Interno Poesia: Interno Books
Se volessi potresti alzarti e volare. Testo spagnolo a fronte
José Carlos Rosales
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2021
pagine: 144
Dalla prefazione di Valerio Nardoni: «Il verso di Rosales scorre tra parole di assoluta semplicità, con una naturalezza estrema, al punto di non sembrare verso, ma un'ottima prosa. Tuttavia, tale fluidità è frutto di una notevole sensibilità ritmica per il verso dispari, che mette in settenari, novenari, endecasillabi e alessandrini anche gli scontrini della spesa, qualsiasi cosa gli passi per le mani o davanti agli occhi».
Blackbird, bye bye. Testo inglese a fronte
Moniza Alvi
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2019
pagine: 144
«'Blackbird, bye bye' è l'undicesima raccolta di Moniza Alvi, nata a Lahore nel 1954 da padre pakistano e madre inglese, e cresciuta in Inghilterra sin da quando aveva pochi mesi d'età. Ricorrono nella sua opera i temi urgenti della nostra contemporaneità, come multiculturalismo, identità, migrazioni, e anche razzismo. Ma critici, lettori e i numerosi premi ricevuti ne riconoscono il talento di saper affrontare argomenti grevi con un linguaggio semplice, talvolta vicino al prosaico – e di saper costruire, con quella stessa cifra linguistica, affascinanti immagini surreali ed oniriche, quando non metafisiche.» (dalla postfazione di Pietro Deandrea)
Istantanea di ippopotamo con banane. Testo inglese a fronte
Philip Morre
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2019
pagine: 116
Dalla prefazione di Patrick McGuinness: "Philip Morre è scrittore mutevole – forse è per questo che gli servono due nomi: come poeta è Philip Morre, come traduttore è John Francis Phillimore. Ce ne possono essere ancora altri... Anche le qualità della sua poesia che ammiriamo sono poliedriche: da un lato un'arguzia scarna, scevra da sentimentalismi, dall'altro una distinta nota di melancolia. Come il loro autore, queste poesie sono cosmopolite e allo stesso tempo tipicamente, profondamente inglesi. Molte sono anche agrodolci: ne ammiriamo la parola perfetta, l'espressione precisa, il verso incisivo, ma anche le sensazioni più vagamente evocate: sogni di un tempo perduto, di occasioni perdute, o di amore perduto, di cui queste poesie sono testimonianza".

