Polistampa: Quaderni di archimeetings
Gli archivi storici dell'Unione Europea
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2018
pagine: 16
Gli Archivi storici dell'Unione Europea, collocati dal 2012 a Villa Salviati a Firenze, sono nati con il compito di raccogliere centralmente tutti i documenti prodotti dalle istituzioni della Comunità Economica Europea (CEE), poi Unione Europea, e di metterli a disposizione della ricerca trent'anni dopo la loro creazione. I depositi archivistici conservati sono suddivisibili in tre grandi categorie: i versamenti istituzionali, i fondi privati e le collezioni. La prima categoria comprende i documenti provenienti dalle istituzioni europee; la seconda riguarda i fondi di associazioni, movimenti e persone fisiche che hanno svolto un ruolo di qualunque tipo nello sviluppo e nell'avanzamento dell'idea d'integrazione europea e nella sua realizzazione, mentre la terza raccoglie collezioni in copia provenienti da altri archivi, giunte a Firenze per lascito, acquisto o scambio.
L'archivio storico della Fondazione Istituto San Ponziano
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2017
pagine: 16
Il monastero di San Ponziano (Lucca) fu sede dal 1471 fino al 1808 di una fiorentissima comunità di benedettini monteolivetani. Da allora fino ai giorni nostri il complesso monumentale è rimasto integro nelle sue strutture portanti, e un recente risanamento condotto sotto la guida della sopraintendenza ai beni artistici lo ha restituito al suo antico splendore. Il prezioso e variegato materiale custodito dalla Fondazione, oggi finalmente riordinato e dotato di opportuni mezzi di corredo e strumenti di ricerca informatici, consente in primo luogo di inserire un’ulteriore tessera nella ricostruzione del quadro storico sull’istruzione femminile in Italia dall’ancien régime all’età contemporanea; quindi di seguire e ricostruire aspetti inediti della vita culturale della città di Lucca e delle sue principali istituzioni scolastiche.
L'archivio storico di Unicoop Firenze
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2017
pagine: 16
"L'archivio storico di Unicoop Firenze", una delle più grandi cooperative di consumo d'Italia, è conservato in un palazzo ottocentesco nel cuore della città di Firenze. Dichiarato "di notevole interesse storico" l'11 marzo 1982 dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, è definito in termini tecnici un "archivio di concentrazione": nasce infatti dall'insieme di tanti nuclei documentari - riuniti poi in un unico complesso - prodotti dalle singole cooperative di consumo che, nel corso degli anni, sono confluite in Unicoop Firenze. Il materiale conservato è una preziosa testimonianza di cambiamenti culturali, sociali, economici, politici, antropologici, che fanno riferimento alla storia locale della Toscana e al più ampio quadro della storia nazionale.
Biblioteca Franco Serrantini, archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2016
pagine: 16
La Biblioteca Franco Serantini, centro di documentazione sulla storia politica e sociale del XIX e XX secolo, nasce a Pisa nel 1979 e diventa col tempo una delle realtà documentarie più significative e specifiche del territorio regionale. Scopi principali del centro sono la conservazione e la valorizzazione della memoria del movimento anarchico, operaio e sindacalista, delle organizzazioni di base, dei gruppi antimilitaristi, femministi e dei movimenti studenteschi sorti in Italia dalla fine degli anni '60 in poi. Dal 1995, inoltre, è attivo un progetto speciale dedicato a reperire e conservare documenti e testimonianze riguardanti l'antifascismo, la Resistenza e la lotta di liberazione a Pisa e provincia. L'archivio della biblioteca è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, e uno dei principali fondi archivistici - il Fondo Pier Carlo Masini - è stato inserito nel progetto della stessa Soprintendenza denominato "Archivi della cultura del Novecento in Toscana".
L'archivio storico di Unicoop Tirreno
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2014
pagine: 16
Unicoop Tirreno, le cui origini risalgono al 1945, è la più grande cooperativa di consumatori a operare sulla fascia tirrenica. Il suo archivio storico, con sede a Ribolla (Grosseto), è nato dalla concentrazione dei fondi appartenenti alle molte cooperative che in vari momenti si sono fuse in quella che oggi è Unicoop Tirreno: una babele di voci, volti, fatti, ricordi delle persone che hanno partecipato al radicamento del movimento cooperativo in questo territorio.
L'archivio Mazzei
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2013
pagine: 16
L'Archivio della Famiglia Mazzei presso Fonterutoli (Siena) consta di 1346 unità documentarie e 429 registri (dal 1516 al 1869), e conserva soprattutto carte relative all'amministrazione patrimoniale e ai suoi diversi possedimenti, memorie della Casa e delle varie famiglie imparentate. Comprende i documenti dell'avvocato Giovanni di Mazzeo, Auditore generale a Siena (1567-1620) e, nella parte "moderna", le carte di Jacopo, Consigliere di Stato, Ministro di Grazia e Giustizia e temporaneamente degli Affari Ecclesiastici (1848-1850) di Leopoldo II, infine le carte del fratello Francesco (1806-1869) ingegnere e architetto, noto per i suoi lavori e restauri nel Granducato. Un fondo archivistico a parte è quello di Jacopo di Carlo Mazzei (1892-1947), allievo di Giuseppe Toniolo, docente universitario di economia politica internazionale, "maestro" di Amintore Fanfani. Nel suo archivio si conservano le carte relative alla figlia Fioretta, la corrispondenza con gli studiosi di scienze sociali e con l'amico Giorgio La Pira, nonché la documentazione relativa ai vari ruoli ricoperti a Firenze (dalla presidenza della Società "Leonardo da Vinci" a quella del Gabinetto G.P. Vieusseux.
L'archivio storico dell'Istituto Gramsci Toscano
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2013
pagine: 16
La pubblicazione ripercorre la storia dell'Istituto Gramsci Toscano dando particolare rilievo al patrimonio documentario in esso custodito, costituito da oltre 1.500 unità suddivise in 21 fondi archivistici, 10 fondi di enti collettivi e 11 fondi di persona. L'Istituto, nato come sezione fiorentina dell'Istituto Gramsci nel 1973 e costituito in associazione autonoma nel 1980, ha come finalità la promozione di ricerche, analisi e confronti sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali dell'età contemporanea. Dedica la propria attenzione all'analisi dello sviluppo economico e delle trasformazioni della società toscana, promuove cicli di incontri su argomenti relativi a storia e filosofia e dal 1977 costituisce sezioni di lavoro permanenti su pedagogia, storia, filosofia e sapere scientifico.
L'Istituto di studi storici postali
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2012
pagine: 16
L'Istituto di studi storici postali, polo internazionale di riferimento per coloro che studiano la storia del servizio postale e più in generale quella dei mezzi di comunicazione, ha sede a Prato nel medievale Palazzo Datini. Nasce nel marzo del 1982 dall'incontro di un gruppo di ricercatori, provenienti sia dal mondo del collezionismo filatelico sia da quello accademico, che concordavano sulla necessità di riattribuire alla storia postale il suo esatto significato scientifico di studio delle tecniche e degli oggetti della comunicazione postale organizzata. Si trattava di contribuire, alla luce della moderna storiografia, alla ripresa di quelle indagini storiche iniziate nella seconda metà dell'Ottocento, nell'ottica dell'allora imperante cultura positivistica: si dette così vita a un'istituzione privata di ricerca capace di unire il rigore del mondo accademico all'entusiasmo dei collezionisti. Il volume ripercorre la storia dell'Istituto facendo riferimento ai materiali e alla documentazione in esso custoditi e all'attività espositiva; offre inoltre al lettore un breve excursus sul servizio postale dai tempi antichi alla modernizzazione nel periodo napoleonico.
L'archivio storico della biblioteca nazionale centrale di Firenze
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2011
pagine: 16
La pubblicazione descrive l'archivio della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la più grande d'Italia e una delle più importanti in Europa. Il suo primo nucleo trae origine dalla decisione dell'erudito fiorentino Antonio Magliabechi, bibliotecario del Granduca Cosimo III de' Medici, di lasciare per testamento la ricca raccolta personale ai fiorentini, per promuovere gli studi tra le classi meno abbienti. Nel 1747 l'Istituto apriva al pubblico con il nome di Biblioteca Magliabechiana; nel 1861 diventava Biblioteca Nazionale grazie a un decreto che la univa alla preziosa Biblioteca di Palazzo, o Palatina, dei granduchi. Il più antico nucleo documentario conservato coincide dunque con l'Archivio Magliabechiano, che rispecchia la gestione amministrativa della raccolta libraria dalla sua genesi fino al 1859 ed è composto da registri e filze manoscritte rilegate in volumi e organizzate in tre serie. Le filze riguardano la formazione della biblioteca, i contatti del fondatore, la sua decisione testamentaria, gli elenchi delle opere acquistate, ricevute o vendute. All'inizio del XIX secolo si formano le tre nuove serie denominate Storia e ordinamento, Amministrazione, Affari.
Archivio dell'istituto storico della Resistenza in Toscana
Libro
editore: Polistampa
anno edizione: 2011
La pubblicazione descrive la storia dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e il suo archivio. L'Istituto promuove lo studio dell'antifascismo e della Resistenza e, più ampiamente, la conoscenza della storia contemporanea italiana; raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l'antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano; custodisce e amplia il proprio patrimonio archivistico-librario, l'emeroteca e la videoteca, permettendone la consultazione. Inoltre l'Isrt promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e promuove corsi di formazione e aggiornamento. Gli attuali 114 fondi archivistici rendono l'Istituto uno dei più importanti. Il patrimonio documentario, incrementatosi costantemente nel corso degli anni, è frutto di donazioni, acquisti e concessioni in comodato sia da parte di associazioni che di privati, e si completa di una ricca fototeca e di un'ampia collezione di manifesti e volantini.
Archivio storico diocesano di Lucca (ASDLu)
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2010
pagine: 16
Il palazzo Arcivescovile di Lucca, alle spalle della cattedrale di San Martino, all'ombra del baluardo di San Colombano che interrompe il perimetro delle mura cittadine, accoglie nelle sale del secondo e del terzo piano uno dei più importanti archivi del mondo: l'Archivio Arcivescovile di Lucca. Il nucleo documentario gode di grande fama presso gli studiosi del passato e del presente, italiani e stranieri (Mabillon, Muratori, Bongi, Paoli, Lupi, Schiaparelli, Momsen, Lowe, Steffens, Duchesne, Kehr per citarne alcuni) che lo hanno definito "prezioso scrigno di tesori del passato, inestimabili per antichità e valore". Un caso davvero unico non solo fra gli archivi ecclesiastici, ma anche fra quelli civili italiani, un "amplissimum tabularium venerandae antiquitatis cui parem in Italia difficile invenias", come dice Ludovico Antonio Muratori nel primo volume delle Antiquitates italicae medii aevi.
Archivio della Chiesa valdese di Firenze
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2010
pagine: 16
Fin dal XV secolo vi erano a Firenze realtà religiose diverse da quella cattolica; tuttavia fra le comunità di tipo riformato soltanto per alcune, e soltanto a partire dal XIX secolo, sarà possibile celebrare liberamente il culto in cappelle private e sprovviste di segni di riconoscimento all'esterno. Si trattava delle congregazioni svizzera, scozzese ed inglese, che in molti casi facevano riferimento a stranieri residenti in Toscana e che potevano contare sulla simpatia di esponenti dell'aristocrazia fiorentina. L'edificio in via Manzoni, che oggi ospita il Centro Comunitario Valdese, la casa del pastore, l'archivio e la biblioteca, è stato per quasi un secolo il tempio di una delle due comunità valdesi: fino al 1957, anno in cui la celebrazione del culto fu spostata nella Holy Trinity Church. La presenza valdese in Toscana è stata molto particolare ed è necessario conoscerne la storia per comprendere la documentazione oggi presente nell'archivio.