Marcovalerio: Il nostro Risorgimento
Prove di unità, unità alla prova. Gli antefatti del Risorgimento e i moti del 1821
Libro
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2012
pagine: 140
Ispirati dai tentativi di insurrezione spagnoli del gennaio 1820, culminati nella battaglia del Trocadero, cui partecipò il principe Carlo Alberto di Savoia, erede al trono di Sardegna, anche in Italia si moltiplicarono i primi tentativi insurrezionali: nel luglio 1820 a Napoli e in Sicilia andarono organizzandosi gruppi di ribelli; nel marzo 1821 scoppiò la rivoluzione in Piemonte. Obiettivo dei moti non era ribaltare la monarchia sabauda, anzi la richiesta al re fu quella di unificare l'Italia. La repressione fu durissima: furono eseguite alcune condanne a morte, e in molti furono costretti a fuggire. Nel Lombardo-Veneto la scoperta di alcune società segrete portò a processi e condanne contro molti degli oppositori del dominio austriaco. Santorre di Santa Rosa, patriota piemontese, fu sindaco di Savigliano e sottoprefetto della Spezia, durante l'occupazione napoleonica del Piemonte. Dopo la Restaurazione, fece parte dell'esercito sardo. Animatore dell'insurrezione liberale del 1821, assunse l'incarico di Ministro della Guerra. Il fallimento lo costrinse all'esilio in Svizzera, Francia e Inghilterra, controllato dalla Santa Alleanza. Nel 1824, partito per la Grecia, in guerra contro i Turchi per l'indipendenza, entrò nelle file degli insorti, e morì su un isolotto di fronte a Navarino.
Nazionalità, identità e ragion di Stato. La cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Riflessioni a 150 anni (1860-2010)
Gustavo Mola di Nomaglio
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2011
pagine: 700
Chi scrive ritiene che la cabina di regia non coincidesse necessariamente con i centri decisionali "ufficiali", tanto in Francia quanto in Piemonte e, comunque, che anche le scelte di cui singoli uomini erano capaci, detenendo le necessarie deleghe e influenza, fossero suggerite, vale a dire imposte, da entità "occulte". Cavour ebbe certamente un ruolo primario, fu tra coloro che "decidevano" ma la sua responsabilità si può considerare collegiale.

