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Red Star Press: Unaltrastoria

Antifascismo e rivoluzione. Storia critica dei movimenti reazionari di massa

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2021

pagine: 168

Cos'è il fascismo? O meglio, cosa sono i fascismi? Come nascono, come si diffondono e, soprattutto, quali sono gli interessi a cui si piega qualunque movimento reazionario di massa? Tra ricostruzione storica e interpretazione di eventi politici la cui portata è sotto gli occhi di tutte e tutti, "Antifascismo e rivoluzione" ricorre ai classici del movimento operaio, con il supporto dei contributi decisivi di Gramsci e Trotsky, per affrontare simili, fondamentali domande. E, sulla scorta dell'analisi di vicende storiche epocali, non si limita a sviscerare quella che è la genesi di qualunque fascismo. Ma chiarisce in modo inequivocabile la necessità del suo definitivo abbattimento rispetto a qualunque progetto di cambiamento dello stato di cose presente.
15,00 14,25

La guerra nascosta. L'Italia nella crociata contro la Russia sovietica (1918-1920)

Francesco Giliani

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2021

pagine: 368

Sebbene il centenario della conclusione della prima guerra mondiale abbia stimolato numerose pubblicazioni, il rinnovato interesse sull'argomento non è riuscito a misurarsi con un tema come quello riguardante la Russia sovietica e la guerra civile che, dopo la rivoluzione d'Ottobre, costrinse la neonata Armata Rossa ad anni di sanguinose battaglie. In modo ancora più preciso, la "guerra nascosta" di cui parla Francesco Giliani riguarda la straordinaria ondata di mobilitazioni che, ovunque, salutò la nascita della Repubblica dei Soviet con tumulti e - per quanto riguarda gli eserciti dei paesi imperialisti - ammutinamenti. Perché anche se i bollettini ufficiali restituirono un'immagine oleografica della vita dei battaglioni inviati contro il paese dei Soviet, la parola d'ordine «fare come in Russia» fu adottata spesso dagli stessi soldati italiani. Inoltre furono molte centinaia i coscritti che scelsero di disertare pur di non combattere contro i sovietici e che, addirittura, finirono per passare direttamente nelle file dell'Armata Rossa, diventando i protagonisti misconosciuti di una straordinaria epopea internazionalista a cui questo libro vuole rendere il giusto tributo storiografico.
25,00 23,75

Il lavoro della talpa. Percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri

Paola Staccioli, Alfredo Davanzo, Vincenzo Sisi, Andrea Stauffacher

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 350

Nella grande maggioranza delle opere dedicate all'analisi del periodo compreso tra la fine degli anni Ottanta e i nostri giorni, le parole "riflusso" e "disincanto" risuonano con ossessiva ripetitività, come se in questi decenni non fosse esistita alcuna prospettiva alternativa al vigente ordine delle cose. Ciò è ancora più vero se lo sforzo è funzionale a una narrazione in cui il migliore dei mondi possibili resta quello in cui già viviamo: il capitalismo. Si tratta di una situazione paradossale, considerando che la generalizzata condizione di devastazione ambientale e impoverimento della popolazione sta alimentando una ripresa delle lotte in molte zone del pianeta. Nella realtà dei fatti, quindi, la storia appare tutt'altro che "finita". A testimoniarlo, i diversi progetti capaci di proseguire l'impegno con coerenza e coraggio: posizioni politiche demonizzate dai media e represse dallo Stato proprio perché, nella società come nelle carceri, hanno mantenuto aperta la prospettiva rivoluzionaria. A questi percorsi, valorizzandone gli aspetti problematici e vitali, "Il lavoro della talpa" è dedicato.
22,00 20,90

Il fascio e la svastica. Storia e crimini del movimento Ustascia

Giacomo Scotti

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 288

Sorto con l'idea di fare della Croazia un Paese "etnicamente puro", il movimento Ustascia, guidato dal "duce" croato Ante Pavelic, non faticò a trovare, in un'Europa destinata a precipitare nel baratro della seconda guerra mondiale, né criminali fonti di ispirazione, né, tanto meno, appoggi politici e militari. E così, se fu il fascismo di Mussolini a guidare, accogliere, addestrare e proteggere i nazionalisti croati, fino a mettere Pavelic alla guida dell'autoproclamato Stato indipendente di Croazia (1941), sarà il nazismo di Hitler a prendere velocemente il controllo della situazione, mentre nel cuore della Jugoslavia si dava il via al feroce massacro di serbi, zingari ed ebrei. Un olocausto dentro l'olocausto che Giacomo Scotti ricostruisce con un rigore che non può essere confinato tra le pagine più orrende della storia dell'umanità. Anche dopo la fine del conflitto e la disfatta subita a opera dei partigiani di Tito, infatti, a molti gerarchi croati, non diversamente a quanto accadde ai loro camerati italiani e tedeschi, furono garantite in Occidente protezione e comode vie di fuga: avamposti dai quali, forti di cospicui finanziamenti atlantici, i peggiori criminali di guerra continuarono in chiave anticomunista la loro opera di destabilizzazione della Jugoslavia, le cui conseguenze sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Introduzione di Filippo Petrocelli.
20,00 19,00

I tribuni della plebe. Origine e storia della lotta di classe nell'antica Roma

Flavio Ferri

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 104

Anche se il loro ricordo è spesso ridotto a poco più di un aneddoto imparato ai tempi della scuola, i tribuni della plebe, la loro istituzione e il ruolo che svolsero nell'antica Roma hanno un'importanza epocale, non solo rispetto a vicende le cui origini si perdono nella notte dei tempi ma anche nell'ambito di ogni tentativo di comprensione dello sviluppo della lotta di classe e del conflitto sociale: oggi come allora, inevitabile in qualunque contesto diviso tra una minoranza di privilegiati e una massa di esclusi dai diritti più elementari. D'altro canto, come ricordano Marx e Engels, «la storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi». E nel caso della Roma repubblicana, la contesa abbracciò patrizi e plebei sfociando in avvenimenti memorabili, come le diverse secessioni della plebe, destinate a cambiare per sempre la geografia politica della Città Eterna. Flavio Ferri, muovendosi tra le antiche fonti latine e le interpretazioni dei contemporanei, ricostruisce quella che fu l'origine della lotta di classe nell'antica Roma e, tratteggiandone la storia, riconsegna al patrimonio del movimento operaio importanti spunti di analisi e riflessione.
10,00 9,50

Teologia dell'insurrezione. Thomas Müntzer e la guerra dei contadini: una rivolta di popolo nel cuore dell'Europa moderna

Martin Freiberger

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 96

Ai tempi della Riforma protestante, tra il 1524 e il 1526, mentre la predicazione di Lutero e lo stesso ruolo del monaco agostiniano si rivelavano perfettamente compatibili con lo status quo, nei territori di lingua tedesca del Sacro Romano Impero masse crescenti di diseredati iniziarono a recepire in modo assolutamente nuovo il senso delle Sacre Scritture. Fu così che, se ogni uomo è stato creato uguale, come il cristianesimo dice di insegnare, quell'uguaglianza iniziò a essere pretesa sul serio, accendendo una rivolta senza precedenti nel cuore dell'Europa. Alla testa dei ribelli, un pastore originario della Bassa Sassonia, Thomas Müntzer, secondo cui era possibile spiegare ogni ingiustizia commessa sulla pelle del popolo e ogni sofferenza a cui lo stesso popolo era costretto con la demoniaca alleanza che, nel nome del profitto, aveva sottratto agli ultimi persino la parola di Dio. La Riforma, in questo modo, si trasformò ben presto in rivoluzione: una guerra dei contadini a cui Martin Freiberger rende il giusto tributo storiografico, esplorando quel terreno misconosciuto in cui, insopprimibili, affondarono le radici teologiche della rivolta.
10,00 9,50

«Noi conosciamo i sistemi di Hitler». Il ghetto di Varsavia e l'insurrezione del 1943: voci e volti di una rivolta antifascista

Giorgio Pratolongo

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 101

Il 19 aprile del 1943 il Ghetto ebraico di Varsavia insorge. Uomini e donne, forti prima di tutto della loro determinazione, attaccano le SS. È solo il prologo di una rivolta destinata a restare nella storia: le strade del ghetto, trasformate in un dedalo di cunicoli segreti e di barricate, si trasformano in una roccaforte decisa a lasciare sul terreno il maggior numero possibile di nazisti. Per oltre un mese, le milizie ebraiche, insieme a una parte della resistenza polacca, riuscirono a tenere testa a ciò che si credeva essere l’esercito più potente del mondo, facendo aleggiare sui soldati di Hitler il presagio della futura sconfitta. Una storia terribile a cui il libro di Pratolongo, ricostruendo le voci e i volti dei protagonisti, rende la dovuta giustizia.
10,00 9,50

Le condizioni dell'offensiva. «Senza tregua. Giornale degli operai comunisti»: storia di un'esperienza rivoluzionaria

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2020

pagine: 551

È probabile che ancora oggi, dietro l'etichetta del rapimento e dell'esecuzione di Aldo Moro, si celi una semplificazione, o meglio, una gigantesca rimozione storica: un'analisi che, continuando a focalizzare l'attenzione su un singolo, per quanto importantissimo evento, finisce per sfumare colpevolmente i contorni e i contesti, fino ad annullarli. Ecco così che i fermenti rivoluzionari covati in Italia a partire dal «biennio rosso» 1968-69 si riducono a poco più di un episodio di cronaca nera e i revisionismi proliferano insieme a ogni sorta di dietrologie. Al contrario, la storia di un'esperienza come quella di «Senza Tregua. Giornale degli operai comunisti», testimonia quanto diffusa e profonda fosse, negli scorsi decenni, la ferma volontà di guardare al futuro a partire da un cambiamento reale dello Stato di cose presente; quanto profonda si rivelasse l'analisi delle componenti più avanzate del movimento operaio e con quale determinazione si affrontasse l'idea di mettersi in gioco. A cura di Emilio Quadrelli, quest'antologia torna a dare la parola agli operai che, tra il 1975 e il 1978, abbracciarono un ruolo d'avanguardia, assumendo posizioni che nessuna teoria socialdemocratica avrebbe mai potuto essere in grado di assorbire e attestandosi su una linea che, chiamando in causa il cuore del politico, poneva immediatamente all'ordine del giorno la questione del potere.
28,00 26,60

Le idee non si possono uccidere. Introduzione alla vita e alle opere di Thomas Sankara

Le idee non si possono uccidere. Introduzione alla vita e alle opere di Thomas Sankara

Fabio Verna

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2019

pagine: 85

Viene ricordato come il “Guevara africano”, ma in realtà poche personalità possono rappresentare la stagione delle rivolte contro i regimi coloniali animate dai popoli oppressi di tutto il mondo come Thomas Sankara. Ufficiale di carriera, “Tom Sank”, come veniva chiamato affettuosamente, abbraccia il marxismo-leninismo già negli anni della sua formazione e, tornato nel suo Paese natale, il Burkina Faso (era nato nel villaggio di Yago nel 1949), forma insieme ad altri soldati ribelli il Gruppo degli Ufficiali Comunisti: l’organizzazione segreta a partire dalla quale, dopo aver conosciuto l’arresto e il carcere, guadagnò la popolarità che gli valse la nomina a primo ministro e, a partire dal 1983, la presidenza del Burkina Faso. Lo stesso nome “Burkina Faso”, scelto per rinominare quello che era l’Alto Volta degli ex dominatori francesi, significò da quel momento in poi “terra degli uomini integri”, come integra fu l’intera esistenza di Sankara: un presidente senza alcuna prebenda né scorta, capace di presentarsi alle riunioni in bicicletta e di rigettare qualunque privilegio tipico dei politici. «Guai a prendere in giro il popolo», questa era l’unica preoccupazione di Sankara: un vero e proprio manifesto antimperialista che il giovanissimo presidente burkinabe, assassinato il 15 ottobre del 1987, diffuse in ogni angolo della Terra, attaccando gli interessi criminali delle grandi imprese multinazionali e il razzismo promosso dai corrotti governi occidentali.
10,00

Le guerre che ci fanno. La storia mai raccontata della CIA e della dominazione statunitense sul resto del mondo

Raúl Antonio Capote

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2019

pagine: 160

«Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre». A dirlo, nel lontano 1858, fu il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. E da allora l'apparato politico-militare del suo Paese deve averlo preso molto sul serio, garantendo la difesa degli interessi di un pugno di industriali, possidenti e speculatori grazie a un esercito dotato di una forza d'urto senza precedenti nella storia dell'umanità. Ma se non esiste luogo del mondo che non sia costretto a fare amaramente i conti con i colonizzatori del pianeta, Raúl Capote spiega come la forza delle armi sia in realtà subordinata all'uso di una forza ancora più grande: la forza espressa grazie alla cultura, alla musica, ai mezzi d'informazione e alla propaganda, vale a dire la vera arma segreta - spesso invisibile - di cui di servono gli Stati Uniti. Passando in rassegna quella che è la lunga storia di colonizzazione culturale a stelle e a strisce e forte della sua personale esperienza di ex agente segreto infiltrato nella CIA, Capote dà voce alla stori della dominazione statunitense sul resto del mondo e, in modo particolare, su Cuba e l'America Latina. La storia di una guerra sporca, capace di strumentalizzare, corrompere e piegare ai propri fini interi movimenti giovanili e prestigiose istituzioni culturali. Ma, allo stesso tempo, anche il punto debole dell'ideologia consumistica che pervade e corrompe l'imperialismo degli Usa, contro cui questo libro è stato scritto e pubblicato.
16,00 15,20

Il Carmine ribelle. Storia dell'antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Brescia, dal «biennio rosso» alla Resistenza

Marco Ugolini

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 260

Nel corso dei secoli, le strade del Carmine si sono guadagnate una fama difficile da distinguere da quella che è l'identità del centro cittadino di Brescia. Quartiere operaio e ribelle, covo di sovversivi e, al tempo stesso, zona malfamata e degradata: così le cronache hanno sempre descritto il posto, dando corpo a non pochi miti, numerose leggende e altrettanti stereotipi da sfatare. Con rigore e passione, Marco Ugolini ha percorso le vie protagoniste di questo libro così come sono state vissute e amate dai suoi abitanti nel corso dei secoli, concentrandosi sugli anni in cui la conflittualità sociale ha raggiunto il suo apice, vale a dire il periodo compreso tra il "biennio rosso" e la Resistenza. Il risultato è una narrazione in cui il Carmine riesce finalmente a parlare in prima persona, dando spazio a figure eccezionali di bresciani niente affatto disposti a cedere il passo all'espansione fascista ma anche a volontà speculative forse insospettabili, alla base della cattiva reputazione associata con poca buona fede al quartiere. Una storia corale, drammatica, a tratti epica ma sempre realistica di una parte della città in cui l'antifascismo è stato più di una bandiera, la lotta di classe un valore condiviso da molti e il ribellismo sociale una conseguenza quasi naturale rispetto alle condizioni di lavoro e di vita.
20,00 19,00

Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario

Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario

Sergio Dalmasso

Libro: Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2025

pagine: 320

Se è esistita sulla faccia della Terra una singola vita in grado di incarnare, da sola, il vento di rivoluzione che, spirando sul XX secolo, ha gonfiato come vele il cuore degli oppressi, ebbene, questa vita è quella di Ernesto “Che” Guevara. Argentino con origini disperse tra l’Irlanda, il Paese Basco e il popolo Guaranì, trovò nel mondo intero la sua Patria, accorrendo ovunque lo portasse il desiderio e la necessità della Rivoluzione. Da Cuba, dove sarà alla testa della colonna che entrò vittoriosa a L’Avana il 2 gennaio del 1959, al Congo, passando per tutta l’America Latina tiranneggiata e insanguinata dal colonialismo statunitense, Che Guevara continuava a ripetere che «in questa lotta fino alla morte non ci sono frontiere. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade in ogni parte del mondo. Una vittoria di qualsiasi nazione contro l’imperialismo è una nostra vittoria, come una sconfitta di qualsiasi nazione è una nostra sconfitta». Idolo per la gioventù ribelle che si apprestava a disselciare le strade di Stati Uniti, Francia e Italia per trasformare il 1968 in un nuovo assalto al cielo e punto di riferimento per gli operai e i contadini che, dall’Africa di Patrice Lumumba all’Asia di Ho Chi Minh, rivendicavano il diritto di decidere una volta per tutte il loro stesso destino, Ernesto “Che” Guevara sarebbe stato catturato e assassinato in Bolivia, nel corso dell’ennesima impresa al servizio del popolo, il 9 ottobre 1967. Ma vivere nel cuore – e nelle lotte – di chi resta non è morire. E, Sergio Dalmasso, nel ripercorrere con passione e rigore le tappe della vita e del pensiero politico di Che Guevara, dimostra come la memoria del Comandante sia ancora oggi più viva che mai.
20,00

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