Il Mulino: Diritti uguaglianza integrazione
Altri noi. Identità e migranti: individui, comunità e associazioni
Laura Pravisano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 223
Se pensiamo di non riuscire mai a conoscere pienamente noi stessi, perché non riconoscere che ci è ancora più difficile concepire gli altri? Di questi Altri che ogni giorno incontriamo lungo il cammino spesso ignoriamo gli aspetti più profondi o, credendo di aver compreso quanto basta, li riduciamo alla categoria dei diversi, di cui talvolta avere timore. Questo libro intende mettere in luce la figura del migrante e dei gruppi che realizza nella società ospite, siano essi comunità o associazioni, con l'idea che tanto più ci apriamo agli altri in una dimensione di ricerca e di ascolto attivo, sposando una simmetria di sguardi, tanto più comprendiamo l'umanità, ossia gli altri e noi stessi. L'esposizione muove dall'analisi di alcune categorie concettuali generali della società odierna, come la globalizzazione, l'identità, l'alterità, le migrazioni, gli stereotipi e i pregiudizi, ad argomenti via via più specifici, come la presenza di aggregazioni di migranti sul territorio della provincia di Udine, quale esemplificazione di un bisogno di appartenenza di più vasta scala e di più ampia portata.
Lo spazio del riconoscimento. Forme di associazionismo migratorio a Milano
Ilenya Camozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 230
Convivere con la differenza: sembra essere questa la grande sfida che le società contemporanee si trovano ad affrontare. Da un lato, molte riflessioni scientifiche si concentrano attorno ai concetti di multiculturalismo, cittadinanza, inclusione ed esclusione sociale, cercando di elaborare un modello di giustizia sociale "definitivo". Dall'altro, gli stati-nazione tentano di gestire i flussi migratori attraverso politiche di controllo e modelli istituzionali di inclusione. Il risultato, in entrambi i casi, è quello di guardare alle differenze come essenze. Questo lavoro si snoda lungo una prospettiva diversa, ponendo l'accento sul carattere processuale della realtà sociale e della differenza, in contrasto con l'idea di un loro tratto naturale e immutabile, e dedicando estrema attenzione al concetto di "riconoscimento". Tale concetto è proposto come categoria analitica in grado di leggere le complesse interazioni quotidiane con la differenza, svelandone le dinamiche di potere. Il volume esplora dapprima concettualmente lo "spazio del riconoscimento", per poi analizzarne le dinamiche nel contesto delle associazioni di migranti presenti in una grande città italiana, Milano.
La non discriminazione nell'Unione Europea
Chiara Favilli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 382
L'inserimento dell'art. 13 nel Trattato sulla Comunità europea, ad opera del Trattato di Amsterdam del 1999, ha sancito l'inizio dì una nuova fase della lotta alla discriminazione. Ai divieti di discriminazione per motivi di nazionalità e di sesso, che costituiscono un aspetto essenziale del diritto comunitario sin dalle sue origini, si sono aggiunti nuovi strumenti giuridici volti a contrastare la discriminazione per motivi di razza ed origine etnica, religione e convinzioni personali, età, disabilità ed orientamento sessuale. Tali strumenti contribuiscono ad arricchire il contenuto del principio generale di non discriminazione la cui sostanziale omogeneità si deve però confrontare con la differente tutela assicurata dalle normative comunitarie ai singoli motivi di discriminazione, già diversamente tutelati negli ordinamenti giuridici degli Stati membri. Il libro, ripercorrendo l'evoluzione dei divieti contro la discriminazione sanciti nel Trattato istitutivo, analizza le caratteristiche del giudizio sulla discriminazione applicato dalla Corte di giustizia e codificato dal legislatore comunitario nelle direttive di ultima generazione, valutando infine l'influenza che i nuovi divieti esercitano sul principio generale di non discriminazione.

