Guanda: Narratori della Fenice
Bruciare i giorni
James Salter
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 416
Un libro che è «in una certa misura, la storia di una vita»; i capitoli come finestre di una grande casa, che regalano al lettore scorci folgoranti dei suoi abitanti, dei visitatori occasionali, di luci e atmosfere, senza tradirne l'ultimo e più intimo segreto. In "Bruciare i giorni" l'eccezionalità dell'esistenza di James Salter - cadetto di West Point, ufficiale dell'aeronautica militare, pilota di caccia, sceneggiatore - si fa romanzo e si dispiega in tutta la sua ricchezza, trasfigurata dalla potenza di una scrittura che illumina, scava, consuma quasi, esperienze, progetti, passioni. Vertiginosa è la varietà di scenari e paesaggi: New York, la Corea degli anni della guerra, Parigi vista con meraviglioso disincanto da espatriato, fino alla Roma di Pasolini e Laura Betti. E insieme agli amici e agli incontri che hanno ispirato i personaggi dei suoi libri, ci sono in queste pagine tutti i cieli e gli aeroplani, le feste, le mogli e le amanti: Salter sembra non poter fare a meno delle donne, per la loro bellezza e le promesse di felicità che nascondono. Costante è in lui l'anelito alla perfezione, all'immortalità, cui può aspirare solo chi non si sottrae alla sfida con il destino e con la caducità dell'esistenza e dei sentimenti umani. Il pilota che affronta l'aereo nemico nella solitudine del proprio abitacolo; l'amante che guarda l'oggetto del suo amore, o l'amore stesso, sfiorire; l'atleta che si prepara a una partita decisiva; lo scrittore in cerca d'ispirazione o in lotta con la pagina scritta. Che si tratti di Saint-Exupéry o di Ed White, di un Kerouac alle prime armi, di Irwin Shaw, di Faulkner o di ignoti compagni di scuola e ragazze di una sera, Salter ci rivela, evocandone il ricordo, tutto quel che può essere la vita, a saperla e volerla raccontare.
Non mentirmi
Philippe Besson
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 160
«Da piccolo, mia madre mi ripeteva sempre: Non mentirmi, smettila di raccontare bugie. Ero bravissimo a inventare storie, così bravo che lei non sapeva più distinguere il vero dal falso. E della mia capacità di mentire ho fatto un lavoro: sono diventato uno scrittore. In questo libro, però, ho deciso di obbedire a mia madre: dire la verità. Per la prima volta...» Bordeaux, 2007. Nella hall di un albergo, Philippe Besson conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un'apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un'immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome... Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l'ultimo anno di liceo, l'anno del primo grande amore, quello per Thomas Andrieu, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. "Non mentirmi" è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un'epoca in cui l'omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere.
Lezioni di tenebra
Helena Janeczek
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 208
«Due cose non si possono guardare in faccia: il sole e la morte» ha scritto La Roche-foucauld nelle sue Massime. La visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. Si può essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. Per questo occorre abituarsi gradualmente all'una come all'altro. Ed è proprio così, per gradi, che queste Lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: Auschwitz. In un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l'autrice esplora, pagina dopo pagina sempre più in profondità, il rapporto con sua madre, l'unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla Shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in Germania, dove la figlia Helena è cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. Non soltanto una memoria sulla Shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l'intensità del contraccolpo nella generazione successiva. E il contraccolpo sta nell'impossibilità di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. Sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: «Vorrei sapere se è possibile trasmettere conoscenze e esperienze non con il latte materno, ma ancora prima, attraverso le acque della placenta o non so come, perché il latte di mia madre non l'ho avuto e ho invece una fame atavica, una fame da morti di fame, che lei non ha più».
Le rondini di Montecassino
Helena Janeczek
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 368
Montecassino, 1944. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall'invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio. Balena così, da una vicenda all'altra, l’idea di fondo che ciò che ci lega al passato non sia l’imperativo di trarre lezioni dalla storia, ma la stessa sostanza di cui sono tessuti i nostri rapporti più veri e più vivi: quella per cui continuano a esserci per sempre coloro che abbiamo amato.
Se mai un giorno
Marco Vichi
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 288
Un uomo alle prese con i dentisti, un altro con i mutui bancari, entrambi esasperati e alla fine beffati. Un inquietante vicino di casa con cui sarebbe stato meglio non avere rapporti. Una imprevedibile trappola per ubriachi nel corso di un festival letterario. L'intensa lettera alla figlia di un padre che ha speso la vita nei Servizi Segreti. Una bambina vittima di un padre orco. Due ragazzi che si avventurano di notte tra gli scaffali di una biblioteca attratti dall'incanto dei libri. Il lato buio di una vita normale. E poi un inedito, drammatico, affascinante Oriente, così lontano e allo stesso tempo così vicino... E ancora tanti uomini e donne, di questo e dell'altro mondo, tutti abitanti di un pianeta popolato di personaggi drammatici, comici, misteriosi, violenti o dolorosamente inermi, tutti a loro modo ribelli. Storie e destini che chiedono di essere ascoltati.
La ragazza della nave
Arnaldur Indriðason
Libro: Libro rilegato
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 336
Nel 1940, quando la guerra ha ormai coinvolto anche la Scandinavia, l'Islanda richiama in patria i suoi cittadini che si trovano all'estero. Dal porto di Petsamo, in Finlandia, si imbarcheranno sull'Esja per una traversata che li riporterà a casa, al sicuro. Tra la folla in partenza, una giovane infermiera attende invano l'arrivo del suo fidanzato da Copenaghen, e teme che possa essere finito nelle mani dei nazisti. La nave salpa senza di lui, e la ragazza durante quel viaggio angosciante, costellato di strani incontri ed eventi drammatici, dovrà scoprire il motivo della sua sparizione. Tre anni dopo, mentre Reykjavik è occupata dalle truppe americane e la convivenza tra i soldati e la popolazione crea non poche tensioni, l'investigatore locale Flóvent, affiancato dal giovane canadese Thorson che ha in qualche modo il compito di sorvegliarlo, deve risolvere un caso di aggressione: un giovane in uniforme viene ritrovato ucciso sul retro di una bettola frequentata dai soldati, ma nessuno degli americani sembra mancare all'appello. Negli stessi giorni, il cadavere di un uomo annegato in mare viene riportato a riva dalle correnti. Una volta identificato, i due poliziotti cercano di ricostruire le vere cause della sua morte, riconducibili forse proprio al periodo della storica traversata dell'Esja. In una rischiosa doppia indagine che si muove tra presente e passato, Flóvent e Thorson si ritrovano invischiati in una trama di gelosie, vendette e violenze, nel clima teso degli anni più bui della storia d'Islanda.
La storia della matita
Peter Handke
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 248
Un diario, un taccuino di lavoro, un romanzo totale in cui ogni frammento di vita è raccolto e restituito alla parola. Una miniera smagliante, dove può essere trovato di tutto: visioni, riflessioni sullo scrivere, aforismi, disarmanti confessioni, romanzi di una frase, esercizi di parodia. Gli abbandoni fantastici si alternano a nitide descrizioni della natura, le severe autoanalisi si affiancano a momenti di intensa felicità, la paura della solitudine si mescola all'orgoglio della solitudine (dello scrittore). Una sottile e resistente linea tematica corre ininterrotta per tutto il libro di Peter Handke, saldando tutte le sue parti: è il processo per cui la vita si trasforma in arte, per cui l'arte tutto succhia ed usa della vita. Lo scrittore, gettando nella pagina i frammenti di un'autobiografia interiore, racconta in realtà la vita mentre si fa rappresentazione, descrive l'impresa «epica» dell'artista. E il lettore, entrando nel laboratorio dello scrittore (di uno dei maggiori scrittori contemporanei), si trova a leggere il romanzo di come lo scrittore giunge a realizzarsi. Libro che racchiude tutti gli altri libri, "La storia della matita" svela così anche una propria individualità, si afferma come libro diverso da tutti gli altri.
Il movente è sconosciuto
Marco Santagata
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 180
Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa. Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.
Le domestiche
Junichiro Tanizaki
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 288
“Le domestiche”, romanzo rimasto a lungo inedito in Occidente, è l’ideale seguito di “Neve sottile”, perché ambientato nella stessa casa e nello stesso periodo, ne ribalta però completamente il punto di vista: qui il racconto passa attraverso la vita delle tante ragazze che nel corso degli anni hanno prestato servizio – prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale – presso la dimora dello scrittore Chikura Raikichi. Nonostante sia benestante, Raikichi ha una casa piccola: le domestiche condividono una stanzetta accanto alla cucina e vivono a stretto contatto con i padroni, ma proprio questo consente al capofamiglia di osservarle molto da vicino nella vita quotidiana. Lo zelo, l’entusiasmo dello scrittore nel descrivere i corpi delle giovani cameriere – le loro gambe, i piedi, la pelle liscia e diafana – rivelano un interesse permeato da una forte carica erotica. La figura del sensuale, e insieme ingenuo, Raikichi è al contempo un autoritratto ironico dell’autore e il centro di una storia commovente e ricca di sfumature sul cambiamento e la perdita. I vecchi valori e le tradizioni di inizio secolo stanno svanendo: assistiamo in queste pagine – nell’evanescente bellezza dei piccoli gesti e delle intricate relazioni – al tramonto di un intero mondo, che sarà travolto dalla marea di una nuova epoca.
La donna del ritratto
Javier Cercas
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 336
Quando, un pomeriggio di fine agosto, Tomás incontra Claudia, antico amore di gioventù, non sa ancora che la sua esistenza sta per prendere una svolta inaspettata. Questo semplice incontro casuale sembra infatti presentargli all’improvviso la donna della sua vita, ma rischia anche di farlo sprofondare in un incubo da commedia degli equivoci. Tutto viene messo in discussione: un matrimonio ormai esaurito, il precario posto di assistente di Letteratura all’università, gli amici di sempre... Da un giorno all’altro nulla è più come prima. Trascinato dagli eventi che si susseguono a ritmo vertiginoso, Tomás, il riflessivo professore, cercando quasi inconsapevole la sua stessa perdizione, insegue disperatamente un amore appena intuito, che si rivela come qualcosa di misterioso e inesorabile.
Anni lenti
Fernando Aramburu
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 240
Txiki ha otto anni quando per motivi economici la mamma lo manda a vivere dagli zii a San Sebastián. Lo accoglie di malavoglia il cugino Julen, taciturno e scontroso, che però in breve tempo gli si affeziona e, nelle loro chiacchierate notturne, cerca di appassionarlo alle idee indipendentiste che gli inculca il parroco del quartiere. L'occhio ingenuo del protagonista bambino fotografa le vicende della famiglia di adozione, dove lo zio Vicente, mite e debole, divide la sua vita tra la fabbrica e il bar, mentre l'autoritaria zia Maripuy, quella che realmente comanda in casa, non fa che litigare con la figlia Mari Nieves, ossessionata dagli uomini, che finirà per rimanere incinta di non si sa bene chi. Intanto Julen viene spinto ad arruolarsi in una banda dell'ETA, scelta destinata a generare sofferenza e di cui solo col tempo capirà davvero la portata. Con la sua scrittura nitida e lo sguardo candido e insieme impavido sulla realtà, "Anni lenti" è una storia di formazione sullo sfondo cupo degli anni Sessanta in cui il terrorismo basco muove i suoi primi passi, ma anche una riflessione ricca di ironia e profondità su come la vita possa essere distillata in un romanzo e il ricordo personale trasformarsi in memoria collettiva.
Vacanza d'inverno
Bernard MacLaverty
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2018
pagine: 304
Nel cuore dell’inverno un’anziana coppia nordirlandese si concede una breve vacanza ad Amsterdam. Gerry e Stella si portano dietro il bagaglio di un lunghissimo matrimonio. È un matrimonio a tratti ancora denso di attenzioni e di tenerezza, che gli anni non sono riusciti a soffocare, ma la lontananza da casa e dalla rassicurante routine, dietro cui è diventato facile nascondersi, li costringe a fare i conti con la distanza che si è creata tra loro. Hanno sviluppato abitudini e convinzioni non condivise, germogliate da un seme piantato, forse, già decenni prima a Belfast, la città da cui sono fuggiti durante i disordini, preferendole la Scozia. Gerry, che una volta era un architetto, è smemorato e pieno di fisse. Stella è stanca del proprio stile di vita, preoccupata per il loro matrimonio e arrabbiata per il poco rispetto che il marito dimostra per la sua fede religiosa. Amsterdam dunque, con i suoi canali increspati dal vento gelido, con le sue case alte e strette, fa da sfondo a un viaggio nell’intimità della coppia; fa da ponte tra un lungo passato e un futuro più breve, ma ancora da progettare.

