Luiss University Press: Forward
La grande ricchezza. Come libertà e innovazione hanno reso il mondo un posto migliore
Deirdre Nansen McCloskey
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 216
Negli ultimi tre secoli l’Occidente prima, e poi il mondo intero, sono cambiati in meglio. Una trasformazione esponenziale e radicale che, sulle ali dell’innovazione tecnologica e sociale, ha portato a un benessere senza precedenti e a un arricchimento diffuso del tremila per cento. Secondo Deirdre Nansen McCloskey tutto ciò non è stato reso possibile dalla sola scienza, né dall’accumulo di capitale, tantomeno dalla coercizione di qualche governo, dallo sfruttamento della schiavitù o da qualche inesistente superiorità degli europei. No, a favorire il cambiamento sono stati gli ideali di libertà e uguaglianza che sono comparsi nell’Europa del Diciottesimo secolo e che hanno consentito, diffondendosi rapidamente, l’esplosione dell’innovismo – secondo McCloskey, la capacità di mettere creatività e ingegno al servizio del benessere, resa possibile dalla libertà economica e personale. Con “La grande ricchezza” McCloskey ripercorre le vicende storiche del liberalismo in senso classico – quello che Adam Smith definiva “l’ovvio e semplice sistema della libertà naturale” – mostrando come libertà economica, politica e personale, idee che non appartengono né alla destra né alla sinistra, siano state le inscindibili basi di crescita e sviluppo. McCloskey mostra anche come, nel secondo dopoguerra, la diffusione dei grandi ideali antiborghesi abbia rischiato di mettere l’innovismo in seria crisi, ma è proprio ripartendo dallo spirito delle origini che il mondo potrà riprendere il cammino verso un futuro di uguaglianza e benessere. Postfazione di Paolo Silvestri.
Lo Stato sociale. Storia, politica, economia
Francesco Farina
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 685
Il secondo dopoguerra, apparso per decenni come una perdurante era di pace e prosperità, oggi somiglia piuttosto a una felice parentesi. Il trionfo dell'ideologia neoliberista ha portato con sé l'aumento incontrollato delle disuguaglianze, il blocco della mobilità sociale e il dilagare dei populismi. L'incedere impetuoso dell'automazione, che potrebbe creare enormi opportunità per le società umane, rischia di trasformarsi in un generatore continuo di nuovi poveri, mentre nessuno sembra in grado di mettere in atto politiche efficaci contro un disastro ambientale che giorno dopo giorno appare sempre più inevitabile. Le parole "stato sociale", in questo contesto, sembrano ridotte a una stanca formula con la quale etichettare qualche iniziativa mirata al contrasto della povertà. Un approccio a dir poco miope, come mostra Francesco Farina in questo lavoro che propone invece l'uguaglianza delle opportunità come stella polare della rinascita di politiche sociali volte alla protezione dei cittadini e alle loro condizioni di vita, ponendo potenziamento dei servizi pubblici, della sanità e dell'istruzione, tutela del pianeta e rafforzamento del welfare come precondizioni essenziali per una crescita stabile e equa. Lo Stato sociale. Storia, politica, economia è un lavoro sviluppatosi nell'arco di oltre un decennio che intende porsi come riferimento per un rinnovato impegno a raddrizzare le sorti della società capitalistica in declino e che, superando la prospettiva dell'economia ortodossa, dove il benessere sociale coincide con la massimizzazione del PIL aggregato, può mettere di nuovo al centro dell'analisi e delle politiche la distribuzione del reddito e della ricchezza per favorire la coesione sociale.
La macchina della verità. Come Google e i Big Data ci mostrano chi siamo veramente
Seth Stephens-Davidowitz
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2018
pagine: 256
Quasi tutto quello che sappiamo sulle persone è sbagliato. Perché? Il motivo è semplice: le persone mentono. Lo fanno sempre e comunque, con amici, parenti, partner e datori di lavoro, mentono alle ricerche di mercato, ai sondaggi elettorali e al medico, sono pronte a mentire perfino a loro stesse. C'è solo un luogo dove tutti si sentono completamente liberi, dove possono esprimere tutti i loro desideri, dove è possibile soddisfare ogni più strana e perversa curiosità: questo posto è Internet e il loro più fedele confidente sí chiama Google. Nell'era degli algoritmi ogni nostra azione in rete viene tracciata, registrata e analizzata. Google e i social network potrebbero, in qualunque momento, dirci chi siamo veramente. Illuminante, divertente, a volte scioccante, "La macchina della verità" di Seth Stephens-Davidowitz mostra che non c'è niente al mondo che possa farci scoprire in maniera così profonda ogni sfumatura dell'animo umano come la piccola barra rettangolare che abbiamo come confidente. Premessa di Steven Pionker, prefazione di Gianni Riotta.
Fortuna e successo. Perché la buona sorte governa l'economia e come fare per meritarsela
Robert H. Frank
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2018
pagine: 172
"Chi disse 'Preferisco aver fortuna che talento' percepì l'essenza della vita", è l'amara constatazione con cui Woody Allen apriva il suo film "Match Point". Secondo il grande regista americano abbiamo paura di riconoscere quanto la buona sorte conti nella vita, al punto da far finta di nulla o, come ha scritto Jean Cocteau, da considerare la fortuna uno strumento utile soltanto a spiegare il successo degli altri. In questo libro Robert H. Frank, economista della Cornell University, mostra come non voler vedere gli aiuti che la buona sorte ci elargisce - non solo i piccoli colpi di fortuna quotidiani, ma anche il fatto di essere nati in un paese occidentale, di godere di buona salute o anche solo di aver ricevuto il supporto della propria famiglia - non rappresenti soltanto una mancanza di umiltà: pensare al proprio benessere come frutto esclusivo del proprio duro lavoro tende infatti a consolidare un pregiudizio cognitivo che disincentiva a condividere con gli altri quell'insieme di fattori che, se messi in circolo, contribuirebbero a creare un ambiente più fortunato, favorevole e ricco di opportunità per tutti.

