Lavegliacarlone: Centro interuniversitario per la storia
Percorsi urbani nel Mezzogiorno medievale
Giuliana Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2016
pagine: 304
I "percorsi" ai quali fa riferimento il titolo sono costituiti dalle dinamiche socio-economiche e politiche prodotte dalla mobilità intercittadina di singoli soggetti (ad esempio, funzionari, mercanti, uomini d'affari, numerosissimi tra loro gli Amalfitani) o di gruppi umani, che, radicandosi nei centri meta della loro diaspora s'inserirono attraverso itinerari diversi nel contesto strutturale locale - l'attenzione è prevalentemente focalizzata sull'area pugliese- svolgendovi un ruolo talora incisivo. I "percorsi" oggetto di attenzione sono anche quelli che condussero talune famiglie (Della Marra, Pipino, Palagano ed altre) all'affermazione di varie forme di egemonia su città e territorio attraverso l'utilizzazione del sistema delle solidarietà parentali al cui centro fu il meccanismo degli scambi matrimoniali. Altri "percorsi" sui quali si sofferma la narrazione sono urbanistici, socio-topografici e residenziali nella loro evoluzione tra XII e XV secolo.
Città, spazi pubblici e servizi sociali nel Mezzogiorno medievale
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2016
pagine: 442
Premessa di Giovanni Vitolo. Saggi di: Maria Rita Berardi, Maria Teresa Caciorgna, Rosalba Di Meglio, Alessandro Di Muro, Carlo Ebanista, Alfredo Franco, Patrizia Mainoni, Raffaele Pittella, Francesco Senatore, Francesco Storti, Pierluigi Terenzi, Giancarlo Vallone, Giuliana Vitale, Giovanni Vitolo.
La rappresentazione dello spazio nel Mezzogiorno aragonese. Le carte del principato Citra
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2016
pagine: 412
Introduzione di Giovanni Vitolo. Saggi di: Antonella Ambrosio, Vincenzo Aversano, Maria Castellano, Alessandro Di Muro, Eduardo Federico, Alfredo Franco, Giuseppe Gargano, Riccardo Iaccarino, Fernando la Greca, Silvia Siniscalchi, Vladimiro Valerio, Barbara Visentin, Giuseppe Vitolo.
L'esercito napoletano nella seconda metà del Quattrocento
Francesco Storti
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2007
pagine: 218
Linguaggi e pratiche del potere. Genova e il Regno di Napoli tra Medioevo ed età moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2007
pagine: 323
Genova e il Regno di Napoli: due realtà diverse sul piano politico-istituzionale e sociale, che qui vengono indagate dal punto di vista della storia dei linguaggi e delle culture politiche nel contesto del variegato panorama dell'Italia del tardo Medioevo, che vedeva, da un lato, l'affermazione progressiva degli Stati territoriali a proiezione regionale e la tendenza, da parte di signori e principi, a legittimare il proprio potere anche attraverso l'adozione di cerimoniali, simboli e modelli di comportamento mutuati dalle monarchie e, per il tramite di esse, dalla sacralità religiosa, dall'altro una dilatazione degli spazi di iniziativa delle comunità cittadine del Mezzogiorno, anch'esse partecipi, in maniera più o meno intensa, di quella circolazione di uomini, discorsi e pratiche della contrapposizione politica allora in atto nella penisola. Premessa di Giovanna Petti Balbi e Giovanni Vitolo. Saggi di: Roberto Delle Donne, Silvana Fossati Raiteri, Paola Guglielmotti, Giovanna Petti Balbi, Valeria Polonio, Francesco Senatore, Piero Ventura, Giuliana Vitale, Giovanni Vitolo. Conclusioni di Giuseppe Petralia.
Ritualità monarchica, cerimonie e pratiche devozionali nella Napoli aragonese
Giuliana Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2006
Nella Napoli aragonese eventi di forte impatto mediatico, quali incoronazioni, funerali, processioni, furono gli strumenti attraverso i quali la monarchia, la Chiesa locale e l'aristocrazia cercarono di garantirsi la massima visibilità politica e di trasmettere messaggi significativi, che a loro volta divenivano fattori creativi nella dinamica politica non solo interna, ma anche estera. La dinastia regia, infatti, oltre rivendicare mediante il linguaggio delle cerimonie la legittimità del proprio potere sia in rapporto ai sovrani aragonesi di Spagna sia nei confronti dei pontefici, dalla cui investitura dipendeva il riconoscimento della propria autorità sul Regno, cercò una propria sacralizzazione attraverso la promozione del culto di alcuni santi. L'aristocrazia, a sua volta, imitando la dinastia regnante, sviluppò una propria cerimonialità funeraria, rappresentativa dello status socio-economico e del prestigio politico sia dei defunti sia delle loro famiglie.
Le città campane tra tarda antichità e alto Medioevo
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2005
pagine: 452
Il volume esamina i problemi della viabilità, le caratteristiche delle città e del territorio, le modalità insediative e le strutture agrarie e le vicende di: Calatia, Suessula, Cuma, Napoli, Cimitile, Picentia, Paestum.

