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Edizioni Efesto: Quaderni del Master

L'arte non vera non può essere arte. Atti del ciclo di conferenze promosse dal Comando Carabinieri TPC, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC-MiSE), il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l’Università degli Studi Roma Tre, ottobre-dicembre 2017

L'arte non vera non può essere arte. Atti del ciclo di conferenze promosse dal Comando Carabinieri TPC, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC-MiSE), il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l’Università degli Studi Roma Tre, ottobre-dicembre 2017

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Efesto

anno edizione: 2018

pagine: 528

Il fenomeno della falsificazione dei beni culturali e d’arte è sempre più aggressivo e costituisce un danno sia economico, sia culturale, che deve essere contrastato con sistemi in continuo aggiornamento. Grazie all’esperienza maturata sul campo dal Comando Carabinieri TPC sono state promosse quindici conferenze su questo tema, nelle città italiane dove sono presenti i nuclei territoriali per la TPC, che hanno coinvolto diversi partner istituzionali. I risultati di questo ciclo di incontri, che presentano l’analisi di dati storici e nuove proposte d’azione, rientrano tra gli obiettivi del piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, attuato in collaborazione con il MiBACT e l’Università degli Studi Roma Tre. Per evitare che l’arte non vera possa offuscare la valenza del patrimonio culturale, il Comando Carabinieri TPC opera in prima linea contro una criminalità sempre più attrezzata nell’aggirare le norme di tutela e, nello stesso tempo, si pone come riferimento per quelle realtà che, da diverse prospettive scientifico-disciplinari, convergono nella ricerca dell’autenticità e nella diffusione della cultura della legalità, anche nel mondo dell'arte.
40,00

La diplomazia culturale italiana per il ritorno dei beni in esilio. Storia, attualità e future prospettive

La diplomazia culturale italiana per il ritorno dei beni in esilio. Storia, attualità e future prospettive

Stefano Alessandrini

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Efesto

anno edizione: 2018

pagine: 210

Dopo il congresso di Vienna gli Stati italiani riuscirono a recuperare in Francia numerosi beni trafugati. Nasceva così la diplomazia culturale italiana. La razzia continuò fino ai giorni nostri: straordinari capolavori hanno lasciato il nostro Paese attraverso traffici di ogni genere. L’Italia è infine riuscita a definire un’efficace strategia per il recupero dei beni in esilio. Il MIBACT e l’Avvocatura dello Stato hanno organizzato trattative con importanti musei americani, accompagnandole con i risultati delle indagini giudiziarie e con relazioni scientifiche elaborate da noti studiosi. La diplomazia culturale è stata determinante per l’avvio di importanti collaborazioni con le istituzioni museali straniere, anche attraverso prestiti a lungo termine di eccezionali opere d’arte. L’opinione pubblica ha compreso l’importanza del ritorno dei beni ai contesti originari e della lotta alle acquisizioni indiscriminate. Il futuro riserva ancora incognite: collezionisti, mercanti e musei internazionali cercano di opporsi alle richieste italiane. La diplomazia culturale per il recupero delle opere d’arte riveste un ruolo fondamentale per la tutela della nostra identità nazionale.
15,00

Yves Klein, essere nell'infinito. La visione dell'arte e la retrospettiva 1970: il caso giudiziario

Yves Klein, essere nell'infinito. La visione dell'arte e la retrospettiva 1970: il caso giudiziario

Greta Alberta Tirloni

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Efesto

anno edizione: 2018

pagine: 210

Yves Klein è internazionalmente conosciuto per il suo Monochrome bleu e la rappresentazione Le Saut dans le Vide. Immerso nella cultura del Dopoguerra, Klein in una vita pur breve apportò un determinante contributo all'arte contemporanea, influenzando molti degli artisti a lui coevi e successivi. Monocromi, pitture di fuoco, sculture spugne, antropometrie e performance, arte in contatto con la natura e uso del corpo sono in Klein innovative e ribadiscono l'unicità dell'opera,con una collocazione sistemica e coerente nella visione esoterica/religiosa dell'arte e della vita propria dell'artista francese. Se la vita è il teatro del vuoto, l'artista ne è il direttore e il regista, il maestro delle cerimonie, il sacerdote dell'arte come rappresentazione sacra, con la missione di impregnare l'infinito nella materialità. L'autrice, sullo sfondo di questa lettura olistica, presenta anche le vicende giudiziarie legate alla contestata autenticità di opere, in occasione della retrospettiva europea "Klein del 1970" presso la GAM di Torino, con le posizioni dei diversi protagonisti, offrendo altresì in approfondimento gli strumenti della cassetta degli attrezzi per meglio leggere l'artista e gli eventi narrati.
15,00

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