Edizioni di Storia e Letteratura: Temi e testi
Paths in free will. Theology, philosophy and literature from the late Middle Ages to the Reformation
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2020
pagine: 182
Il volume prende in esame, con un approccio multidisciplinare, il dibattito in merito al libero arbitrio tra la fine del Medioevo e primi decenni del Cinquecento. Specialisti di storia del pensiero, storia della teologia ed italianistica conducono il lettore attraverso un gruppo ristretto ma significativo di casi di studio: dalla poesia lirica in volgare del Medioevo italiano (Sara Ferrilli) a Francesco Petrarca (Lorenzo Geri); dalla riflessione di Lorenzo Valla (Mariangela Regoliosi) alla sistemazione del dibattito del primo Umanesimo in Giannozzo Manetti (Stefano Baldassarri); per arrivare ad Erasmo da Rotterdam (Pasquale Terracciano, Christian Houth Vrangbæk) e Martin Lutero (Anders-Christian Jacobsen). La storia secolare di uno dei nodi caratteristici del pensiero e della cultura occidentale è dunque affrontata concentrando l'attenzione nel passaggio dalla nascita dell'Umanesimo agli albori della Riforma. Seguire il dipanarsi del dibattito sul libero arbitrio permette, infatti, di affrontare da una prospettiva privilegiata sia testi notissimi, come l'erasmiano "De Libero Arbitrio", che contributi meno noti ma altrettanto significativi.
L'ontologia della materia. Giordano Bruno tra Otto e Novecento
Luca Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2020
pagine: 296
Per mezzo di un'analisi dettagliata e coerente che ad oggi manca, 'L'ontologia della materia' ricostruisce le più significative interpretazioni della filosofia di Giordano Bruno (in particolare del 'De la causa, principio et uno') nella contemporaneità. Abbracciando un periodo di circa due secoli, a partire dal Bruno di Schelling del 1802, attraverso il positivismo italiano e Dilthey, l'autore traccia il percorso bruniano che sfocia ai giorni nostri in una molteplicità di campi, dalla cosmologia alla logica, dalla storia alla semiotica.
Sapere critico e filosofia civile nel Settecento italiano
Andrea Lamberti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2020
pagine: 224
Lodovico Antonio Muratori e Antonio Genovesi rappresentano due diverse generazioni di intellettuali, quasi due differenti stagioni del Settecento italiano. Muratori, agli inizi del secolo, inaugura una prospettiva di profondo rinnovamento della cultura, a confronto con le moderne istanze di progresso. Genovesi, a quasi cinquanta anni di distanza, prende in carico l'eredità muratoriana e la svolge nel quadro di una visione dell'uomo e della società maturata attraverso un dialogo aperto e senza remore con i Lumi europei. Il saggio analizza aspetti centrali del loro pensiero, nella convinzione che in essi siano da ricercare le fila di un orientamento culturale sostanzialmente compatto, capace di contrassegnare un'anima importante del movimento multiforme dell'Illuminismo italiano, compreso nella forbice tra 'sapere critico' e 'filosofia civile'.
Amorosi versi (Rhythmi vulgares)
Giovanni Antonio Romanello
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: 144
Di Giovanni Antonio Romanello, rimatore padovano del XV secolo, si conserva oggi un gruppo di venticinque sonetti, la cui tradizione è rappresentata da nove testimonianze principali, sette manoscritte e due a stampa. A partire dallo spoglio dei testimoni e dal lavoro di collazione che ne è conseguito, il volume costituisce la prima edizione critica di questo "canzoniere". Il testo è corredato da un commento esegetico che interpreta l'opera collocandola nel panorama lirico del secolo "senza poesia".
Araneus seu de providentia dei
Celio Secondo Curione
Libro: Libro di altro formato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: XXV-139
"L'Araneus seu de Providentia Dei" (1544), che si ripubblica integralmente in versione latina con traduzione italiana a fronte, rappresenta una delle prime significative opere del piemontese Celio Secondo Curione (1503-1569), in cui elementi del pensiero di Erasmo da Rotterdam e di Huldrych Zwingli si fondono con quelli eterogenei di Francesco Zorzi e di Juan de Valdés. Il commento e le note critiche di Damiano Mevoli, risolvendo complesse problematiche di carattere linguistico e storico-esegetiche e individuando le fonti dell'operetta di Curione, chiariscono alcuni nodi religiosi coevi, facendo di questa edizione un punto fermo nella storia della critica sulla letteratura dei riformati italiani. Le fasi editoriali che hanno portato alla costituzione del testo sono inoltre ripercorse minuziosamente. L'edizione comprende, per questo, anche il testo integrale dell'"Aranei encomion" del 1540. Il puntuale confronto fra le due opere di Curione mette in evidenza varianti e innovazioni che testimoniano un profondo ripensamento sia sul piano formale sia sugli aspetti più significativi del suo pensiero teologico, il che porta a escludere definitivamente che l'"Araneus" del 1544 sia una ristampa, pur riveduta e corretta, del testo del 1540. Prefazione di Luca D'Ascia e postfazione di Lothar Vogel.
Una biblioteca, un bibliotecario e tre maestri
Giuseppe Frasso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: 304
Il volume raccoglie, nella prima parte, indagini di taglio soprattutto erudito, dedicate alla Biblioteca Ambrosiana e a Pietro Mazzucchelli, che della Biblioteca fu prefetto dal 1823 al 1829. Mazzucchelli, dotto di ebraico, di greco e latino, di storia ecclesiastica, di antiquaria, di paleografia e diplomatica, si dedicò, con onestà intellettuale, modestia e salda erudizione, anche alla filologia classica e alla filologia italiana, come alcuni lavori qui riuniti dimostrano. La seconda parte il libro è dedicata a maestri come Giuseppe Billanovich, Carlo Dionisotti e Paolo Sambin che, guardando alla grande tradizione erudita della quale anche l'Ambrosiana è testimone, hanno contribuito a rendere tale tradizione viva, pulsante, capace di partecipare intensamente al rinnovamento degli studi storico-letterari.
L'ontologia della materia. Giordano Bruno tra Otto e Novecento
Luca Oliva
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: 296
Per mezzo di un’analisi dettagliata e coerente che ad oggi manca, "L’ontologia della materia" ricostruisce le più significative interpretazioni della filosofia di Giordano Bruno (in particolare del De la causa, principio et uno) nella contemporaneità. Abbracciando un periodo di circa due secoli, a partire dal Bruno di Schelling del 1802, attraverso il positivismo italiano e Dilthey, l’autore traccia il percorso bruniano che sfocia ai giorni nostri in una molteplicità di campi, dalla cosmologia alla logica, dalla storia alla semiotica.
La parola in fuga. Lingua italiana ed esilio religioso nel Cinquecento
Franco Pierno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: X-186
Per gli esuli religiosi italiani l'uso della lingua materna non solo era indispensabile all'evangelizzazione, ma rappresentava anche un importante strumento di coesione identitaria. Tra i primi a studiare l'intreccio tra volgare e Riforma, Franco Pierno ripercorre in questo libro alcuni dei temi più importanti di questa diaspora geografica e spirituale, tenendo principalmente in conto la valenza comunitaria che la lingua assumeva presso i riformati (come trasmettere le verità divine ai fedeli? come tradurre la Scrittura?), senza perdere di vista il dibattito teorico che pervadeva il Cinquecento e che inevitabilmente coinvolgeva anche le chiese dell'esilio religioso.
Ausgehendes Mittelalter. Gesammelte Aufsätze zur Geistesgeschichte des 14. Jahrhunderts. Volume Vol. 3
Anneliese Maier
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: 674
Collezioni librarie in una capitale d'antico regime. Venezia secoli XVI-XVII
Antonella Barzazi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: XII-276
Il volume indaga l'evoluzione del fitto tessuto di biblioteche veneziane dal tardo '500 fino alla fine del XVIII secolo. Se inizialmente gli interessi culturali e le aspirazioni religiose alimentate dal clima della Controriforma contribuiscono a uno slancio assecondato dall'inserimento della capitale nei circuiti del commercio librario internazionale, nel pieno '600 il sistema va incontro a una graduale disgregazione, complici la crisi politica della Repubblica e il declino delle strutture periferiche degli ordini religiosi. Nel corso del XVIII secolo, invece, le sale conventuali e quelle delle dimore patrizie saranno luoghi d'incontro e scambio largamente aperti al pubblico.
I «Ricordi» di Vincenzio Borghini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: XII-160
Vincenzio Borghini (1515-1580), filologo e storico italiano, monaco benedettino attivo a Firenze alla corte di Cosimo i de' Medici e di suo figlio Francesco I, è ben noto per la revisione del "Decameron" di Boccaccio dopo l’istituzione dell’Indice dei libri proibiti. Meno noti sono i suoi "Ricordi", qui presentati in una nuova edizione critica integrale. Tra i racconti della sua vita nel chiostro e un minuzioso inventario di quanto egli porta con sé lasciando Firenze per raggiungere l’abbazia di Arezzo, la narrazione lascia intravedere i principali avvenimenti politici che modificarono gli assetti di Firenze sul finire degli anni ’30. Con una scheda codicologica di Veronica Vestri.
Il corpo nemico. Organizzazione, prassi e potere del Sant'Ufficio nel primo Novecento
Benedetto Fassanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: XVIII-161
Nei primi decenni del '900, la Congregazione del Sant'Ufficio discusse al suo interno progetti di riforma volti a riaffermare la propria autorità messa in discussione dai processi di secolarizzazione. Sullo sfondo di questo quadro istituzionale, il libro indaga le pratiche dei custodi dell'ortodossia e della morale cattolica. Al centro dell'attenzione vi sono vicende emblematiche del difficile rapporto tra il clero e il corpo: il corpo ostile della donna e il corpo inteso come luogo di pulsioni, indicibile perché scandaloso. Le vicende qui discusse - a proposito di mistiche, fondatrici, "teologhesse", medici, pedagoghi e sacerdoti accusati di molestie verso le penitenti - permettono di osservare come il Sant'Ufficio reagì a tali difficili questioni.

