Piemme: Varia
Il grande libro del linguaggio segreto del corpo
Anna Guglielmi
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 600
Il corpo ha il suo linguaggio, che la ragione non conosce. In effetti il nostro corpo, il nostro viso - persino il linguaggio stesso parlano una lingua a parte, fatta di gesti involontari, di automatismi inconsapevoli, di sfumature di voce o di parole ripetute, tutti aspetti che sfuggono al nostro controllo. Spesso la nostra verità si nasconde in questi dettagli, in contraddizione con quel che dichiariamo. Come quando, banalmente, rispondiamo «Niente» a chi ci chiede se abbiamo qualcosa che non va, mentre con qualche gesto del corpo diciamo il contrario. Decifrare questi segnali è fondamentale per comprendere meglio gli altri, sia nella vita privata che sul lavoro. Capire se l'interlocutore sta mentendo, o è a disagio, o ha fretta di andarsene, può fare la differenza nella nostra vita di relazione. Ricco di spiegazioni chiare e illustrazioni esplicative - con un'interessante e rivelatrice appendice sui gesti di leader politici e vip - questo è un manuale completo ed esaustivo sulla comunicazione non verbale, per imparare a riconoscere ciò che il corpo, a nostra insaputa, sta rivelando.
The undoing. Le verità non dette
Jean Hanff Korelitz
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2021
pagine: 484
Ci sono segreti che possono distruggere la vita. Pensi davvero di conoscere tutte le ombre del tuo matrimonio? Grace Reinhart Sachs conduce una vita perfetta a Manhattan, dove fa la psicoterapeuta, abita in una bellissima casa e ha una splendida famiglia composta da Henry, il figlio dodicenne, e il marito Jonathan, oncologo pediatrico di fama. Grace è anche in procinto di pubblicare un libro di consigli per tutte quelle donne che si fidano troppo degli uomini, come accade spesso alle sue pazienti. Non fidarti della prima impressione. Ascolta il tuo istinto anche quando ti dice cose che non vorresti sentire. È più facile annullare una festa di nozze che dieci anni di matrimonio. Frasi che ha ripetuto infinite volte a tante donne accorse nel suo studio in cerca di aiuto, senza mai pensare che, un giorno, sarebbero valse anche per lei. Quel giorno arriva quando suo marito, una sera, non torna a casa da un convegno nel Midwest. Tentando di rintracciarlo, Grace scopre che si è lasciato dietro il BlackBerry e, soprattutto, che da settimane non si fa vivo in ospedale. Quando, nelle stesse drammatiche ore, la madre di un compagno di scuola del figlio viene trovata morta nel suo appartamento, vittima di un'aggressione, la paura di una verità terribile si fa strada dentro Grace. Da questo thriller psicologico è stata tratta la serie TV "The Undoing", prodotta da HBO e diretta da Susanne Bier, con Nicole Kidman, Hugh Grant e Matilda De Angelis.
Le ricette di suor Mafalda. 150 piatti genuini e golosi della nostra tradizione
suor Mafalda
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 208
Una proposta di cucina genuina, semplice, legata al territorio, per riscoprire il gusto della tradizione e il bello di un'attività creativa alla portata di tutti. A Genova, nel quartiere di San Fruttuoso, c'è un convento che produce cose buone, golose e che fanno del bene. È quello delle suore Gianelline, che anni fa cucinavano per i bambini della loro scuola. Da quella prima esperienza, che nel tempo si è consolidata, è nata nel 2006 Catering Più, una società tutta al femminile gestita con amore e piglio manageriale da suor Mafalda. La cucina del convento, sempre più rinomata, allestisce buffet e ricevimenti, fornisce pranzi completi a domicilio, organizza serate di degustazione. Un'impresa sociale unica nel suo genere, che unisce religiose e laici e investe gli utili in progetti di solidarietà. Una squadra affiatata che si è fatta conoscere per la bontà dei suoi prodotti e ha attirato l'attenzione dei media. In questo libro suor Mafalda racconta la storia e la filosofia di un'attività nata dalla passione per i deliziosi cibi della tradizione ligure. E presenta 150 ricette per riscoprire i sapori della sua terra, dai pansoti alla torta pasqualina, dal pesto alle focaccine, dai sughi di pesce al pandolce. Piatti rivisitati o creati con l'intento di diffondere il gusto dei cibi semplici e genuini e il piacere di realizzare proposte originali usando ingredienti facilmente reperibili. Un'occasione per sperimentare la "cucina del buonumore", un'occupazione piacevole e alla portata di tutti, e un modo per prendersi cura delle persone che ci sono care.
Musictherapy. La musica può tutto
Luca Dondoni
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 192
«"Ascoltare almeno una canzone al giorno dovrebbe essere scritto nella Costituzione" disse un giorno un signore che di nome faceva Marvin Gaye (uno dei più grandi cantanti e autori di sempre) e Dio solo sa quanto avesse ragione. "La vita, senza Musica, sarebbe un errore" diceva invece Nietzsche. E allora eccola, la Musica: che basta conoscerla solo un po' meglio per comprendere quanto possa farci bene, al corpo e all'anima. In un piccolo grande viaggio, che diventa dolcissima terapia.» La Musica può trasformarsi in uno strumento preziosissimo, in un'amica vera e irrinunciabile. Una compagna di vita che sa starti vicino, lenire il dolore, farti rilassare quando serve e amplificare ogni emozione sul tuo cammino. Sa essere compagna nei momenti di svago, coach per l'attività sportiva, sottofondo per l'amore. Può riportarti in luoghi mai dimenticati, farti sentire quegli stessi identici odori. Come una magia. A dircelo sono coloro che l'hanno vissuta fino in fondo, stelle e anime uniche come Lucio Dalla o Bruce Springsteen. Luca Dondoni, dj storico della radio, giornalista e critico musicale di lunga esperienza, li ha respirati direttamente e ce li racconta. Svelandoci i segreti più profondi delle loro canzoni e poi mettendole insieme con cura in vere e proprie playlist, da tenere sempre accanto. Insieme alla scommessa che potranno essere utili, diventare insostituibili così come è successo per lui. Basta provare, basta un attimo, basta un suono.
Mai dire ma
Jocko Willink, Leif Babin
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2019
pagine: 350
Un buon leader non cerca scuse: trova sempre un modo di fare le cose. Se non metti nulla in discussione, nulla migliorerà. L'esitazione è un nemico che fa perdere opportunità. L'ego annebbia e distrugge ogni cosa. Disciplina significa libertà: metti la sveglia e buttati giù dal letto appena suona. Non arrenderti. E soprattutto, mai, ma proprio mai, dire ma. Questa è la regola aurea per avere successo nella vita e nel lavoro: assumersi la responsabilità degli errori e non scaricare la colpa sugli altri o sulle circostanze. Sia nelle relazioni personali che sul lavoro, con i colleghi o i sottoposti, il vero leader è colui che si chiede sempre: cosa potevo fare io, dove ho sbagliato, cosa posso fare per migliorare. Solo così si costruisce un buon team e si arriva al successo. Sono semplici, ma non facili, le regole imparate e testate sul campo - e che campi, quelli più caldi del pianeta - dagli ufficiali dei Navy Seal Jocko Willink e Leif Babin, e se applicate portano alla vittoria. Dopo averle sperimentate in battaglia e poi come istruttori nel corso di addestramento più duro che esista, quello per Navy seal, e dopo averle insegnate a migliaia di persone nei loro incontri di coaching, ora vogliono condividerle con tutti, insieme ad aneddoti tratti dalla loro esperienza di comandanti di alcune delle più pericolose e premiate missioni. Perché ciascuno possa vincere nella propria arena: lavoro, studio, vita privata.
Felici ogni giorno. Buddismo per la vita moderna
Daisaku Ikeda
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 408
Nuove sfide aspettano ogni giorno ciascuno di noi, ed è proprio negli alti e bassi della vita quotidiana e nelle battaglie a volte dure che ci tocca combattere, che gli insegnamenti buddisti dimostrano la loro utilità. Il Buddismo viene a volte descritto come una religione mistica, distaccata dai problemi pratici. Niente di più sbagliato. Guidare le persone a uno stato di indistruttibile saggezza e benessere, ovunque si trovino e in qualunque situazione, e insegnare a coltivare il rispetto e la compassione come condizione di crescita e gioia, sono i principali obiettivi del Buddismo. Per ogni giorno dell'anno, le parole di Daisaku Ikeda, uno dei più autorevoli maestri buddisti viventi, consegnano altrettanti spunti di riflessione e ispirazione per accedere alle nostre potenzialità interiori e migliorare la nostra vita. Una raccolta di pensieri validi per tutti, perché tutti, nessuno escluso, possediamo la capacità di generare valore e armonia, per noi stessi e per la società.
L'Italia è finita. E forse è meglio così
Pino Aprile
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 342
Tra una manciata di anni l'Italia, e forse l'Europa, non esisteranno più. Almeno come le conosciamo ora. Si spezzeranno per il fallimento della loro economia. E l'attuale governo giallo-verde potrebbe persino essere l'ultimo di un'Italia unita. Lo dicono autorevoli studi e indagini ben noti agli addetti ai lavori. Né l'una, l'Italia, né l'altra, l'Europa, reggeranno alla spinta disgregatrice: "divide et impera" è una massima che i mercati finanziari conoscono bene. D'altronde, già oggi l'Italia non è più la stessa, così come non lo sono gli italiani: grandi aziende, grattacieli, interi quartieri, fertili terreni, squadre di calcio appartengono ad arabi, cinesi, capitali stranieri. A noi guardano con preoccupazione - o con speranza - le altre nazioni, perché sin dai tempi della conquista romana o della diffusione del cattolicesimo siamo il laboratorio per innovazioni che si sono propagate in tutto il continente, e oltre. A volte anche nefaste. Steve Bannon, ex consulente alla Casa Bianca di Donald Trump e osannato campione dei razzisti e dei neonazisti made in Usa, lo ha detto chiaro e tondo: «Roma è al centro della politica mondiale. L'Italia fa paura». Lui è di quelli che lo sperano. Unita, in realtà, l'Italia non lo è mai stata. Piuttosto, è il risultato di un'operazione scellerata di saccheggio e conquista, che ha distrutto un Sud proiettato nel futuro industriale e attuato un vero e proprio genocidio per "convincere" i riluttanti meridionali. È questa la crepa, mai sanata, che si allargherà fino a inghiottire tutto l'edificio dell'Italia unita? Mentre collanti storici come la Chiesa perdono terreno, ovunque rinascono comunità non statuali che trovano altrove la propria identità. Ma forse, come insegna il Rinascimento, proprio nelle tensioni e nelle divisioni gli italiani danno il meglio. Lo smembramento sarà la nostra salvezza?
Legione di eroi. Voci dalla Legione straniera
Jean-Vincent Blanchard
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 360
Un «monastero dei miscredenti», così un legionario arruolatosi a inizio Novecento riassume l'esperienza della Legione. «Si entra qui come in un convento, ispirati dalla fede. Il primo noviziato dura cinque anni. Dopo di che, il legionario capisce che non appartiene al mondo fuori della Legione, e che non può più viverci.» Malinconico, taciturno, romantico, coraggioso e affidabile: questo il legionario nella leggenda. Uomo senza passato, perché è per lasciarsi alle spalle quel passato che si è arruolato, in cerca di un'assoluzione impossibile, una sorta di ascesi raggiunta con marce estenuanti nel deserto, una disciplina ferrea che non tollera deviazioni e una fedeltà assoluta ai suoi compagni. Nato nel 1831, il corpo a cui il governo francese affida le missioni più difficili e spinose in un secolo e mezzo costruisce la sua fama leggendaria. Attraverso le parole di legionari e rari documenti, uno storico si addentra nel mistero e nelle contraddizioni di un corpo di reietti senza patria capace di gesta terribili ed eroiche. Nella loro epoca d'oro, i legionari hanno segnato il canone aureo della virilità, e quel mito, a dispetto del tempo e degli scandali, non ha mai smesso di affascinare.
Il bio non è una bufala! Perché fa bene, è giusto e fa risparmiare
Stefano Genovese
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 208
Oggi quasi tutto può essere bio: dalla cosmesi al turismo, dall'odontoiatria all'edilizia. Qualche decennio fa il biologico era una scelta per fricchettoni seguaci di qualche filosofia orientale. In seguito, è diventata una moda per radical chic. Poi il mondo si è ricordato che siamo ciò che mangiamo, si è reso conto che le risorse terrestri sono limitate, che nel nostro piatto ci finisce troppa chimica, e così il bio è parso una seria opportunità di salvezza. E allora viva il biologico! Mangio solo biologico! Voglio pure l'auto biologica! Fino allo sbarco nei supermercati. Subito dopo, però, sono nate le domande scettiche: ma se mi converto al bio non posso più mangiare carne? Neanche a Pasqua? E il latte lo posso bere? E come fa a essere biologica una fragola a Natale? E con l'affettato di seitan ci risuolo le scarpe? L'arrendevolezza di molti scettici non ha tuttavia contagiato tanti imprenditori, agricoltori e visionari che non si sono arresi in questi quarant'anni di biologico in Italia. Questo ha permesso di creare un settore vivace, diventato un business solo negli ultimi quindici anni. Proprio questi visionari Stefano Genovese è andato a incontrare di persona in tutta Italia. Da esperto e da consumatore ha voluto vedere chi c'è dietro le aziende del bio per conoscere le filiere, capire le tecniche di produzione e scoprire la filosofia che le ha ispirate sostenendole nella lotta per restare in attività. Si è visto spalancare le porte di imprese piccole e piccolissime con un'identità specifica - fra cui Libera Terra Mediterraneo, Argital, AmoreTerra, Ca' d'Andrei -, ma anche di marchi storici e giganti del bio: EcorNatura-Sì, Ki, Alce Nero, Iris, La Finestra sul Cielo, Probios, Bioalleva. Una carrellata di straordinarie avventure imprenditoriali, tante case histories, per toccare con mano che un pacchero di grano antico, un calice di rosso non trattato, una fetta di caprino di montagna con pane al tarassaco non sono bufale, ma realtà.
Gli uomini sono bastardi. Dieci storie nere e perfettamente italiane
Carmelo Abbate
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 237
Il fidanzato premuroso, il vigile del fuoco tutto d'un pezzo, il padre amorevole, il professionista ricco e stimato, l'operaio tutto casa e lavoro, l'immigrato dalla famiglia numerosa, l'amico affettuoso... Dieci uomini così diversi e così uguali, dieci normali storie d'amore. Ma questa normalità, fatta di coppie apparentemente perfette, genera mostri, capaci ogni volta di palesarsi. Basta poco: che la donna si ribelli alla routine, che si stanchi del ruolo di casalinga soddisfatta o madre impeccabile, che rifiuti il controllo asfissiante, la gelosia, le percosse di chi in lei vede una proprietà privata: «Mia o di nessun altro». È allora che l'oggetto d'amore diventa solo cosa. E non appena teme di perderne il possesso, l'uomo, il maschio, si fa persecutore, carceriere, aguzzino, macchina per uccidere. Queste dieci storie sono, tutte, straordinarie e al tempo stesso tragicamente paradigmatiche. Alcune hanno occupato per settimane intere le pagine dei giornali e gli schermi della TV, ma qui è come se ci apparissero per la prima volta. Hanno gli occhi di Carlotta, Elena, Sara, Valentina, Hina, ma potrebbero averne mille altri. Sono dieci vicende nerissime, dieci gialli contemporanei accaduti in Italia, in questi anni, vicino a noi, potrebbero essere della porta accanto. Dieci casi che trovano tragica eco quasi ogni giorno nelle cronache, e che per questo devono metterci in guardia. Parlano di noi. La loro voce profonda e sommessa sussurra di un male radicato che alberga nel cuore di un Paese, il nostro, che ama dipingersi come modello di civiltà e invece è ancora pervaso da arretratezza e disparità. Anche quei dieci maschi vuoti, dominati da un'idea perversa dell'amore, ossessionati dal terrore di veder crollare il loro potere, ci guardano dritti in faccia. E ci riguardano. Tutti.
Cuore di cobra. Confessioni di un ciclista pericoloso
Riccardo Riccò, Dario Ricci
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 238
«Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
Beata solitudine. Il potere del silenzio
Vittorino Andreoli
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2018
pagine: 288
«Osservando il mondo, così rumoroso, inquieto, e così folle, mi viene voglia di silenzio, e di guardare ai monaci, che sono scappati dal mondo per capire il mondo» (Vittorino Andreoli). In questa riflessione affascinante - che non disdegna di soffermarsi anche sulle scelte radicali del monachesimo in tutte le religioni - lo psichiatra Vittorino Andreoli ci avverte che il silenzio è l'unica azione rivoluzionaria che può riportare equilibrio al nostro vivere. L'uomo è l'unico tra i viventi ad avere la peculiarità di "guardarsi dentro". E in questa sua capacità di "introspezione" giunge alla consapevolezza di essere lo straordinario frammento di una gigantesca realtà che sconfina nell'infinito. Si rende conto non solo di essere fragile, ma di essere «un frammento di polvere fragile». In tempi di ipertrofia dell'informazione e di spreco delle parole, «il silenzio parla, proprio perché non dice, e se in esso non si conosce tutta la verità, tuttavia si giunge alla certezza che la verità esiste». Solitudine e silenzio sono dunque necessari per un'igiene della psiche, per un'ecologia dello spirito, per nutrire una relazione feconda con sé stessi, ritrovando così, nei rapporti con gli altri, quell'armonia spesso compromessa da aggressività e violenza, abusi e nevrosi. Andreoli denuncia il delirio delle metropoli contemporanee, mettendo in guardia dai danni dell'eccessiva mondanità, dell'ipocrisia delle relazioni, dell'iper-connessione virtuale. Ecco allora l'assoluta necessità di ritrovare una dimensione contemplativa della vita per riacciuffare il senso delle nostre esistenze e per dare spazio «a quel monaco che si nasconde nel profondo di ciascuno di noi, al suo bisogno di solitudine e di mistero, perché una vita pienamente umana non può fare a meno dell'invisibile».

