Franco Angeli: Benessere tecnologia società
Long-term care e non-autosufficienza. Questioni teoriche, metodologiche e politico-organizzative
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 230
La crisi economica che, a partire dal 2008, ha investito anche l’Italia ha accentuato le già manifeste criticità, incongruenze e incapacità redistributive delle politiche sociali per anziani e vecchi, in particolare, delle politiche per la non autosufficienza. A un bilancio e a un’analisi delle principali criticità delle politiche di long term care ma anche a una rassegna di esperienze positive in atto e di possibili percorsi innovativi entro il complesso delle politiche e dei servizi di long term care nel nostro Paese è dedicato il presente volume. Il testo propone, nella prima parte: un’aggiornata concettualizzazione sociologica di termini – non autosufficienza, cronicità, disabilità, handicap – spesso impropriamente usati come sinonimi e un’analisi critica dei più diffusi approcci che la letteratura internazionale presenta a riguardo del rapporto fra processo di invecchiamento e non autosufficienza; la proposta di una sociologia della vulnerabilità che, con una prospettiva multidimensionale, si presenta come più in grado di cogliere l’eterogeneità degli esiti soggettivi dell’invecchiamento, in particolare nel rapporto tra fragilità e resilienza, e le caratteristiche delle attuali disuguaglianze di salute e delle loro implicazioni in direzione di una più efficace politica di care. Le potenzialità ma anche la praticabilità del carattere multidimensionale dell’approccio proposto alle politiche di long term care, nelle diverse fasi dalla pianificazione sino alla valutazione degli interventi, sono quindi documentate dai diversi contributi presenti nella seconda parte nel volume. Tali analisi mettono in luce, infatti, come, nella direzione del superamento del diffuso carattere di medicalizzazione dei servizi per la demenza e per le altre patologie cronico-degenerative connesse all’invecchiamento, anche nel nostro Paese sia possibile individuare pratiche organizzative in grado di migliorare la qualità dei servizi di long term care grazie a relazioni efficaci tra politiche pubbliche, interventi tecnico-professionali, grado di integrazione socio-sanitaria e ruolo delle reti primarie e dell’azione volontaria.
L'uso delle tecnologie in sanità. Il punto di vista del paziente cronico
Alberto Ardissone
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 206
L’evoluzione e permeazione di strumenti e applicativi legati alle tecnologie dell’informazione e comunicazione hanno impresso oramai una fisionomia marcatamente digitale alla nostra società. Essa si riflette anche nel sistema sanitario, come si evince, tra l’altro, da una pluralità di lemmi e neologismi, come sanità digitale, e-health, m-health, health 2.0 o medicina 2.0, finalizzati a catturare un cambiamento ad opera di tali tecnologie, con cui si individuano una vasta gamma di strumenti e software, nel suo complesso capace di toccare, plasmare e incidere su ogni aspetto del sistema salute. Questo libro intende documentare uno studio svolto in Italia nel 2017 e finalizzato ad analizzare se, come e perché le persone con malattie croniche impiegano alcuni strumenti legati alla Information & Communication Technology, quali il web, i social media, con particolare riferimento ai cosiddetti Social Network Sites (come Facebook®), e quei software applicativi fruibili su strumenti mobili, noti come app. Lo scopo è quello di analizzarne le opinioni al fine di capire aspetti quali le motivazioni, l’utilità, la qualità delle informazioni e i criteri di affidabilità, ma anche per comprendere un giudizio in merito ai risvolti pratici permessi dalle tecnologie sul processo decisionale diagnostico-terapeutico o sul grado di autonomia dal medico.
Un ospite inatteso. Un'analisi sociologica del mondo del Parkinson
Landolfi Lucia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 148
Esplorare le molteplici manifestazioni della malattia di Parkinson significa analizzare una realtà complessa, dove linguaggi e attori plasmano e ridefiniscono una normalità profondamente trasformata. Convivere con un “compagno di vita” ingombrante come il Parkinson richiede di affrontare una quotidianità scandita dai sintomi, regolata dai farmaci, strutturata da strategie di coping e segnata da trasformazioni identitarie e perdite di ruolo sociale. Il testo si propone di comprendere, interpretare e spiegare il Parkinson attraverso una metodologia qualitativa basata su interviste, focus group, incontri con testimoni privilegiati e osservazione partecipante. La ricerca evidenzia che non esiste “il Parkinson”, ma “i Parkinson”: una molteplicità di esperienze, combinazioni di sintomi e strategie di adattamento che richiedono un approccio olistico e personalizzato. Riconoscere questa pluralità significa comprendere come ogni individuo elabori il proprio percorso, rivelando l'importanza di adattare le cure non solo ai parametri biologici, ma anche alle specificità sociali e identitarie. Superare l'approccio "one size fits all" è cruciale per chiunque operi in questo contesto: la cura deve riconoscere il paziente non solo come malato, ma come persona, con un corso di vita unico e irripetibile. Attraverso la raccolta di testimonianze di persone con Parkinson e caregiver informali, questa ricerca analizza e classifica diverse interpretazioni, evidenziando come la malattia, pur inevitabile, possa essere affrontata con maggiore consapevolezza, interventi mirati e adattabilità. Non si tratta solo di supportare la persona colpita, ma anche di coinvolgere l'intero contesto sociale in un processo condiviso di comprensione e intervento.

