Transeuropa
Strategie per la solidità
Martina Marangon
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 52
Con uno sguardo lieve e talvolta auto-ironico, Martina Marangon attraversa i territori del tempo e della memoria, della fragil
Vita modulare
Davide Ricchiuti
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 50
"Vita modulare" prosegue e amplia il cammino tracciato in "Deadline naturale": il protagonista, abbandonata la città, entra in
La gabbia invisibile. Riscoprire le prigioni della società per liberare il nostro potere creativo
Domenico Stragapede
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 78
Viviamo in un'epoca che si proclama libera, ma che produce conformismo, controllo e auto-sorveglianza
Stultus
Roberto Baghino
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 186
In una città-stato dominata da divieti, prescrizioni e obbedienze rituali, un uomo sceglie di dire no
Le avventure di Goffredo Parola
Silvio Apa Delmonte
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 228
Goffredo Parola ha un nome importante e una vita sbilenca
Il medaglione
Maria Clara Turotti
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 120
Sull'altopiano tibetano, il geologo Nikolaj Sander trova un medaglione misterioso che lo conduce a una struttura aliena e al c
Il vaso con le dalie (mille addii e forse alcuni ritorni)
Pablo Paolo Peretti
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 62
Nel vaso di Pablo Paolo Peretti ci sono fiori, memorie, addii e ritorni
Scintilla
Davide Monopoli
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 60
In "Scintilla" la parola si misura con il vuoto, con il respiro, con la luce
L'ultimo uomo
Francesco Lorusso
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 58
In "L'ultimo uomo", Francesco Lorusso costruisce un poema civile e metafisico insieme, dove la parola tenta di resistere alla
La morte non finisce nel mare
Gbenga Adesina
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 150
La raccolta si apre con "Ho portato mio padre attraverso il mare", poemetto che richiama l'immagine virgiliana di Enea in fuga
Al fondamento del management. Teologia dell'organizzazione. Volume Vol. 1
Baptiste Rappin
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 202
L’era contemporanea è caratterizzata dal proliferare delle organizzazioni in tutto il globo, da ciò che Baptiste Rappin chiama “il movimento panorganizzativo”. Nonostante alcuni sociologi abbiano già approfondito questo “fatto sociale totale”, l’esame dei suoi fondamenti da parte dal pensiero filosofico era ancora mancante. L’autore ci invita a intraprendere tale ricerca, collocando il management nella storia della metafisica, evidenziandone le origini cibernetiche e rintracciandone la struttura teologica sotterranea nel pensiero cabalistico rinascimentale. Proprio al termine di questa peregrinazione compare il carattere apocalittico del movimento panorganizzativo; essendo contemporaneamente uno Svelare ed un Distruggere, il management ha infatti a che vedere con la Fine, quella della Storia, certamente, e quella del Mondo, probabilmente.
Il posto dove dovrei morire
Marco Perez
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 219
Un romanzo sulla memoria distorta, le rovine dell'impero e la voce di chi torna da terre mai del tutto abbandonate. Quali sogni (o incubi) celava il grande scatolone di sabbia? E cosa rimane dell'imperialismo straccione che nei propositi dei nazionalisti avrebbe dovuto riscattare la patria e arginare la grande emigrazione? Attraverso la saga delle famiglie Perez e Scarpelli, falegnami e imprenditori italiani attivi per mezzo secolo in Libia, "Il posto dove dovrei morire" rilegge la parabola coloniale italiana con uno sguardo critico, feroce e straniante. Sullo sfondo, le tappe che portarono dalla repressione a Sciara Sciat al pogrom del 1945, fino all'ascesa di Nasser e dei movimenti panarabi. E sul fronte domestico, l'approdo nel Nord Italia, l'oblio, i segreti familiari e una patria di plastica fatta di paleo-televisione e boom economico. Con un linguaggio iperbolico, onirico e spesso inaffidabile, la voce narrante trasforma la ricostruzione storica in viaggio allucinato nella memoria e nelle sue falsificazioni.

