Edizioni Scientifiche Italiane: Storia economia e società
I Presìdi di Toscana nel Mediterraneo. La lunga durata di un piccolo spazio
Antonio D'Onofrio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2022
pagine: 208
Creati nel 1557 da Filippo II come punto logistico e strategico della grande imperialità spagnola, i Presìdi di Toscana hanno vissuto una storia travagliata, finendo ben presto in balìa dei venti che solcarono il Mediterraneo: laddove quest'ultimo fu animato da conflitti, come nel corso della Guerra dei Trent'anni, delle guerre dinastiche del XVIII secolo o delle campagne napoleoniche, i porti maremmani si risvegliarono nel loro ruolo strategico; laddove, invece, sopì, i Presìdi ristagnarono nella loro quotidianità di piccola guarnigione. Passati al Regno di Napoli dei Borbone, finirono al centro di importanti trattative come possibile moneta di scambio, restando però, fino al 1801, nell'orbita napoletana. Inglobati da Napoleone nel nuovo Regno d'Etruria, fu il Congresso di Vienna a cancellarli per sempre dalle carte.
Memorie di famiglia. Il libro dei Foschi: comportamenti demografici e sociali di una famiglia meridionale del ceto intermedio (1594-1963)
Giulio Sodano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2014
pagine: 128
"Guidone Fosco figlio di Berardino del Castello degli Schiavi nella Baronia di Formicola nell'anno 1594 trasferì in Caiazza la sua famiglia; e siccome è tradizione ne furono causa le molestie che in quei tempi si ricevevano da banniti e portò seco in Caiazza Giovanni Pietro, Francesco e Graziano suoi figli". È questo l'inizio del libro dei Foschi di Caiazzo, un testo di memorie plurigenerazionale, nel quale di padre in figlio ci si passò l'incombenza di trascrivere e tramandare le vicende della propria famiglia. La maggior parte dei libri di famiglia si caratterizzò per essere soprattutto l'annotazione dei riti di passaggio fondamentali di ogni individuo all'interno di un nucleo familiare.
Al tramonto di un impero
Nicoletta Marini D'Armenia
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2014
pagine: 156
Il 13 ottobre del 1815 Gioacchino Murat viene fucilato nel castello di Pizzo in Calabria, dopo un disperato tentativo di riconquistare il trono di Napoli. Su quel trono Gioacchino si è seduto nel momento in cui Napoleone è nel punto più alto della sua parabola e da quel trono egli accompagna il progressivo declino e il tramonto del suo Impero, comprendendo sempre più acutamente quanto l'egemonia imposta da Napoleone all'Europa fosse - anche per chi voleva essergli il più leale sostegno - la ragione profonda della catastrofe che si annunciava. Di quel tramonto, visto e vissuto da Napoli, questo libro offre oggi una suggestiva ricostruzione, sulla base di un ricchissimo materiale documentario in larga parte inedito. Murat non vi appare - come troppo spesso si è insistito a credere - il traditore dell'uomo che lo aveva fatto re e neppure il coraggioso uomo d'arme privo di ogni capacità politica. A distanza di duecento anni quella fine, tragica e gloriosa al tempo stesso appare, piuttosto, la naturale conclusione della vita di un uomo che come pochi seppe capire e si trovò ad interpretare le contraddizioni del mondo napoleonico e a intuirne - nel suo disegno dell'Italia unita - lo straordinario modello ideale e politico che vi avrebbero scorto le generazioni successive.
Gould Francis Leckie e la Sicilia. 1801-1818
Diletta D'Andrea
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2012
pagine: 358
All'inizio dell'Ottocento, nel particolare contesto rappresentato dal conflitto anglo-francese che nel Mediterraneo ebbe uno dei suoi teatri principali, l'Esquire inglese Gould Francis Leckie decise di trasferire il centro della propria vita e dei propri affari in Sicilia. Nell'isola che, in quel periodo, accoglieva re Ferdinando IV di Borbone e la sua corte, fuggiti da Napoli dopo gli eventi del 1798-1799, Leckie si stabilì per circa sette anni per realizzare, con cospicui investimenti economici, i suoi "vasti e lontani progetti" imprenditoriali, svolgendo al contempo un fondamentale ruolo di intelligence al servizio dei rappresentati in loco del suo governo nazionale. Attraverso la ricostruzione delle tappe fondamentali della biografia di questo landowner e pubblicista inglese, il volume contribuisce a fare nuova luce, mediante l'utilizzo di fonti archivistiche inedite, sull'importante ruolo economico, politico e culturale svolto dagli inglesi in Sicilia nel corso delle guerre rivoluzionarie e napoleoniche.