Ultra
Cristiano Ronaldo. L'ossessione della perfezione
Luca Caioli
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 240
Il più amato e il più odiato. Il più caro. Il più bello. Il perfetto esempio dell'atleta del XXI secolo. Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è tutto questo, e non solo. Il migliore al mondo per José Mourinho, il secondo dopo il rivale Leo Messi per la giuria del Pallone d'Oro FIFA, in ogni caso uno dei più grandi calciatori del secolo. Un uomo che fa parlare di sé dentro e fuori dallo stadio per le sue vicende di atleta e di amante, di giovane padre e di icona sessuale. La perfetta incarnazione della star a tutto campo, del tipo sociale di riferimento della contemporaneità. Un ragazzo cresciuto molto in fretta in una famiglia modesta di Madeira, che ha dovuto vedersela sin da subito a muso duro con tutto e tutti, e che fin da quando giocava per strada ha voluto essere il migliore. È questo il suo tratto distintivo, l'ossessione per la perfezione: del gesto, del dettaglio, del corpo, della giocata incredibile. Questa è la sua storia: da una piccola isola sperduta nell'Atlantico alla fama planetaria. Una biografia vera, ben lontana dall'agiografia del campione, dura e avvincente come la sua vita.
Scusate, ma la mamma sono io! Manuale per future e neo mamme che vogliono sopravvivere a una valanga di critiche e consigli non richiesti
Giorgia Cozza
Libro
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 160
Quando nasce un bimbo nasce anche una mamma. C’è bisogno di tempo e di un po’ di allenamento per imparare a interpretare i bisogni del proprio bambino, ma le mamme hanno tutte le carte in regola per riuscire egregiamente nell’impresa. Capita spesso, però, che arrivino consigli non richiesti, osservazioni o addirittura critiche da parte di parenti, amici, conoscenti e non, che interferiscono con le scelte della mamma e la rendono insicura. Ogni aspetto dell’accudimento del bebè viene esaminato e sottoposto a giudizio. Sì, perché quando c’è di mezzo una neo mamma ecco che tutti, ma proprio tutti, si sentono autorizzati a dire la loro. Ebbene, questo libro è uno strumento prezioso per districarsi tra consigli e giudizi di ogni genere e indirizzare le energie di quanti circondano future e neo madri verso attività decisamente più utili... come l’aiuto pratico e l’incoraggiamento. Un manuale di autodifesa per ricordare a tutti che la mamma è la vera esperta del suo bambino e ha le competenze necessarie per prendersene cura e renderlo felice. Con tante informazioni per prepararsi alla nascita, allattare e accudire serenamente il proprio piccino, in ogni situazione.
Niente panico! Come sopravvivere alla paternità
Patrizio Cossa
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 203
Ok, lei è incinta. E ora? Niente panico! Ecco qui una guida rapida e piena di consigli, sotto forma di diario pre e post-parto, scritta da un neopadre che non sa esattamente come funziona, ma naviga a vista, cercando di non affogare. “Diventare padre è un percorso molto più lungo della gestazione femminile, e molte volte non si arriva a capire di esserlo prima dei diciotto anni del proprio figlio. La gravidanza di un padre si può dividere in tre fasi. Il primo trimestre c’è lo studio matto e disperatissimo: lettura di tutti i libri sulla puericultura disponibili sul mercato, con focus su ogni tipo di argomento, dalla depressione post partum alle famigerate cure omeopatiche per il futuro del pargolo. Il secondo trimestre è dedicato alla cura verso la mamma, che si sta trasformando in una pianta tutt’una col divano. Ogni riferimento alla donna che vi ha accompagnato fino a quel momento sparisce in un buco spaziotemporale, senza apparente possibilità di ritorno. Il terzo e ultimo trimestre è impegnato nell’organizzazione dell’evento: la casa viene stravolta, le cose del papà non strettamente necessarie, cioè tutte, devono far posto a quelle del nuovo ospite. Si comprano mobili, si buttano mobili, si spostano mobili. Poi lui, o nel mio caso lei, arriva, e tutto cambia. Apre gli occhi e te li pianta addosso. Fine dei giochi! Grazie per aver partecipato, papà. Da quel momento sei fregato. Ma niente panico, ce la possiamo fare. Spero”.
Revancha. La lunga storia della rivalità fra Inghilterra e Argentina
Lorenzo De Alexandris, Diego Mariottini
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 160
Due mondi contrapposti, due modi differenti di esprimere se stessi: da una parte il football, lo strumento di una colonizzazione di fatto, dall'altra il fútbol, la risposta di chi rivendica la propria libertà, la propria essenziale anarchia. Una rivalità forte, quella tra Argentina e Inghilterra, che nasce agli albori sugli improvvisati campi ricavati dai potreros, i pascoli della pampa, si sposta sul nobile prato di Wembley nei Mondiali del 1966 e approda infine, con una drammatica evoluzione dal piano simbolico dello scontro sportivo a quello concretissimo della guerra reale, a un vero campo di battaglia. Nel 1982 l'Inghilterra di Margaret Thatcher difende le isole Falkland, il diritto acquisito e l'onore dell'Impero, mentre l'Argentina dei generali in cerca di consenso vuole riprendersi ciò che la storia le aveva tolto, le Malvinas. La sconfitta e l'umiliazione argentina trovano poi la loro vendetta popolare, la revancha, in uno stadio messicano nel 1986, grazie a un semidio del calcio, il simbolo sportivo e identitario dell'Argentina moderna: Diego Armando Maradona. Ma nonostante la vittoria in quella storica partita dei Mondiali la domanda resta aperta: la rivalità tra Argentina e Inghilterra si è davvero conclusa? Quella guerra finirà mai?
Prima repubblica football club. Almanacco illustrato 1948-1994
Lorenzo Longhi
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 190
La politica italiana come un campionato di calcio: se è vero, come sosteneva Winston Churchill, che noi perdiamo le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come fossero guerre, è vero anche che, in pieno revival della Prima Repubblica, è possibile tradurne propaganda, vizi e virtù in un linguaggio che riprenda con ironia modalità e gergo del giornalismo sportivo. La struttura di questo esperimento prende in prestito le fasi di una partita: formazioni in campo, primo tempo, secondo tempo, tempi supplementari e Calci di rigore. Nelle formazioni iniziali troviamo brevi identikit dei partiti e dei loro alfieri, corredati da alcune notevoli immagini dei politici in formato figurina; poi si comincia a giocare, con un'appassionante carrellata di vicende e aneddoti che legano partiti e parlamentari al calcio e rappresentano con evidenza il clima di inciucio fra i due mondi. La ripresa vede la fase decisiva dell'incontro, le elezioni: ed ecco una dettagliata analisi di stampo calcistico di sette tornate elettorali particolarmente significative. Nei tempi supplementari vanno in scena una trentina di bizzarre, faziose e complottistiche interrogazioni parlamentari riguardanti il calcio, mentre i calci di rigore finali sono un'imperdibile galleria di immagini d'epoca che chiude in gloria l'opera.
Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Adolf Hitler
Francesco Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2018
pagine: 185
Molti sostengono che il declino della potenza nazista ebbe inizio su una pista d'atletica di Berlino, quando un afroamericano semianalfabeta dell'Alabama vinse quattro ori olimpici sotto gli occhi furenti di Adolf Hitler; e che fu poi ancora più evidente quando un ex operaio della Ford, figlio di schiavi affrancati, fece partire il suo famigerato gancio sinistro sul ring dello Yankee Stadium a New York. Tra il 1936 e il 1938, Jesse Owens e Joe Louis – due dei più grandi atleti della storia – sono stati protagonisti non solo di eroiche imprese sportive, ma anche del più grande scontro politico e ideologico di sempre: la democrazia americana contro il nazismo tedesco. Le Olimpiadi di Berlino del 1936 e l'incontro di boxe tra Joe Louis e Max Schmeling del 1938 hanno perciò rappresentato gli eventi mediatici più decisivi degli anni Trenta. Da una parte i Giochi più controversi di tutti i tempi, dall'altra due appassionanti e straordinari incontri di boxe rimasti per sempre nella storia del pugilato. Imprese indimenticabili che hanno trasceso lo sport e infuocato i mesi che precedettero lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Una guerra annunciata, e sotto certi aspetti inevitabile, che ebbe inizio su due inediti campi di battaglia: un ring e una pista di atletica. Attraverso le straordinarie biografie di Jesse Owens e Joe Louis – per molti aspetti vicine e coincidenti – in questo libro si sfogliano alcune delle pagine più drammatiche del Novecento. Per prendere nota che non molto distante da qui, e non troppo lontano nel tempo, “si era creato un buco nella storia, ma noi non ce n'eravamo accorti”.
ultimo disco dei Mohicani. L'incredibile epopea di un negozio di dischi e dei suoi appassionati clienti
Maurizio Blatto
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 213
Backdoor, Torino: siamo aperti. A cosa? Crosso modo a tutto. E a tutti. In particolar modo a quelli che davvero non pensavate potessero esistere. E invece esistono, sono il variopinto circo di clienti - più o meno occasionali, più o meno appassionati, più o meno folli - di uno storico negozio di dischi specializzato in vinile e intento a vivere l'amore per la musica dall'altra parte della barricata: un luogo talmente vero e talmente incredibile da essere più pop di un coretto dei Beach Boys. Ecco allora sfilare il piastrellista devoto al funky e alle donne di colore, l'audiofilo sorpreso dalla moglie con uno stereo in un appartamento affittato di nascosto e Beissline, l'uomo che ha inventato i Massive Attack. Per non parlare dell'immigrato slavo che voleva morire sotto la sezione reggae, dell'indomabile Sentimentalista o del fan degli Alarm con documenti compromettenti per la Fiat... gente strana? Allora non vi siete mai trovati di fronte alla cliente che, incerta su cosa comprare, chiedeva: «Ma Che Cuevara ha fatto più niente?».
Lebron James. The chosen one
Luca Mazzella
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 255
Ogni grande sportivo ha una grande storia alle spalle. Nel caso di LeBron Raymone James è una storia fatta di difficoltà e sofferenze, che hanno plasmato la persona prima ancora che l'atleta. È il 19 giugno del 2016, mancano circa due minuti alla sirena di gara delle Finals NBA. Andre Iguodala scappa in contropiede, ci sono 28 metri da percorrere. È lì che James si vede passare davanti tutto, non solo i record, le imprese e i trofei individuali. LeBron parte, e nei pochi istanti che gli servono per bruciare il parquet della Oracle rivede una vita intera: la sua Hickory Street, i "projects" di Elizabeth Park, le dieci case in cinque anni cambiate insieme a mamma Gloria. Lungo quel percorso non aveva mai potuto conoscere suo padre, ma aveva incontrato Eddie Jackson, Bruce Kelker, Frank Walker, Dru Joyce, i Fab 4 e Keith Dambrot, aveva incrociato la sconfitta e la delusione e aveva commesso tanti errori, ma era riuscito finalmente a far comparire la sua Akron sulla cartina geografica dei libri di scuola, dove da piccolo non riusciva a trovarla. Con quei 28 metri LeBron arriva alla meta che tutti avevano predetto per lui sin da quando aveva quattordici anni, mantenendo la promessa di far vincere il suo Ohio e terminando la sua scalata alla vetta più alta. E per capire quanto faticosa sia stata, non potete che ripercorrere il suo viaggio, e vedere con i vostri occhi che LeBron, il "prescelto", ce l'ha fatta. E tutti noi ne siamo testimoni.
Nils Liedholm. Un anno, massimo due e poi torno
Manuel Fondato
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 143
Nils Liedholm visse per più di mezzo secolo in Italia, e del nostro paese amò il calcio, lo stile di vita, il clima e il vino, che iniziò a produrre nell’incantevole langa piemontese nella quale andò ad abitare. Eppure rimase sempre profondamente svedese, nella sua cultura, nella sua forma mentis, nel modo di approcciarsi al mondo del pallone. Con la sua grande sapienza calcistica e il suo formidabile intuito, il suo approccio ironico e autoironico e i suoi ricorsi a paradossi apparentemente incomprensibili, divenne indiscutibilmente uno dei migliori allenatori di tutti i tempi, e fu molto amato e allo stesso tempo temuto dai suoi giocatori. “Un anno, massimo due e poi torno”: questa fu la promessa non mantenuta con la quale settant’anni fa Liedholm si congedò da suo padre, mentre si apprestava ad approdare nel Belpaese per giocare nel Milan. Parole, perfettamente in linea con lo stile del Barone, che oggi formano il titolo del libro nel quale, a dieci anni dalla sua scomparsa, Manuel Fondato ripercorre la sua straordinaria storia, prima in campo e poi in panchina, narrandone gesta, amori e piccole ossessioni. Un lungo viaggio che è anche un tuffo in un’epoca neanche troppo lontana, ma ormai ineluttabilmente cancellata dalle logiche del cosiddetto calcio moderno. Prefazione di Stefano Petrucci.
I doni dell'imperfezione. Abbandona chi credi di dover essere e abbraccia chi sei davvero
Brené Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 191
Ogni giorno la società e i media ci bombardano di immagini e messaggi che ci dicono chi, cosa e come dovremmo essere. Siamo portati a credere che per non sentirci inadeguati dovremmo condurre una vita semplicemente perfetta. Così, la maggior parte di noi continua ad andare avanti pensando: «Cosa succederà se non riuscirò a tenere tutti questi birilli in aria? Cosa penserà la gente se fallirò o rinuncerò? Quando posso smettere di dimostrare a tutti quello che valgo?». In questo libro Brené Brown ci guida in un percorso di dieci tappe che, partendo dalla presa di coscienza della nostra vulnerabilità – e della sua bellezza – insegna a vivere con tutto il cuore, liberi da questi condizionamenti. «Vivere in modo incondizionato significa prendere parte attiva alla nostra esistenza. Significa svegliarsi la mattina e pensare: "Non importa ciò che riesco a fare e ciò che mi resta da fare, io sono abbastanza". Prendere possesso della nostra storia può essere difficile, ma non quanto passare la nostra vita a fuggirne. Abbracciare la nostra vulnerabilità può essere rischioso, ma non quanto rinunciare all’amore, al senso di appartenenza e alla gioia. Soltanto quando siamo abbastanza coraggiosi da esplorare l’oscurità scopriamo il potere infinito della nostra luce».
Il libro degli ex
Celeste Ludovisi
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 143
L'ex che non hai mai dimenticato, quello che invece vorresti riuscire a lasciare nel passato. Il possessivo, il depresso, l'appiccicoso, l'amico. Ma anche la ex gelosa, quella che non ti lascia spazio, quella che ti controlla sui social e non solo. Ognuno hai i suoi ex e tutti hanno lasciato un segno, più o meno evidente. Un'analisi, fatta con il sorriso, dei tipi più comuni di amori finiti con particolare attenzione per quelli "faticosi", per non dimenticare gli errori fatti e quindi evitare di ripeterli, ma pure per cercare di riconoscere prima i "segnali". E per gettarsi alle spalle ogni rimpianto. Basta con l'idealizzazione degli amori perduti e basta anche con i falsi buoni pensieri e la "maturità" di chi riesce comunque a dimenticare i torti subiti e rimanere in amicizia. È arrivato il momento di lamentarsi dei difetti dell'altro - o dell'altra - e soprattutto di iniziare a riderne. Un carnet unico, costruito su misura di ogni lettore, da riempire di note e notizie, per imparare a sbattere bene la porta chiudendo una storia e magari a migliorare la propria vita da ex.
Colonnello Ferenc. La leggenda di Puskás tra Honvéd, Real e Grande Ungheria
Luigi Panella
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 189
Una storia di grande calcio, ma soprattutto una storia di grandi uomini. È questa la cifra della vicenda umana e sportiva di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, Ferenc Puskás. Il suo esordio avviene mentre l'Europa è incendiata dalla guerra, in un momento in cui la storia e la politica sono molto più che uno sfondo. Dopo la fine del conflitto, l'Ungheria diventa un paese del blocco comunista e la squadra di Ferenc, il Kipest, cambia il proprio nome in Honvéd ("soldato" in lingua magiara), trasformandosi nella squadra modello del Partito e fornendo il blocco portante a una Nazionale leggendaria, la "squadra d'oro" che infligge ai maestri inglesi il celebre 3-6 di Wembley. Ma ai Mondiali del 1954, che sembrano una semplice formalità, il fato si mette di traverso. Puskás si fa male, e arriva alla finale di Berna contro la Germania Ovest in condizioni precarie. La sconfitta ungherese, imprevedibile come poche, scatena tumulti a Budapest, due anni prima della ben più drammatica repressione dei carri armati sovietici. È il canto del cigno di una squadra indimenticabile, ma non del suo condottiero. Nasce il secondo Puskás: prima in Italia, quando le forme già rotonde sembrano incompatibili con una carriera agonistica, poi nel Real Madrid, in coppia con Di Stefano. Dopo il ritiro, Ferenc regala altre imprese anche da allenatore, e compie il suo capolavoro alla guida dei greci del Panathinaikos, che conduce fino alla finale in Coppa dei Campioni, ancora una volta a Wembley, dove verrà fermato dall'Ajax dell'astro nascente Johan Cruijff. Con "Colonnello Ferenc", Luigi Panella presenta una biografia documentatissima e appassionata di uno dei pochi calciatori per cui vale davvero la pena scomodare il concetto di mito.

