Navarra Editore: Narrativa
Scrivere di mafia
Autori vari
Libro: Copertina rigida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2020
pagine: 88
Nato al termine della residenza letteraria "Scrivere di mafie", in cui sei scrittori e giornalisti under 35 da tutta Italia - Vincenzo Cascone, Sophie Fiesoli, Davide Guarcello, Francesca Maruccia, Lorenzo Ongaro, Giulia Eleonora Zeno - hanno trascorso due settimane in Sicilia visitando i luoghi-cardine della lotta alla mafia e confrontandosi con chi ha dedicato la propria vita ad opporsi alla violenza mafiosa, il libro è una raccolta in cui gli autori, con toni diversi e scegliendo modalità narrative proprie, si confrontano con la dura realtà della mafia.
Un sogno di libertà. Fiabe e racconti
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2020
pagine: 194
Cosa c'è di più affascinante e misterioso di un sogno? È con questo suggerimento che sono chiamati a misurarsi i 25 autori scelti e coordinati da Licia A. Callari. Nei micro-racconti che compongono la raccolta, personaggi fantasiosi animano regni immaginari e città fantastiche, vivono realtà irreali, affrontano situazioni bizzarre: niente è proibito nel magico mondo dell'onirico. 25 personalità di spicco della cultura siciliana in una delicata antologia di “storie immaginate” i cui ricavati andranno a Libera contro le mafie.
Il tuo nido altrove
Fabrizia Sala
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2019
pagine: 64
Ancora un valzer
Enza Pecorelli
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2019
pagine: 237
Nardina Varza è la primogenita di una famiglia poverissima di un paese siciliano; è priva di dote e anche bruttina, il peggiore dei partiti possibili. Queste condizioni spingono il padre a mandare lei e la sorella Mariantonia a lavorare come "serve" a Palazzo Aurelio, dimora del barone Onorio, proprietario di buona parte dei terreni della zona, di palazzetti e ville, a Palermo e nelle campagne circostanti. Da quel momento la vita di Nardina prende un corso inedito per una giovane del suo ceto: grazie alla sua caparbietà, ma soprattutto alla sua resilienza, si direbbe oggi, riesce a sfruttare la propria posizione e persino una serie di infelici eventi per riscattare la sua subalternità. Gli scontri con il campiere Niccita, che detiene largo potere sulle proprietà del barone, con le altre contadine, invidiose e diffidenti, e con gli avidi nipoti del barone fanno sì che la storia diventi una vicenda corale, in un insieme di punti di vista, affreschi e linguaggi diversi. Tra le famiglie nobili del tardo Ottocento, già sulla strada della decadenza, si affacciano via via nel contesto storico e sociale i nuovi "burgisi", da un lato, e, nel secondo dopoguerra, anche i contadini di nuova generazione, più consapevoli e pronti a prendersi ciò che loro spetta. Nardina vivrà da protagonista questi anni, riuscendo persino a recuperare, tra un ballo e l'altro, la spensieratezza negatale in gioventù.
La signora Lucia di Napoleon. Storia di una donna
Lucia Capizzi, Rosaria Cascio
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 77
Una donna. Lucia Capizzi. Classe 1928. Oggi novant'anni. Quinta elementare. Borgata Arenella, Palermo. Nel '46, finita la guerra, si propone come commessa nella ditta di calzature Spatafora. Viene assunta. Ne esce nel 1998 come direttrice del prestigioso Napoleon, negozio di punta dedicato all'elite palermitana. Unica donna direttrice per gli Spatafora in tutta Italia. Maestra del Lavoro nel 1980. Dall'Arenella, ogni giorno percorre cinque chilometri a piedi per arrivare puntualissima, attraversando una città che, pur essendo la sua, è sconosciuta sia a lei che alle altre giovani di borgata che le danno compagnia, anch'esse donne lavoratrici che ambivano a un nuovo ruolo nella società del tempo. Dalla fame e dalla povertà all'ingresso nei cuori della nobiltà e della borghesia palermitane. E in quello dell'intera famiglia Spatafora che le affida la gestione, con carta bianca su tutto, delle sue linee più importanti, sia di calzature che di accessori e vestiario. Lei accetta le sfide, consapevole dei suoi limiti ma forte delle sue capacità. E tratta con le grandi aziende di moda internazionali, viaggiando in aereo verso le capitali della moda - Parigi, Roma, Firenze - da Dalcò e Albanese a Ferragamo, a Celine. La tenacia e la caparbietà di una donna in un mondo prevalentemente maschile e in quello degli affari. Prima e fuori da qualsiasi battaglia femminista.
Pane e mare
Serafina Ignoto
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 101
Le grandi scelte che connotano l'esistenza: quella che si desidera cambiare, nella inarrestabile aspirazione verso condizioni degne, o quella che ci si lascia dietro, spesso dopo svolte radicali e definitive. Così, personaggi reali che hanno fatto la Storia diventano pretesto narrativo per poterne cogliere l'aspetto più fragile e umano. Emerge da protagonista il valore dell'amicizia, in grado di superare le barriere ideologiche che hanno segnato il '900 e i suoi accadimenti: la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica e la sua dissoluzione nel crollo del Muro, il '68, la fine del grande ideale del comunismo sono raccontati da un punto di osservazione che ha la Sicilia come sfondo. E come terra di destini che si compiono: i viaggi dei migranti, in fuga dalle guerre e dalla povertà, e determinati a mettere in salvo l'unico bene posseduto: la vita. E questa, una fame che nutre anche il corpo delle donne, le loro tragedie e le loro gioie: l'aborto e la violenza, ma anche il sesso vissuto con libertà e compiacenza. La fame di vita alimenta l'amore e i dialoghi interiori, si spegne nell'infanzia negata, risorge nella scoperta casuale della grande letteratura. Prefazione di Paolo Restuccia.
Le ricamatrici
Ester Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
Negli anni Settanta, a Santa Caterina Villarmosa (CL), un gruppo di ricamatrici, da sempre sfruttate da committenti ed intermediari, decide di mettere fine alle angherie subite e di iniziare a reclamare i propri diritti di donne e di lavoratrici. Nel 1973 nasce così la "Lega delle ricamatrici", sostenuta da UDI, PCI e CGIL, grazie alla quale l'interesse sul racket degli intermediari cresce a dismisura e attira l'attenzione della stampa nazionale. I riflettori mediatici portano scompiglio nell'intera comunità, ma nonostante i disordini e le critiche Filippa e le sue ragazze dimostrano di avere ragione e riescono a far condannare i loro sfruttatori. Rincuorate dalla vittoria legale, le ricamatrici decidono di costituire una cooperativa, "La rosa rossa", ma il loro lavoro viene ostacolato da tanti piccoli atti intimidatori: la mafia delle minacce e dell'isolamento si insinua nelle loro vite, lenta ma inesorabile. Ester Rizzo, recuperando la storia vera di Filippa Rotondo e delle sue compagne, ne ha costruito un romanzo in cui queste donne, tra un punto ombra ed un punto rodi, raccontano le gioie e gli affanni della vita, le lotte e le conquiste femminili. Le ricamatrici si muovono tra vicoli e pietre antiche che le vogliono ancora docili ed ubbidienti, proprio per questo la loro ribellione non fu "indolore" ed ebbe conseguenze che segnarono il loro percorso personale e professionale. Prefazione di Gaetano Savatteri.
Le quindici
Christian Maria Giuseppe Bartolomeo
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 184
Rocambolesca commedia degli equivoci, ambientata tra Sicilia e Calabria nei primi anni '60, Le Quindici, che altro non sono che le Orazioni di Santa Brigida, racconta di un bonario parroco di un paese dell'Agrigentino, don Salvo, a cui tutti chiedono miracoli perché ritenuto in odore di santità. Perfino il vescovo di Agrigento, monsignor Gerlando Mangione, e il mafioso locale, don Pepe Lattuca, si prodigano con ogni mezzo, facendo pressioni al povero prelato, pur di vedere realizzato il proprio personale miracolo: il primo, menomato dalla nascita al braccio sinistro, vuol essere guarito e mira a un posto da cardinale; il secondo desidera far sposare la sorella attempata, e magari togliere anche di mezzo un concorrente che gli sta rubando terre e affari. Don Salvo vorrebbe invece salvare soltanto il compaesano Antonio Tuttolomondo, al quale un sogno premonitore ha annunciato morte certa entro quindici giorni. Una rete di personaggi e situazioni insolite, di grazie inspiegabili o contraffatte, credenti tiepidi e miscredenti fervorosi, attraverso dialoghi in cui si alternano un radicato dialetto e un latino storpiato. Il gioco tra miracoli annunciati e coincidenze incalzanti alimenta l'ambiguità tra caso e intervento divino e disegna il contorno dei veri protagonisti del romanzo: la capacità dell'uomo di cambiare e l'amore testardo di Dio, sempre pronto, per tutti.
La guerra è della morte
Nuccio Pepe
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
Dal 1915 al 1918 un esercito male armato di contadini, pastori, operai, quasi per metà analfabeti, senza una lingua comune, un misto di dialetti, andò al massacro in quella che passò alla storia come la Grande Guerra. Il 12 maggio del 1917 inizia la decima battaglia dell'Isonzo. L'obiettivo dell'offensiva italiana era di rompere il fronte per raggiungere Trieste. Qui ha inizio "La guerra è della morte" che racconta di un gruppo di soldati siciliani al fronte: Santo, Turi, Cosimo e pochi altri, guidati dal tenente Domenico Di Martino di Casteldaccia condividono quella terribile esperienza, che li vedrà insieme fino alla disfatta di Caporetto nell'ottobre del 1918. È una storia di uomini del profondo sud, fortemente legati alla terra d'origine che, da un giorno all'altro, vengono trasferiti sul fronte per combattere una guerra di cui non sanno quasi nulla. Lasciando poco spazio all'immaginazione, il racconto ci trascina sui campi di battaglia dove il rombo dei cannoni e il ritmico sgranarsi dei colpi di mitraglia scandiscono lo scorrere del tempo. Un libro di orrore e di speranza al tempo stesso, puntellato da testimonianze di sopravvissuti e arricchito da brani di lettere autentiche. Prefazione di Pasquale Hamel.
Milza blues
Davide Ficarra
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 141
Palermo, anni 70. Tra i vicoli del quartiere popolare Villaggio Santa Rosalia, quattro ragazzini di nove anni, Nicola, Giovanni e i gemelli Francesco e Totò realizzano il loro primo colpo, un furto di figurine dei calciatori e di giornaletti porno a danno di un'edicola. Il "quartetto fantasia" inaugura con questa prima impresa un'amicizia fraterna e una lunga serie di azioni criminose, da piccole a sempre più grandi, guardando a una ingenua forma di giustizia sociale, che li condurrà presto allo scontro con la mafia locale, impersonata da Enzuccio la belva, boss del quartiere, e i suoi due guardaspalle, i cugini Manzella. Giovanni, il capo banda, racconta un'adolescenza che corre veloce e una città impreparata, per alcuni, naturalmente predisposta, per altri, a subire lo strapotere delle mafie. Il "quartetto fantasia" è un gruppo di cani sciolti: tutti e quattro senza padre, tutti e quattro tirati su da' macfri assenti o impotenti dinanzi a un destino che sembra inoppugnabile. Unica figura guida è Filippo, il nonno di Giovanni, ex partigiano a capo di una cooperativa anarchica, che apre uno spiraglio intermittente sul variegato attivismo di sinistra di quegli anni. "Milza Blues" ripercorre le vicende storiche della città, dai 70 agli '80, che scorrono intorno alle vite dei quattro criminali in erba i quali, come tutti i loro coetanei, conosceranno anche l'amore, tra fiumi di eroina e sigarette di contrabbando, accompagnati da una colonna sonora che suona ininterrotta da vecchi giradischi.
Tutta un'altra storia
Alessandro Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2017
pagine: 100
Diego El Pibe, Raffaele Capi e Catta Boutique divengono amici tra i banchi di scuola. Ad unirli però non sono le interrogazioni e le festicciole tra compagni ma un terreno di crescita comune, nella Napoli odierna, quella delle sale giochi e della paranza, dei primi furti, fatti per gioco, e dei brani neomelodici cantati a squarciagola. Diego è il più audace, il ragazzino annoiato che non si accontenta di seguire il Napoli in trasferta, come vorrebbe il padre Alfonso, tifoso sfegatato. Si avvicina presto a Spaccaporte, braccio destro del boss latitante Cicciobello, lasciandosi affascinare dagli scooter e dalle catene d'oro, sotto lo sguardo impotente della mamma Maria. Raffaele, il timido, ha alle spalle una famiglia annientata dalle faide camorristiche, vive protetto dalla nonna Clotilde, donna coraggiosa che lo ha cresciuto al riparo da quel passato doloroso. Catia, brillante studentessa costretta ad abbandonare la scuota per lavorare nella bottega di fiori di famiglia, a causa - della malattia del padre. Le cure sono costose, il carisma di Vittorio, "camorrista in carriera", è pressante, e Catia si ritrova scaraventata in un tunnel di criminalità e di violenza. E poi ci sono Asia e il suo teatro, crocevia di percorsi, riparo e riscatto grazie al quale è possibile riscrivere tutta un'altra storia.
Onde in sequenza
Francesco Canino
Libro
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 78
Tredici racconti, tredici personaggi ma una sola protagonista: Palermo. Città amata e odiata allo stesso tempo - raccontata in modo a tratti malinconico e poco edificante, ma sempre autentico e mai banale - per le cui vie si muovono i diversi personaggi riflettendo sulla loro esistenza e sui luoghi in cui trascorrono la maggior parte delle loro giornate e della loro vita (un bar, una strada, un ufficio). Personaggi eterogenei - tra i quali spesso si mescola l'autore stesso, alternando nella narrazione l'uso della prima e della terza persona - ma accomunati da un rapporto conflittuale con questi luoghi, spesso percepiti come soffocanti e limitanti. Storie vive, storie vere, non sempre a lieto fine. Canino racconta l'amicizia, la morte, la sensibilità e le mille sfumature di ogni emozione umana. Lontano dall'essere un'analisi ragionata e sistematica della società, il tono è piuttosto quello di un reflusso emotivo, viscerale che genera una narrazione dal ritmo altalenante, ora sostenuto ora più rilassato proprio come le onde del mare sul bagnasciuga, riferimento costante all'interno dei racconti dell'autore.

