Solferino
Manuale di marketing romagnolo
Paolo Cevoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 175
«Mettetevi davanti a uno specchio, possibilmente in posizione eretta. Se non disponete di uno specchio o di una posizione eretta fate con quello che avete in casa. Posatevi una mano sulla spalla e dite a voi stessi: Che sburone che sono. Che sburone che sono.» È solo uno dei molti esercizi in cui cimentarsi per diventare esperti di Marketing romagnolo, una delle tecniche di vendita più infallibili ma stranamente l’unica che non avesse ancora prodotto un manuale. Paolo Cevoli colma questa lacuna svelando il segreto del successo dei romagnoli, così come lui stesso l’ha appreso in una vita che non gli ha fatto mancare le svolte professionali. Primo impiego alla Pensione Cinzia, l’attività di famiglia dove ha fatto per molte estati il cameriere, per continuare con le felici esperienze di manager e imprenditore e la carriera di comico a Zelig. A ogni passaggio ha imparato uno o più segreti del successo. Per questo, il libro che avete tra le mani non è solo divertente, è utile. Contiene istruzioni che possono sembrare semplici, ma hanno fatto la fortuna della Romagna intera. Per esempio? Ai clienti ci devi volere bene. Il barometro va tenuto rotto sul «bel tempo», tanto domani sarà sempre meglio di oggi. E soprattutto la spaghettata aglio olio e peperoncino di mezzanotte è gratis... ma il da bere si paga. Non mancano le lezioni apprese dalla Storia, perché anche Ulisse, Abramo, Cristoforo Colombo erano romagnoli anche senza saperlo. Ora, grazie a questo manuale, potete diventarlo anche voi. E sapete qual è la cosa migliore? Non importa nemmeno leggerlo: basta comprarlo, tenerlo in tasca e dire a tutti che vi ha cambiato la vita.
La comunione dell'aria
Valerio Millefoglie
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 160
Shu ha fame d'aria. Non in senso figurato: soffre di dispnea, una patologia che ti toglie il respiro dai polmoni all'improvviso. Forse per questo dell'aria ama parlare, gli piace inseguirla, cercarne le manifestazioni anche più estreme come il tornado del Montello, il più grande della storia d'Italia, che nel luglio del 1930 sconvolse il Nordest. Di questo evento rievoca i protagonisti, come don Luigi Panizzolo, rabdomante del suo gregge che cercò uno a uno i parrocchiani rimasti sepolti tra le macerie, o Zaccaria Dal Secco, fotografo che corse incontro al tornado per immortalarlo. Ma Shu non si ferma alle catastrofi, vuole raccontare anche altre storie. Quelle di chi dell'aria fa musica, come Eddie Busnello, sassofonista di Nervesa della Battaglia, o come la prima orchestra di theremin che proprio nel 1930 esordì sulle scene alla Carnegie Hall di New York. Quelle di Francis Beaufort, il primo nel 1805 a descrivere l'intensità del vento, con la scala che ancora oggi porta il suo nome; di Alessandro Piangiamore, artista che lavora a un'opera dal titolo "Tutto il vento che c'è"; dell'aviatore francese André Japy, che nel 1936 tentò il volo da Parigi a Tokyo, rischiando di perdere la vita. In tutti loro e in molti altri, Shu cerca se stesso. Vorrebbe dar forma alla storia sua e della sua famiglia, alla strana malattia che lo affligge e all'ancora più strana sensazione che prova, quella di esistere, sì, però forse in una forma che non gli appartiene. È uomo, è aria? Per tutti arriva il momento in cui vorremmo saperci staccare da terra, e non avere radici né zavorre, sembra essere il messaggio del misterioso Shu. A tutti è dato di farlo, sembra dire la sua costellazione di storie, come il vento, inafferrabili e potenti.
Gemma
Milena Busquets
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 176
Una scrittrice sulla quarantina, una vita relativamente liscia, due figli di padri diversi e la relazione con Bruno, un attore più giovane che sembra fatto apposta per essere guardato, ma forse non per essere amato senza condizioni. C'è il lavoro, ci sono le amiche, una Barcellona estiva che pian piano si svuota e sembra chiedere tempo per sé, fuori dalla frenesia dei mesi invernali. In questa atmosfera quasi sospesa, una cena mondana in un ristorante chic fa riaffiorare un ricordo, lontanissimo: Gemma, la sua amica d'infanzia morta a quindici anni di leucemia. A cercare di mettere a fuoco i dettagli, le circostanze, l'ultimo saluto, tutto sfuma in una nebbia fitta, come un fatto di cronaca letto su un giornale e accaduto a migliaia di chilometri di distanza. Ma adesso la voglia di sapere è irresistibile: l'indagine coinvolge le ex compagne di liceo, persino il preside, qualsiasi filo pur remoto possa ricondurre a Gemma. È un pensiero fisso, tanto estemporaneo quanto ossessivo, che la riporta nel cortile della vecchia scuola trascinando con sé la scia di altri lutti, di altre perdite. Un romanzo che si muove disinvolto tra emozione e leggerezza, tra la forza di un passato che riemerge con l'urgenza di una resa dei conti e la vitalità di un presente consegnato senza troppe pretese alle gioie semplici della vita: i baci ai figli adolescenti che cambiano sapore, le amiche che come te invecchiano con stile, quella camicetta color senape così decisiva, in certe occasioni.
L'altra via. Costruirsi da soli una casa, progettare per tutti una nuova vita
Simone Perotti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 223
All’inizio di marzo 2020 Simone e F. partono per un’isola dell’Egeo, dove hanno comprato un rudere in pietra da ristrutturare. Non immaginano che per sette mesi non potranno più allontanarsene, bloccati sull’isola greca dai rigori della pandemia che ha colpito il mondo. Come novelli Robinson, i due cominciano i lavori, costruendo tutto il possibile con le loro mani: dal tetto al letto, dalla cucina al forno di argilla. Intanto, nel silenzio e nella lontananza senza precedenti in cui si trova immerso, Perotti comincia a immaginare un «dopo», non solo per loro due ma per tutti. «La situazione sta degenerando» scrive. «Era evidente anche prima delle emergenze odierne. Rinchiusi in città sempre più grandi, con spazi sempre più ridotti, costretti dai simboli, guidati dal denaro, oppressi da un ritmo sfinente, ci siamo allontanati dalla nostra natura. Tanto da non conoscerla più, da non ricordare nemmeno di averne avuta una.» Nei fondamentali della vita – lavoro, finanza, tecnologia, medicina, convivenza, alimentazione, e perfino case e città – abbiamo sbagliato troppo, e troppo a lungo. Ma liberarsi dal superfluo e dai condizionamenti, tornare padroni del proprio tempo e del proprio destino, richiede un coraggio, anche filosofico e politico, senza precedenti, una vera rivoluzione. Pietra su pietra, idea su idea, questo libro è la storia di un’avventura culturale e umana nel cuore del Mediterraneo; un duro j’accuse che illumina con spietata lucidità la nostra condizione di schiavi volontari; una proposta provocatoria e appassionata per il futuro di cui abbiamo bisogno.
Anima e cacciavite. Per ricostruire l'Italia
Enrico Letta
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 176
«Perché tornare?» È la domanda che Enrico Letta si è sentito fare tante volte dai giovani italiani che studiano in Europa e che si è fatto anche lui, prima di riprendere la strada di casa per tornare alla politica attiva. La risposta è che ciascuno di noi ha il dovere di impegnarsi e ribellarsi, per riscrivere il futuro dell’Italia. Lo spiega in queste pagine appassionate e lucide, intense e ricche di storie, che intrecciano un percorso personale e le prospettive di un Paese da risollevare. Attraverso le ragioni civili e quelle del cuore, l’anima e il cacciavite, che vanno usati insieme per vincere le paure del XXI secolo e combattere ingiustizie, nazionalismi, populismo. L’anima – con l’appello all’«essere liberi», liberi fino in fondo – richiama all’ispirazione degli ideali, ai valori non negoziabili che vanno anteposti, sempre, agli interessi del momento e al timore di perdere consenso. Il cacciavite riporta alla concretezza e alla competenza necessarie per guarire una democrazia malata e attrezzarsi a una storica azione di ricostruzione dell’Italia, fondata sulla dignità del lavoro, sulla lotta alle vecchie e nuove disuguaglianze, sulla promozione di un’idea di progresso e benessere all’altezza delle sfide di questo tormentato passaggio d’epoca. Con la pandemia abbiamo sofferto tutti, ci stiamo rialzando, siamo cambiati. Deve cambiare anche la politica. Occorre passare dal partito del potere a quello dell’intelligenza collettiva, per aprirsi finalmente alla società accogliendo i tanti che credono nelle ragioni dell’impegno, ma che per anni hanno trovato le porte chiuse. Una comunità che scommette sull’istruzione, sui giovani, sulle donne. Che rilancia una norma di civiltà come lo ius soli. Che combatte con forza per l’ambiente e la sostenibilità. Che riafferma l’importanza di essere e sentirsi europei e, dunque, parte di un progetto più grande e ambizioso.
Cose belle
Hunter Biden
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 288
«Cose belle». Era questa la promessa fra Hunter e Beau, suo fratello. Quando Beau sarebbe guarito dal tumore al cervello che lo stava devastando, avrebbero fatto solo «cose belle». Einvece, Beau, a 46 anni, lo lascia. Aggiungendo un ulteriore lutto nella famiglia Biden: già sua madre e sua sorella avevano perso la vita in un incidente d’auto. Da quel momento, è come se il cuore di Hunter avesse continuato a battere tenendolo in vita, ma la sua anima fosse volata via insieme a quella del fratello. Lasciando il suo corpo solo, con droga e alcol come unica compagnia. In questo memoir, candido e toccante come una confessione, Hunter non minimizza niente. Ci racconta della solitudine che circonda le dipendenze. Di una vita vissuta giorno per giorno, ascoltando soltanto i richiami quasi animaleschi dell’astinenza. Di un universo di «intoccabili», in cui ha scoperto un’umanità sepolta e insospettabile. E dell’amore della sua famiglia, che gli ha dato la forza per sconfiggere i suoi demoni. Travolto dalle accuse mossegli da Trump, volte a screditare suo padre, Hunter racconta qui senza infingimenti la propria verità.
Inter nos. Interismi 2021
Beppe Severgnini
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 160
«Il mondo si divide in due. Ci sono quelli che amano i gatti, Londra e l’Inter. E quelli cui piacciono i cani, Parigi e la Juventus. L’Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile. La Juve (come i cani e Parigi) è solida e rassicurante. Il resto è contorno.» Lo scudetto 2021 ce lo ricorda, perché segna il ritorno alla vittoria dei nerazzurri allenati da Antonio Conte. Ma anche la batosta dei bianconeri del divo Ronaldo, e la fine di un’epoca, dopo nove scudetti di fila. Beppe Severgnini torna a scrivere della sua squadra del cuore, che negli ultimi vent’anni ha saputo raccontare con passione e ironia, dal disastro (5 maggio 2002) al trionfo (Triplete, 22 maggio 2010), dal post-Mourinho all’arrivo di Conte, su cui non ha mai avuto dubbi: «Un ottimo allenatore e un grande attore». Inter nos vuol dire «tra di noi». In questo libro si intrecciano l’interiorità del tifoso nerazzurro, le difficoltà del lungo interregno (2011-2021), le interposizioni con i fulminanti ritratti della formazione titolare (finalmente ce n’è una!), le interruzioni di un campionato affaticato dalla pandemia. E le interferenze. Come il goffo tentativo, ispirato da Real Madrid e Juventus, di creare una Superlega europea. Inter nos è una dichiarazione d’amore, divertente e serissima, che va oltre il calcio e arriva alle radici della passione sportiva: ricordi e famiglie, figli e amici, ansie ed euforia, fibrillazioni e fantasia (Lautaro e Lukaku, quanto li abbiamo aspettati!). E poi lo scudetto, finalmente.
L'invenzione della felicità
Benedetta Gargano
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 304
Adottare una nonna: la propria. È la singolare scelta di Benedetta, sceneggiatrice napoletana dalla quotidianità serena e dai quieti rimpianti, quando l'adorata nonna Elisa, novantasettenne, rischia di finire in casa di riposo. Anche se non si tratta solo di ospitare un'anziana in un bilocale già ingombro, ma di cambiare ritmi e abitudini, a partire dal problema più spinoso: suo marito Paolo è juventino mentre Elisa tifa da una vita - e che vita - per il Napoli. Soluzione? Visto che un altro televisore non saprebbero dove metterlo, alla nonna viene assegnato l'iPad, da lei subito ribattezzato Daipan. Grazie al quale, però, approda sui social: ed è subito influencer. Generosa, vanitosa, oltraggiosa, gaudente: regina della casa e regina della Rete, Elisa diventa inarrestabile e trascina anche la nipote fuori dalla sua comfort zone, con risultati imprevedibili. Benedetta, infatti, scopre che la felicità si può anche inventare: servono fantasia e coraggio, per esempio quelli necessari per improvvisarsi maestra di cucina, dapprima online e poi in televisione. Una nuova avventura che le porta in dono l'incontro con un uomo inatteso e la pone di fronte alla domanda: una volta che cominci a cambiare, poi, dove ti fermi? Questa è una storia d'amore, tra una nonna e una nipote che rifiutano di farsi separare: dalle convenienze, dalle difficoltà della convivenza, perfino dalla morte. È una storia di formazione, quella di una donna che comprenderà come essere contenta non significhi accontentarsi. È una storia di cucina in cui l'ingrediente segreto esiste: è la generosità, la volontà di godere e di donare, in ogni attimo di ogni giorno. Senza dimenticare, aggiungerebbe Elisa, due dita di whisky.
I mercanti nel tempio. Inchiesta sull'Obolo di san Pietro e i fondi riservati del Vaticano
Fabrizio Massaro, Mario Gerevini
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 256
Finanzieri spregiudicati. Cardinali, monsignori, funzionari della Santa Sede. Centinaia di milioni di offerte dei fedeli svanite tra investimenti temerari e commissioni pagate a intermediari affamati. È la prima inchiesta giornalistica sui fondi riservati del papa: dal giallo dei duecento milioni di dollari per comprare un palazzo a Londra alle rivelazioni del banchiere segreto del Vaticano. Un tesoro nascosto, fuori da ogni controllo contabile e amministrato da un gruppo ristretto di alti prelati e fiduciari, raccolti dietro un'insegna burocratica: Ufficio Affari Generali della Segreteria di Stato. Quanti soldi erano custoditi nei conti segreti (soprattutto in Svizzera)? Come sono stati gestiti? Dove sono stati investiti? In che mani sono adesso? Chi se n'è approfittato? E papa Francesco sarà riuscito a imporre pulizia e trasparenza ai vertici del Vaticano? Gli autori risalgono la corrente, grazie all'accesso a fonti inedite e testimonianze di insider, documenti interni della Segreteria di Stato, carte dell'inchiesta penale vaticana, sulle tracce di vicende sorprendenti come gli affari con Lapo Elkann o il finanziamento del film su Elton John, i fondi a Malta, il salvataggio di una università in Giordania, un piccolo broker che tiene in scacco la Santa Sede, lo scontro frontale tra Ior e Segreteria, arrivando a costruire una trama che sembra quella di una fiction.
Per un pugno di barbari. Come Roma fu salvata dagli imperatori soldati
Marco Cappelli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 479
L’Impero romano è a pezzi, diviso in tre parti. I barbari saccheggiano impunemente le sue città e province, le pestilenze falcidiano la sua popolazione, l’inflazione galoppante distrugge la sua economia. Un imperatore debole siede nella sua capitale in Nord Italia, sempre più impotente di fronte alle tempeste della storia. Dei capi semibarbari sono pronti a rimpiazzarlo con un colpo di Stato militare. Il grande regno dei Cesari pare destinato al tramonto. L’anno non è però il 476 e questa non è la storia di come Roma cadde, ma di come seppe reagire al suo declino, e di come fu salvata da un gruppo di rozzi militari, gli imperatori illirici. Marco Cappelli, autore di uno dei podcast di storia più seguiti, racconta la grande parabola della discesa di Roma negli inferi della crisi del terzo secolo e della sua successiva, miracolosa rinascita sotto Aureliano e Diocleziano, tra battaglie e colpi di scena, grandi protagonisti e rivolgimenti sociali. Con grande verve narrativa e un resoconto dettagliato e avvincente, ci accompagna in uno dei periodi della storia romana tra i più affascinanti e meno conosciuti.
Nero lucano
Piera Carlomagno
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 352
La vista che si presenta di fronte a Viola Guarino, anatomopatologa chiamata per un sopralluogo sulla scena del delitto, è orribile: un uomo con la testa spaccata, letteralmente, in due. È un ingegnere di origini lucane che da tempo abita a Varese, tornato al paese per affari. Ma quali affari? La sua efficientissima segretaria – e forse amante – ne ha perso per ore le tracce proprio alla vigilia di un accordo milionario. E la moglie Leda, che detesta la Basilicata, si mostra vaga fino al punto di essere sospetta. Le fin troppo sensibili «antenne» di Viola, un po’ scienziata e un po’ strega, colgono una tensione erotica più torbida rispetto a un semplice triangolo – o quadrato – extraconiugale. O forse si sta lasciando influenzare dal ritorno del sostituto procuratore Loris Ferrara, irresistibile e sfuggente come il giorno in cui si sono incontrati – e come il giorno in cui si sono lasciati? Prima che possa fare ordine tra prove, intuizioni e sentimenti, però, si scopre un nuovo cadavere. C’è stata un’altra vittima, prima dell’ingegnere. L’assassino firma i suoi crimini lasciando al suo passaggio tracce che sembrano sberleffi: una mappa del territorio fin troppo dettagliata, una pagina dalla Divina Commedia. Non c’è dubbio che colpirà ancora. Una Matera invernale e inquietante, di straordinario fascino tra tempeste e gravine, fa da sfondo a una corsa contro il tempo sulle tracce di un serial killer implacabile. Per inseguirlo, in sella alla sua moto, Viola Guarino dovrà attraversare diverse sfumature di nero: dentro e fuori dall’animo umano.
Il cucchiaio
Dany Héricourt
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 256
«Il cucchiaio non ha gambe, eppure viaggia. Alle peripezie delle posate associamo guerre, colonizzazioni e sanguinosi saccheggi. Ma il cucchiaio viaggia anche come regalo, messaggero e simbolo di un impegno. L'apparizione di questo oggetto in un luogo lontano dalla sua terra non è quindi mai priva di significato». Seren non conosce ancora le Memorie di un collezionista del colonnello Montgomery Philipps, quando nota per la prima volta il cucchiaio che giace muto sul comodino, vicino al letto del padre appena morto. «Viviamo circondati da cose a cui non diamo alcuna importanza finché non scompaiono, si rompono o si rivelano sotto una luce nuova» medita fra sé, in quella notte in cui nessuno dorme all'Hôtel des Craves, nel Galles, e il lutto avvolge sua madre, i suoi fratelli, i suoi nonni. Ma Seren non riesce a concentrarsi su nient'altro che quell'oggetto, un estraneo fra i servizi di posate dell'albergo di famiglia. Il nonno Pompom, alcolista impenitente, da intenditore vi ravvede somiglianze con un tastevin proveniente dalla Borgogna. Armata di un irrefrenabile bisogno di sapere e pure di un certo spirito d'avventura, Seren sbarca in Francia al volante della vecchia Volvo 145 di suo padre, con il libricino del colonnello Philipps in tasca, sperando di trovare la chiave per decifrare l'enigma che ormai l'ossessiona. La guida a destra le fa perdere l'orientamento, e il francese è ben altra cosa dalla lingua insegnata a scuola da madame Llewellyn: dopo un viaggio on the road costellato di contrattempi, malintesi e incontri rivelatori, con il suo cucchiaio in tasca Seren giungerà a un castello ricco di storie. E lì troverà la sua. Un romanzo pieno di tenerezza e di fresca ironia, sospeso tra la commozione e il sorriso, un inno all'adolescenza e alla sua capacità di credere, sempre, anche nei momenti più bui, nella vita e nei suoi imprevisti.

