Joker: I libri di «cortocircuito»
Piume libere. La battaglia tra uomini ed emù
Marco Garophalo
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2026
pagine: 40
Questo breve poemetto epico-burlesco, che racconta l'inverosimile per quanto storicamente vero scontro avvenuto in Australia n
Proverbi scartati
Sandro Montalto
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 72
Una fortunosa scoperta presso l’Ufficio Ricerche sull’Inutilità del Progresso di Roma: un faldone dimenticato sul fondo di un armadio, contenente alcune proposte di nuovi proverbi. Pagine ormai ingiallite sulle quali grigi impiegati hanno riportato una serie di proverbi nuovi, “sperimentali”, inviati negli anni da alcuni volenterosi cittadini perché fossero sottoposti al vaglio degli esperti ed essere eventualmente messi in circolazione per contribuire al miglioramento della vita di tutti noi. Sconosciuti benefattori, privati da ciechi burocrati persino di un nome e ridotti a una gentile proposta su cui è freddamente calato un tratto rosso che l’ha scartata. Questo libro vuole riproporre alcuni di questi nuovi proverbi con la speranza che possano invece rivelarsi utili di fronte alle sfide di oggi: al lettore volenteroso sperimentarne la saggezza e utilità per la nostra precaria e confusa esistenza.
Temperamento Sanguineti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Joker
anno edizione: 2011
pagine: 166
Una raccolta senza pretese
Michele Triboli
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2010
pagine: 64
Michele Triboli, da sempre divertito dai giochi con le parole, scrive filastrocche in maniera estemporanea. Su libri di testo e quaderni di appunti al liceo e all.università, su agende o fogli vaganti a casa e al lavoro. Questa piccola raccolta è frutto dei ritrovamenti fatti nel corso degli anni; ogni tanto gli capita di aprire un vecchio diario e trovare versi ormai dimenticati. Paradossalmente, non ama la poesia, a meno che la metrica, le rime, il citazionismo e il piacere ludico dello scrivere siano amalgamati gli uni con gli altri. Si trova d'accordo con Pietro Chiari, quando scriveva che "Chi parla in prosa a zente / che sia del verso amiga / o poco el sa de versi / o nol vol far fatiga".
Limerick, 99
Virginia Boldrini
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2009
pagine: 133
Io, ora, ipotizzo che quelle strofette di cinque versi e ancor meno pretese abbiano quasi magicamente funzionato come una porta fra quello che è letteratura e quello che è gioco, perché i due territori sono confinanti, ma questo confine è segnato dal temibile filo spinato dell'imbarazzo. I Wutki che hanno portato i limerick in Italia si firmavano con pseudonimi non convenzionali, davvero si nascondevano dietro a identità fittizie. Gente come Sergio Morando, Paolo De Benedetti, Giampaolo Dossena, lo stesso Umberto Eco non si sentiva perfettamente legittimata a cazzeggiare (e scusate il tecnicismo). Il limerick, con le fedeltà che esigeva e le libertà che consentiva, ha costituito una porta di accesso impensabilmente insostituibile fra la voluttà dello scrivere in metrica e rima e lo scrupolo di non lasciarsi cogliere impegnati in un fescennino motivato solo dall'esercizio del linguaggio. Dalla prefazione di Stefano Bartezzaghi.

