Edizioni La Meridiana: Partenze
Memoranda. Strumenti per la giornata della memoria
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2003
pagine: 128
Della memoria una società potrebbe anche farne a meno e, non per questo, rischierebbe l’estinzione. Anzi, per certi versi, tutto potrebbe continuare in modo tranquillo e senza incidenti, con una monotona identità al riparo da crisi e scompigli. La memoria, quando c’è, è un elemento di disturbo, suscitato proprio perché vi sia turbamento in un contesto troppo lineare e troppo rassicurante. La memoria, allora, non è un dato di fatto, magari anche un rituale, ma una scelta. Scomoda. La pedagogia della memoria si colloca naturalmente nella più ampia pedagogia della resistenza alle violenze o alle lusinghe del potere. In una pedagogia simile è necessario rovesciare il senso delle parole: la tradizione ridiventa il passare nelle mani dei giovani una memoria fisica, fatta di sapori, odori, colori, musiche e corpi; e la trasmissione ritorna un veicolo del messaggio di speranza che contrasta il senso d’impotenza radicato nel quotidiano. Insomma, non conta tanto l’avere memoria quanto risvegliare nelle giovani generazioni quel pericoloso e sovversivo desiderio di ricordare grazie al quale quello attuale non è percepito come l’unico mondo possibile ma come uno dei tanti. Questo libro costituisce uno strumento completo per vivere la proposta della giornata della memoria come una tappa attorno alla quale costruire articolati percorsi educativi. Oltre ad offrire una densa riflessione pedagogica, suggerita dalle voci più autorevoli della nostra cultura, queste pagine contengono percorsi didattici, una vasta selezione di suggerimenti, materiali, indirizzi, siti e un testo letterario inedito di struggente intensità.
Una bella litigata. 55 suggerimenti... quando i bambini litigano
Martin Stefenhofer
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2003
pagine: 32
Genitori efficaci. Educare figli responsabili
Thomas Gordon
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 1994
pagine: 220
Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Gli esperti, alla luce delle statistiche allarmanti sul numero sempre crescente di bambini e giovani che presentano disturbi emotivi gravi, entrano nel giro della droga o si suicidano, si lamentano: "è tutta colpa dei genitori". E quando i bambini vanno male a scuola o diventano degli emarginati irrecuperabili, insegnanti e funzionari scolastici sentenziano che "la colpa è dei genitori". Ma chi aiuta i genitori? Quanto impegno viene profuso nell'assisterli perché diventino più efficaci nell'educare i figli? E come un genitore può scoprire i suoi errori e conoscere le possibilità alternative? Il contributo di questo libro, ormai un classico utilizzato in 37 paesi del mondo e tradotto in 18 lingue, sta proprio nel dare risposte concrete alle domande che i genitori pongono. Una ben sperimentata proposta di metodo affinché, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell'ascolto e della collaborazione nella soluzione dei conflitti e dei problemi, anche quello della famiglia diventi un creativo spazio di democrazia.
Sconfini dell'educazione. Quando irrompono emozioni violente nel lavoro educativo
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2018
pagine: 134
Ai margini della mente vigile, ai margini della città ben organizzata, ai margini del mondo agiato esistono dolorose realtà: quella dei giovani disorientati che non sanno o non possono progettare il proprio futuro, quella degli emarginati che vivono cronicamente nei ghetti e nell’illegalità, quella dei poveri del mondo che sono esclusi o sfruttati dall’economia globale. In questi territori, percorsi da violente emozioni, dove la ragione e la parola sono precarie e il vivere civile incerto e difficile, l’educazione è luogo di possibile speranza. Il paradigma pedagogico ereditato dalla scuola di Comenio sembra funzionare solo per coloro che vivono già una vita civile, che hanno accesso alla parola e dimestichezza con la cultura razionale. Occorre allora un paradigma pedagogico nuovo, che dia voce a chi non ce l’ha, che allenti le maglie della paura e dell’odio, riaprendo la fiducia nel futuro: un paradigma che utilizzi pratiche che sconfinano dal consueto, avvalendosi dei dispositivi psicologici volti a sostenere la riflessività e la cura di sé, dell’altro e delle relazioni. La scuola comunitaria va oltre il concetto di riproduzione della società per perseguire la sua rifondazione: in quest’ottica essa diventa luogo di frontiera per eccellenza e quindi realtà che attiva cittadinanza per le nuove generazioni e non solo per i giovani a rischio di emarginazione.
ROMantiche e nuove storie. Percorsi e strumenti per contrastare xenofobia e antiziganismo
Dario Abrescia, Tiziana Mangarella
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2018
pagine: 190
L’antiziganismo, l’avversione nei confronti delle comunità rom, è stato provocatoriamente definito “l’ultima forma accettabile di razzismo” perché è trasversalmente diffuso in tutti gli strati della popolazione, indipendentemente da età, sesso, grado di istruzione, preferenze politiche, credenze religiose, provenienza geografica e classe socioeconomica. Gli insulti, il disprezzo, l’odio riservato alle persone rom sono tali da non avere eguali nei confronti di altri gruppi sociali. Compito di questo manuale non è quello di riportare nel dettaglio il corposo catalogo di discriminazioni e violenze contro i rom nei secoli, né quello di raccontare la storia del “popolo rom”, che non è un monolito immutabile ma una realtà eterogenea e dinamica, in continua evoluzione, un ricco mosaico di gruppi, comunità, persone. Questo libro prende spunto dalla rivoluzione che la quantistica ha portato nel mondo della fisica: non più l’illusione di descrivere il mondo in sé e per sé, ma l’analisi della nostra interazione con il mondo. Il manuale diventa così, più che un libro “sui rom”, un momento di riflessione per analizzare il nostro modo di guardare gli “altri” e di rappresentarli, per riflettere sul nostro essere portatori di stereotipi e “agitori” di pregiudizi, e operare così uno scarto di pensiero che possa farci andare oltre le categorie del noi e loro. Nel convincimento che soltanto un delicato e tenace lavoro nelle scuole e nelle altre agenzie educative possa contrastare pregiudizi e discriminazioni, si vogliono fornire strumenti operativi per ri-orientare lo sguardo, cambiare il punto di vista, allenare l’empatia, lavorando insieme con i ragazzi e con le ragazze al superamento degli stereotipi e alla costruzione di una realtà più accogliente e inclusiva.
I pirati e l'amore. Storie per dire ai bambini dell'amore
Agnese Bizzarri, Elisa Ceci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2018
pagine: 72
L’educazione affettiva resta un tema non affrontato perché non è facile parlare di amore con i bambini per noi adulti, eppure li lasciamo esposti a trasmissioni televisive che più che parlare d’amore fanno da agenzie matrimoniali o a fatti di cronaca dove amori malati consegnano loro vissuti patologici. Avvertiamo un po’ tutti la necessità di avere uno strumento attraverso cui i bambini e i ragazzi, insieme agli adulti di riferimento – madri, padri, nonni, maestri, operatori dei Servizi Sociali e Sanitari, bibliotecari, ecc. –, possano parlare dell’amore per imparare a concepirlo, gestarlo, farlo nascere, crescere, curarlo quando si ammala, aspettando che gemmi e fiorisca in primavera, dia i suoi frutti d’estate, appassisca in autunno, geli d’inverno. Questo libro è lo strumento pensato per parlare d’amore ai bambini della scuola materna e della scuola elementare. Le storie e le illustrazioni sono arricchite da una parte di accompagnamento alla lettura per supportare i genitori, gli insegnanti, gli adulti di riferimento, a costruire un universo di senso attuale intorno a un tema così complesso dicendo ai bambini dell’amore, di ogni tipo di amore, senza tacere e senza inutili giri di parole, con quelle più adatte per aiutarli a crescere innamorandosi dell’amore che ‘tutto può e tutto muove’ nel rispetto della libertà dell’altro. Età di lettura: da 6 anni.
Genitori 2.0. Educare i figli a navigare sicuri
Giuseppe Maiolo
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2017
Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. Immersi in una realtà “liquida” stiamo trasformando il nostro modo di vedere la realtà e i nostri rapporti. I bambini e gli adolescenti vivono come una “doppia vita” che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri. I “pollicini” cioè quelli che digitano solo con i pollici, altrimenti chiamati “nativi digitali”, nati dalla fine degli anni Novanta in poi sono cresciuti con Internet e il nuovo modo di interagire. Comunicano, scrivono, parlano, hanno gesti e ritualità che le generazioni precedenti non conoscevano e che gli adulti di oggi, i “tardivi digitali”, non comprendono. Riflettere su questi aspetti è una necessità. Perché è importante cercare di capire cosa sta accadendo a noi e ai nostri figli e interrogarci su cosa serve sapere e fare oggi dal momento che, per i nativi digitali, “on line” e “off line” non sono mondi separati e distinti come rette parallele ma realtà sovrapposte. Questo libro è pensato come una “guida” per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere Genitori 2.0 significa saper valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico ma soprattutto saperlo governare e non esserne governati. Serve anche per evitare che i nuovi “pollicini”, lasciati soli da noi adulti nella scoperta di questi nuovi mondi e modi, si perdano nel bosco e si debbano arrangiare da soli ad uscirne o difendersi dai lupi. Se non ci siamo noi adulti e genitori alla guida di questo viaggio è partita persa per loro e per noi! Buon lavoro!
Crescere emotivamente competenti. Come sviluppare le competenze socio-emotive a scuola
Davide Antognazza
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2017
L’attenzione e la consapevolezza che le emozioni di ogni natura giocano un ruolo importante nello sviluppo e nell’apprendimento si scontrano con la difficoltà di modelli e metodologie ancora non in grado di orientare in tal senso l’educazione e, soprattutto, la didattica. Focalizzare la propria azione educativa per sostenere lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive in soggetti in età evolutiva – e nei loro educatori – significa predisporre intenzionalmente una serie di attenzioni e di interventi che si armonizzano con le consuetudini e gli obiettivi di apprendimento della vita scolastica. Se è vero che emozione e cognizione agiscono efficacemente quando operano in equilibrio, è altrettanto vero che la base materiale di questo processo è il nostro cervello, e che il nostro corpo agisce in un contesto materiale reale. L’unione di tutti questi aspetti porta dunque a dover mettere alla base dell’esperienza umana e del suo apprendimento un “mediatore” emotivo che, con la sua azione, permette di imparare, pensare e creare. E all’insegnante è chiesto oggi di diventarlo. Le competenze emotive e sociali sono educabili e per renderle concrete e vive nei nostri contesti è possibile utilizzare questo libro come una mappa, una guida che non riporta con precisione assoluta le caratteristiche del territorio che descrive, ma che aiuta a esplorarlo e percorrerlo. Non è, infatti, la lettura del libro il viaggio che vi chiediamo di intraprendere: il vero viaggio è quello che vivrete nelle vostre aule, auspicabilmente in modo sempre più consapevole.
Classi e studenti difficili. Insegnare ed educare gli adolescenti oppositivi, aggressivi e iperattivi
Stefano Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
pagine: 150
Con sempre maggiore frequenza gli insegnanti di oggi trovano in aula studenti difficili, ostili verso l'adulto, oppositivi alle consegne didattiche, persino provocatori e talvolta aggressivi ai limiti della violenza verbale, emotiva e addirittura fisica. Questi ragazzi sembrano immuni e resistenti agli interventi educativi di ogni sorta: le punizioni, come l'uso del potere e dell'autorità, sembrano infatti acuire la loro ostilità. Il permissivismo è in egual modo deleterio. Come può un insegnante diventare competente per tutte queste diversificate situazioni psicologiche e sociali? Se è vero che la causa - o se vogliamo - la diagnosi clinica di questi ragazzi è estremamente eterogenea, è altrettanto vero che tutti sono "gestibili" in modo efficace con un unico approccio educativo funzionale. Tutti questi studenti ribelli sono accomunati dallo stesso bisogno: trovare adulti significativi che credano in loro e siano per loro un riferimento educativo. Ragazzi che in classe, nel setting frontale e con un codice educativo autoritario, diventano aggressivi, oppositivi e dirompenti, si rifiutano di studiare, di andare a scuola e quando presenti attivano dinamiche di difficile gestione, cambiano in una relazione di fiducia liberando spazio per l'insegnamento e l'apprendimento. Quello che avete tra le mani non è un libro da leggere ma è soprattutto un libro da applicare con una ricca e documentata proposta di nuovi dispositivi formativi come l'Apprendimento Cooperativo, le classi aperte, le mappe mentali.
Il bambino consapevole. Un nuovo modo di essere genitori
Aletha J. Solter
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
pagine: 178
Il mondo degli adulti spesso considera i bambini esserini fragili e indifesi, non in grado di badare a se stessi e quindi da proteggere. Questo libro offre una diversa chiave di lettura, ponendo al centro della relazione adulto-bambino l'idea che i bambini sono, fin dalla loro nascita, persone consapevoli di tutti i loro bisogni. Il pianto, il sonno, il gioco, la suzione sono segnali che i piccoli inviano per comunicare la loro consapevolezza di ciò che gli sta intorno. Accogliere questi segnali, ascoltarli dando modo ai bambini di esprimerli, aiuterà i genitori a crescere figli responsabili, fiduciosi e disponibili con gli altri. Un libro che aiuta i genitori a vivere con meno ansie le primissime fasi di crescita dei propri bambini offrendo loro non solo amore ma anche serenità e soprattutto fiducia in se stessi.
Facilitiamoci!
Melania Bigi, Martina Francesca, Deborah Rim Moiso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
pagine: 98
La facilitazione ha a che fare con i gruppi e le comunità, con le dinamiche che normalmente accadono quando le persone si mettono insieme per realizzare qualcosa e sperimentano la fatica del progettare e giungere alla fine di un processo. Interviene non sul cosa fare ma su come fare, perché tutti siano partecipi e protagonisti fino alla fine del processo deciso e avviato. In questo senso trova campi di applicazione ampi: è facilitazione ciò che supporta la naturale evoluzione di un processo, sia personale che collettivo. Forse è un'arte, forse una disciplina, forse una scienza sociale. Di certo è un metodo che rende fluida la comunicazione e i processi decisionali, integrando le capacità di ognuno: testa, cuore, mani ed energia! Questo manuale, e le carte della facilitazione, sono dunque uno strumento per imparare a stare insieme affrontando le difficoltà e i conflitti, costruendo spazi sicuri di dialogo e confronto collettivo dai quali possano emergere soluzioni condivise e innovative. Un progetto che nasce dalla convinzione della necessità di diffondere la facilitazione in Italia oggi: nelle scuole, nei gruppi informali, al lavoro, all'interno di associazioni e istituzioni.
Ognuno cresce solo se sognato. Antologia essenziale della pedagogia critica
Daniele Novara
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
Un'antologia è sempre una selezione soggettiva e, quindi, incompleta. Anche questa, come tutte le altre, lo è. Accostare l'attivismo pedagogico della Montessori all'idealismo filosofico di Capitini o all'utopia di Danilo Dolci potrà apparirà curioso o stravagante, originale o eccentrico, dunque discutibile. Il tentativo dichiarato di queste pagine è ripercorrere il solco di una tradizione purtroppo minoritaria nel nostro paese. I testi e le biografie, pur così variegati tra loro, che attraversano questa antologia, minima ma essenziale, annodano i loro fili attorno a comuni matrici: la libertà come autonomia nella determinazione del proprio destino; la creatività come sperimentazione del possibile e conoscenza di se stessi; l'educazione come prassi e non solo come concezione; la coscienza come incessante spazio critico anche rispetto alla propria cultura di appartenenza. È una pedagogia che si trasforma, tra l'altro, in un nuovo modello di conoscenza nel quale esplorando e problematizzando si consente, sia al bambino che all'adulto, l'accesso a forme inedite di comprensione del mondo. E quindi di immaginarne uno diverso. Insomma questa antologia e da declinare non al passato ma al futuro. E non si accontenta di essere letta, perché chiede di essere agita.

