Morcelliana: Il Nuovo Testamento commentato
La lettera ai romani
Dieter Zeller
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 1998
pagine: 464
La lettera ai Romani è una testimonianza d'ampia estensione della fede e delle convinzioni teologiche dell'Apostolo. Questo commento offre una spiegazione scientificamente fondata, ma concisa, senza il peso di particolari inessenziali e di eccessiva bibliografia secondaria; intento dell'autore è di mantenersi "in colloquio" con i grandi commenti più recenti e guidare il lettore tra la varietà talora confondente delle opinioni. Un'introduzione collega la lettera con i piani di viaggio di Paolo e ne definisce così l'obiettivo in modo originale. La traduzione letterale e precise analisi filologiche precedono i singoli commenti in cui le enunciazioni di Paolo sono inserite nell'ambiente ebraico ed ellenistico con ricchi riferimenti alla storia delle religioni: così risulta chiaro, per esempio, lo sfondo apocalittico del suo messaggio e influssi greci nella sua immagine dell'uomo. Gli excursus delineano la storia della tradizione di idee importanti, come quella della "giustizia di Dio" o della morte in croce di Gesù intesa come sacrificio espiatorio. Infine, una discussione riassuntiva rileva il significato teologico delle pericopi, percorre la storia degli effetti del testo, soprattutto nella Riforma e osa anche, peculiarità di questo commento, porre interrogativi critici a Paolo, emergenti dalle difficoltà di comprensione dei nostri contemporanei: stimoli per la predicazione.
Le due Lettere di Pietro-La Lettera di Giuda
Otto Knoch
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 1996
pagine: 504
Le due lettere di Pietro e quella di Giuda sono piuttosto raramente oggetto di approfondimento da parte degli studiosi e di spiegazione e applicazione omiletica, almeno nel complesso e nella ricchezza dei motivi teologici e morali dei loro testi relativamente brevi. Inoltre, nella storia dell'interpretazione, esse hanno subito l'influenza di posizioni confessionali precostituite, mentre fortunatamente ora, attraverso il dialogo ecumenico, si torna a valutarle come importanti documenti del trapasso tra l'età apostolica e quella cristiana primitiva; interesse suscita poi in particolare la problematica delle lettere di Pietro, in quanto dirette a cristiani nell'ambito della missione di Paolo. L'esegesi qui proposta, ben consapevole delle controverse vicende interpretative del passato, cerca di prestare un ascolto rigoroso al messaggio originario delle lettere e alla loro appassionata sollecitudine pastorale, che si spiegano entro la particolarità della situazione della loro epoca; lo sforzo del commentatore si è volto anche a mettere in evidenza l'appello di questi scritti al nostro tempo come viva parola di Dio e indicazione della via della fede. Secondo l'ordinamento di questa serie di commenti, pure nel rispetto della scientificità, si sono evitate, contenutisticamente e linguisticamente, eccessive difficoltà di lettura.

