Giacché Edizioni: Giornale storico Lunigiana e ter. lucense
Il nostro Dante e il Dante di tutti (1306-2066). Giornale storico della lunigiana e del territorio Lucense
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 360
Nell'ottobre del 1306, Giovanni di Parente di Stupio, notaio sarzanese, stese nel suo cartulario il contratto di pace, rogato nella forma di quei procedimenti infragiudiziali che sono chiamati "paci private", fra il vescovo conte lunense, Antonio da Camilla, ed i marchesi Malaspina del ramo dello Spino secco, nonché le azioni di remissione delle condanne e scomuniche vescovili precedentemente emanate. L'Alighieri ebbe dalla parte marchionale una procura speciale per la stipulazione delle condizioni pacificatorie, con le quali si doveva metter fine ad una serie di contese durate decenni fra i due poteri antagonisti nel controllo politico e commerciale dei territori. La fortuna dell'Alighieri oggi è testimoniata da quattro importanti saggi che ne delineano la contemporaneità, il problema della trasposizione della Commedia in lingua francese, la recezione in culture profondamente diverse, come quella americana e giapponese.
Il cavaliere di Castel dell'Aquila
Francesco Mallegni, Alessandro Soddu, Tatiana Di Pino
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 336
Giornale storico della Lunigiana e del territorio lucense. Poteri signorili ed enti ecclesiastici dalla riviera di Levante alla Lunigiana. Aggiornamenti storici e.... Volume Vol. 1/1
Tiziano Mannoni, Eliana M. Vecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 272
Il volume raccoglie i risultati delle ricerche archeologiche condotte durante la campagna 2001-2004 nell'Ospitale medievale di San Nicolao presso il passo di Bracco in provincia di Genova e i materiali architettonici, funerari e di arredo liturgico di epoca bizantina e altomedievale restituiti dalla distrutta abbazia di Ceparana, in provincia di La Spezia. Non mancano dati sui reperti di casate signorili, dai conti di Lavagna ai signori di Fosdinovo, dai marchesi Malaspina ai vescovi di Luni.
Giornale storico della Lunigiana e del territorio lucense (1998-2000). I de Noceto: L'ascesa di una famiglia fra Lunigiana, Roma e Toscana
Eliana M. Vecchi, Elisabetta Insabato, Nicola Michelotti
Libro
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2003
pagine: 324
Documenti dall'archivio domestico Noceti di Bagnone e da archivi toscani. Volume monografico sui documenti dall’archivio domestico Noceti di Bagnone e da archivi toscani, con contributi di: Elisabetta Insabato (Soprintendenza Archivistica della Toscana), Eliana M. Vecchi (Sezione Lunense dell’Istituto di Studi Liguri), Nicola Michelotti (Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi), Patrizia Meli (Università di Firenze), Claudio Ferri (Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti), Francesca Guastalli, Massimiliano Mazzei (Archivio Storico del Comune di Bagnone), Paola Bianchi (Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi). Il Giornale storico della Lunigiana e del Territorio Lucense è una pubblicazione a carattere scientifico, volta alla promozione e pubblicazione di atti di convegno, ricerche, rendiconti, notiziari, di carattere storico e archivistico, archeologico e artistico, linguistico, demologico e folkloristico, e corredata, limitatamente alle miscellanee, di una Rassegna bibliografica degli studi che riguardano il territorio, oggi diviso fra più regioni, ma pur sempre corrispondente all’antica Lunigiana storica ed etnica. Con fotografie e documenti.
Giornale storico della Lunigiana e del territorio lucense, anni 1995-1996. La Chiesa romanica di Santa Maria di Vezzano Ligure. Un edificio ritrovato
Giorgio Rossini, Piero Donati, Alessandra Frondoni
Libro
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2000
pagine: 384
Atti della giornata di studio. "Il Giornale storico della Lunigiana e del Territorio Lucense" è una pubblicazione a carattere scientifico, volta alla promozione e pubblicazione di atti di convegno, ricerche, rendiconti, notiziari, di carattere storico e archivistico, archeologico e artistico, linguistico, demologico e folkloristico, e corredata, limitatamente alle miscellanee, di una rassegna bibliografica degli studi che riguardano il territorio, oggi diviso fra più regioni, ma pur sempre corrispondente all’antica Lunigiana storica e etnica. La rivista, rinata come terza serie nel 1950 dall’appassionato sodalizio fra Ubaldo Formentini, direttore dei Civici Biblioteca e Museo della Spezia, e Nino Lamboglia, direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, è organo della Sezione Lunense, costituitasi in quella data in seno all’Istituto stesso. Dal 1961, cambiato anche l’aspetto tipografico, si sono aggiunti contributi del vicino territorio Lucense, un rappresentante del quale è nel Comitato di Redazione. "Il Giornale" trae le sue radici dalle componenti culturali più rappresentative dell’Ottocento e Novecento spezzino e ligure, nel momento della grande crescita demografica e quindi anche del bisogno di consapevolezza storico-culturale, che si esprimeva nella ricerca e riflessione sul proprio passato. Infatti la prima serie della testata fu fondata nel 1909 dal sarzanese Achille Neri e dallo spezzino Ubaldo Mazzini e la rivista fu poi edita, come seconda serie, nonostante la guerra, fino al 1923 ad opera, oltre che del Mazzini, di Giovanni Sforza. Essa raccoglieva inoltre, in quel processo naturale di emancipazione e crescita territoriale dell’epoca, la tradizione di una precedente pubblicazione, con numerosi contribuiti lunigianesi, ma stampata a Genova dal 1874 al 1898: il "Giornale Ligustico di Archeologia, Storia e Letteratura", con la condirezione di L.Tommaso Belgrano e di Achille Neri e sotto l’egida della Società Ligure di Storia Patria, divenuto dal 1900 "Giornale Storico e Letterario della Liguria", sovvenzionato e edito dalla Società di Incoraggiamento della Spezia, per cui possiamo in realtà considerare una tradizione editoriale, sia pure con qualche soluzione di continuità, di 127 anni. Come matrice della pubblicazione possiamo anche riconoscere il "Giornale Ligustico di Scienze Lettere Arti", pubblicato a Genova fra il 1827 e il 1838, una pubblicazione legata all'ambito erudito del primo Ottocento. Parallelamente alla rivista, dal 1950 la Sezione Lunense ha curato anche la pubblicazione di monografie nella "Collana Storica della Liguria Orientale" (nove volumi) e di atti di convegno, nazionali e internazionali. Con fotografie e documenti.
Ameglia e il suo territorio nel Medioevo. Atti della Giornata di studio
Romeo Pavoni, Piero Donati, Alessandra Frondoni
Libro
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 1999
pagine: 208
Atti della Giornata di studio, con i contributi: Romeo Pavoni (Università di Genova), "Ameglia: i vescovi di Luni, i vicedomini, i Doria e il Comune di Genova"; Alessandra Frondoni (Soprintendenza Archeologica della Liguria), "Recenti scavi di archeologia cristiana e medievale nel territorio spezzino"; Massimiliana Bugli (Università di Urbino), "Per un’indagine storico - artistica del castrum di Ameglia"; Piero Donati (Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria), "Un trittico restaurato a Montemarcello". Il "Giornale storico della Lunigiana e del Territorio Lucense" è una pubblicazione a carattere scientifico, volta alla promozione e pubblicazione di atti di convegno, ricerche, rendiconti, notiziari, di carattere storico e archivistico, archeologico e artistico, linguistico, demologico e folkloristico, e corredata, limitatamente alle miscellanee, di una Rassegna bibliografica degli studi che riguardano il territorio, oggi diviso fra più regioni, ma pur sempre corrispondente all’antica Lunigiana storica ed etnica. La rivista, rinata come terza serie nel 1950 dall’appassionato sodalizio fra Ubaldo Formentini, direttore dei Civici Biblioteca e Museo della Spezia e Nino Lamboglia, direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, è organo della Sezione Lunense, costituitasi in quella data in seno all’Istituto stesso. Dal 1961, cambiato anche l’aspetto tipografico, si sono aggiunti contributi del vicino territorio Lucense, un rappresentante del quale è nel Comitato di Redazione. Il Giornale trae le sue radici dalle componenti culturali più rappresentative dell’Ottocento e Novecento spezzino e ligure, nel momento della grande crescita demografica e quindi anche del bisogno di consapevolezza storico-culturale, che si esprimeva nella ricerca e riflessione sul proprio passato. Infatti la prima serie della testata fu fondata nel 1909 dal sarzanese Achille Neri e dallo spezzino Ubaldo Mazzini e la rivista fu poi edita, come seconda serie, nonostante la guerra, fino al 1923 ad opera, oltre che del Mazzini, di Giovanni Sforza. Essa raccoglieva inoltre, in quel processo naturale di emancipazione e crescita territoriale dell’epoca, la tradizione di una precedente pubblicazione, con numerosi contribuiti lunigianesi, ma stampata a Genova dal 1874 al 1898: il Giornale Ligustico di Archeologia, Storia e Letteratura, con la condirezione di L. Tommaso Belgrano e di Achille Neri e sotto l’egida della Società Ligure di Storia Patria, divenuto dal 1900 Giornale Storico e Letterario della Liguria, sovvenzionato ed edito dalla Società di Incoraggiamento della Spezia, per cui possiamo in realtà considerare una tradizione editoriale, sia pure con qualche soluzione di continuità, di 126 anni. Come matrice della pubblicazione possiamo anche riconoscere il Giornale Ligustico di Scienze Lettere Arti, pubblicato a Genova fra il 1827 e il 1838, una pubblicazione legata all'ambito erudito del primo Ottocento. Parallelamente alla rivista, dal 1950 la Sezione Lunense ha curato anche la pubblicazione di monografie nella Collana Storica della Liguria Orientale (nove volumi) e di atti di convegno, nazionali e internazionali. Con fotografie e rilievi.
I Giustiniani in Lunigiana. Tra La Spezia, Ceparana e Vezzano, una famiglia genovese e le sue dimore. Atti della Giornata di studio
Giovanni Assereto, Barbara Bernabò, Roberto Ghelfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 640
Il "magnifico" Francesco Giustiniani, discendente della grande famiglia genovese che aveva tenuto la signoria dell'isola greca di Chio, nel 1717 acquista le terre e quanto restava dell'antica abbazia di San Venanzio a Ceparana, allora nella podesteria di Bolano. Ha così inizio un'avventura imprenditoriale e umana che, nel contesto storico del declino della Repubblica di Genova, vede i membri della famiglia affermarsi nel panorama sociale ed economico lunigianese, non senza contrasti con la Comunità locale. In Ceparana i Giustiniani costruiscono il proprio palazzo sui resti di San Venanzio, e per circa un secolo si scontrano con la Comunità sia per questioni fiscali, sia per l'attività produttive quali i frantoi, importantissimi per l'economia locale. Il volume, che raccoglie gli atti della giornata del 2006, comprende le relazioni di archivisti, storici e architetti, che illustrano con un approccio interdisciplinare una singolare vicenda familiare tra XVIII e XIX secolo. I Giustiniani rappresentano l'unico caso documentato di una famiglia del grande patriziato genovese che abbia trasferito la propria residenza e i propri interessi in "periferia", in un'area agricola di confine.