Re Nudo (Milano)
Re nudo. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Re Nudo (Milano)
anno edizione: 2023
pagine: 140
La cultura sta male, molto male. Sono anni che non rientra più tra le priorità del nostro Paese. E il degrado morale, sociale e politico a cui stiamo assistendo – amplificato dai barbari del nostro tempo (politici, giornalisti e opinionisti televisivi, influencer, artisti improvvisati) - non fa certo sperare in un futuro migliore. Durante il ventennio berlusconiano – che ha portato a un rovinoso abbassamento del gusto durante il quale un'intera nazione è stata in parte spettatrice passiva e in maggioranza plaudente e gaudente – è iniziata una discesa verso il basso che sembra non avere fine, che sta condizionando anche chi cerca di resistere, lottare strenuamente per difendere la bellezza e l'arte. È la fine del sentimento collettivo, è la vittoria dell'individualismo, di quell'edonismo nato con la Milano da bere (ancora a proposito di berlusconismo), perché siamo spinti verso un isolamento – sociale e culturale - sempre più amplificato dai social, luoghi di falsa condivisone. La strategia è sempre quella: meglio non fare pensare la gente, meglio offrire banalità e superficialità. A questo punto una domanda sorge spontanea: dove sono finiti gli intellettuali? Perché non si fanno sentire? Possibile che non percepiscano anche loro il clima di sofferenza di una società sempre più mediocre? Possibile che non si siano mai rivoltati nei confronti di tanta ignoranza? Sono anni che abbiamo una classe politica che disprezza la cultura e che, sottraendo preziose risorse, mortifica la ricerca e l'università: ci hanno fatto capire che non le ritengono essenziali per la costruzione di un nuovo modello di società. Questo arretramento – unito al degrado e alla perdita di valori - sta impoverendo implacabilmente le nuove generazioni, impossibilitate a pensare a "domani", a disegnarsi un futuro. Re Nudo chiede a gran voce a donne e uomini di cultura di uscire finalmente allo scoperto, produrre opere e grandi pensieri, mettersi alla testa di una rivolta contro le continue riforme distruttive. Devono colmare quel vuoto occupato dal qualunquismo, dall'ignoranza, dalla volgarità, dal populismo più becero ed entrare nella vita e nella realtà del "popolo", smettendola di parlare solo a loro stessi. Il nostro Paese sta scivolando sempre più verso una buia e triste deriva, perché per la cultura – in tutti i suoi ambiti - non viene più presa in considerazione. Anzi, da fastidio. Eppure una società sempre più mediocre e accecata dall'odio per tutto ciò che è diverso e dissonante, insofferente verso il dissenso, dovrebbe destare qualche preoccupazione non solo per il futuro, anche per il presente. Devono metterci la faccia, non possono più nascondersi.
Re nudo. Volume Vol. 0
Libro: Libro in brossura
editore: Re Nudo (Milano)
anno edizione: 2023
pagine: 108
Gianni Sassi è stato storico operatore culturale. Re Nudo dedica un intero numero scritto da chi ha lavorato al suo fianco con l'intento di far conoscere e valorizzare la sua eredità culturale e che questa risvegli nelle nuove generazioni l'interesse verso il suo lavoro, facendo nascere idee e attivare l'energia necessaria per riaccendere un faro da troppo tempo spento sulla cultura underground.
Re nudo. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Re Nudo (Milano)
anno edizione: 2023
pagine: 120
Il primo numero della nuova serie di Re Nudo, rivista per anni portavoce della controcultura e dell'underground, ricalcherà la linea editoriale del passato – cioè libera, imprevedibile e provocatoria confezionata da una grafica colorata e moderna, curata nei particolari (le copertine saranno tutte illustrate da Andrea Pedrazzini) – sapendo però di rivolgersi a un nuovo pubblico, trasversale sia per età (i giovani di oggi e quelli di allora ancora affezionati al "marchio") sia per interessi (quello che si legge, si ascolta, si guarda). In apertura - dopo un doveroso omaggio a Matteo Guarnaccia, ispiratore della rinascita della rivista - le rubriche di vita quotidiana (Peccatori & Santi, Atti Impuri); attualità (Close Up); filosofia spicciola (People Have the Power, Humus) cultura (Classica Libera, Educazione Animale) scritte da filosofi, operatori culturali, artisti, giornalisti. E poi – tra i servizi – quello di Marco Cappato che parla dell'Lsd in uso medico, Simone Tolomelli che spiega perché sta finendo l'epoca dei social; Emanuele Bompan che racconta lo stato del pianeta Terra, ormai allo stremo. La seconda metà della rivista è dedicata interamente alla Musica, a tutta la musica che – secondo Leonardo Pelo – «si sta spegnendo», e le responsabilità sono un po' di tutti, streaming, industria, artisti, pubblico. Franco Mussida racconta la sua nuova svolta intimista che in parte si ispira proprio alla sua partecipazione assieme alla Pfm al Festival di Re Nudo al Parco Lambro di Milano; Carlo Massarini dice che «siamo fatti di note» mentre il soprano Alessandra Borin spiega come la musica lirica sia «molto underground» e Luigi Prevosti di come il di Rock sia «eco-sostenibile». E se Riccardo De Stefano svela le «menzogne del rap», Giordano Sangiorgi, patron del Mei (Meeting delle etichette indipendenti) è certo che il genere stia segnando il passo perché «oltre l’80% dei giovani suona tutt'altri generi e va alla grande la canzone d'autore, soprattutto quella d'autrice». A chiudere il numero "L’anello mancante", Graphic Novel di Giorgio Maria Romanelli, che propone la genesi dell'uomo secondo la teoria degli antichi astronauti (Enlil, Enki).

