Milieu
I leoni di marmo
Giuseppe Misso
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2021
pagine: 320
Napoli, 1979. Michele Massa esce dopo aver scontato una condanna a Poggioreale e trova una realtà completamente diversa da quella che ha lasciato. La città è ora preda della camorra. Per difendere un suo amico commerciante, decide di sfidare i “nuovi padroni” di Napoli, entrando senza rendersene conto in un tunnel senza via di uscita. Sono gli anni del conflitto tra la Nuova Camorra Organizzata e gli oppositori di Cutolo. Massa, fedele al suo codice di rapinatore, sceglie una terza via, offrendo la propria vita pur di far rispettare quella degli altri: non “legge d’onore” ma onore che si fa legge. In un racconto dal ritmo serrato e coinvolgente, dove tutte le verità scomode sono messe a nudo, e il bene e il male “ufficiali” mostrano le loro inquietanti ambiguità, Michele imparerà a fidarsi del terrorista compagno d’ora d’aria molto di più che del giudice in udienza. Una “zona grigia” fatta di carceri-lager e processi truccati, fino al ruolo oscuro dei servizi segreti: nessuna prova gli sarà risparmiata. I Leoni di marmo cavalcati con la fresca e pulita fantasia dell’infanzia, per liberare la sua regina senza nome, vengono ancora cavalcati dall’uomo perché la sua regina, ora, ha un nome: “libertà”.
Milanesi brava gente. Storie di nera a Milano (1946-1975). Volume 2
Matteo Liuzzi, Tommaso Bertelli
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 220
Rapine geniali, omicidi violenti, banditi leggendari: dodici nuove storie per scoprire il lato buio di Milano, la sua parte più balorda e affascinante. Come il volume I, anche questo nuovo libro racconta la violenza, le regole non scritte della Mala, le storie d'amore sbagliate, momenti minimi che possono cambiare una vita intera. I protagonisti sono sempre loro: i balordi, persone che il dopoguerra, il boom e gli anni 70 hanno messo ai margini della società, ma che - nel mondo sotterraneo della criminalità - hanno trovato una seconda vita. E accanto a nuovi piccoli banditi e altri grandi nomi della Ligéra Milanese - Ezio Barbieri, Don Mimì e Carlo Pinto - tornano le leggende dimenticate di Milano e quegli uomini, come il Commissario Mario Nardone, che, leggenda, sono diventati. Una Milano più cupa, popolata da banditi e poliziotti che frequentano le stesse osterie, truffatori che danno del tu ai commissari, prostitute che si spengono lungo le strade, case di ringhiera con bagno sul ballatoio. Che però è sempre occupato. Nato dall'esperienza di Radiografia Nera, uno dei programmi di maggior successo degli ultimi anni di Radio Popolare, Milanesi brava gente vol. II raccoglie le storie più sciagurate e poetiche che Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli, da quattro anni, inseguono negli archivi e raccontano in onda.
Io sono un bandito. Da una conversazione con Rosella Simone
Pancrazio Chiruzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 208
Criminale indipendente e pianificatore meticoloso, Pancrazio Chiruzzi è uno dei più noti rapinatori della storia recente. Secondo di tre fratelli, è nato a Bernalda, in provincia di Matera, il paese d'origine di Francis Ford Coppola. E la sua quotidianità, fin dall'arrivo a Torino agli inizi degli anni settanta, prenderà presto i contorni di un film, una vita condotta sul filo della illegalità, ideando e realizzando colpi milionari ai danni di banche e uffici postali, tutti con una caratteristica: senza spargimenti di sangue. Inizia l'attività criminale nel 1971: dopo qualche rapina e furto d'auto, assalta la sua prima banca. Da quel momento non si fermerà più, diventando uno dei nomi di spicco della malavita torinese, conosciuto con il soprannome di "solista del Kalashnikov" Da allora ha fatto rapine in Svizzera, Germania, Francia e Belgio. L'ex capo della squadra mobile di Torino, Sergio Molino, lo definisce così: «Non un rapinatore, ma il maestro dei rapinatori italiani. Chiruzzi ha fatto scuola». Oggi "Pan" racconta la sua vita di bandito, in collaborazione con la giornalista e scrittrice Rosella Simone. E la racconta come l'ha vissuta: senza compiacimenti. Ricorda le tappe della sua vita e del suo "lavoro" con un linguaggio ruvido e diretto, che a volte diventa delicato, quasi poetico, altre duro come una lama, dove la volgarità non ha spazio, e se diventa necessaria, la pronuncia quasi con pudore.
Etica hacker e anarco capitalismo. Scritti scelti
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 112
Che cos'è l'anarcocapitalismo? Come si relaziona con le tecnologie digitali? Un vademecum per ricordare che la tecnica non è mai neutra, apre delle possibilità e per questo ci mette sempre di fronte al nostro rapporto con il potere. E al rischio di stabilire un dominio, sugli altri e su di noi. Questo agite volume raccoglie alcune riflessioni a cui si è dedicato il gruppo Ippolita negli ultimi anni, in parte inedite e in parte uscite in versioni ridotta su riviste, blog e quotidiani, riaelaborate per questo libro che può servire all'occorrenza come strumento di analisi delle trasformazioni dell'era digitale e al tempo stesso come strumento di sovversione. Si parte da una analisi sulla storia dei libertariani, per arrivare ad affrontare i temi più attuali: social network, Big Data, motori di ricerca, monete digitali.
Italia nera
Franco Di Bella
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 325
Testo di riferimento sulla storia della malavita dal dopoguerra ai primi anni sessanta, "Italia nera" racconta in presa diretta "l'epoca d'oro" del crimine italiano, attraverso le gesta di personaggi leggendari che sono qui raccolte in forma definitiva dalla penna di uno dei più grandi cronisti di nera del nostro giornalismo, Franco Di Bella. Dalla Aprila nera di Ezio Barbieri alle fughe rocambolesche della banda Casaroli, dalla Banda Dovunque alla delinquenza di strada, passando per i misteri del caso Giuliano e le tute blu di via Osoppo, le cronache giornalistiche di Franco Di Bella sono uno spaccato indimenticabile di storia italiana, scritte con la precisione del giornalista e la passione del romanziere. Quando fare il reporter di nera era una forma popolare di letteratura e ci si confrontava con scrittori come Hemingway, Capote e Buzzati. Al pari delle grandi firme di quel giornalismo, Franco Di Bella è stato una figura di primissimo livello, in grado di influenzare i linguaggi (è stato lui a coniare il soprannome "solista del mitra" per Luciano Lutring) e di rivoluzionare il mondo della carta stampata (è stato il primo a dare importanza alla cronaca durante la sua direzione del "Corriere della Sera" dal 1977 al 1981). I suoi scritti e i suoi racconti sulla storia criminale, riproposti per la prima volta dopo diversi anni, rimangono tra i più importanti del genere, e a distanza di tempo riescono ancora a fotografare un'epoca, con una scrittura vivace, ironica e accattivante. Introduzione di Antonio Di Bella e Paolo Maggioni.
MetroMoebius
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 110
MetroMoebius è un’idea nata molti anni fa, saltando da un vagone all’altro della metropolitana milanese. La storia è quella di un signore, Moebius, che si innamora della voce dell’annunciatrice delle fermate. Pensa di avere un rendez-vous con lei e la cerca disperatamente per una settimana sempre sottoterra. Mentre aspetta il momento di un incontro improbabile descrive la quotidianità del mondo sottoterra, dentro la metropolitana. Alla fine si incontreranno dando vita a un finale a sorpresa. Con il tempo, al lavoro di scrittura si è aggiunta la volontà di arrivare ad altri linguaggi, come il teatro e la fotografia, coinvolgendo il regista e attore Elio De Capitani e il fotografo Leonardo Brogioni, creando una storia multimediale che è diventato un programma radiofonico per Radio Popolare.
Walking the line. Palestina e Israele lungo il confine che non c'è
Gianluca Cecere, Christian Elia, Cecilia Della Negra
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 93
"Abbiamo scelto che a parlare fossero i fattori costitutivi dello spazio palestinese, riabilitati e assunti a protagonisti concreti di una narrazione negata. Quei luoghi di confine che abbiamo attraversato, divenuti incognite della storia, prime vittime di un progetto politico che, per legittimarsi, su quello spazio ha agito il proprio dominio. Abbiamo camminato lungo una frontiera concettuale, estirpata dalla storia; e su una frontiera fisica, lungo la quale abitano villaggi, città e memorie confinati in una presenza assente, eppure mai arresa. Abbiamo scelto che a parlare, infine, fossero le fotografie di Gianluca Cecere, che documentano questi incontri. Città e persone, luoghi e temi, presente e passato." (dall'introduzione). Prefazione di Michel Warschawski.
Il lato oscuro di Google. L'informatica del dominio
Ippolita
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 192
Net 1998 arrivò Google, all'inizio un semplice campo bianco, un oracolo per rispondere a ogni possibile desiderio. A vent'anni di distanza la fiaba iniziata nel classico garage della Silicon Valley continua ad arricchirsi di nuovi servizi. Tanti ne sono nati e poi morti, dismessi nel ciclo della distruzione creatrice; ma il futuro si annuncia radioso, perché ora Google ha una mamma. Alphabet, la più grande conglomerata del mondo. G sta per Google. Ora si prenderanno il resto dell'alfabeto, con compagnie che stravolgeranno ogni settore delle nostre vite. I fondatori Brin&Page proseguono nel progetto di egemonia globale per gestire ogni briciola di informazione presente, passata e futura. Sognano auto che si guidano da sole, droni, protesi biotech e altri oggetti che comunicano fra loro e si prendono cura di noi perché ci conoscono meglio di quanto noi potremo mai conoscerci. Tutto a partire dalla profilazione di noi utenti. Per rendere il mondo un posto migliore. Ma chi gliel'ha chiesto? E ancora rimane quel bottone, "mi sento fortunato", sintesi della filosofia del colosso: lasciati andare, ci pensiamo noi, organizziamo noi con l'intelligenza artificiale, abbi fede, lascia che ti aiutiamo a scegliere, a liberarti dalla libertà. Non è fantastico? Una nuova edizione corretta e ampliata del libro che ci spiega come e perché "Se è gratis, la merce sei tu".
Il Dottor Socrates. Calciatore, filosofo, leggenda
Andrew Downie
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 319
Sócrates è stato uno dei calciatori più radicali della sua generazione: calciatore di grande talento, leader naturale, laureato in medicina, ma anche uomo di eccessi e autodistruzione, con quattro matrimoni, sei figli e una passione per sostanze poco in linea con la vita dello sportivo come l'alcol e il fumo, che lo hanno portato a una morte prematura a 57 anni. Un'icona del calcio che ha segnato gli anni settanta e ottanta in Brasile e nella sua breve parentesi in Italia, alla Fiorentina, quando il nostro era il campionato più bello del mondo. Fuori dal campo, ha condotto una vita altrettanto originale, con una dedizione alla politica e alle cause sociali che nessun giocatore è mai riuscito a eguagliare. Dalla teoria, con le citazioni di Gramsci e dei grandi filosofi, alla pratica, con l'ideazione del progetto della Democrazia Corinthiana, un esperimento di autogestione dello spogliatoio e della vita del club, lanciato negli anni in cui il Brasile era governato da una dittatura militare. Divertente ed erudito, Sócrates era tanto contraddittorio quanto complesso, e solo attraverso una biografia ricca di voci si è in grado di cogliere tutte le sfumature della sua personalità. Avvalendosi di un libro di memorie mai pubblicato dal Dottore e di interviste inedite, Andrew Downie ha messo insieme un resoconto completo della vita di un uomo che ha sempre difeso ciò in cui credeva, a qualsiasi costo, diventando una delle più importanti figure di ribelli in ambito sportivo. Introduzione di Darwin Pastorin. Prefazione di Johan Cruyff.
La mia cattiva strada. Memorie di un rapinatore
Marcello Ghiringhelli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 229
"La mia storia si conclude con il mio ultimo trasferimento al carcere delle Nuove di Torino, da dove vengo scarcerato il 25 aprile 1981. Venti giorni dopo entro nelle Brigate Rosse come rivoluzionario a tempo pieno... Ma questa è un'altra storia." Termina con questo finale aperto l'avventuroso memoir di Marcello Ghiringhelli, 77 anni, rapinatore. Ghiringhelli ha tutto quello che ci vuole per essere un personaggio letterario di quelli tosti: cresciuto in un ambiente popolare antifascista alla periferia di Torino, è stato operaio di fabbrica fin dalla tenera età di 10 anni, legionario nella guerra d'Algeria a 17 anni, disertore a 18 anni, rapinatore e gangster del milieu franco-piemontese dai 18 ai 40 anni, brigatista nei primi anni ottanta, detenuto a fine pena mai dal 1982. La mia cattiva strada è la cronaca nuda e cruda della sua vita violenta. Un libro d'azione, drammatico, veloce e ispirato, scritto con piglio cinematografco degno di Jacques Mesrine e dei migliori polar di Jean Pierre Melville e José Giovanni portati sul grande schermo da Lino Ventura, Alain Delon, Jean Gabin e Jean Paul Belmondo. La curatela di Davide Ferrario e Marilena Moretti, registi e documentaristi di lungo corso, ha voluto preservare l'argot franco provenzale e piemontese parlato dai rapinatori che componevano quelle batterie negli anni sessanta e settanta, con indispensabili note e un prezioso glossario alla fine del libro. L'utilizzo di quel patois farà riemergere dalla memoria dei più appassionati, la figura di Aldo Pomini, contrabbandiere, fuorilegge, galeotto ai lavori forzati in Guyana negli trenta. Pomini, originario delle valli Occitane del Piemonte, negli anni settanta fu protagonista di un caso letterario di riscoperta di storia orale delle classi subalterne, pubblicando per Einaudi "Il ballo dei pescecani" (1973) e "Memorie di un contrabbandiere" (1975). "La mia cattiva strada" di Marcello Ghiringhelli si inserisce a pieno titolo in quel filone storico-letterario.
Falsomiele. Il diavolo, Palermo
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 165
Il diavolo vive a Palermo e si chiama Volpes. Caruso lo incontra alla Marina, mentre gusta un gelato. All'insoddisfazione di Caruso, alla sua inquietudine che lo fa stare male dappertutto e soprattutto a Palermo anche se finisce sempre per tornarvi, il diavolo, che somiglia a un intrallazzatore locale, risponde con l'offerta dell'ubiquità. Questa è la versione globalizzata della ormai démodé eterna giovinezza. Caruso vi resta invischiato e le sue disavventure lo sbatteranno da una parte all'altra del mondo, fino alle porte dell'Ade e ai festini oscuri che vi hanno luogo. Intorno a questa partita c'è una città decadente e impenitente, un demiurgo che vive a Gela con la figlia metal, varie donne che ricordano al protagonista che Falsomiele non è solo un quartiere di Palermo, ma la trappola delle malie che si trasformano in stucchevole dolcezza.
Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù
Andrea Staid
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 216
Muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici. Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s'incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l'elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l'impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità delta civiltà contemporanea in cui. mai come adesso, è necessario il dialogo, l'apertura allo scambio, l'interazione positiva, il cambiamento.

