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Edizioni ETS: Jura. Temi e problemi del diritto

L'orizzonte intergenerazionale del diritto civile. Tutela, soggettività, azione

L'orizzonte intergenerazionale del diritto civile. Tutela, soggettività, azione

Michael William Monterossi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2020

pagine: 344

Il concetto di generazioni future ha assunto una crescente rilevanza all’interno del diritto pubblico, imponendosi quale paradigma di un percorso normativo che ha l’obiettivo di allineare l’ordinamento giuridico, le sue logiche e i suoi dispositivi al principio dello sviluppo sostenibile. Il diritto privato fatica a confrontarsi con questo concetto, nonostante l’esigenza – testimoniata dalle numerose esperienze di climate change litigation – di introdurre una prospettiva intergenerazionale nell’elaborazione dei modelli di tutela civile, capace di offrire una protezione agli uomini e alle donne di là da venire. Questo volume offre una ricostruzione, alla luce del mutato quadro istituzionale e normativo, delle categorie e degli istituti civilistici intercettati dal discorso intergenerazionale, mettendo in luce gli strumenti esistenti per riconoscere una tutela proiettata nel lungo periodo. La ricerca restituisce un percorso di riflessione inedito nello studio del diritto civile, all’interno del quale la soggettività giuridica, oggi sempre più frammentata dall’emersione di nuovi attori giuridici – non-umani o non-ancora-umani –, diventa cruciale per affrontare le trasformazioni sociali ed ecologiche e dare risposta alle nuove istanze intergenerazionali.
35,00 €

«Non più satellite». Itinerari giuscommercialistici tra Otto e Novecento

«Non più satellite». Itinerari giuscommercialistici tra Otto e Novecento

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2019

pagine: 446

Come nacque e si sviluppò la scienza commercialistica nel processo di passaggio dall'antico ius mercatorum al diritto commerciale codificato? È il problema dell'autonomia della disciplina che riguarda fondamentalmente il duplice rapporto con la civilistica — considerata, nell'immaginario ottocentesco, l'officina di produzione delle categorie e del linguaggio dell'universo giuridico e dunque la scienza per eccellenza — e con l'economia, ritenuta la materia su cui si innestavano le forme del diritto commerciale. In quel processo venne rovesciata l'idea che la giuscommercialistica fosse una scienza satellitare del diritto civile e si affermò di converso la 'commercializzazione' della vita civile. In un arco temporale compreso, grossomodo, tra i decenni centrali dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, i saggi raccolti in questo libro esaminano diverse figure di giuristi (protagonisti o membri del coro), strumenti (riviste, prolusioni, saggi, trattati), provvedimenti e progetti normativi, momenti del reclutamento accademico (candidati e loro formazione, prove concorsuali, commissari), esperimenti didattici. L'ottica è transnazionale, come nella vocazione del commercio e come soprattutto suggerisce il continuo rimbalzare di tematiche, personaggi e opere da una esperienza ordinamentale all'altra. Così capita di riscontrare che Serafini fosse impegnato nei lavori preparatori dell'Obligationenrecht svizzero e che questo venisse abbondantemente commentato in Italia nelle sue due edizioni, che il Corso di Vidari venisse letto e discusso dai protagonisti della giuscommercialistica brasiliana, che autori come Vidari e Bolaffio fossero attentamente compulsati nell'importante manuale di Soler in Spagna, che il giovanissimo Mossa fosse attratto dalla più recente dottrina tedesca.
35,00 €

Potere e diritto amministrativo Saggi per una ricostruzione del sistema

Potere e diritto amministrativo Saggi per una ricostruzione del sistema

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2026

pagine: 304

Il presente volume raccoglie contributi, di diversi autori, concernenti gli aspetti teorici del potere giuridico nella sua app
30,00 €

Burocrazia difensiva e responsabilità amministrativa. Alla ricerca dell'equilibrio perduto

Burocrazia difensiva e responsabilità amministrativa. Alla ricerca dell'equilibrio perduto

Stefano Battini

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2026

pagine: 172

Il fenomeno della burocrazia difensiva allude ad uno squilibrio del sistema delle responsabilità dei dipendenti pubblici che i
19,00 €

La tutela del clima: prospettive di intervento punitivo

La tutela del clima: prospettive di intervento punitivo

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2026

pagine: 264

Il volume contiene il resoconto dell'incontro interdisciplinare organizzato dall'Unità operativa di Firenze all'interno del Pr
27,00 €

La nozione di contenuto illecito online. Fattispecie e responsabilità penale nella prospettiva europea

La nozione di contenuto illecito online. Fattispecie e responsabilità penale nella prospettiva europea

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2026

pagine: 300

L'entrata in vigore del Digital Services Act ha rappresentato una svolta nella disciplina europea dei servizi e del mercato di
36,00 €

Il demanio marittimo fra stato e mercato

Il demanio marittimo fra stato e mercato

Francesca Martini

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 264

Il demanio marittimo costituisce un ambito di studio privilegiato per il diritto amministrativo, perché mette alla prova la disciplina "dispotica" della demanialità, rispondente alla risalente concezione degli usi pubblici del mare, con le regole di mercato cui soggiacciono le attività che vi insistono. L'istituto della concessione demaniale marittima, che consente di sottrarre all'utilizzo collettivo il bene per destinarlo ad usi esclusivi, viene connotato oggi soprattutto come condizione di accesso al mercato dei servizi che insistono sul bene. Ciò impone il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenzialità delle procedure, che devono garantire parità di condizioni a tutti gli aspiranti concessionari. Tuttavia, la concessione di beni pubblici è l'istituto che "esplicita il rapporto fra la natura del bene e gli usi particolari ai quali esso è destinato", per cui si è ravvisata la necessità di verificare la tenuta di questo rapporto rispetto all'ordinamento vigente. Tenendo conto del complesso degli istituti volti ad efficientare la gestione dei beni, a censirli, ad amministrarli secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, a inserirli nella pianificazione cittadina, portuale, costiera, degli arenili e del mare, lo studio intende dimostrare la sussistenza di un dovere giuridico di garantire la trasmissione dei beni demaniali marittimi alle generazioni future, preservandone la "naturale" disponibilità agli usi pubblici che emergeranno.
28,00 €

Mariano d’Amelio. Mezzo secolo di cultura giuridica tra diritto e politica (1891-1943)

Mariano d’Amelio. Mezzo secolo di cultura giuridica tra diritto e politica (1891-1943)

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 508

Qual è il senso di un libro dedicato tutto a Mariano d’Amelio (1871-1943) che trascorse l’intera vita professionale in magistratura, quasi cinquant’anni di cui ben diciotto – autentico record – come primo presidente della Cassazione? Un giurista pratico può arrivare agli onori della cronaca, ma ciò difficilmente interessa la storia della cultura, anche della cultura giuridica. Né le cose cambierebbero di molto se si tenesse conto che per l’attività amministrativa svolta giovanissimo in Sicilia e nella colonia eritrea, e successivamente da ‘gabinettista’ in diversi ministeri, d’Amelio fu magistrato-burocrate, figura tutt’altro che singolare tra le alte sfere dell’ordine giudiziario nella prima metà del Novecento. Ma la prospettiva si allarga se si considera che egli operò anche come diplomatico nelle trattative sulle riparazioni di guerra, come membro quasi perenne di commissioni di riforma dei codici dal primo dopoguerra in avanti, come incaricato di funzioni di rappresentanza per conto del governo all’estero. Sembrerebbe a questo punto il profilo del grand commis de l’État, ma si deve ancora aggiungere che fu presidente della Società per il progresso delle scienze, direttore effettivo o condirettore di importanti riviste giuridiche, ideatore e direttore di una grossa impresa enciclopedica nel campo del diritto, presidente dell’Istituto per la unificazione del diritto privato, nonché, negli ultimi vent’anni di vita, senatore e persino ‘opinionista’ assai seguito sulle pagine del «Corriere della sera». Oltre a svolgere le funzioni ‘naturali’ del ius dicere, ebbe insomma a che fare con quelle del legislatore e dell’amministratore, in stretta relazione con i principali personaggi del suo tempo, nella politica e nelle istituzioni. D’Amelio coltivò sempre l’idea che il diritto fosse una sovrastruttura e si pose senza infingimenti la questione del rapporto tra politica e diritto. Il suo profilo può offrire una chiave per comprendere la generazione di giuristi che operò in Italia tra l’età giolittiana e lo Stato totalitario.
40,00 €

La tutela penale dell'agente pubblico dalle aggressioni del privato: una indagine di parte speciale

Gianfranco Martiello

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 228

Il tema del trattamento penale dell'agire del pubblico ufficiale che, nell'esercizio delle proprie funzioni, si confronti in modo conflittuale con il cittadino è tornato di grande attualità. In esso, del resto, sembra cogliersi l'essenza del rapporto Autorità-Libertà costruito dal sistema penale, considerato nei suoi diversi formanti normativo, giurisprudenziale e dottrinale. In uno Stato di diritto, infatti, deve trovare disciplina non solo la consistenza dei poteri di coazione che l'Autorità può esercitare sul cittadino, ma anche un sistema di protezione che circondi l'operato del pubblico ufficiale, e che il cittadino, a sua volta, non dovrebbe infrangere. L'idea di inquadrare il rapporto Autorità-Libertà nell'ambito del possibile confronto diretto tra l'agente pubblico ed il cittadino ha spinto l'interesse della ricerca anzitutto verso la classe dei «delitti dei privati contro la Pubblica Amministrazione» (Capo II, Titolo II, Libro II, c.p.), entro la quale si sono selezionate le fattispecie che sembrano in effetti presupporre il suddetto conflitto. Ma non minore rilievo ha avuto pure il d. l. n. 48/2025, che, del resto, già nella sua fase elaborativa prometteva di perseguire una linea politico-criminale di marcata difesa dei tutori dell'ordine, e che, cumulandosi con altre recenti riforme, ha inciso non di poco sulla cornice regolatoria del tema che qui interessa. Ne è emerso, in conclusione, un quadro normativo assai variegato e non sempre coerente né con sé stesso, né, in alcuni suoi tratti, con le norme di vertice del sistema, il che impone una attenta riflessione sui rapporti tra Libertà e Autorità che stanno prendendo forma all'interno del nostro attuale ordinamento penale.
24,00 € 22,80 €

Sindacato sul potere pubblico e attivismo giudiziale

Sindacato sul potere pubblico e attivismo giudiziale

Andrea Averardi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 168

Nell’evolversi della giustizia amministrativa, che si vuole sempre più protesa a garantire l’effettività della tutela dei cittadini, viene ormai demandata al giudice un’opera di composizione di tutti quei conflitti che né la legge né il procedimento riescono compiutamente a sciogliere. L’osservazione della casistica giurisprudenziale mostra tuttavia come, con una certa frequenza, si diano ipotesi in cui la discrezionalità interpretativa rischia di sconfinare in forme controverse di supplenza giudiziale verso il legislatore e di surrogazione della funzione giurisdizionale con quella amministrativa. Questa indagine muove dalla necessità di non trascurare la possibile significatività strutturale di tali fenomeni che si ritiene possano ascriversi, in senso critico, all’«attivismo giudiziale». L’obiettivo più ampio della riflessione è quindi comprendere se l’antica formula per la quale «giudicare l’amministrazione è sempre amministrare», dopo essere stata diluita e storicizzata, riportando a una visione del giudice amministrativo, al più, quale produttore di canoni integrativi delle fonti e guida «implicita» dell’amministrazione, non si stia oggi declinando come spinta allo spostamento dell’asse propriamente decisionale dal procedimento (finanche legislativo) al processo.
19,00 €

Al di qua della siepe. Scritti di filosofia del diritto

Al di qua della siepe. Scritti di filosofia del diritto

Uberto Scarpelli

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 236

"Che cosa può dare la filosofia del diritto al giurista? A questa domanda il filosofo del diritto tende a rispondere in modo viziato per eccesso, il giurista in modo viziato per difetto. Sovente il filosofo pretende addirittura di insegnare al giurista il suo mestiere di giurista; il giurista spesso si libera con una scrollata di spalle e una battuta scherzosa della filosofia e crede che per fare il suo lavoro quelle astruserie non gli servano a nulla. Di qui malumori, reciproci rimproveri, una costante difficoltà di rapporti tra le discipline filosofiche e le giuridiche; le quali tuttavia dalle prime non riescono a separarsi completamente; quando cercano di farlo, i problemi filosofici rinascono nel loro interno. In che relazione sta il diritto, di cui si occupa il giurista, col valore della giustizia? Quali sono i fondamenti e gli scopi del metodo giuridico? Il giudice è il servitore di una classe dominante o è il custode di un ideale? Per rispondere a queste domande, che la sua esperienza quotidiana gli pone, il giurista deve entrare in colloquio con il filosofo; se rifiuta il colloquio farà della filosofia malgré lui, della filosofia meno buona di quella maturata nella specifica, lunga tradizione di studi. Meglio allora riconoscere che tra filosofia del diritto e giurisprudenza qualche relazione ci deve essere; e cercare di acquistare consapevolezza dei confini e dei punti di intersezione delle due discipline." (da Uberto Scarpelli, La filosofia del diritto e i giuristi).
25,00 €

La plurisoggettività nell’agire colposo. Una rilettura in chiave normativa

La plurisoggettività nell’agire colposo. Una rilettura in chiave normativa

Gherardo Minicucci

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 284

La responsabilità per colpa si manifesta sempre più spesso nella forma dell'agire plurisoggettivo, al punto di far apparire come recessiva l'imputazione a titolo monosoggettivo. Le particolarità della plurisoggettività della colpa suggeriscono l'abbandono delle concezioni "unitarie" della concorsualità, a favore di un'impostazione che privilegi il carattere normativo della colpa come sua base ricostruttiva.
30,00 €

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