Magenes: Voci dal Sud
Rigore per la Juve! Storie, aneddoti e statistiche sulla squadra più amata (odiata) d'Italia
Paolo Trapani
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2020
"In una stagione gli errori arbitrali si compensano sempre: nel girone di andata favoriscono i bianconeri, in quello di ritorno colpiscono tutti gli altri..."
Perdonate, signore, questa è la mia patria! (Perché siamo come siamo)
Liliana Isabella Surabhi Stea
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2020
"Quando ho scritto questo libro gli amici, incuriositi, mi chiedevano di cosa trattasse e mi è sempre riuscito difficile rispondere brevemente, perché non è un lavoro ‘lineare’; procede a zig-zag tra Storia negata, violenza taciuta ed esplorazione psicologica, intrapresa per comprendere le ragioni che portano i singoli individui, riuniti in popoli e nazioni, a compiere le loro azioni. Non è quindi un libro di Storia, anche se la storia c’è, né un testo sulla violenza, anche se la violenza c’è, né di pedagogia, e anche quella c’è. È piuttosto una ricerca delle ragioni psicologiche ed educative per cui un singolo o un popolo diventa violento o non lo diventa, così che la sua storia evolve in un modo piuttosto che un altro. Trattandosi di un lavoro ispirato dalle vicende che videro il Regno Borbonico scomparire dalla cartina geopolitica per diventare un generico Sud Italia diviso in regioni, noterete che sono emotivamente ‘di parte’, essendo quel regno la mia ritrovata Patria originaria, ma questo non mi ha impedito di riportare i fatti in modo obiettivo, così come li ho trovati, anzi… come il mio paziente me li ha raccontati". "Stea fa una psicanalisi dell’Unità d’Italia, con visioni e strumenti mai adoperati. Questo induce a dover guardare le cose senza veli, con durezza, a non potersi salvare nel compromesso della ragion di Stato, o storica… Il risultato fu la nascita di una colonia e di una popolazione che ha sentimenti, opinioni (specie di sé) e un agire in tono minore, e a quella minorità vengono abbassati i diritti, l’attenzione del Paese, persino la stima (e l’autostima, ovvio), il rispetto, in una sorta di cittadinanza amputata." (Dalla prefazione di Pino Aprile)
Lingua siciliana
Salvatore Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2020
pagine: 323
Il testo presenta una peculiarità unica rispetto ad analoghe pubblicazioni sulla lingua siciliana. Le sue più importanti caratteristiche sono la profondità e rigore da un lato, la funzione pratico-precettiva ma in modo non rigido dall'altro. Esso parte dalla concezione del siciliano come lingua e non come somma di dialetti, partendo proprio dalla tradizione letteraria e artistica unitaria, e soprattutto dal bagaglio lessicale e grammaticale comune alla gran parte delle "parlate" siciliane. Si presenta come una guida a chi voglia scrivere e parlare un buon siciliano, ma senza alcuna pretesa strettamente normativa: orientato più a escludere forme sgrammaticate o troppo italianeggianti o troppo vernacolari, più che a dare un'unica versione possibile. La pluralità espressiva è in sé ricchezza, e ciò è particolarmente vero per le lingue non ufficiali come il siciliano. Basa sulla tradizione letteraria il proprio canone, ma non rinuncia a una razionalizzazione dell'esistente e alla proposta, tra le tante forme accettabili, di una forma presentata come "standard". Ancora, è difficile trovare un testo tanto completo: si pensi solo alla trascrizione fonetica, o alla minuta e distinta indicazione delle forme arcaiche, o alla profonda trattazione della sintassi, così come delle espressioni idiomatiche, introvabile altrove. In realtà la "grammatica" qui proposta colma un vuoto, non più trattazioni "dialettologiche" che disorientano anziché orientare lo scrittore in siciliano, né "antropologiche" come la celeberrima opera del Pitrè, né, ancora, dilettantesche, come non pochi altri volenterosi tentativi contemporanei. Un punto di riferimento per Accademie, Studiosi e Scrittori, che non può mancare nella biblioteca dei cultori e appassionati della Lingua Siciliana.
Fiumi a mare. Parlando al Sud. Progetto per la valorizzazione dei paesi dell'entroterra
Pietro Fucile
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2020
I paesi dell'entroterra tra desolazione e desertificazione rischiano di perdere la loro funzione vivifica. Nel processo uniformatore della globalizzazione diventa essenziale la riscoperta della radice identitaria per far buon uso degli strumenti a ora disponibili, tra i quali la fusione dei comuni può diventare la strategia per reinventare il paese. Prefazione di Erasmo Venosi.
La coccarda rossa
Mauro Mercuri
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2019
pagine: 186
"Lo vedeva ogni giorno, sempre allo stesso posto e alla stessa ora, era sicuro di averlo già visto ma non ricordava né dove, né quando. Quella tiepida mattina di metà ottobre, passando davanti al solito locale di fronte a Saint Germain des Prés, Rocco decise di avvicinarsi." Quel signore dai modi eleganti è Francesco II di Borbone. Esule a Parigi, lontano dalla sua Napoli e dal suo stesso nome: per tutti ormai è il Duca di Castro. Ma un giovane aspirante scrittore, arrivato da poco in città, lo riconosce nello sguardo di quell’uomo anziano e fiero. Lo aveva visto tanti anni prima a Napoli, quando era bambino, e non lo aveva mai scordato. Il racconto del Re sugli anni che seguirono l’invasione piemontese non ha per protagonisti i grandi nomi della storia ma quelli di giovani coraggiosi, pronti a sacrificare tutto e combattere ancora per la propria patria. La coccarda rossa era il segno di riconoscimento che portavano all’occhiello. Erano briganti o eroi? Un romanzo storico che ripercorre le vicende di grandi uomini nell’Italia postunitaria.
Fiorire nel vento. Educazione alla identità e liberazione nonviolenta del Sud
Antonio Lombardi
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2019
pagine: 143
Un popolo che subisce la colonizzazione mentale e viene educato all'oblio di sé è un popolo perduto. Educare all'identità, allora, significa partecipare a una straordinaria forma di difesa nonviolenta, è afferrare una poderosa tenaglia per spezzare la catena della sottomissione. Ma che cos'è il processo di colonizzazione mentale? Che ruolo hanno i media, la scuola, la famiglia? E come si può invertire il processo? Ci sono esperienze da cui prendere esempio? "Fiorire nel vento" propone l'educazione all'identità come pratica liberatrice nonviolenta in grado di affrontare il trauma identitario, prospettando interrogativi e obiettivi su cui costruire piani educativi strutturati e utili nell'informalità delle relazioni quotidiane: per andare verso una comunità consapevole della propria storia e del proprio valore, pronta a lottare per la dignità e l'equità, rifiutando di collaborare con la pesante emarginazione che la opprime a partire dalla conquista del 1860. Questo libro è un invito alla consapevolezza e un sussidio, affinché sbocci in tutto il suo splendore il nostro sofferente popolo meridiano, in mezzo alla tempesta che lo sta spazzando via.
Separiamoci. Il Sud può fare da sé
Marco Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2019
pagine: 203
Da decenni in Italia qualsiasi scelta viene presa in base all'interesse di una sola parte del Paese. Nel Mezzogiorno prima sono sparite le banche, poi le grandi aziende, quindi si è tagliato su strutture sanitarie, autobus, treni e sono diventate a rischio scuole e università. Si è arrivati a raccogliere tasse al Sud per investirle al Nord. In compenso abbiamo i veleni degli scarichi industriali. Per quanto tempo saremo disposti a sopportare? Quanti figli dovremo accompagnare in ospedale o alla stazione prima di reagire? O l'Italia cambia registro e guarda a se stessa come a un solo meraviglioso giardino da coltivare con la medesima cura, oppure separiamoci, consensualmente. Certo, far nascere un nuovo Stato richiede una straordinaria forza di volontà, spregiudicatezza, capacità di osare. Ma forse è proprio questo che serve: credere in se stessi, tornare a sognare. Prefazione di Pino Aprile.
Il re di Napoli. La grande storia del pomodoro da Napoli alla conquista del mondo
Angelo Forgione
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2019
pagine: 152
Il pomodoro: dalle origini americane al viaggio in Europa sulle navi dei Conquistadores che lo portarono a Siviglia, e dall'Andalusia alla 'spagnola' Napoli. L'incompresa bacca coinvolta nella complessa rivoluzione agricola che ha cambiato le abitudini alimentari d'Italia. Così esplosero i Maccheroni, il Ragù, la Parmigiana di melanzane, le Lasagne, la mitica Pizza e anche l'Amatriciana, tutto in rosso e alla napoletana, piatti che sono diventati nazionali e simboli della cucina italiana nel mondo. Ma qual è stata la loro vera genesi? E come si sono affermate le ricette che conosciamo e gustiamo oggi? E ancora, il pomodoro nel Regno d'Italia e la nascita dell'industria conserviera, il periodo bellico e l'evoluzione dal dopoguerra al problematico presente caratterizzato dalla crisi del lungo 'pomodoro pelato di Napoli', simbolo di specificità territoriale che cresce solo nel Sud Italia. Ma perché solo qui? "Il Re di Napoli" non è un libro di ricette ma un documentato saggio storico con due protagonisti: il pomodoro, prodotto simbolo della cucina italiana nel mondo, e i napoletani, che hanno insegnato a tutti come cucinarlo e mangiarlo. Un viaggio dalle radici sudamericane della pianta al suo arrivo in Europa, passando per il Messico e poi la Spagna, fino ad approdare al vero artefice della distribuzione del purpureo frutto nel mondo: il Regno di Napoli.
Maledetta Juve. Non sappiamo più come insultarti
Paolo Trapani
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2017
pagine: 125
Un pamphlet ironico per prendere in giro i 'non colorati', perché in Italia si fa il tifo per due squadre: quella del cuore e quella che, di volta in volta, gioca contro la Juve.
Atterrite queste popolazioni. La repressione del brigantaggio nel carteggio privato Sacchi-Milon 1868-1870
Eugenio De Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2016
pagine: 268
Le violenze subite dal popolo meridionale durante la repressione del brigantaggio furono delle vere atrocità. Teste mozzate infilzate sulle bajonette delle carabine e tenute a spallarm come trofeo e successivamente messe nello spirito; bambini di tre e quattro anni incarcerati perché parenti di briganti; parenti di presunti briganti usati come scudo umano; uomini fucilati e legati ai pali del telegrafo. Donne, vecchi e bambini torturati 'coi ferri ai pollici' fino a spappolare le unghie. D'altrode il colonnello dei bersaglieri Milon stesso diceva che bisognava atterrire queste popolazioni. Queste sono alcune verità rivelate attraverso documenti inediti, scritti durante la repressione del brigantaggio e scoperti di recente negli archivi. Prefazione di Antonio Ciano.
Made in Naples. Come Napoli ha civilizzato l'Europa (e come continua a farlo)
Angelo Forgione
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2013
pagine: 320
"Si tratta di una delle più antiche città d'Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia lunga e ricca di eventi. [...] un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa." Con questa motivazione, nel 1995, l'UNESCO ha inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità il centro storico di Napoli, luogo cardine della civiltà europea, l'unica città occidentale che lotta per conservare la sua identità. È il luogo in cui, prima che altrove, sono state poste le fondamenta della cultura d'Occidente: la privacy, la tolleranza e le pari opportunità, la previdenza sociale, la protezione civile e il governo del territorio, l'igiene ambientale e la raccolta differenziata, l'economia civile, le banconote e i conti correnti bancari, l'opera e la musica sacra, la canzone, le fiabe, il caffè, la pasta di grano duro, forchetta, la pizza, la mozzarella di bufala, il presepe e la musica sacra popolare, il lotto e la tombola, l'ascensore, le tangenziali urbane, l'attrattiva turistica, l'antibiosi, le tivù private e... "Made in Naples" è un viaggio nel tempo libero da nostalgie e ricco di lucidità, senza mai perdere il contatto con un difficile presente in cui Napoli è, nonostante tutto, ancora protagonista. Una radiografia storica per scoprire chi ha cercato e chi cerca di cancellare, e perché, l'identità di una città che ha fortemente contribuito a plasmare l'Europa.
L'assalto alle Due Sicilie. La riduzione del Mezzogiorno a colonia interna
Patrizia Morlacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Magenes
anno edizione: 2025
pagine: 284
È possibile parlare del Risorgimento dal punto di vista del Mezzogiorno? È possibile considerare il Risorgimento come un assalto militare al Mezzogiorno e ai suoi territori che costituivano una ‘patria’ per un popolo di molti milioni di abitanti? Se si riesce a concepire un differente punto di vista, allora si riesce a comprendere come il decennio tra gli anni dal 1850 al 1860 non sia stato una marcia trionfale verso una meta “divinata e prevista” (Adolfo Omodeo), ma uno spregiudicato e sporco gioco diplomatico (soprattutto inglese) per attuare una guerra d’assalto che ha privato l’intero popolo del Mezzogiorno – contadini, notabili, borghesia, commercianti, ricchi e poveri – della propria ‘patria’, lasciandolo attonito e in una frustrante crisi di identità collettiva.

