Edizioni Univ. Romane: FenomenologiaPsicopatologiaPsicoterapia
I silenzi del trauma
M. Idria Pilogallo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2015
pagine: 56
Tre fantasmi nelle loro camere: seduti, silenziosi, inermi, eterei, dall'aria cupa e impalpabile. È così che queste creature narrative, dalle tinte forti, "lievitano" nella brutalità e accompagnano il lettore in un viaggio tra i meandri della follia. Il libro non sazia, anzi crea di pagina in pagina, uno scenario sempre più folgorante che immette chi legge nel tempo atroce del personaggio.
Schizofrenia. Intercorporeità e studio dei fenomeni psicopatologici
Giuseppe Catalfo
Libro
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2014
pagine: 168
"Il libro è una sintesi chiara e inesistente di cento anni di lavori sulla schizofrenia. Riassume praticamente tutto quello che un giovane psichiatra dovrebbe conoscere per riuscire a tenere la barra nell'incontro con pazienti inafferrabili. L'autore riesce a recuperare il senso di tutto ciò che di più importante sia stato compreso in termini psicopatologici sulla schizofrenia e riesce a trasmetterlo con grande chiarezza." (Gilberto Di Petta) "Nel testo ho trovato consonanze e risonanze e proposizioni che ritengo al centro della ricerca odierna su quel mondo enigmatico che chiamiamo 'schizofrenia'." (Arnaldo Ballerini)
Il manicomio dimenticato. Dal diario di un giovane medico
Gilberto Di Petta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2014
pagine: 159
Novecento, metà degli anni Ottanta. Uno studente di medicina con la passione per la filosofia, sulle tracce di Hoelderlin e di Kierkegaard, entra in un manicomio per vedere se la profondità della follia può spiegargli l'enigma della vita. Da poco una Legge ha abolito gli Ospedali Psichiatrici. Ma, in quell'inferno di vivi, il tempo e lo spazio sono ancora fermi. Il Manicomio è una nave che lentamente s'inabissa. Volontario alla Quinta divisione donne, lo studente incontra, negli occhi di Giselda e delle altre, il bagliore che aveva la follia dell'Età classica, di cui parla Foucault. È ancora, quella, la follia di Pinel e di Esquirol, di Griesinger e di Kraepelin, ritratta da Géricault e da Delacroix, da Signorini e da Balestrieri. Gilberto Di Petta descrive con tratti efficaci, a volte solo abbozzati, a volte squarcianti, queste singole esistenze che emergono tramite penna dalla palude dell'Istituzione.
C'era una volta il manicomio (dal diario di un giovane medico)
Gilberto Di Petta
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2014
pagine: 166
Novecento, metà degli anni Ottanta. Uno studente di medicina con la passione per la filosofia, sulle tracce di Hoelderlin e di Kierkegaard, entra in un manicomio per vedere se la profondità della follia può spiegargli l'enigma della vita. Da poco una Legge ha abolito gli Ospedali Psichiatrici. Ma, in quell'inferno di vivi, il tempo e lo spazio sono ancora fermi. Il Manicomio è una nave che lentamente s'inabissa. Volontario alla Quinta divisione donne, lo studente incontra, negli occhi di Giselda e delle altre, il bagliore che aveva la follia dell'Età classica, di cui parla Foucault. È ancora, quella, la follia di Pinel e di Esquirol, di Griesinger e di Kraepelin, ritratta da Géricault e da Delacroix, da Signorini e da Balestrieri. Gilberto Di Petta descrive con tratti efficaci, a volte solo abbozzati, a volte squarcianti, queste singole esistenze che emergono tramite penna dalla palude dell'Istituzione.

