Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Qudulibri: Quaderni blu

Adolescenza nel cinema

Adolescenza nel cinema

Libro: Libro in brossura

editore: Qudulibri

anno edizione: 2019

pagine: 128

L’intento di questo terzo testo della collana quaderni blu è quello di fornire a educatori e insegnanti strumenti di lavoro che, attraverso la visione, possano attivare riflessioni e approfondimenti sui diversi temi della vita dei piccoli e degli adolescenti. Simonetta Botti (Responsabile dell’Area minori, disabili e adulti di Consorzio Blu nonché Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Oasi Formazione) Una rassegna cinematografica riesce molto bene a trasmettere messaggi importanti attraverso un percorso identificatorio tra il protagonista del film e lo spettatore adolescente che non ha bisogno di riflettere intellettualmente sul senso delle vicende narrate, ma le vive e le riconosce come se fossero sue. Ruben Lazzerini (Psicologo, Psicoterapeuta, Docente) Il linguaggio cinematografico ben cadenzato e al tempo stesso colorito, emotivamente coinvolgente, dinamico e stimolante ha così affinato nuovi modi di vedere e comprendere le umanità dei fruitori del progetto. Paola Finelli (Psicologa Psicoterapeuta)
14,00

Mente & cinema

Giovanni Brighenti, Simonetta Botti

Libro: Libro in brossura

editore: Qudulibri

anno edizione: 2019

pagine: 176

Gli ideatori intendono fornire uno strumento di aggiornamento e formazione per i loro operatori, impegnati sul delicato fronte del disagio mentale. È presente una sezione dedicata alla compilazione di schede di approfondimento. La chiave di lettura, come si evince dal titolo, è la “rappresentazione filmica come metafora della malattia mentale” (cit.). “I film che sono raccolti in questo volume narrano appunto della malattia mentale. È un argomento estremamente importante, infatti molti milioni di persone soffrono o hanno sofferto nella loro vita di una qualche forma di disturbo psichico. Si potrebbero prevenire alcune forme di malattie mentali croniche se un maggior numero di persone fosse consapevole dei sintomi delle malattie stesse. Purtroppo ora non è così” (Giovanni Brighenti). “Il processo che importava innescare era quello di un riconoscimento che permettesse agli operatori di individuare gli aspetti di salienza e di trovare degli elementi di riconoscibilità del soggetto patologico” (Simonetta Botti).
16,00 15,20

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.