Limina: Storie e miti
Fabio Cannavaro, lo scugnizzo d'oro
Manuel Parlato
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2007
pagine: XV-172
Nato a pochi passi dallo stadio San Paolo di Napoli, Fabio Cannavaro è riuscito ad alzare la Coppa del Mondo da capitano della Nazionale e a vincere il Pallone d'oro. La biografia del famoso calciatore narra gesta, segreti, ricordi e aneddoti di chi lo ha conosciuto da vicino, in una storia che ha come sfondo la sua città, Napoli, per cui Fabio Cannavaro è rimasto semplicemente lo "scugnizzo della Loggetta". Una favola a lieto fine per i ragazzi napoletani, ma non solo, perché possano sognare di farcela, un giorno.
Azzurro. Il colore della vittoria
Enzo Palladini
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VI-259
Il libro racconta le vicende che hanno fatto diventare grande l'Italia nel mondo del calcio, puntando sui capitoli fondamentali (la vittoria di tre Mondiali e di un Europeo, oltre qualche fallimento) e sui grandi personaggi che hanno fatto la storia del calcio italiano, esportandone fama e leggenda in tutto il mondo. Le informazioni storiche, i retroscena, gli avvenimenti sono integrati dalle schede biografiche dei protagonisti. Tali schede spaziano dalla personalità dei campioni alle caratteristiche tecniche fino ai numeri e alla cronaca delle rispettive imprese e record.
Lo sberleffo di Godot. Il ritorno di Alessandro Del Piero
Marco Franzelli, Donatella Scarnati
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: XIV-284
Nel 1993, dopo due stagioni al Padova, il grande balzo verso Torino. Lo vuole Giampiero Boniperti che lo vede giocare e non ha dubbi: quel ragazzo diventerà un fenomeno. Una scommessa vinta che si rinnova anno dopo anno, in un crescendo di scudetti e Coppe dei Campioni, ma anche di infortuni gravi, come quello del 1999 a Udine che lo blocca per nove mesi. Quell'incidente è una specie di spartiacque, un nuovo inizio, faticoso, carico di incertezze, poi sempre più facile verso la vetta di miglior cannoniere nella storia della Juventus.
Il campione che sorride. Ronaldinho, l'ultimo dei romantici
Luca Caioli
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: 194
Da Madrid a Porto Alegre per raccontare che il pallone ("a bola", femminile in portoghese) è la fidanzata, l'amica, la compagna di "Dinho". L'autore ripercorre un amore cominciato 22 anni fa dribblando le sedie di casa. Racconta del padre, morto quando aveva otto anni, maestro ed esempio di vita; del fratello, idolo del numero 10 del Barça; del Gremio dove, dai 7 ai 21 anni, diventa il "brutto con carisma". Poi, la Nazionale Carioca: Zico, Rivaldo e Ronaldo i modelli da seguire; Parigi e un chilo di caviale per ogni gol, regalo del presidente del Paris Saint Germain; Giappone e Corea 2002, l'incredibile gol all'Inghilterra. Il Mondiale in tasca. Fra Manchester e Real Madrid vince il Barça. Ronaldinho approda in Catalogna.
Felice l'ultimo tour. Trionfi, lacrime e classifiche al Tour de France
Maurizio Ruggeri
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: IX-125
Da Gimondi a Pantani, attraverso le cinque vittorie di Merckx, Hinault e Indurain e le sette di Armstrong, in questo libro l'autore rivisita le imprese e i colpi di mano lungo le strade del Tour, in cui vide una maglia gialla scattare da sola in salita...
Doppio passo. Storie allo specchio di nove coppie del pallone
Beppe Di Corrado
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VIII-180
È il pallonetto che ti fa la vita, più che un avversario. È quel colpo che segna il tuo tramonto e il mezzogiorno di qualcun altro. È un momento solo. È l'inizio della fine. Rinat Dasaev si è chinato al crepuscolo della sua carriera senza volerlo, in un tardo pomeriggio del 25 giugno 1988. Si è voltato e ha visto che non c'era più niente da fare. Il tiro di Marco Van Basten: destro al volo, da una parte all'altra, la palla che scompare, con tutto quello che si porta dentro. La luce che divora il grigiore, il bello che umilia il brutto, l'Ovest che si mangia l'Est.
Lo sberleffo di Godot 2. Alessandro del Piero: l'orgoglio del campione del mondo
Marco Franzelli, Donatella Scarnati
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: XIV-352
Alessandro Del Piero si sta confermando sempre più una delle ultime bandiere del calcio italiano: a 32 anni, la sua camera si identifica ormai in maniera assoluta con la maglia bianconera della Juventus, indossata per la prima volta quando era poco più che adolescente, e in parallelo con la maglia azzurra della Nazionale oggi campione del mondo. Simbolo di correttezza sportiva e di fedeltà ai propri colori, qui ne viene tratteggiato il ritratto attraverso le testimonianze e i racconti esclusivi di chi lo conosce bene: allenatori della Juventus e commissari tecnici della Nazionale, da Fabio Capello a Marcello Lippi; vecchi compagni di squadra come Ferrara e Di Livio; l'amico don Luigi Ciotti. È una lunga biografia che lo stesso Del Piero, attraverso un'intervista, ripercorre in prima persona nei suoi passaggi fondamentali, anche quelli più privati. Ma è anche una storia fatta di polemiche, di finali perse, di gravi infortuni, di Europei e Mondiali mai coronati dal successo. Il tutto riscattato dalla spedizione in Germania con la Nazionale di Lippi proprio mentre in Italia esplodeva lo scandalo di "Calciopoli". Di questo appassionante e spesso sconcertante ultimo capitolo, Del Piero è un protagonista autorevole: c'è la sua amarezza, la sua rabbia, ma anche la voglia di combattere e reagire alle avversità, fino alla decisione, una vera e propria dichiarazione di amore, di restare alla Juventus anche in serie B.
Centodieci minuti, una vita. La parabola di Zinédine Zidane
Luca Caioli
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VII-176
Il 7 maggio aveva dato l'addio al pubblico di Madrid, giocando come un dio del pallone, e quando la gente grida il suo nome piange come un bambino. Eppure il 17 è già in ritiro con quella Nazionale che aveva abbandonato e a cui è ritornato. Va in campo e l'ultima partita si trasforma sempre nella penultima. L'ultima recita è la finale dei Mondiali 2006: Berlino, stadio Olimpico, Italia-Francia. Quella partita, così emblematica, diventa il filo conduttore, unità di tempo e di spazio, per ripercorrere gli ultimi quattro mesi di Zizou e la sua strabiliante camera. Dentro quei 110 minuti c'è tutto: il rigore calciato e segnato con il cucchiaio, il capitano che riordina la squadra, l'artista del pallone che mette alle corde Cannavaro e Gattuso, il colpo di testa che cerca il gol, come nella finale del '98, la testata a Materazzi che mette la parola fine a una carriera. Epopea di uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio che sfila a testa bassa verso gli spogliatoi passando a pochi centimetri da quella Coppa del Mondo che poteva alzare per la seconda volta, - e che non ricompare nemmeno al momento della premiazione. La medaglia d'argento lui non la vuole. Epopea di un'icona del calcio tra sport e letteratura, un feuilleton nella tradizione dei grandi scrittori francesi.
Quando spararono al Giro d'Italia
Paolo Facchinetti
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: 121
1946, il Paese è un cumulo di macerie, i generi di prima necessità scarseggiano, ma in tutti c'è la speranza di un domani migliore. C'è una parte dell'Italia però che vive ancora in perenne angoscia: l'Istria, Trieste. Qui nessuna conferenza di pace ha trovato la soluzione giusta per un territorio strategicamente importante e dunque conteso fra italiani, forze anglo-americane e jugoslavi. Disordini e scontri armati tra le diverse fazioni sono all'ordine del giorno. Il Giro d'Italia 1946 nasce con l'intento di ricucire il Paese, ma questo non piace agli slavi filottini che si preparano a boicottare la carovana. Il Giro è costretto a fermarsi, ma diciassette coraggiosi riescono ad arrivare al traguardo.
Il profeta Pantaleo
Beppe Longo
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: 148
Il libro è il racconto di una carriera, lunga ormai più di trent'anni, cominciata nel calcio minore dei paesi del Salento, con una escalation che dal Vernole (terza Categoria) è passata allo Scorrano (Promozione), al Casarano (C2 e C1) e infine al Lecce (serie B e serie A), prima di approdare alla Fiorentina dei Della Valle. Un percorso incredibile, quello di Pantaleo Corvino, segnato da un destino propizio, che egli ha compiuto contrassegnando tutte le tappe intermedie con testimonianze da autentico "profeta" di un calcio sano e ruspante, ma anche produttivo e spettacolare.
L'ineffabile mana del campione. Undici dribbling fra miti, sport e letterature
Luca Soverini
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VI-155
Lo scatto mozzafiato di Pantani, la sofferenza di Del Piero (e dei supporter) nel lungo periodo di astinenza da gol, il sublime di un'acrobazia di Pelé o di un salto di Cari Lewis; oppure il profondo e ammirato stupore davanti a un tuffo di Greg Louganis dalla piattaforma dei 10 metri o al perfetto esercizio a corpo libero di Svetlana Khorkina. Le forti emozioni che lo sport riesce a trasmettere a un pubblico universale e sempre più vasto originano da profonde esperienze psichiche che la sapienza antica elaborava e cristallizzava in miti. L'ineffabile mana del campione rintraccia nelle imprese degli atleti le vicende mitiche, con il loro valore metaforico, di Orfeo, di Giasone e gli Argonauti, di Efesto e del temibile Borea, nonché di Eros, l'onnipresente.
La via di Hidetoshi. L'avventura italiana di Nakata
John Church
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: VI-269
Storia del primo giapponese campione d'Italia, colui che ha trasformato l'immagine dei calciatori del Sol Levante come noi l'avevamo sempre pensata. Racconto di sfide, vittorie, allenatori. Da Perugia a Firenze, passando per Roma, Parma e Bologna. Dai giorni dell'arrivo al Perugia, sono trascorsi già sei campionati, ricchi di soddisfazioni e successi, quali la conquista dello scudetto nella Capitale e la vittoria Della Coppa Italia con il Parma. Il settimo anno si annuncia come il più difficile. Perché Firenze è una piazza importante. Perché Hide deve dimostrare di essere il giocatore che merita pienamente l'immensa attenzione di cui il mondo lo circonda e che lo rende una delle persone più seguite dai media.

