Laterza: Economica Laterza
Miti dell'India e del buddhismo
Nivedita (suor), Ananda Kumarasvami
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 272
"Una introduzione acuta e profonda alla cultura tradizionale dell'India, che si può ormai considerare un classico." Dalla Premessa di Raniero Gnoli
L'umanesimo italiano. Filosofia e vita civile nel Rinascimento
Eugenio Garin
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: XVIII-275
Un grande classico della storia del pensiero, che ha colto e indicato alla cultura dei nostri anni il volto più profondo e moderno dell'umanesimo italiano.
La dottrina morale
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 122
Nella Roma imperiale corrotta di Nerone fioriva il pensiero morale di Seneca, qui raccolto e sintetizzato in un'antologia.
Dieci farmaci che sconvolsero il mondo
Stefano Cagliano
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 272
Dalla penicillina al cortisone, dall'aspirina alla pillola, agli antibiotici e così via, i dieci farmaci che hanno trasformato profondamente in tutto il mondo il rapporto fra l'uomo e la malattia.
Viaggi e viaggiatori nell'Europa moderna
Antoni Maczak
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: XVI-517
Un affresco dettagliato e spesso divertente del variopinto mondo dei viaggiatori nell'Europa del Cinque-Seicento. Grazie anche alle numerose illustrazioni d'epoca, un libro di rara godibilità, dove l'erudizione storica si intreccia al gusto romanzesco per il particolare. L'autore, Antoni Maczak (19282003), ha diretto l'Istituto di Storia dell'Università di Varsavia, dove ha insegnato storia moderna. Si è occupato di storia economica, sociale e della cultura, con particolare riferimento alla Polonia.
Un'etica per la politica
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: XXIII-219
"Nella storia umana noi siamo arrivati ad un punto in cui, per la prima volta, la pura e semplice sopravvivenza della razza umana dipende dalla misura in cui gli uomini sapranno imparare ad ispirarsi ad una prospettiva morale. Se continueremo a lasciare libertà d'azione alle passioni distruttive, i nostri poteri sempre crescenti non potranno che portare tutti noi alla catastrofe." (Bertrand Russell)
Intervista sull'antifascismo
Giorgio Amendola
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 238
Il nostro greco quotidiano. I grecismi dei mass-media
Pietro Janni
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 178
Leonesse. Le guerriere del Rinascimento
David Salomoni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
Chi l'ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In realtà in Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all'arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Se Matilde di Canossa è la prima, e forse la più conosciuta, altre sono state all'epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l'audacia delle proprie imprese: da Caterina Sforza a Cia Ordelaffi, da Orsina Visconti a Bona Lombardi – la Giovanna d'Arco italiana. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, è il caso di Donella Rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l'assedio dei fiorentini nel 1555. Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra. Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.

