Mgs Press
La Divina Comedia. El Purgatorio
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2013
pagine: 208
"C'è uno strano, presuntuoso e improponibile parallelismo - ma pure c'è - tra il volgare dantesco e il dialetto triestino di questa traduzione. Come il primo aveva alle spalle il latino che era la lingua alta, la lingua del pensiero e dell'arte, così il secondo ha alle spalle l'italiano, che per ogni triestino ha la stessa funzione. Come il primo era una lingua popolare che cercava di nobilitarsi affrontando argomenti che fino ad allora non erano stati mai sua prerogativa, così il secondo cerca di forzare l'ambito ristretto e talora persino plebeo dei significati di tante sue parole e locuzioni. Certo Dante aveva a disposizione il toscano, lingua quant'altre mai ricca ed espressiva, e il traduttore di questo "Purgatorio" ha un triestino che è povero sia quanto al lessico sia quanto alla sintassi (pensiamo solo alla mancanza di pronomi relativi che non siano il misero che). Ciò nonostante lo sforzo di nobilitarlo è stato compiuto e il campo semantico di tante voci - che al lettore non possono non suggerire ancora il tono greve dei parlanti più beceri - è stato allargato."
Supplet ecclesia e altri racconti
Sinuhe Marotta
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2012
pagine: 88
In un avvincente giallo fantareligioso, il libro descrive una società in rapido ed inesorabile invecchiamento, dipendente dalle sostanze antidepressive, con una legislazione che ha scelto la direzione dell'individualismo più radicale sino a forzare l'intimità familiare e addirittura biologica dei più giovani. Mentre il profilo etnico del territorio - già modificato sostanzialmente dall'immigrazione - viene sconvolto in maniera improvvisa da un evento impensabile, la sparizione dei riferimenti religiosi cristiani lascerà spazio alla rinascita spirituale in nuove improvvisate "catacombe". I brevi racconti esplorano in maniera quasi onirica come potrebbe diventare la nostra società in un futuro non troppo lontano, collocato - in maniera indefinita - nello spazio distante alcuni decenni dall'oggi. I racconti, afferma l'autore, sono nati quasi da soli, provocati da articoli di cronaca o da incontri e riflessioni sgorgate dalla sua attività quotidiana.
L'altra dinastia. I quattro figli segreti di Francesco Giuseppe
Hubert Pointinger
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2008
pagine: 128
L'imperatore Francesco Giuseppe I ha avuto diverse amanti. Sono conosciute le relazioni con Anna Nahowski e Katharina Schratt. Ma la storia d'amore con Theresia Pointinger, figlia di un proprietario terriero sul Mondsee, chiamata anche "Principessa del Sale", finora era nota solo alla famiglia dell'autore. Da questa relazione, durata un decennio, sono nati quattro figli dal sangue blu. Hubert Pointinger, un discendente diretto dell'imperatore, racconta la storia straordinaria della sua famiglia sullo sfondo di uno splendido Salzkammergut. La testimonianza in punto di morte di sorella Friedburga (al secolo Theresia Pointinger) ha riportato alla luce questa storia vera, dopo quasi 100 anni di oblio.
Cucinare in barca
Ugo Caporizzi, Luciana Caporizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2006
pagine: 119
Questo libro vuole convincere quanti vanno per mare che anche persone poco esperte possono cucinare dei buoni pasti a bordo di una barca a vela o a motore. Gli autori cercano di suggerire ai naviganti preparazioni facilmente realizzabili e siccome non di solo pesce vive l'uomo, in questo volume troverete ricette che comprendono vari modi di preparare il pesce, ma anche molti piatti composti da una molteplicità di altri ingredienti. Ugo e Luciana Caporizzi - che con la loro barca vanno in giro per il Mediterraneo da più di 25 anni - hanno cercato di riunire in un libro le esperienze e le conoscenze loro e degli amici "di barca".
Charlotte, la principessa di Miramar
Serena Bellopede
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 328
È la prima biografia italiana di Charlotte del Belgio, figlia del re Leopoldo I e moglie di Ferdinando Massimiliano d'Asburgo. Serena Bellopede svela la personalità complessa e volitiva della giovane che vive un tragico destino in nome della ragion di Stato e ripercorre la sua esistenza grazie ad un'attenta analisi delle lettere indirizzate, in particolare, a Massimiliano. E qui si scopre che il loro rapporto, in apparenza sereno, nascondeva le debolezze di un uomo che sfuggiva ai suoi impegni, delegandola a ricoprire incarichi di governo in Messico e non solo. Considerata una delle più affascinanti principesse del suo tempo, ambiziosa e determinata, segue il consorte prima nel Lombardo Veneto e poi in Messico. Da qui, quando l'impero sta per crollare, rientra in Europa - a Parigi, alla corte di Francia e a Roma, in Vaticano - per chiedere gli aiuti promessi. Purtroppo però né Napoleone III né Papa Pio IX le daranno ascolto. Charlotte si sente tradita e comincia a manifestare i primi segni di squilibrio mentale. Viene dapprima rinchiusa a Miramar e poi convinta dalla regina Maria Enrichetta a tornare in Belgio, dove morirà nel 1927, lontana e dimenticata dal mondo. Gli unici momenti di felicità Massimiliano e Charlotte li trascorsero a Miramar dopo il matrimonio celebrato nel luglio 1857. Il castello e il parco diverranno così memento della loro vicenda, e quei luoghi che hanno creato ci ricordano ancora oggi gli interessi artistici di Carlotta e la passione per il mondo naturale di Massimiliano, a testimoniare che la bellezza può sconfiggere l'oblio.
Sburtar radicio
Alessandro Fullin
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 116
Ci sono stati popoli, come gli Egizi e gli Etruschi, che al tema della morte hanno dedicato grandissima attenzione. A loro si aggiungono, e quasi con prepotenza, i triestini che su "Il Piccolo" la prima cosa che leggono ogni giorno è "la pagina dei morti". Ciò potrebbe sorprendere in un popolo che tanto ama il mare, il pesce e lo spritz, ma Trieste è un Giano bifronte sempre intrigante negli opposti: coltissima e stracciona, sentimentale e cinica, superficiale e perdutamente carsica. Non desta quindi stupore che il suo massimo poeta vivente (ha avuto un infarto, ma per il momento non molla) passi il suo tempo a scrivere epitaffi certo di trovare nelle genti alto-adriatiche un pubblico particolarmente appassionato all'argomento. Quindi ecco questo libro con cento concittadini e concittadine già andati a "spingere il radicchio", cioè passati a miglior vita. Un'opera del genere andava assolutamente scritta poiché il Nostro aveva già dato un crudele assaggio con le parole che farà incidere sulla sua tomba monumentale a Sant'Anna: "Come uomo fu un comico tra tanti, come donna un mito".
Donne tra due mondi. Storie sul confine goriziano
Marilisa Bombi
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questo libro raccoglie diciotto ritratti di donne che hanno vissuto a Gorizia e dintorni, sul margine mutevole del confine. Sono figure che la grande storia ha relegato al silenzio, ma che hanno inciso con la loro presenza concreta: partigiane senza bandiera, esuli giuliano-dalmate, contadine, insegnanti, levatrici, migranti, bibliotecarie. La prospettiva si ispira a quella che Antonio Gramsci definiva le classi subalterne: gruppi sociali privi di voce autonoma, spesso frammentati e schiacciati dall'egemonia culturale delle élite. Dare loro parola significa restituire dignità e complessità a una città di confine come Gorizia, che nel Novecento ha conosciuto divisioni, deportazioni, esodi, ma anche convivenze possibili. Ogni racconto è accompagnato da un approfondimento storico che colloca le vicende personali dentro il contesto più ampio: trattati internazionali, trasformazioni sociali, fratture identitarie. In questo modo la memoria individuale si intreccia con la storia collettiva, componendo una contro-narrazione capace di illuminare ciò che la storiografia ufficiale ha oscurato. Un libro che restituisce voce alle donne invisibili, mostrando come la storia non sia fatta solo di trattati e guerre, ma anche di gesti quotidiani e resistenze silenziose.
Joyce nel giardino di Svevo-Joyce in Svevo's garden
Stanislaus Joyce
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 128
Stanislaus Joyce nacque a Dublino il 17 dicembre 1884, secondo figlio maschio di John e Mary Jane Joyce. Poco più che adolescente, ma già presago del suo destino, annotò nel diario: «È terribile avere un fratello maggiore più intelligente, raramente mi viene riconosciuta un po' di originalità». Stannie, come lo chiamavano i familiari, non sarebbe mai riuscito, infatti, a liberarsi dal peso di essere il fratello di James, tra l'altro quello a lui più vicino, anzi «l'unico fratello in grado di capirmi». Per quasi tutta la sua vita Stanislaus lo ha ascoltato, difeso e sostenuto moralmente e finanziariamente, trattando anche con i suoi creditori. Sarebbe sbagliato licenziarlo con la stessa facilità di James («Un fratello si dimentica facilmente quanto un ombrello»). Questo volume presenta la prima traduzione italiana dello scritto dedicato all'incontro tra Italo Svevo e James Joyce, che Stanislaus concluse solo poche settimane prima di morire, il 16 giugno (Bloomsday) 1955. Nel libro inoltre si analizza compiutamente la personalità di Stanislaus. -------- John and Mary Jane Joyce's second male child, Stanislaus Joyce, was born in Dublin on December 17, 1884. He was still very young when he premonitorily wrote in his diary «It is terrible to have a cleverer elder brother, I get small credit for originality». Stannie, as he was called in the family, would have never been able to rid himself of the burden of being James's brother, even though the only one «capable of understanding» him. Almost all lifelong Stanislaus listened to him, defended him and supported him, both morally and economically, even dealing with his creditors. It would be wrong to forget him as easily as James did («A brother is as easily forgotten as an umbrella»). This book includes the first Italian translation of the conference on the meeting of Italo Svevo and James Joyce, which Stanislaus held in Trieste only a few weeks before his death on June 16 (Bloomsday), 1955. Joyce in Svevo's Garden also offers a complete analysis of Stanislaus Joyce's personality.
Sofia, l'imperatrice nell'ombra
Daniela Lasagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 296
Nell'immaginario collettivo l'arciduchessa Sofia, madre dell'imperatore Francesco Giuseppe I, incarna l'archetipo della suocera scomoda e impicciona, superba e presuntuosa, così come l'hanno descritta i film e i testi diffusi con l'intento di mettere in luce la natura tormentata della mitica imperatrice d'Austria. L'inarrivabile Sissi - icona di bellezza, classe e stile - era nota anche per la sua mestizia, legata soprattutto alla perdita dei due figli e al clima che respirava a Corte: uno spirito libero prigioniero in una gabbia dorata di cui, si deduce, fosse proprio Sofia a detenere la chiave. Ma la storia, quella vera, ci racconta altro. Questo libro - prima biografia italiana sull'arciduchessa Sofia Federica, nata principessa di Baviera dai monarchi Massimiliano I e Federica Carolina nel 1805 - è stato scritto dopo un'attenta lettura delle parti del suo diario finora note e dei suoi epistolari e ne presenta al lettore un ritratto del tutto inedito. Emerge la figura di una donna dall'intelligenza singolare rispetto agli uomini del suo tempo, dotata di numerosi talenti, cultrice di tutte le arti, amante della politica e capace di rinunciare al trono in nome del figlio primogenito che volle imperatore. Sofia era anche genuina, affabile e di buon cuore. Andata in sposa nel 1824 all'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, fu subito ammirata dalla Corte viennese: per la sua eleganza era oggetto delle attenzioni dei signori della nobiltà, mentre le dame vedevano in lei un esempio da seguire. Ciò che più amava era riunire la famiglia per avere accanto i quattro figli, cui si era aggiunta la sua "amata bambina" (così chiamava Sissi, che per lei sarà sempre la figlia che il destino le negò), e tenere vivi i valori legati al focolare domestico: la spontaneità, l'intimità e la solidità dei legami tra congiunti. Ciò che più la fece soffrire fu la sincera e manifesta ostilità di Sissi nei suoi confronti, che però mai smise di amare e ammirare.
PICCOLezze. Follie e nevrosi in redazione
Maurizio Cattaruzza
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2024
pagine: 124
Un collaboratore dello sport che diventa un principe saudita, un direttore che resta appeso alla rete di recinzione di un campetto di calcio, un nonno sorpreso dal benzinaio mentre sta gonfiando una bambola sexy per una festa, un prof. che odiava i calzini anche d'inverno, la sfida notturna con i quad, il calendario delle merende post-lavoro stabilito rigorosamente dall'Uefa, le imitazioni in redazione di Alberto Castagna, il pesecan fantasma di Abbazia, il balletto dei direttori, la tribù dei correttori: schegge di una vita al giornale raccolte in una ventina di storie strampalate e stralunate ma tutte incredibilmente vere. Sono il contenuto di "PICCOLezze", scritto dall'ex caporedattore del Piccolo Maurizio Cattaruzza per rappresentare l'altra faccia del giornalismo fatto di goliardate scherzi. Un gustoso "dietro la notizia", un viaggio a zig-zag che parte dalla storica redazione di via Silvio Pellico per arrivare all'ultima dimora di via Mazzini.
Il tallero di Maria Teresa
Anna Cecchini
Libro: Libro rilegato
editore: Mgs Press
anno edizione: 2023
pagine: 112
Questo libro rappresenta la genesi di un'opera che finalmente, dopo più di trecento anni, rende omaggio alla grande Maria Teresa, arciduchessa regnante d'Austria. Un percorso complesso, ma pieno di passione, portato a termine grazie all'impegno corale di uomini e donne che hanno espresso il valore artistico, le competenze tecniche, artigianali e industriali del nostro territorio. La sovrana che ha trasformato Trieste da piccolo borgo medievale a grande città portuale che guarda all'Europa e più in là, a Oriente, capace di accogliere lingue, culture e religioni diverse in un caleidoscopio d'identità, ora sta al centro del Borgo che porta il suo nome. In equilibrio tra memoria e immaginazione, il grande Tallero con la sua effigie da un lato racconta un'epoca, mentre dall'altro riflette il divenire architettonico, sociale e antropologico della città. La "Madre dei popoli" guarda finalmente la città che ha reso grande ma si specchia nell'Adriatico, passaporto per un futuro in cui l'altrove è sempre più vicino.
L'unica. La figlia più amata da Sissi. Notizie e curiosità
Patrick Poini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2023
pagine: 216
Maria Valeria, la figlia più amata dall'imperatrice Elisabetta, è stata - come la madre - un personaggio dal carattere particolare con delle qualità inusuali ed innovative per la sua epoca. Bimba dotata e non superba (aveva amichette non aristocratiche), adolescente timida ma coraggiosa alpinista, donna e madre semplice e caritatevole. Da "piccola Signora" a "angelo di Wallsee", questo volume racconta l'arciduchessa dal primo vagito in Ungheria all'ultimo respiro nella sua adorata Austria. "Maria Valeria" - scrive nella prefazione il nipote della prediletta, l'arciduca Markus Salvator Habsburg Lothringen - "ebbe il privilegio di essere non solo cresciuta, ma anche educata dalla madre in prima persona. Insieme a Elisabetta, e poi da sola dal 1891 continuò a svolgere attività caritatevoli mentre cresceva i suoi nove figli". Tra queste pagine, ricche di notizie pubblicate dai giornali dell'epoca, conoscerete una Maria Valeria molto attenta ai bisogni delle persone che le vivevano accanto. Infatti, anche dopo la caduta dell'impero, ha continuato ad essere vicina concretamente a chi le chiedeva aiuto. E quando è morta - anche se parte della stampa post-imperiale ne faceva un ritratto modesto - la sua Wallsee le regalò un funerale degno dell'arciduchessa che era stata: migliaia di persone commosse e riconoscenti l'hanno accompagnata nella cripta di famiglia della chiesa parrocchiale di Sindelburg.

