la coppa Scheyer, la Staffetta del Vallo del Littorio e la Coppa Fasana, antesignane della Maratona della Valle Intrasca. Si porgono così al lettore pagine di assoluta novità e interesse per la storia dello sport e dell’associazionismo verbanese.

