Zacinto
Tiro alla fune
Luciano Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2024
pagine: 40
Molte volte abbiamo mostrato tirando che la forza è la forza e che facendo meno forza all’improvviso si fa cadere qualcuno degli altri che tirano di fianco e nel mezzo c’è il peso morto che giace, posizionato in verticale, come quando era a terra, e loro anche che cadono in quel modo.
In mezzo ai giorni (i) dati
June Scialpi
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2024
pagine: 40
Adesso che sei immagine da ricomporre, spazio aperto (che non conservo foto o ricordo), dimentico persino il volto [e come rattrista il pensiero: sorrisi sigillati in quel santino] procedo in giro a vuoto: esercizio a mente libera: io disabitudine, memoria- ingombro: mare slabbro che non può l’incontro: tutto da rifare.
Il pasto di Kronos. Musica e linguaggio. Antidoti a un'aporia analogica
Francesco Rampichini
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 164
Alla domanda senza tempo “cos’è allora la musica?” qui si risponde: una via sensoriale per esperire la logica e una via logica per esperire la sensorialità. Il sottotitolo è programmatico: antidoti, vie d’uscita dalla selva di cliché, preconcetti e luoghi comuni sulla natura dei rapporti tra musica e linguaggio che, pretendendo d’illuminarli, ne offuscano realtà e orizzonti. A partire dal refrain secondo cui la prima sarebbe un “linguaggio universale”. Spargendo su ali effimere la polvere magica dell’esperienza di un tempo conchiuso e trascendente, la musica innesca l’amplesso ancestrale tra Krónos e Kairós, al quale assistiamo come bimbi ruzzolati di notte nella stanza dei grandi, o ci azzardiamo a partecipare come adulti meravigliati nell’eclissi del lógos.
Liricologismo
Marzia D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 38
"Ho deciso di restare a letto a piangere fino a mercoledì."
Neutropoli
Felice Vino
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 40
Mentre le luci scivolavano in fuga, distese la mano nella tasca, la tirò fuori così, senza pensarci, contò le dita e si disse – questa è una mano su cui si può contare –.
Experimentum. Un Messia con le scarpe da ginnastica
Matteo Bonafede
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 114
Chi sono? Chi siamo? In un caleidoscopico avvicendarsi e sovrapporsi di personaggi, dialoghi e piani narrativi, vengono qui messi in scena, come in una pièce teatrale, frammenti di vita – o meglio, di sette vite – che si interrogano su cosa sia e come si raggiunga l’Uno. In un inestricabile gomitolo di pensieri assordanti e voci silenziose, a momenti di sconcertante caos interiore e assillanti dubbi sulla non esistenza, se ne alternano altri di grande lucidità e profondità intellettuale, in cui chi parla si abbandona a rivelatrici riflessioni filosofiche: a volte, è il punto di vista del malato che può illuminare la mente di chi malato pensa di non essere ed è così che un Messia in scarpe da ginnastica insegna che serve dimenticare per scoprire, che il senso nasce dalla sua assenza e che l’ordine sta nella sua stessa impossibilità.
Il giardiniere del cimitero
Danièl Bidussa
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 120
"Leggo sulla lapide / Sopra quel morto / Che sei tu / “Scusate se esisto” e esito / Manco ti sei accorto / Che non esisti più" Gabriele è il giardiniere del cimitero Maggiore nella periferia ovest di Milano, ogni giorno si prende cura di ciò che è in vita, dei fiori e delle piante che animano questo posto apparentemente così solitario, e con loro dialoga, così come parla con le persone che incontra, o che non ha mai incontrato. Nei loro dialoghi il tema della morte ricorre come strumento d’indagine sulla vita, sui rapporti umani, sulla memoria e diventa terreno fertile, per noi come per Gabriele, per coltivare fiori come pensieri. Il giardiniere del cimitero è un romanzo in versi, un vero e proprio crocevia tra musica e teatro, tra prosa e poesia. Groucho Marx diceva che la differenza fra la vita e un film è che la vita non ha una trama. Qui ogni morte è un film compiuto, fermo ai titoli di coda costituiti dagli epitaffi, con la sua conclusione e la sua morale.
La poesia che si fa città. Testi da un laboratorio
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 282
Perché, miei cari, un laboratorio di poesia non è un’attività ovvia né banale. È un evento, un percorso, e come in tutte le avventure e nei veri viaggi si corrono dei rischi e si passa attraverso luoghi non previsti dal programma. Anche perché – sia chiaro – un programma qui non c’è mai stato. Frutto del laboratorio di poesia IULM, coordinato dal poeta Tommaso Di Dio, questo libro riunisce le opere di ventidue poetesse e poeti emergenti del panorama letterario italiano. Dallo stile originale e poliedrico, La poesia che si fa città nasce dalla volontà di ripensare la poesia come pratica collettiva, piuttosto che solitaria e individuale, volta alla sperimentazione e alla condivisione. Il risultato è una polifonia di voci, uno spaccato di poesia contemporanea, un “crocevia di discorsi, ampliamenti, polemiche, nostalgie”. Prefazione di Tommaso Di Dio Con una nota di Paolo Giovannetti
Il segnale. Percorsi di ricerca letteraria. Volume Vol. 124
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 128
Errata porridge
Roberto Cavallera
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 34
saremo molto severi. indovineremo il sudore dell’ineffabile. la guancia monoalfabetica compone alla tastiera poemi accidentali – a quale densità a quale distanza la vista si perde. formidabili consensi a muzzo
Combinatoria
Claudio Salvi
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 40
siamo a casa. guardo delle foto. chiamo qualcuno. il tempo è brutto.
Design in poesia-Design in poetry
Francesco Schianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Zacinto
anno edizione: 2023
pagine: 238
Scrivere poesie di design, che hanno il design come contenuto, che si riferiscono alla cultura del progettare, che accompagnano le costellazioni concettuali che il design nella sua storia e nelle sue evoluzioni ha prodotto, rappresenta una sfida, forse un azzardo, un gioco nella sua connotazione aleatoria, del lanciare i dadi. Il gioco delle parole, il gioco dei concetti, il gioco delle affermazioni ha un suo perimetro preciso, non solo il pluriverso, chiamato design, ma anche le sue “regole” stringenti che sono quelle di “andare sempre alle origini”, alle radici, non come pedante processo etimologico, ma per mettere in condizione i contemporanei di creare sistematiche connessioni sui significati originali e le loro trasformazioni attuali. Prefazione di Luciano Galimberti.

