Franco Angeli: Educazione e politiche della bellezza
Il filo nascosto. Gli abiti come parole del nostro discorso col mondo
Emanuela Mancino
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 144
Esiste un profondo rapporto fra abito, corpo e memoria. Tale legame si intreccia al gesto di abitare lo spazio, di lasciar segni, di scrivere e comunicare, di dire e scomparire, tacere. L’abito è una traccia trasversale, raccontabile, cui dar parola e parole poetiche. Il testo riannoda, percorrendo il filo nascosto della poetica del quotidiano, i segni linguistici profondi delle cose ad una fenomenologia sensibile e condivisibile dell’abito come pratica dell’abitare e del vestire di e con valore d’intimità lo stare al mondo. Il filo nascosto che ci lega alla terra, ai nostri legami, permette di esplicitare e confermare una pratica di riflessione atta a svolgersi all’interno del concetto e nelle forme della trama, che diviene un’esperienza di apprendimento, di espressione estetica, ma soprattutto una possibilità di visione e di ri-significazione. Il filo nascosto tra gli abiti ci conduce attraverso trame di pensiero ed esperienza di un territorio del pedagogico che possiede la vocazione dell’orlo, la possibilità di dare voce, dimora e corpo ad un invisibile eppure sensibile (ed educabile) “senso del dar senso”. Apparentemente muti, i tessuti del nostro vestire e svestirci, gli abiti e le abitudini dei nostri pensieri e delle nostre emozioni rivelano, ad un ascolto poetico e narrativo, lo sconfinato valore memoriale, progettuale e relazionale della materialità e dell’immaterialità pedagogica. Il libro parla a chi sia interessato a dare parole sensibili al visibile e all’invisibile pedagogico e permette, a chi voglia ascoltare la voce delle cose, di esperire, attraverso fili, trame e nessi, tutta la consistenza materica del fare, l’artigianalità di un’operatività pedagogico-riflessiva che dia sostanza ad una filosofia dell’educazione come pratica di vita pensata.
Poetiche del gioco. Innesti ludici nei contesti educativi e scolastici
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume presenta studi ed esperienze intorno alla relazione tra gioco, educazione e scuola. Come in botanica per l’innesto o la talea, il gioco si pone qui come moltiplicazione vegetativa che si inserisce nei contesti educativi per produrre fiori differenti per profumo e tempi di sboccio e quindi frutti diversi per qualità e sapore, in quanto linguaggio che utilizza canali espressivi e performativi, metodologie attive ed esperienziali, partecipate e coinvolgenti in ambiti educativi, formativi e scolastici. Nel testo le esperienze e metodologie ludiche nascono dalle pratiche di autori che sono educatori, insegnanti, pedagogisti e, al contempo, game designer, giocatori, performer e artisti e sono stati realizzati per la formazione di figure professionali in ambito educativo, formativo e didattico, oppure per destinatari in enti o servizi socio-educativi. In tal senso il gioco diventa innesto dell’educazione perché si pone come campo di esperienza peculiare, capace di donare nuova linfa e nuovo vigore quando gli ambiti sono inariditi o contaminati al punto da sentirne l’esigenza con passione e urgenza.
Metabolè. Speranza, resilienza, complessità
Antonia Chiara Scardicchio
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Abbiamo tutti sperimentato cosa significhi stare dentro uno strazio nel quale non resta che la speranza, intesa come forte bisogno che gli eventi volgano al meglio e che la sorte cambi registro. Conosciamo molte versioni/visioni del mondo nelle quali dentro questa “vaga aspirazione al Bene” (così definiscono “speranza” i maggiori dizionari d’italiano) rientrano ottimismo e fede. È questo il punto di ogni nostra impotenza: quello in cui il dolore, nostro o di chi amiamo, non ci offre possibilità pragmatiche di intervento, e allora non resta che “sperare”... Il volume muove dunque dallo studio degli equivoci che negli ultimi anni hanno riguardato speranza e resilienza, facendole assomigliare piuttosto ai superpoteri di Wonder Woman e Superman, anziché al particolare moto interno nel quale la fragilità si riconosce non da “superare” ma da integrare, e conduce il lettore verso un approdo particolare: quello nel quale la speranza è “la prima a morire” poiché, proprio morendo, innesca possibilità di Ri-Scritture e Ri-Scatti altrimenti impensabili.
Vorrei una scuola con i suoni del mare. Due giorni a Stigliano, a colloquio con Luigi Berlinguer
Gianni Nuti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 136
Questo “pamphlet” raccoglie i frutti del dialogo intellettuale tra Luigi Berlinguer, protagonista della storia politico-culturale del secondo ‘900, e un musicista/pedagogista di provincia, che hanno colto reciproche affinità elettive e passioni comuni fin dal primo incontro e dopo decine di convegni e occasioni di dibattito hanno sentito l’esigenza di lavorare a una sintesi delle riflessioni maturate. Hanno scelto per farlo la forma di dialogo vivo, nel quale asserzioni progettuali, dichiarazioni di principio e critiche costruttive si compenetrano con pezzi di storia italiana recente, ma soprattutto s’incarnano in memorie biografiche, in segmenti di storie personali. Aprirci alla possibilità di rifondare la nostra educazione in ogni età della vita nel nome dell’avventura, dell’amore per il bello, di un’idea di libertà fondata sulla corrispondenza tra una chiara e appagante identità personale e un solido senso di appartenenza a una comunità comporta riconoscere alla musica - luogo di corpo e mente - un ruolo complementare a quello del linguaggio verbale nell’elaborare pensieri, nel maturare una crescita personale armoniosa e una cultura della cittadinanza consapevole, democratica e partecipativa.
Natura cultura. Paesaggi oltreconfine dell'innovazione educativo-didattica
Maria Tomarchio, Gabriella D'Aprile, Viviana La Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 150
Natura/cultura è polarità costitutiva tra le antinomie classiche della pedagogia, ma è anche binomio che restituisce il senso figurato di un complesso sistema di relazioni, sempre e comunque culturalmente connotato, in continua evoluzione, che sollecita attente riflessioni sul terreno dei processi formativi. Sullo sfondo di tale consapevolezza, il volume offre il resoconto di una ricerca interdipartimentale dal titolo "Asse natura-cultura. Progettazione educativa, Sistema formativo integrato, configurazione del territorio" (FIR2014) volta al censimento, all’osservazione sistematica e all’accompagnamento di pratiche di coltura della terra condotte a scopo educativo-didattico presso un consistente numero di Istituti scolastici siciliani. Il lavoro assume quale scenario privilegiato di osservazione e riflessione le iniziative poste in essere da docenti e dirigenti scolastici che restituiscono, ricca di sfumature, una intenzionalità orientata a promuovere rinnovate modalità di accesso ai saperi e alle discipline, inclusione e coesione sociale, dialogo interculturale e intergenerazionale, responsabilità etico-sociale rispetto ai processi formali e informali di trasformazione dell’ambiente e del territorio; si colloca pertanto idealmente entro l’orizzonte di un sistema formativo integrato, ma con uno sguardo particolarmente attento a cogliere ogni possibile elemento di originalità e di divergenza rispetto a prospettive di educazione ambientale aprioristicamente assunte. In tale contesto, le finalità che sospingono l’interesse delle autrici sono da ricercare nell’aspirazione a restituire visibilità a contesti e tendenze diversamente sommerse, nella volontà di porre in valore il ruolo dei docenti quali agenti di innovazione, e pertanto di consegnare al lettore un interrogativo sul quale tornare a riflettere: quale ricerca di senso e di armonia, quale portata innovativa custodisce la rivoluzione raccolta e gentile che fa appello alla pratica della coltura della terra?
Coltivare l'arte. Educazione natura agricoltura
Antonella Marino, Maria Vinella
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 166
Ricordando che la natura stessa è la prima maestra di vita, gli artisti hanno da sempre cercato un rapporto con l’ambiente naturalistico e storicamente l’arte si è fatta carico di tale esigenza sin dalle sue origini. Oggetto di visione e contemplazione, la natura si è rispecchiata nella pittura di paesaggio dal Seicento barocco all’Ottocento impressionista, al primo Novecento astrattista. Poi nella seconda metà del XX secolo è diventata “territorio magico” per la Land Art americana, l’europea Art in Nature, l’Arte Povera italiana. Con le ricerche di Joseph Beuys e Gianfranco Baruchello si apre un’ulteriore fase nei rapporti tra artisti e nuove emergenze ambientali: la Terra diventa luogo da preservare attraverso una precisa opera di denuncia. Molti artisti di ultima generazione, impegnati più che a produrre opere a favorire la circolazione del sapere, si rivolgono con rinnovato interesse all’agricoltura quale ambito in cui approfondire modelli sociali alternativi, rispettosi dell’habitat e della biodiversità. Lo stesso spirito anima i numerosi casi di riappropriazione comunitaria di orti e giardini nella sfera urbana e il diffondersi di laboratori creativi su questi temi, residenze promosse da aziende agricole, progetti di collettivi agro-artistici, musei a cielo aperto. Su questo articolato panorama – occasione di “apprendimento diretto” – discutono le autrici e alcuni artisti protagonisti delle recenti ricerche sugli intrecci tra educazione, natura, agricoltura. Interrogandosi sul valore etico di una nuova estetica ecologica, il volume è dedicato ai giovani, agli studenti del sistema universitario globale che comprende l’alta formazione artistica, ai docenti d’arte e a quanti credono nella capacità dell’arte di mettere in gioco altri immaginari, di interpretare e rigenerare il mondo.
Relazione educativa e contesto sonoro. Un approccio epistemologico all'estetica dell'ascolto
Alix Zorrillo Pallavicino, Giuliano Pallavicino
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 294
Un viaggio tra Italia e Colombia attraverso le difficoltà della relazione educativa: crisi epocale irreversibile o preludio a nuove consapevolezze? Questo libro nasce da una ricerca che ha coinvolto le scuole primarie di due Paesi molto lontani, geograficamente e culturalmente, ma che, pur con caratteristiche proprie, ci raccontano di una progressiva omogeneizzazione delle difficoltà di relazione nei luoghi dell’educare. Rassegnarsi all’inevitabile o ricercare, nella riflessione storica e negli strumenti più evoluti della didattica contemporanea, le ragioni per un ripensamento di ruoli e comportamenti? Non pretendiamo di dare una risposta risolutiva a quella profonda crisi della comunicazione intergenerazionale che pare caratterizzare la nostra epoca: ci siamo sforzati di individuare alcuni dei fattori che possono aiutare a misurare la qualità e le dinamiche della relazione educativa e di evidenziare come il contesto e il ruolo dei soggetti coinvolti possa modificare sensibilmente il senso della comunicazione tra giovani e adulti. Lo strumento proposto consiste in una metodologia di analisi e, insieme, di intervento sistematico sul contesto sonoro. Un percorso specifico, chiamato “musicalmente insieme”, è stato appositamente concepito con l’obiettivo di osservare e di misurare i possibili cambiamenti nelle relazioni sonore all’interno di un ambiente dato e di coglierne le sfumature di significato: che cosa significa, all’interno di una certa “relazione d’ascolto”, il fatto che uno degli interlocutori alzi la voce o produca artatamente rumori fastidiosi? Oppure la circostanza che, mutate alcune condizioni al contorno, tali fenomeni si attenuino o vengano del tutto meno? Al di là dei rigorosi riferimenti teorici che lo contraddistinguono, questo testo si sforza di fornire alcuni suggerimenti pratici che aiutino l’educatore a riflettere sul proprio ruolo e su quei passaggi chiave che possono migliorare la qualità della relazione educativa nel contesto classe. La speranza è di concorrere ad alleviare, se non a rimuovere, quella che viene oggi definita come la “solitudine dell’educatore”.
Crescere danzando. La pedagogia della mediazione corporea nel corso della vita, tra narrazione, immaginazione e danzamovimentoterapia
Alba G. A. Naccari
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 122
L’idea di questo volume nasce dall’integrazione di due filoni di ricerca della pedagogia contemporanea. Da un lato gli approfondimenti dell’educazione permanente grazie alle teorie sui cicli di vita, dall’altra la positività pedagogica della mediazione corporea ed espressiva. Le teorie sul corso di vita e sui cicli di vita sono utili strumenti per comprendere meglio i bisogni e i compiti evolutivi possibili di ciascun momento della vita, sino all’età adulta avanzata. Lungi dal voler incasellare la vita delle persone in stadi evolutivi angusti, la teoria dei cicli di vita indica possibili processualità evolutive e direzioni di senso per la vita degli esseri umani, che oggi sempre più rischia di omologarsi alle possibilità giovanilistiche e leggere, propinate da una società sempre più fluida e contraddittoria. La mediazione corporea, che nasce come opportunità non performativa ma educativa di diverse ricerche ispirate principalmente all’attività motoria, alla danza, al teatro e alla danzamovimentoterapia, può essere applicata non solo nell’età dello sviluppo, ma anche nelle diverse età dell’adulto. In particolare si fa qui riferimento alla Mediazione Corporea ed Espressiva Simbolico-Antropologica® che fa capo principalmente alla sperimentazione attuata da Eurinome ASD a Perugia. L’immaginazione, la narrazione ed alcune metodologie plastico-pittoriche sono parte integrante del metodo. Il mito, la fiaba, il racconto con i loro personaggi e trame, sono spesso lo sfondo su cui vengono tessute le attività di movimento. I capitoli sono proposti in relazione al susseguirsi delle età della vita e sono corredati da indicazioni applicative che possono essere concretamente sviluppate nei laboratori a mediazione corporea.
Il cielo e i violenti. Simboli del sacro e dell'iniziazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 190
Il titolo del libro nasce come omaggio al celebre romanzo di Flannery O'Connor, autrice sorprendentemente spregiudicata nel mostrare le contraddizioni e i paradossi di una formazione combattuta tra istanze iniziatiche e scolastiche. Intende esplorare, con un approccio pluridisciplinare, filologico ed ermeneutico, i linguaggi simbolici, educativi e performativi delle relazioni tra sacro e violenza. Affronta tale rapporto grazie a fonti che mostrano concretamente la storicità dei legami tra pratiche e istanze di valore fondate sul binomio cielo e guerra, con le sue valenze sacrificali. Fa al tempo stesso dialogare diversi sguardi (filosofico, pedagogico, antropologico, critico), per mettere al centro la relazione formativa quando si propone di legare aspirazioni celesti e istinti aggressivi. Il volume esplora inoltre le figure sociali e pedagogiche (maestro, profeta, guru, sacerdote, guerriero, samurai) e le istituzioni formative dove sacro e violenza sono al centro del progetto di trasformazione dell'uomo, mostrando le tensioni e le interazioni negli ambiti religiosi e marziali.
Keywords. Decalogo per una formazione all'arte contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 190
In sintonia con un'epoca storica mutevole e precaria, l'arte contemporanea disegna nel mondo panorami aperti e problematici, disponibili ai ripetuti ampliamenti dei propri confini. Per questo occorrono nuove strategie di apprendimento dell'arte, delle sue storie e delle sue teorie. Questo volume propone un decalogo di parole-chiave come possibile filo conduttore e guida in un territorio labirintico e frammentato, dalla bellezza instabile e volubile. Con dieci keywords sono richiamati i temi prioritari del dibattito artistico più recente. Corrispondono all'idea stessa di Contemporaneità. Ai Transiti di un pensiero migrante. Ai Femminismi di una videoarte di genere. Alla Città come innovativo spazio umano. Ai temi dell'Educational e dei Musei intesi come nuove possibilità pedagogiche della didattica dell'opera d'arte. A questioni aperte e irrisolte - Biodinamiche, Docufiction, Mediazioni, Oltremedia - come le relazioni con la natura, il rapporto tra vecchi mass media e nuovi media, la manipolazione dei livelli di stratificazione tra realtà e finzione. Il testo è rivolto a studiosi, docenti e appassionati d'arte, ma soprattutto agli studenti universitari e dell'Alta Formazione Artistica. In ogni capitolo, i saggi teorici si accompagnano alle conversazioni con gli artisti. Nelle tematiche affrontate il livello di divulgazione si alterna alla lettura critica delle dinamiche del linguaggio contemporaneo o dei cambiamenti del paesaggio socio-antropologico dentro cui l'arte agisce.

