GOG: Contemporanea
Oltre il reale. Lovecraft, Machen, Meyrink, Smith e Tolkien: cinque scultori di universi
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2020
La dimensione del fantastico è sempre esistita. Nell’antichità, attraverso il ricorso a miti, saghe, leggende e cosmogonie, gli esseri umani hanno plasmato le proprie convinzioni e motivato le loro azioni. Oggi il fantastico continua a permeare la vita e l’inconscio collettivo dell’uomo, esprimendosi con mezzi certamente diversi ma sempre capaci di magnetizzare le nostre bussole interiori. Lovecraft, Machen, Meyrink, Smith e Tolkien sono cinque autori paradigmatici di questo genere, presentati qui in tutta la loro dignità letteraria e filosofica. Il dialogo con questi demiurghi dell’Immaginario ci permette di accedere ai piani secondari della realtà, insenature trascendenti che si svelano agli occhi spalancati del lettore, accompagnandolo nella scoperta di mondi altri. A chi si arrischia tra le pagine di questi grandi scrittori è dunque chiesta un’assoluta tensione oltre il reale: l’evasione è un momento essenziale dell’autentica ricerca.
Sepp
Francesco Carrillo
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2018
pagine: 220
Basato su fatti realmente accaduti, "Sepp" è un romanzo storico che si svolge nei primi anni del Novecento, in quel vivace contesto di fermenti sociali che hanno caratterizzato la vita dei contadini del Sud e, nello specifico, quelli di un borgo dell’Appennino dauno, Sant’Agata di Puglia. Il protagonista è un giovane sanguigno e idealista, ingenuo e realista a un tempo; innamorato della vita, fiducioso nel riscatto della povera umile gente. Un contadino carismatico e generoso, emblema della formica di Puglia, di quel laborioso e ingegnoso popolo descritto magistralmente da Tommaso Fiore. Dalle rivolte contadine nel borgo natio, all’esilio americano, dagli amori giovanili alle terribili trincee della Grande Guerra, nella vita di Sepp si riflettono le tragedie e le glorie di un’epoca, gli affetti e le angosce di una generazione sullo sfondo dei grandi accadimenti storici. Con una prosa bucolica ma non smielata, elaborata ma non pesante, colorata da un uso parsimonioso ma necessario del dialetto pugliese che subentra musicalmente senza interferire nel ritmo, Carrillo ha contribuito con un nuovo tassello ad arricchire la storia del primo Novecento italiano. Ci ha fornito l’ulteriore testimonianza letteraria di una generazione animata da nobili ideali, che ha fatto l’Italia, e che per l’Italia ha dato la vita.
L'annessione. Violenza politica nell'Italia postunitaria
Dario Marino
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2017
pagine: 346
«Questo libro ricostruisce il fenomeno del brigantaggio postunitario rifuggendo i canoni logori di chi vuole far valere una verità rispetto a un'altra ma svolgendo un'accurata disamina della letteratura sull'argomento e della documentazione disponibile negli archivi. Non troverete, dunque, tesi aprioristiche ma la descrizione puntuale del contesto in cui si svolge la vicenda, caratterizzato da una molteplicità di conflitti: guerra di classe ma anche lotta legittimista; guerra in difesa delle tradizioni e della Chiesa, in una società intimamente intrisa dalla religiosità, ma anche resistenza contro l'occupazione piemontese.» (dalla prefazione di Alfonso Pascale)
Boom. Il miracolo economico nella commedia all'italiana
Alvise Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2018
pagine: 172
Negli anni Sessanta l’Italia cambia volto. Il tempo della ricostruzione e della penuria post-bellica è finito, e con questo mondo si esaurisce anche un certo tipo di comicità, quella del comico vilipeso, sprovveduto, tirchio e calpestato dalla vita. Ora sono gli anni del miracolo, della velocità, dell’urbanizzazione, del benessere, e i grandi volti della Commedia all’italiana – Sordi, Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Manfredi – ritraggono le contraddizioni del nuovo italiano, quello che dalla provincia si insedia nella grande città, quello che sogna l’ascesa sociale ma si ritrova in bancarotta, il prevaricatore che viene truffato, il seduttore che si scopre impotente. La Commedia all’italiana rappresenta il 60% di tutti gli incassi del cinema italiano tra gli anni Sessanta e Settanta, e diventa così il motore principale dell’industria culturale nostrana. Dietro vicende apparentemente grottesche ed esilaranti, riesce a ritrarre il tragico quotidiano della neonata classe media, e quel processo che con più gravità Pasolini aveva definito mutamento antropologico. Dal disfacimento della morale borghese alla crisi del matrimonio, dall’invasione delle pubblicità al mito dell’automobile, dal rituale del ballo alla libertà sessuale, dal tradimento alla nevrosi maschile, dall’individualismo alla crisi del cattolicesimo per arrivare fino a temi d’avanguardia come la questione di genere. Prefazione di Roberto C. Provenzano.
Il club degli insonni
Federico Mosso
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2018
pagine: 368
Cosa ci fa un grande artista come Benvenuto Cellini accanto al sanguinario Barone von Ungern-Sternberg, Khan di Mongolia? Cosa c’entra il pirata di D’Annunzio Guido Keller con Ronald Stark, l’agente della Cia che ha diffuso l’LSD tra i movimenti americani degli anni Settanta per sedare la contestazione studentesca? Insieme a loro, nell’eccentrico Club degli Insonni, ci sono anche rapinatori, assassini, condottieri, teppisti, femmes fatales, avventurieri, truffatori, dandy e spie, noti e meno noti, tutti ripescati dai recessi più bui della storia secondo un unico criterio: l’assurdità delle loro imprese. Un pot-pourri di biografie romanzate, una visione onirica, un cortocircuito cerebrale scandito in diciannove racconti che saltano da un genere all’altro – il dramma, la tragedia, la commedia, la spy-story, il grottesco, l’horror. Benché tutti i fatti siano realmente accaduti, qui non si tratta di ripercorrere la Storia con la “S” maiuscola, ma di lasciarsi trasportare dalle vite selvagge di questa marmaglia che la storiografia ufficiale non ha saputo maneggiare. Perché la storia è composta innanzitutto di biografie, di singole vite di singoli uomini. Queste sono tra le più bizzarre.
In fiamme. Violenza politica in Italia dalla Belle Époque alla marcia su Roma
Nicola Maiale
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2018
pagine: 220
Tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento una nuova generazione di intellettuali profondamente inquieta, lontana dalle tradizioni e dalle aspirazioni democratiche che avevano animato gli artefici del risorgimento nazionale, diede vita - all'alba del nuovo secolo - a una vera e propria rivolta generazionale contro la vecchia nomenclatura liberale e socialista, destinata a cambiare per sempre la storia italiana. In questi anni di piombo ante litteram i giovani trovarono nel nascente pensiero nazionalista, nel sindacalismo rivoluzionario e nel futurismo gli strumenti con i quali scuotere le acque di un sistema politico fondato fino ad allora sul contrasto tra il notabilato liberale e la potenza ascendente del mondo socialista. Questa inquietudine si sarebbe, forse, pacificata nell'età della maturità se non avesse incontrato, sulla propria strada, l'epico e drammatico svolgersi della prima guerra mondiale, a cui seguì una spirale di violenza - violenza divenuta ideologia palingenetica, mito escatologico, azione redentrice e salvifica per distruggere l'avversario politico e ribaltare l'ordine costituito.
Tutta la nostra intelligenza. Il concetto di egemonia in Gramsci
Salvatore Schinello
Libro: Libro in brossura
editore: GOG
anno edizione: 2017
pagine: 124
Perché il pensiero di Gramsci è così poco studiato in Italia, e perché la sinistra ha smesso di annoverare Gramsci tra i suoi autori di riferimento? Perché al fondatore dell'«Unità» l'intellighenzia di sinistra ha preferito i postmodernisti della French Theory (Foucault, Guattari, Deleuze, Lacan) oppure i francofortesi (Adorno, Horkheimer, Marcuse) lasciando così l'eredità gramsciana in sospeso? Questo saggio vuole riabilitare il concetto di egemonia culturale elaborato dal pensatore sardo. Dalla formazione e il ruolo degli intellettuali organici fino all'occupazione di tutti gli spazi di comunicazione di massa, Gramsci ci spiega come mettere in atto, capillarmente, una vera e propria rivoluzione. In queste pagine, grazie alla ricerca dell'autore, riscopriamo non solo il realismo machiavellico, la reinterpretazione del marxismo-leninismo e le analisi elitiste di Gramsci, ma anche l'attualità di un concetto che è rimasto vivo sotto mentite spoglie. Pensiamo infatti alle strategie di guerriglia marketing o ai processi di lobbing portati avanti dalle grandi multinazionali, alle "rivoluzioni colorate" foraggiate dalle ong, al soft power delle grandi potenze mondiali. Chi sono i nuovi fruitori degli strumenti sovversivi elaborati da Gramsci, una volta che la politica ha rinunciato alle mire rivoluzionarie?

