Franco Angeli: Psicologia - Testi di ricerca
Giovani nel labirinto. Rappresentazioni socioprofessionali al termine della secondaria superiore
Paolo F. Colucci
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1986
pagine: 348
Psicologia e letteratura alle soglie del terzo millennio
Rossella Tomassoni
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1998
pagine: 288
Il fine che si sono posti i partecipanti al Convegno "Psicologia generale e della letteratura alle soglie del terzo millennio", svoltosi a Cassino il 18-19 aprile 1997, è stato quello di trattare argomenti di psicologia generale e di psicologia della letteratura con lo sguardo rivolto al nuovo millennio. Il complesso dei contributi rende possibile una sintesi di alcuni aspetti della psicologia contemporanea con un attento sguardo rivolto alle prospettive future.
Creativi a scuola. Oltre l'apprendimento inerte
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1996
pagine: 224
Nel campo dell'educazione, le iniziative connesse alla creatività sono state in genere progettate come sostitutive di modi più consueti di fare scuola o come integrazione delle normali attività didattiche. Meno considerata è stata invece la possibilità di ritenere il discorso sulla creatività un'occasione per vivificare dall'interno il cammino dei bambini nella scuola, per favorire un apprendimento che implichi la rielaborazione personale e che innesti le stimolazioni culturali su istanze soggettive profonde del bambino. La prima parte del libro introduce la tematica; la seconda è dedicata a una ricerca sperimentale promossa dall'IRRSAE della Basilicata e della Lombardia; la terza ha un'impostazione prospettica.
Percezione e coscienza nell'opera di Vittorio Benussi
Mauro Antonelli
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1996
pagine: 224
Lo sviluppo del bambino in carcere
Gianni Biondi
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1995
pagine: 256
Il libro studia la situazione dei bambini che vengono cresciuti in carcere insieme alla madre: argomento che in Italia ha finora suscitato un'attenzione molto scarsa nonostante la sua rilevanza sociale. La detenzione del minore insieme alla madre pone infatti di per sé il minore in una situazione oggettiva di rischio, soprattutto per quel che riguarda lo sviluppo psico-affettivo e relazionale. Il fenomeno è inoltre assai più consistente di quanto si potrebbe supporre. L'autore ha affrontato la ricerca dello sviluppo del bambino in carcere attraverso un'indagine su un gruppo di madri con il figlio convivente confrontato con un gruppo di controllo di madri detenute con il figlio affidato a terzi.

