Luiss University Press: Forward
L'impresa eccezionale. Come il capitalismo migliora la nostra vita
Tyler Cowen
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2020
pagine: 224
La reputazione del capitalismo non è mai stata peggiore: le multinazionali e le imprese di grandi dimensioni, in particolare le piattaforme web, sono accusate di sfruttare le risorse naturali e le debolezze umane in condizioni di monopolio quasi assoluto; il settore bancario e la finanza sono visti come i responsabili senza scrupoli dell’impoverimento del ceto medio occidentale; l’idea stessa di generare profitti è considerata, nell’epoca delle disuguaglianze globali e della crisi climatica, antitetica all’idea stessa di sostenibilità sociale ed economica. È arrivato il momento di uccidere il gigante divenuto talmente avido e sfrenato da rischiare di inghiottire chi l’ha creato? No: secondo Tyler Cowen, considerato da molti tra i più stimolanti e provocatori economisti statunitensi, il problema del capitalismo è piuttosto un altro: non abbiamo ancora imparato ad amarlo abbastanza. L’impresa eccezionale non è soltanto un appassionato manifesto a sostegno della grande impresa: affrontando direttamente le questioni e i problemi aperti che hanno minato la fiducia verso le grandi aziende e i giganti della finanza, Cowen dimostra come molte credenze sul loro conto siano imprecise o errate. Le imprese sono più disoneste di noi? Gli amministratori delegati sono pagati troppo? Amazon e Google detengono davvero un monopolio assoluto e minaccioso per la democrazia? Le grandi banche d’affari e Wall Street sono utili a qualcuno oltre che a loro stessi? Nessuna di queste domande ha una risposta scontata: la lettura del libro di Tyler Cowen è il primo passo per la salutare riscoperta di una parte fondamentale della nostra società.
America 2030. Sviluppo, sostenibilità e la nuova economia dopo Trump
Jeffrey D. Sachs
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2018
pagine: 133
Gli Stati Uniti d'America, considerati la prima nazione al mondo per tutto il Novecento e oltre, sembrano attraversare da anni un declino sempre più evidente. Il terreno su cui è stato costruito il celebre sogno americano non sembra più così solido. Problemi tanto diversi tra loro quanto gravi, come la crescente disuguaglianza, il cambiamento climatico, i costi sanitari sempre più alti e le profonde divisioni di ceto e di razza minacciano la tenuta sociale del Paese che Donald Trump promette di "rendere di nuovo grande". Se economisti, sociologi e politologi hanno analizzato più volte la situazione, cercando le loro cause, oggi Jeffrey Sachs, tra i maggiori economisti al mondo, va invece alla ricerca delle traiettorie future, cercando di delineare percorsi ed esiti che possano guidare gli States, e il mondo occidentale, fuori dal pantano in cui si sono ritrovati. America 2030 è insieme il ragionato piano d'azione e l'accorato manifesto a sostegno dello sviluppo sostenibile, uno sviluppo, cioè, che si concentri su economia, società e ambiente, elementi chiave troppo spesso trascurati in favore della crescita indiscriminata. Un atteggiamento miope che, secondo Sachs, ha finito per mettere a rischio le possibilità stesse di crescita.
La moneta rinnegata. L'Euro, la crisi e i suoi veri colpevoli
Martin Sandbu
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2017
pagine: 330
Concepito come fiore all'occhiello del progetto di un'Europa unita, l'euro ha perso negli anni sempre più credibilità e fiducia, arrivando oggi a essere percepito come la palla al piede di un continente che sembra arrancare ogni giorno di più. Ma come è potuto accadere? "La moneta rinnegata" è l'appassionata, a tratti feroce, difesa dell'euro che, secondo l'autore, non è altro che il comodo capro espiatorio della profonda crisi continentale, le cui colpe sono invece da attribuire alle autorità dell'eurozona e dei paesi membri e al micidiale cocktail di errori di banchieri, politici e burocrati. Martin Sandbu mira a dimostrare che le politiche messe in campo contro la crisi nell'unione monetaria europea, spesso con effetti disastrosamente controproducenti, si sono sempre basate su una premessa che, seppur scorretta, non viene messa quasi mai in discussione, ossia che un'unione monetaria sia sostenibile solo se accompagnata da un'unione fiscale e governata da un'unione politica. Accettando tale premessa, i sostenitori dell'euro stanno perdendo la battaglia contro i loro rivali, facendo il loro gioco nel lasciare che l'identificazione della moneta con le politiche liberiste seguite in Europa durante la crisi diventi un fatto assodato. Il libro di Sandbu, implacabile nel denunciare gli errori che sono stati commessi e i fatti che sono stati distorti, è al tempo stesso un atto di accusa e di amore. Di accusa verso le politiche scellerate che non hanno fatto altro che rendere la crisi economica più gravosa per i cittadini europei; di amore verso il progetto di un'Europa unita, e di chi non ha perso la fiducia nella realizzazione dell'obiettivo politico dell'euro, ossia che con un solo mercato e una sola moneta, l'Europa arrivi più vicino a parlare con una voce sola. Prefazione di Francesco Saraceno.
Ingiustizia globale. Migrazioni, disuguaglianze e il futuro della classe media
Branko Milanovic
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2017
pagine: 255
"Il libro che avete tra le mani è il frutto del pensiero del più grande economista al lavoro oggi sulla disuguaglianza globale: Branko Milanovic. E leggere di disuguaglianza globale, come dice lui stesso, equivale a leggere la stessa storia economica del mondo. In questo libro l'autore traccia i grandi cambiamenti della condizione umana - l'epocale passaggio delle persone dai campi alle fabbriche, e dalle fabbriche agli uffici; e poi le guerre, le rivoluzioni, le pestilenze; le campagne politiche a sostegno dell'educazione di massa e per garantire le prestazioni sociali a tutti. Secondo Milanovic, osservare il mondo in termini di vincitori e vinti significa assumere una prospettiva tridimensionale, e non più a due dimensioni, sul genere umano. Milanovic è anche implacabilmente, irresistibilmente fuori dagli schemi: per esempio, avevate mai pensato all'Islam come a una forma di capitalismo? Quanto si è arricchita oggi la plutocrazia globale? La sempre maggiore disuguaglianza è un prezzo accettabile per una crescita più rapida? Chi combatte le nostre guerre, chi ne paga il prezzo, e chi ne trae maggior beneficio? Il lavoro femminile ha aumentato davvero l'uguaglianza? Perché il welfare negli stati europei è più sviluppato che in America? Possiamo combattere la crisi migratoria superando la logica binaria di cittadini e non-cittadini? E cosa ha da dirci un elefante sui grandi vincitori e i grandi sconfitti della nostra epoca, la più globalizzata della storia? Le risposte sono in questo libro, profondo e immediato. Nessuno al mondo ha mai espresso un pensiero così completo sulla disuguaglianza, sulle sue cause e sulle sue conseguenze." (Leif Wenar, King's College London)
Le terribili quattro. La politica economica alla prova di crisi, stagnazione, povertà, globalizzazione
Nicola Acocella
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2023
pagine: 224
La politica economica è chiamata ad affrontare numerose crisi. Con gli effetti dell'ultima crisi finanziaria che ancora si fanno sentire, la politica economica si trova ora a dover affrontare anche le nuove sfide della ripresa economica post-Covid e degli effetti negativi del sovra-consumo sul clima. Questo libro esplora il futuro della politica economica in relazione a quelle che Nicola Acocella vede come le quattro terribili sfide politiche della prima metà del XXI secolo: i postumi dell'ultima crisi finanziaria e l'impatto catastrofico della pandemia, la stagnazione secolare, la crescente povertà e disuguaglianza, la globalizzazione mal diretta. L'esistenza di questi problemi economici è diventata sempre più rilevante in quanto alcuni degli strumenti teoricamente a disposizione dell'azione pubblica sono ormai insufficienti o inutilizzabili. In attesa che gli economisti trovino i giusti mezzi per affrontare le terribili quattro, questo libro fornisce al lettore gli strumenti per comprendere la natura dei fatti economici che tanto pesano sulle generazioni attuali e, con grande probabilità, anche su quelle future.
Humanomics. Perché l'economia del futuro è una scienza umana
Deirdre Nansen McCloskey
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2023
pagine: 192
Per Deirdre McCloskey la storia dell'economia non è solo la storia delle idee economiche, dei suoi modelli e paradigmi, ma è anche - e forse soprattutto - la storia del suo linguaggio e della sua retorica; delle parole attraverso cui ci racconta il mondo in cui viviamo. In questo senso la scienza dell'economia non è differente dai linguaggi di altre discipline umanistiche, come la filosofia o la sociologia. È a partire da quest'idea che la celebre economista propone l'innovativo concetto di Humanomics e lo fa con il suo inconfondibile stile: polemico, colto, rigoroso e ironico. Le critiche sono rivolte soprattutto ai neoistituzionalisti che, secondo l'autrice, "adottano l'ipotesi implausibile e illiberale che l'economista-papà sappia quel che è giusto fare, trattando le altre persone adulte in modo indegno". Per sconfiggere l'illiberalismo da cui è affetta la scienza economica serve appunto una humanomics che ci migliori, un'economia che non si sbarazzi degli umani ma che li tratti come soggetti adulti e riflessivi. Basta con il culto dei numeri e il feticismo delle statistiche: è tempo di un'etica seria e di una scienza economica persuasiva e a misura d'uomo.
Automazione. Disuguaglianze, occupazione, povertà e la fine del lavoro come lo conosciamo
Aaron Benanav
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2022
pagine: 152
Dai giganti della Silicon Valley ai politici, dai tecno-futuristi ai sociologi, tutti sono concordi che l'era che ci apprestiamo a vivere è quella dell'automazione. In questa nuova epoca anche il lavoro - con il suo significato, il suo valore, il suo impatto sociale, politico ed economico - non sarà più come lo conoscevamo. I rapidi progressi nell'intelligenza artificiale, nell'apprendimento delle macchine e nella robotica sono in procinto di trasformare i processi lavorativi automatizzandoli completamente. Già ora sfrecciano camion senza conducente e cani robotici trasportano attraverso pianure desolate armi destinate ai militari. Nelle fiere di robotica si mettono in mostra macchine in grado di cucinare, avere rapporti sessuali e perfino sostenere una conversazione. Ci stiamo dunque avviando verso il crepuscolo del lavoro umano? Secondo Aaron Benanav ci sono molti buoni motivi per dubitare di tutta questa frenesia futurista. Del resto, anche se l'automazione dovesse comportare la liberazione collettiva dalla fatica fisica del lavoro, noi continueremmo comunque a vivere in una società nella quale la maggior parte delle persone deve lavorare per vivere, il che significa che il sogno di una totale emancipazione potrebbe trasformarsi nell'incubo di una disoccupazione di massa.
Il privato collettivo. Un nuovo socialismo che sta cambiando il Paese
Franco Archibugi
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2022
pagine: 231
«Il socialismo, fin da quello di Condorcet, con le sue 'epoche' dell'avanzamento dello spirito umano, fin da quello di Fourier, con le sue 'epoche seriali', non è stato mai una 'dottrina'. Si è sempre proposto invece come una interpretazione del movimento della storia verso una sempre più estesa capacità delle società umane di emanciparsi da vincoli istituzionali non necessari; e di costruire, con il favore delle circostanze, ma anche con uno sforzo di volontà e determinazione politica, un sistema di convivenza politica più desiderabile per la stragrande maggioranza dei cittadini, fondato su maggiore libertà, maggiore uguaglianza, maggiore solidarietà sociale. Oggi, la crescita del terzo settore, il settore del 'fai-da-te', o dello scambio non mercantile, o anche dell'economia informale sta a dimostrare una rinnovata ricerca di emancipazione economica delle famiglie e degli individui dal capitale e dai suoi condizionamenti. E risponde alla continua esigenza di 'liberazione' degli individui dal lavoro comandato e svolto per necessità.» Prefazione di Giuliano Amato.
Ingovernabili. Grandi piattaforme, nuovi monopoli e la lotta per la concorrenza
Andrea Minuto Rizzo, Roberto Sommella
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2022
pagine: 141
Le piattaforme digitali hanno cambiato radicalmente le nostre società. L'universo della rete rimane, tuttavia, un ecosistema complesso e dinamico, da un lato stimolato da continue innovazioni tecnologiche, dall'altro sempre più difficile da governare. Perché il potere accumulato da Google, Amazon, Facebook e Apple (le cosiddette GAFA), che sembra minacciare l'ordine politico-economico sorto nel secondo dopoguerra, si differenzia dai monopoli industriali del passato, con effetti molteplici, mutevoli e spesso sfuggenti sugli operatori, sui consumatori e sulle istituzioni. È dunque partita una corsa da parte delle principali autorità antitrust, così come dei legislatori, negli Stati Uniti come in Europa, per regolamentare questi "Leviatani digitali" a tutela della concorrenza e, dunque, della democrazia. Ma come controllarli? Quali strumenti saranno necessari per mitigare gli effetti più distorsivi di questi nuovi monopoli? In questo saggio, Andrea Minuto Rizzo e Roberto Sommella offrono una ricostruzione di questi processi, partendo da un'analisi approfondita delle caratteristiche degli ecosistemi digitali per poi applicarle, in concreto, ricostruendo le strategie di business di GAFA e le risposte delle autorità nazionali e dei legislatori a una delle più grandi sfide dell'era digitale: governare ciò che sembra ingovernabile.
Il mercato siamo noi. Una teoria radicale per l'era digitale
Eric A. Posner, E. Glen Weyl
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2022
pagine: 332
Di fronte a una disuguaglianza sociale in drammatica crescita, le tradizionali ricette di sinistra (più tasse ai ricchi, maggior controllo dello Stato) e di destra (privatizzazioni, meno tasse, deregulation) sembrano ormai del tutto inefficaci. La crisi della competenza ha inoltre mostrato che la tecnocrazia non rappresenta una soluzione, soprattutto per la sua tendenza a trascurare le esigenze di moltissimi. In questo lavoro rivoluzionario, Eric Posner e Glen Weyl presentano un nuovo modello, quello dei "mercati radicali". Partendo dall'idea che i mercati siano il miglior strumento a disposizione per l'organizzazione di una società, gli autori mostrano come essi vadano scollegati dall'idea di proprietà privata e messi invece al servizio della società. Richiamando il lavoro degli "eroi radicali", ossia degli economisti che non hanno seguito il paradigma dominante continuando a elaborare le originali teorie di Adam Smith, gli autori forniscono una teoria completamente alternativa tanto alle derive del neoliberismo quanto alla crisi della democrazia liberale. "Il mercato siamo noi" non è soltanto un lavoro di teoria, ma è anche il manuale pratico per il più importante cambiamento della società occidentale dai tempi della rivoluzione industriale. Prefazione Vitalik Buterin e Jaron Lanier.
Ora o mai più. Il futuro dell'economia italiana dopo la grande paura
Paolo Sestito
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 290
C'era una volta un'Italia che cresceva. Non sarebbe questo l'incipit di un libro sull'economia italiana prima della pandemia, e non è questo l'incipit del libro di Paolo Sestito, che individua le cause del declino economico del nostro Paese ben prima che la pandemia monopolizzasse gran parte delle analisi sul nostro presente. Dai problemi strutturali all'eterna attesa della "stagione delle riforme", passando per la lunga e dolorosa crisi politica e istituzionale degli ultimi decenni, Sestito delinea la parabola di un Paese rimasto indietro rispetto a molti Stati europei, con una classe dirigente colpevole di scarse idee e poco coraggio. Il declino è quindi inarrestabile? Non necessariamente, ma serve sfruttare a pieno un piano di rilancio che mette nelle mani dell'economia italiana oltre 200 miliardi di euro; serve privilegiare gli investimenti e le riforme, non i mille rivoli della spesa corrente e degli sgravi; serve saper attrarre e integrare chi può compensare il calo della popolazione in un Paese che invecchia. Economia, ambiente, welfare, sanità, istruzione, pubblica amministrazione: l'occasione di ripartire è da prendere, ora o mai più.
La ricchezza invisibile delle nazioni. Il ruolo nascosto delle donne nella crescita dell'Occidente
Victoria Bateman
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 268
Un giorno Robert Solow, premio Nobel per l'economia, disse ridendo che, se a Milton Friedman ogni cosa faceva pensare alla moneta, a lui tutto ricordava il sesso - ma se ne guardava bene dallo scriverne. Un aneddoto divertente diventato popolare tra gli economisti ma che, secondo Victoria Bateman, nasconde una verità scomoda, e persino pericolosa: la teoria economica, infatti, è stata elaborata ignorando colpevolmente sesso e genere, risultando perciò inadeguata a spiegare (tanto meno a risolvere) temi cruciali come la povertà, la disuguaglianza o l'opposizione tra Stato e mercato. In questo saggio, l'autrice mostra come la liberazione femminile non sia stata un elemento secondario, bensì decisivo, nell'origine della ricchezza dell'Occidente, di norma spiegata esclusivamente con l'intraprendenza e l'inventiva maschili, e che proprio nell'uguaglianza di genere risieda il potenziale trasformativo capace di generare crescita e prosperità - una prosperità che sia anche equa e sostenibile. Se l'economia dipende dal lavoro gratuito che viene svolto a casa prevalentemente dalle donne, la sfera domestica non può essere trascurata dalla maggior parte delle analisi; se le donne sono le più colpite dalla crisi climatica, le politiche ecologiche non possono prescindere dal loro ruolo per essere efficaci; se, infine, la teoria economica è oggi inaridita, ridotta a una branca della matematica applicata, e intrisa di pregiudizi maschilisti come l'idea che le donne debbano "farsi avanti" nel lavoro, cioè correggendosi per aderire a un modello non pensato per loro, un suo ripensamento è urgente. Con questo libro Victoria Bateman afferma che è necessario riportare al centro dell'analisi non un approccio, ma un contenuto: le molteplici attività umane, anche quelle che si svolgono lontano dal mercato, imparando ad ascoltare non soltanto politici e imprese, ma anche i gruppi lontani dalle attività economiche ufficiali. Procedendo nel modo in cui ha fatto finora, l'economia ha conseguito un risultato paradossale: rendersi molto meno rilevante per la vita delle persone di quanto meriti di essere. La ricchezza invisibile delle nazioni è un manifesto scritto per dare all'economia una nuova forza, la forza di diventare una disciplina più flessibile, umana e utile, capace non solo di migliorare la vita delle donne nel mondo intero, ma anche di portare a risultati economici più equi e sostenibili per tutti.

