Massari Editore: Cobas
Che genere di scuola? Educazioni differenti per una società plurale
Libro
editore: Massari Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
"Da alcuni anni il Centro Studi per la Scuola Pubblica si è avvicinato alla spinosa quanto urgente questione dell’educazione di genere, scegliendo di percorrere una strada che avrebbe aperto la formazione di insegnanti ed educatori a temi sociali e politici rilevanti ma scomodi, con l’obiettivo di rendere la scuola pubblica ancora una volta un fulcro di riflessione, azione e cambiamento sociale. Il tema dell’educazione al genere è oggi terreno di scontro, dentro e fuori dalle scuole: da una parte chi cerca di lottare contro ogni discriminazione, dall’altra chi la identifica con l’avanzata della cosiddetta «ideologia gender». Ne fanno le spese bambine e bambini, ragazze e ragazzi che popolano le nostre classi, con i loro problemi di ordinario bullismo omofobico, di sessismo e di difficile accettazione di sé e degli altri, fuori dagli stereotipi e dai ruoli di genere. Pensando anche e soprattutto a loro, abbiamo avviato un percorso sull’educazione alle differenze di genere, promuovendo uno strumento di condivisione e di pratica didattica costituito da interventi e da laboratori per ogni ordine di scuola, volto alla formazione di chi nella scuola lavora quotidianamente." (Gli autori)
Contratto collettivo nazionale del lavoro. Relativo al personale del comparto scuola per il quadrennio normativo 2006-2009
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Dall'introduzione: "Tra i due ultimi contratti (quello 2002-2005 e l'attuale del 2006-2009) scorre l'intera alternanza tra i due governi di centrodestra e centrosinistra. Nell'introduzione al contratto precedente avevamo messo in evidenza la sostanziale continuità tra i due modelli di scuola, quello del precedente ministro Berlinguer e quello della Moratti, così come dei due governi da loro rappresentati: continuità che non si ritrovava soltanto nell'utilizzazione del corpus legislativo che il centrosinistra aveva lasciato in eredità alla destra (Autonomia - Parità scolastica - Riordino dei cicli Riforma degli Organi collegiali), ma anche nella firma di Cgil-Cisl-Uil dello stesso contratto del 2002-2005. Registrammo, allora, l'impoverimento delle retribuzioni, così come il meccanismo premiale attraverso il quale dare ai più "meritevoli", in realtà a coloro che accettavano di collaborare a vari livelli con la dirigenza, per differenziarsi nello stipendio, e poi nella carriera, e definimmo tale modalità una riedizione travestita del concorsaccio di Berlinguer. Possiamo dire oggi di avere ancora una volta la conferma della sostanziale continuità fra i ministri Berlinguer e Moratti e il loro gattopardo Fioroni."

