Luni Editrice: Grandi pensatori d'Oriente e d'Occidente
Jakob Boehme o l'origine dell'idealismo tedesco
Emile Boutroux
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 1990
Studi sui «Fedeli d'Amore»
Alfonso Ricolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 1990
pagine: 419
Con gli Studi sui "Fedeli d'Amore" qui riuniti in un solo volume, Alfonso Ricolfi si inserisce nel solco esegetico tracciato da Giovanni Pascoli prima e Luigi Valli poi. L'analisi dantesca del Ricolfi, però, si discosta da quelle dei suoi predecessori poichè a questo studioso pare estremistica la tesi secondo la quale le donne cantate dai poeti del Dolce Stil Novo non sarebbero reali, ma allegorie della Sapienza, e il gergo amoroso da loro utilizzato corrisponderebbe esclusivamente al gergo della setta dei Fedeli d'Amore. Ricolfi sostiene che una cosa non esclude l'altra, e che donne reali sono davvero esistite, così come i termini gergali che ricorrono nei versi sono veramente inerenti a un discorso amoroso. Nella prima parte degli Studi l'autore risale "alla sorgente tra i castelli feudali di Francia", là dove non giunse neppure la perlustrazione del Valli, documentando la natura delle corti d'Amore provenzali, per poi illustrare sotto una nuova luce due figure allegoriche dei Documenti d'Amore di Francesco da Barberino e segnalando alcuni echi e certi riflessi della letteratura franco-provenzale sui "fedeli" d'Italia La seconda parte, invece è una serie di analisi a tutto campo sul linguaggio della lirica duecentesca, sui simboli, le allegorie, le metafore che costituiscono il tessuto di questo nostro patrimonio letterario.
Errore dello spiritismo
René Guénon
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 1990
pagine: 394
Verso la metà del secolo XIX nasce in Occidente (giacché l'America del Nord non è, mentalmente, che un prolungamento dell'Occidente) lo "spiritismo" e, a cavallo dei secoli XIX e XX, lo "psichismo", due porte aperte, con l'"occultismo", sull'abisso di quello che - tradizionalmente è l'ambito della "grande illusione". Non è casuale che tali pseudo-dottrine dalle pretese più o meno scientifiche o religiose siano apparse in quest'area geografica nel periodo culminante di una confusione mentale che conseguiva all'indebolimento dell'intellettualità tradizionale. Esse sembrano concepite, infatti, per cercare di soddisfare, deviandole dal loro scopo normale, le esigenze di coloro che non si accontentano di quell'illusione di conoscenza che può esser data dalla filosofia moderna e dalle "scienze" contemporanee. I fenomeni che tali pseudo-discipline prendono in considerazione non sono "inesistenti"; essi possiedono, al contrario, una loro realtà, ma è una realtà inferiore, il cui accostamento è estremamente pericoloso per coloro che lo effettuino con la sprovvedutezza dottrinale che non può non caratterizzare la quasi totalità degli Occidentali. La causa principale di tale pericolo è la confusione dello psichico con lo spirituale; in tali condizioni il rischio che si corre è, nelle parole stesse dell'autore, "di perdersi nei tenebrosi labirinti del "mondo inferiore", cosa di cui troppi esploratori temerari, nonostante i loro titoli scientifici e filosofici, ci hanno fornito il triste esempio".
Mozart. Il viaggio iniziatico nel «Flauto magico»
Fabrizio Alfieri
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 1990
pagine: 175
30 settembre 1791 le scene del Theater auf der Wieden di Vienna accolgono la prima rappresentazione del Flauto magico (Die Zauberflöte), capolavoro sulle cui fondamenta sarà edificato il nascente teatro musicale tedesco. Sintesi estrema della magistrale sapienza di Wolfgang Amadeus Mozart, quell'opera si consegnerà alla storia come lo straordinario testamento spirituale di un uomo che è ancor prima che compositore, intellettuale di primo piano in un'epoca di eccezionali mutamenti nella storia dell'Occidente moderno. Quello proposto è un viaggio guidato, passo a passo, attraverso l'interpretazione simbolica delle scene; un viaggio da intraprendere riservando al Flauto magico un trattamento conforme alla prospettiva dalla quale l'opera stessa invita a collocarsi: una prospettiva di tipo iniziatico, di ricerca volta a mettere in rilievo la dimensione del sacro nell'uomo e oltre l'uomo, una prospettiva, cioè, di ordine intellettuale nel senso più ampio ed elevato del termine.
Studi sull'Induismo
René Guénon
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 1990
pagine: 286
Quest'opera di René Guénon, raccoglie scritti che vennero pubblicati tra il 1925 e il 1950 sulla rivista "Le Voile d'Isis". La prima parte del volume è costituita dagli articoli riguardanti i temi fondamentali della metafisica indù; nella seconda, invece, sono presentate le recensioni dei libri, suddivise per annate di pubblicazione della rivista, mentre l'ultima parte comprende le recensioni degli articoli relativi all'Induismo apparsi in quel periodo su altre riviste specializzate.

