Nerbini
L'Athos e la filocalia
Antonio Manzella
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il Monte Athos e la Filocalia appartengono l'uno all'altra sulla base di quel misterioso patto che lega spazi e parole, geografia e spiritualità. Sono stati infatti il Monte Athos e il suo contesto spirituale ad attirare nei secoli persone che, proprio qui, hanno voluto vivere e incarnare l'insegnamento dei Padri e antichi maestri, raccogliendo, trascrivendo, elaborando e conservando i loro testi. E sempre sul Monte Athos hanno vissuto e scritto gli autori filocalici per eccellenza: Niceforo il Solitario, Gregorio Sinaita o Gregorio Palamas. Qui si sono soffermati Paisij Veli?kovskij, Macario di Corinto e Nicodemo l'Aghiorita che, proprio sulla base dei testi ritrovati nelle biblioteche dei monasteri e nei romitaggi dell'Athos, hanno preparato i testi greci (1782) e curato la traduzione in slavone (1793) della Filocalia. Infine, grazie all'irradiazione spirituale dell'Ethos nella cultura moderna, sono nate le traduzioni della Filocalia nelle lingue moderne.
La parabola del buon samaritano
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 134
«Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così». L'interpretazione dei Padri della Chiesa di una della parabole più note del Vangelo di Luca, che ha al centro l'esercizio della misericordia.
I giganti e il peccato degli angeli
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 144
"C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. I Padri della Chiesa alle prese con un passo oscuro della Genesi. Per Ambrogio di Milano, ad esempio, i figli di Dio sono da intendersi come gli uomini integri e di vita santa".
La parabola del grano e della zizzania
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 136
«Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Il grano e la zizzania introducono il grande tema di una insufficiente vigilanza, spesso accostata dai Padri ai problemi dell'eresia.
Ripensare il ministero. Necessità e sfida per la Chiesa
Cettina Militello
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il volume accoglie il capitolo iniziale di una ricerca giovanile dell'autrice e due brevi saggi che mettono a tema il ministero, in generale e nella specifica prospettiva del diaconato femminile. La questione del ministero delle donne, infatti, e l'istanza di una riforma della Chiesa in questo senso appaiono ormai necessarie e non più procrastinabili. Il volume vuole dunque essere un tentativo di smuovere le acque e accelerare la messa in discussione del ministero, considerata anche la reiterata domanda delle donne d'esservi ammesse, che ha certamente contribuito a radicalizzare il problema. L'autrice si interroga seriamente sullo statuto del ministero, sulle sue forme e, soprattutto, sostiene la necessità di elaborare modelli alternativi, vicini quanto più possibile all'Evangelo. Si tratta di oltrepassare la pretesa diversità/superiorità «ontica» per fare spazio definitivamente alla diakonia come dimensione propria alla Chiesa tutta, bella nella variegata diversità dei suoi carismi e nell'altrettanto variegata diversità dei corrispondenti ministeri.
Dai martiri agli imperatori. Il cristianesimo e la società antica tra Occidente e Oriente
Paolo Siniscalco
Libro: Libro rilegato
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 590
Il volume presenta una serie di contributi redatti lungo il corso degli anni per diverse occasioni concernenti il confronto e il rapporto tra le autorità dell'Impero romano, e più in generale, la società pagana, e le comunità cristiane dei primi secoli. È questo il filo rosso che, seguendo uno sviluppo prevalentemente cronologico, pur nella diversità degli argomenti, distingue i vari scritti qui presentati: sono come le tessere di un mosaico che compongono un quadro variegato. Si può facilmente constatare che determinati argomenti tornano in scritti diversi e tuttavia essi sono considerati da diversa prospettiva in modo che si completino piuttosto che ripetersi. In tal senso ciascun articolo va letto a sé stante, nella sua autonomia. In linea di massima non sono stati apportati aggiornamenti bibliografici.
Il bambino nelle fonti cristiane. 45° incontro di Studiosi dell'antichità cristiana (Roma, 11-13 maggio 2017)
Libro: Libro rilegato
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 428
l bambino fino al Novecento era stato «il grande assente della storia», ma col XX secolo, sulla scia della nuova pedagogia scientifica e degli studi di genere, si impose progressivamente all'attenzione. Il merito d'averlo trasformato in un «soggetto storico» spetta a Philippe Ariès e alla sua monografia del '60, L'enfant et la vie familiale sous l'ancien régime. L'idea di fondo che un sentimento dell'infanzia fosse emerso solo in età moderna venne in linea di massima rifiutata, ma presto cominciò a registrarsi un numero crescente di contributi sul tema. Basti qui ricordare l'opera di De Mause sulla storia dell'infanzia, lo studio di Shorter sul formarsi della famiglia moderna, quello della Pollock sui bambini dimenticati o della Rawson sulla famiglia romana. In Italia, già nel '79, E. Becchi aveva curato un volume sul bambino sociale, nell'86 usciva una miscellanea sulla scoperta dell'infanzia e infine nel '90 la Giallongo pubblicava il suo Bambino medievale.
Tempo di Dio, tempo dell'uomo. 46° incontro di Studiosi dell'antichità cristiana (Roma, 10-12 maggio 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 704
Lo studioso del diritto tardoantico non si può esimere dal notare come il nuovo tempo dei romani, il tempo cristiano, trovasse uno spazio corposo, frutto di un'attenzione seria e con un uso ben calibrato a scopi politici, all'interno del primo corpus legum ufficiale pubblicato nell'anno 438, il Codice Teodosiano. Le cadenze, le ricorrenze, i ritmi e le frequenze delle parzialmente consolidate liturgie cultuali cristiane non sarebbero sfuggite all'interesse dei legislatori del IV secolo e a quello dei loro successori degli inizi del V. Esse sarebbero state presenti alla radice di molti provvedimenti normativi sia d'Oriente sia d'Occidente fin quasi a configurare una vera e propria "recezione formale" di questi "nuovi" appuntamenti, da parte dell'imperium, per la più efficace azione di governo. Il periodo concentrato, nonostante divergenze di calcolo tra le chiese, intorno al dies Paschae, il giorno del sole divenuto poi dies dominicus, il lungo tratto della Quaresima, la festa del Natale e quella dell'Epifania, trovando adeguata attenzione nel frequente operare legislativo rivelano la misura in cui l'impero, in modo accelerato a ridosso della celebre Cunctos populos (a. 380), sulla traccia delle scansioni liturgiche cristiane marcasse con decisione i propri tempi, e massime quelli del calendario giudiziario talora prementi sulla stabilità dell'ordine pubblico.
Gertrude di Helfta e il gesto contemplativo «ultimo». Un'interpretazione dell'esercizio VII
Annamaria Valli
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 122
Santa Gertrude di Helfta (1256-1301/2) ci ha lasciato il testo di sette esercizi spirituali. Qui si ripropone l'ultimo nel quale Gertrude tematizza la coscienza del peccato, del limite e del giudizio finale, ma lo fa nella fede che peccato e limite sono perdonati da Cristo Gesù. La prospettiva ? quella della vita da edificare quaggiù con Lui, in Lui, per Lui, affidandogli il passato, il presente e il futuro. Gertrude non chiede di ripetere la formula di preghiera che ha stilato, ma di riservarsi un giorno per stare con il Signore, nell'esperienza liturgica e fuori di essa, per ritrovare il senso del vivere nella suppletio, vistae superata quando si guarda a sé davanti a Dio e in comunione con Lui, riconoscendosi capaci di gesto contemplativo, non di "pratica religiosa" soltanto.
La vera storia e significato dello scoppio del carro a Firenze
Roberto Gulino
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 160
Gli intrecci delle migrazioni. Accoglienza e crisi delle politiche di asilo
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 162
I temi che il volume affronta sono in particolare: la crisi degli anni 2015- 2017 delle politiche di asilo e protezione internazionale in Europa e in Italia; migrazione come il diritto di ognuno di potersi mettere in movimento per raggiungere un altrove che può essere vicino o lontanissimo; immigrazione e scuola in Italia; immigrazione e religione nel quadro pluralistico odierno delle religioni, che ci pone di fronte a nuove sfide del vivere insieme e dell'incontrarci, ognuno come essere umano portatore di dignità . Gli interventi raccolti in questo libro sono stati presentati in una serie di incontri e seminari condotti nell'anno 2017-2018 e culminati in un seminario dal titolo Gli intrecci delle migrazioni, appuntamento che ha visto la partecipazione di studiosi che si occupano a vario titolo di stranieri e di questioni inerenti le migrazioni.
Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini
Roberto Schiavolin
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2019
pagine: 216
Marco Vannini, nel corso di una trentennale ricerca, ha curato e tradotto varie opere della mistica cosiddetta speculativa nonché sviluppato una profonda riflessione sui fondamenti filosofici del cristianesimo. A questi temi, dopo un focus iniziale sullo Zeitgeist spirituale odierno, è dedicato il presente lavoro, con un inquadramento critico dell'autore e un'analisi sui punti nodali del suo pensiero, quali ad esempio il monismo dinamico, il distacco, il fondo dell'anima, la generazione del logos, la dialettica dello spirito. La radicalità di alcune sue tesi mette in luce l'esigenza religiosa fondamentale del mondo contemporaneo, il bisogno di una fede spiritualmente sostanziata, capace di illuminare e armonizzare sapientemente il vissuto quotidiano in tutta la sua integralità e ampiezza. In quest'ottica il mistico speculativo, dopo il distacco dall'hic et nunc, in quale posizione e con quali modalità si viene a collocare nella sua «ridiscesa» all'interno della contingenza, dal momento che in tale dimensione egli è costretto necessariamente a vivere? Questo «precipitato» esperienziale costituisce un aspetto che, per quanto rilevante anche da un punto di vista teoretico, da un punto di vista eminentemente morale si rivela assai problematico, se non addirittura aporetico.

