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Mimesis: Ricerche IULM. Comunicazione, arti e media

La voce in transizione. Cinema arte contemporanea e cultura fonovisuale

Annalisa Pellino

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 300

La voce è insieme fonazione e relazione, misura del Sé ma anche dell’Altro, medium del linguaggio e sua messa in discussione, contemporaneamente dentro e fuori dalla parola e dal corpo. Muovendo da un approccio che pensa il cinema come una mise-en-scène di corpi, e ponendo particolare enfasi sulla materialità e la mobilità della ϕωνή, il volume esplora lo statuto della voce filmata e i suoi usi nelle pratiche artistiche cinematiche. Come ripensare il rapporto, simbolico e materiale, tra le pratiche dell’ascolto e quelle della visione alla luce delle recenti trasformazioni del cinema? È possibile riconoscere un valore euristico alla voce indipendentemente dalla parola? Tracciando le coordinate di un dibattito ancora frammentario e in larga parte da costruire, l’autrice analizza la voce come oggetto tecno-culturale e istanza performativa, gesto estetico e politico al centro dei processi di soggettivazione e di (dis)identificazione che hanno luogo sullo schermo o a partire da esso.
24,00 22,80

(S)comunicazione e pandemia. Ricategorizzazioni e contrapposizioni di un'emergenza infinita

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 276

Nei due anni di pandemia da Sars-Cov-2 i media hanno rivestito un ruolo centrale nel fornire informazioni a una popolazione spaventata e confinata in casa a causa del cosiddetto "lockdown". Essi non sono però canali neutri, non si limitano a veicolare le informazioni, ma interagiscono con le medesime e con gli individui. La costruzione mediale di un corpus di notizie reiterate nel tempo su un certo argomento alimenta alcuni "schemi di interpretazione", categorie attraverso le quali gli attori sociali elaborano le proprie esperienze. Diventa dunque urgente interrogarsi con spirito critico rispetto alle narrazioni mediali di ciò che costituisce e costruisce il frame della crisi sanitaria da Covid-19. Spirito critico inteso non come atteggiamento critico o polemico verso la comunicazione dei media, ma come posizione che vuole riflettere su, e problematizzare, i contenuti e i soggetti delle comunicazioni mediali, interrogandosi anche sui differenti punti di vista presi o meno in considerazione. Il presente volume raccoglie una serie di contributi che, sotto diverse angolazioni, indagano alcune comunicazioni, talvolta parziali o polarizzanti, gli ossimori e le contrapposizioni create dalle narrazioni mediali e le ricategorizzazioni sociali profonde di concetti e attori.
26,00 24,70

Mostra come medium. Storia e teoria

Vincenzo Di Rosa

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 284

Cosa significa considerare la mostra come un medium artistico? Quali sono gli autori che hanno indagato le possibilità espressive di questa pratica? Cosa ha portato alla progressiva convergenza tra attività artistica e curatoriale? Dalla fine degli anni Sessanta numerosi artisti, registi, filosofi e scrittori hanno curato mostre che possono essere considerate vere e proprie opere d’arte. Si tratta di opere complesse, plurali, in cui convergono media e linguaggi differenti. Lavorando all’intersezione di exhibition studies e cultura visuale, Vincenzo Di Rosa descrive lo statuto mediale della mostre d’arte contemporanea e individua le caratteristiche fondamentali delle esposizioni-opere. L’autore traccia la storia di questo particolare fenomeno analizzando mostre come quelle di Andy Warhol e Martha Rosler, del Group Material e di Fred Wilson, fino ai progetti più recenti di Dominique Gonzalez-Foerster, Francesco Vezzoli, Philippe Parreno e Pierre Huyghe.
28,00 26,60

Milano tra memoria e ricordo, identità e immaginario, distruzione e ricostruzione

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 308

Il volume raccoglie gli interventi di un seminario dedicato a "Milano e la memoria: distruzioni, ricostruzioni, recuperi". Il tema è parte di un progetto interdipartimentale dell'Università IULM, che prosegue il progetto speciale di Ateneo finanziato nel 2019-2020 (i cui risultati sono stati già pubblicati da Mimesis). Le ricerche, presentate in questo incontro scientifico che ha visto dialogare accademici e funzionari del Comune, responsabili di tutela e conservazione e di progetti speciali, si sono concentrate ancora su Milano e in particolare sul rapporto tra banca e cultura; sugli interventi urbanistici del Novecento, considerando gli aspetti architettonici, la committenza, gli interessi economici e sociali; sul rapporto della città con paesi lontani; sui teatri distrutti, riconvertiti, recuperati; sui musei milanesi come luoghi di memoria e la memoria come bene immateriale; su edifici e monumenti scomparsi o spesso inosservati; infine sulla ricostruzione come tema identitario.
27,00 25,65

Sguardi incarnati. Fenomenologia delle videocamere indossabili

Federico Selvini

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 220

Un soldato impegnato in un brutale scontro a fuoco tra le spoglie alture dell’Asia Centrale. Il drammatico arresto di un uomo per le anonime strade di Minneapolis. Le temerarie acrobazie di un biker tra le gole del deserto dello Utah. Cosa hanno in comune queste tre situazioni a prima vista così diverse? La risposta non è nell’evento in sé, quanto nelle immagini prodotte dal peculiare dispositivo di ripresa che le ha catturate. Sguardi incarnati. Fenomenologia delle videocamere indossabili è la prima sistematica trattazione del fenomeno delle wearable camera. Questi strumenti istituiscono un originale spettacolo del mondo fondato su due attributi principali: la prospettiva in prima persona e il rapporto protesico corpo-macchina. Attraverso l’analisi di film, serie tv e riprese vernacolari, il libro si propone di indagare l’estetica delle videocamere indossabili in tre scenari mediali differenti: gli sport estremi, i conflitti del nuovo millennio, la pubblica sicurezza.
20,00 19,00

Sistema media mix. Cinema e sottoculture giovanili del Giappone contemporaneo

Stefano Locati

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 374

Il cinema giapponese ha subito una progressiva trasformazione dal dopoguerra al nuovo millennio, incalzato da un'industria dei contenuti permeata dallo sconfinamento tra i media. La produzione e la fruizione di film dal vivo si intrecciano oggi con quelle di anime, manga, videogiochi, light novel, romanzi per cellulare, serie, merchandising. Il cinema è diventato parte del sistema transmediale giapponese – il cosiddetto media mix – entrando in relazione con gli altri media narrativi e contribuendo a creare un immaginario popolare condiviso, dominato dalla rappresentazione dei giovani e delle loro sottoculture. La saldatura tra i diversi media ha contribuito alla riaffermazione del cinema come prodotto popolare di successo. Da Godzilla ad Attack on Titan, il cinema giapponese è analizzato dalla prospettiva della serialità, dell'intertestualità e dell'intermedialità, con anche l'intento di mettere in evidenza somiglianze e differenze rispetto al panorama mediale occidentale.
28,00 26,60

Mino Guerrini. Storia e opere di un arcitaliano

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 348

Rappresentante esemplare di una generazione di giovani intellettuali e artisti eclettici, attivi in diversi ambiti dell'industria culturale in quell'Italia del secondo dopoguerra sospesa tra ricostruzione, boom e stagnazione, Giacomo (Mino) Guerrini è uno dei segreti meglio custoditi di sempre della storia del cinema italiano. Secondo un copione condiviso con personalità del calibro di Cesare Zavattini, Marcello Marchesi o Ennio Flaiano, Guerrini è stato molte cose, anche in vivace contrapposizione: oltre che uomo di cinema – i cui film spaziano dalla commedia all'italiana all'horror, dalla spy-story al comico popolare – è anche pittore e artista, giornalista e scrittore, autore televisivo e radiofonico. Un vero arci-italiano, insomma, un uomo di spettacolo e un intellettuale capace di muoversi su più piani e in diversi ambiti, senza mai preoccuparsi di distinguere tra cultura alta e bassa, tra élite e popolare.
26,00 24,70

Campo lungo. Memoria visuale dall'archivio della lega di cultura di Piadena

Campo lungo. Memoria visuale dall'archivio della lega di cultura di Piadena

Simona Pezzano

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 158

Figlio di braccianti della Bassa padana, Giuseppe Morandi documenta, insieme a Gianfranco Azzali e agli altri membri della Lega di Cultura di Piadena, la cosmologia contadina di cui facevano parte, ormai sul punto di scomparire travolta da quel massiccio processo di urbanizzazione innescato negli anni del boom economico. Una testimonianza interna a quella classe non egemone, come l’ha definita Gianni Bosio, di salariati, braccianti agricoli e bergamini che qui trova visibilità, volto e una propria immagine.
14,00

«Pensare il pensiero». Marianna Ucrìa e il signor Hume. Seguito da «un dialogo» di Dacia Maraini

Emilio Mazza

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 174

"Pensare il pensiero" è quello che David Hume suggerisce alla protagonista della Lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini. Che cosa fa il filosofo dentro il romanzo? Si può raccontare Hume leggendo la Lunga vita, e la Lunga Vita leggendo Hume? Il saggio, seguito da Un dialogo di Maraini, cerca di rispondere a queste domande lasciandosi guidare dalle coincidenze, come se le vite di entrambi fossero intrecciate da un obiettivo comune: liberarsi dalle superstizioni ereditarie. Marianna legge e rilegge il Trattato sulla natura umana ed entra nel ritmo di un’intelligenza diversa. Usa l’opera cardine del filosofo come una scala per salire più in alto, seguendo la guida di un pensiero radicale e preciso. Arrivata alla cima non ne ha più bisogno e, come una scettica antica, può lasciarla cadere: ha conquistato la sua libertà.
16,00 15,20

Figura e ripetizione in «Dietro il paesaggio» di Andrea Zanzotto

Figura e ripetizione in «Dietro il paesaggio» di Andrea Zanzotto

Cardilli Lorenzo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 240

La presente monografia propone un percorso critico-stilistico attraverso i componimenti di Dietro il paesaggio (1951), la raccolta con cui Andrea Zanzotto inaugura la sua carriera poetica. Dopo aver discusso le principali interpretazioni critiche dell'opera, lo studio passa a esaminare due elementi chiave dello stile zanzottiano: l'iterazione sintattica e la qualità visiva delle immagini evocate nei testi. Per quanto riguarda la sintassi, si espongono i risultati di uno spoglio integrale delle fi gure di ripetizione, valutandone la centralità nella scrittura della raccolta. Dal lato "visivo" l'indagine è invece rivolta alla frequente mescolanza dei realia descritti nelle poesie e alle spiazzanti tecniche – tra la pittura di paesaggio e il montaggio cinematografi co – con cui l'autore combina le immagini verbali. Attraverso un'originale interpretazione della grammatica ermetico-simbolista, Zanzotto trasforma l'io lirico in uno specchio visivo e percettivo del suo paesaggio natale.
20,00

Milano e la memoria: distruzioni, ricostruzioni, recuperi

Milano e la memoria: distruzioni, ricostruzioni, recuperi

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 304

Milano è una città tutt'altro che “smemorata”. Il suo passato remoto e recente è stato affrontato da innumerevoli opere storiche, e le arti e la letteratura ne restituiscono pressoché da sempre le infinite sfaccettature. Eppure, nei decenni più vicini a noi sembra esserci una specie di buco. Si tratta della ricostruzione cittadina dopo i danni patiti nella Seconda Guerra Mondiale. È difficile trovare tracce di questo particolare “evento” al di fuori di una letteratura specialistica. Nelle arti, persino nel cinema, il tema è trascurato, e nella consapevolezza condivisa – nella memoria – occupa uno spazio limitatissimo. È come se, paradossalmente, negli ultimi ottant'anni fossero stati conservati vividamente soprattutto gli estremi: da un lato la distruzione e in genere il dolore della guerra; dall'altro il boom economico, con i suoi miraggi e il suo “neocapitalistico” sfruttamento, espressione peraltro di una vitalità economica pienamente moderna. In questo libro si cerca dunque di riempire questo vuoto. La metodologia è plurale. Un gruppo di studiosi dell'Università IULM, professanti discipline anche molto diverse tra loro (dalla letteratura greca alla letteratura contemporanea, dalla storia dell'arte alla sociologia, dalla storia all'economia...), assedia il tema su più fronti. Se una costante può essere individuata, questa è l'immagine di un “fare” che a volte collassa su se stesso. La costruzione che si fa distruzione. La memoria che si converte in oblio. Il progetto che è precocemente abbandonato. Segno, forse, di (post)modernità, di provvisorietà; ma anche ammonimento davanti a un futuro che ci prospetta altre, immateriali ricostruzioni.
26,00

Vicini/distanti. L'immagine mediale dell'altro

Vicini/distanti. L'immagine mediale dell'altro

Anna Manzato

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 116

Susan Sontag afferma che assistere da spettatori a emergenze umanitarie è un'esperienza caratteristica delle società moderne. I media ci sottopongono di continuo immagini e notizie dell'Altro, differentemente rappresentato come migrante, diverso, straniero. Il libro affronta una ricognizione dello statuto dello straniero per approdare al tema di quello che è stato definito "lo spettacolo del dolore". Anche attraverso l'analisi svolta all'interno del Dipartimento di Comunicazione, Arti e Media dell'Università IULM di recenti casi di cronaca, il volume si propone di interrogare i testi mediali, soprattutto iconici, al fine di definire gli effetti delle rappresentazioni dell'Altro, e dell'Altro sofferente, sugli spettatori: quale raffigurazione assume l'Altro nell'immaginario mediale? Quale atteggiamento generano nel pubblico i ripetuti discorsi mediali di sofferenza? Quale rapporto si costruisce tra il riconoscimento del dolore e un'effettiva pratica di azione.
10,00

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