Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Rubbettino: Problemi aperti

Senza paura. Per non perdere il bello di un mondo migliore

Senza paura. Per non perdere il bello di un mondo migliore

Davide Giacalone

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2014

pagine: 290

Siamo più ricchi, ma con la paura d'impoverirci. Viviamo in un mondo più aperto e libero, ma con la paura d'essere invasi. Ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di smarrire la sovranità. Dalla famiglia alla sessualità, dalle informazioni che ci arrivano all'ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica. Penitenziale e colpevolista. La fine dei tempi paurosi ha fatto sorgere la paura del tempo che ci attende. Il tramonto delle ideologie ha fatto sorgere il vuoto delle idee. Eppure basta mettere il naso fuori dai luoghi comuni, dai buonismi privi di senso e dai cattivismi senza senno, per accorgersi che viviamo in un mondo migliore, con più opportunità. Basta guardare i numeri reali della nostra economia, per accorgersi che il dedinismo è una superstizione. Basta considerare i fondamentalismi per accorgersi della superiorità della nostra civiltà. Le paure possono trasformarsi in rancori, desideri di rivalsa, voglia di vendette sociali. Sprofondandoci. A dissolverle non servono ottimismi di maniera, ma documentati e razionali elementi della realtà.
15,00

La catastrofe della politica nell'Italia contemporanea. Per una storia della Seconda Repubblica

Giovanni Belardelli

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2014

pagine: 112

La catastrofe della politica che dà il titolo al volume è quella avvenuta in Italia negli ultimi anni, quando sempre più l'etica e il diritto hanno sottratto spazi alla politica, senza peraltro che il rispetto delle leggi e la moralità pubblica e privata ne abbiano tratto particolare giovamento. La torsione etico-giudiziaria della politica è stata certamente legata alla peculiarità di una seconda Repubblica incentrata sulla "guerra civile fredda" tra berlusconismo e antiberlusconismo. Ma a ben vedere precede la discesa in campo di Berlusconi e anche la stessa stagione delle inchieste chiamate a far pulizia nel verminaio di Tangentopoli. Attraverso un'analisi originale delle trasformazioni subite dalla cultura politica del Paese negli ultimi decenni, l'autore analizza le ragioni profonde della situazione di stallo e di impotenza in cui la politica italiana si trova ormai da molti anni.
12,00 11,40

Internazionalismo liberale. Attori e scenari del mondo globale

Guido Lenzi

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2014

pagine: 89

Un quarto di secolo dopo la caduta del Muro, i rapporti internazionali sono ancora in una fase di transizione, di assestamento, in presenza di una miriade di nuovi attori, statuali e non, legittimi e non, persino criminali. Una situazione confusa, inedita nella storia dell'umanità, ma non illeggibile; analizzata ed affrontata nell'urgenza, con delle scorciatoie mentali, politiche ed operative. Siamo invece sostanzialmente tornati alla casella di partenza. A quando, in particolare, nel 1945 con l'ONU fu riproposto quell''internazionalismo liberale' che da due secoli percorre l'Europa come un fiume carsico. Quel cammino è stato interrotto, non cancellato, dalla Guerra fredda. Si tratta ora di ritrovarne le ragioni e il metodo. Riproponendo anche quel 'modello europeo' che, per quanto offuscato, rimane esemplare.
12,00 11,40

La via della libertà. Come vincere la battaglia per la libera iniziativa

Arthur C. Brooks

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2014

pagine: 233

Nonostante il 70% degli americani abbia fiducia nel sistema fondato sulla libera iniziativa, lo Stato continua a crescere per dimensioni e competenze. I sostenitori dell'economia di mercato non sembrano in grado di fermare questa deriva, che potrebbe condurre gli Stati Uniti verso uno statalismo di stile europeo. Il motivo, secondo Arthur Brooks, sta nel fatto che i loro freddi argomenti statistici non convincono il cuore della gente: gli esseri umani sono intrinsecamente morali e, tra i ragionamenti materialistici a favore del capitalismo e gli argomenti moralistici a sostegno delle pur fallimentari politiche stataliste, essi sono empaticamente portati a scegliere questi ultimi. Affinché diventi vincente un'idea deve conquistare il cuore della gente. E ciò può richiedere molto tempo. Brooks spiega come il sistema capitalistico non sia solo superiore dal punto di vista scientifico e materiale, ma anche e soprattutto sotto il profilo morale. Il libero mercato, più di ogni altro sistema, garantisce giustizia e mobilità sociale e corrisponde alle preoccupazioni morali delle persone. Il "successo conquistato" per mezzo di rischi e sacrifici avvicina alla felicità e alla realizzazione personale molto più dell'assistenzialismo, capace solo di portare verso una spirale di dipendenza dallo Stato che non giova né all'animo umano né al tessuto sociale.
15,00 14,25

Il vantaggio delle libertà. Come costruire la società aperta in Italia

Sebastiano Bavetta, Pietro Navarra

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 177

La crisi che l'Italia attraversa ha radici nell'ingombrante estensione dello stato e conseguenze sulla dimensione economica, politica e morale della vita sociale del paese. Per rimettere l'Italia in un sentiero virtuoso in cui la prosperità, materiale e immateriale, torni a crescere occorre ripartire dalla libertà. Non solo la libertà da uno stato invadente, come prescrive il liberalismo classico. Occorre un'assunzione morale di responsabilità da parte di tutti gli italiani attraverso l'affermazione della propria autonomia personale. Il libro descrive e misura empiricamente la libertà come autonomia e ne illustra gli effetti sulla vita economica, politica ed etica del paese. Emerge un percorso innovativo per riformare in senso liberale l'Italia, in cui la libertà è strumento - e non solo fine - della politica economica. Un percorso che, mostrando i vantaggi della libertà, vede nell'affermazione dell'autonomia e nella costruzione di una società aperta la migliore opportunità per il paese di uscire dalla crisi in cui si dibatte.
12,00 11,40

La casta a statuto speciale. Conti, privilegi e sprechi delle regioni autonome

Pierfrancesco De Robertis

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 145

I dentisti gratis per buona parte della popolazione, i buoni vacanza, il riscaldamento pagato, la tata familiare, le sovvenzioni a pioggia per aziende e privati, le migliaia e migliaia di dipendenti assunti senza controlli. Ecco alcuni dei privilegi di cui godono - chi più chi meno - le cinque Regioni a statuto speciale. Privilegi pagati dagli altri italiani, quelli che in quelle Regioni non vivono. Perché tra i tanti scandali italiani, l'esistenza delle Regioni a statuto speciale è davvero un relitto del passato. È caduta l'Urss, si è riunificata la Germania ma le Regioni autonome non si toccano, così che nel nostro Paese continuano a esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Per la prima volta un libro presenta i veri conti, e ricostruisce i contorni di una anomalia che economicamente e storicamente appare sempre più priva di significato.
10,00 9,50

Libertà di cultura. Meno Stato e più comunità per arte e ricerca

Luca Nannipieri

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 157

Per far rinascere la cultura e la ricerca in Italia occorre un cambiamento radicale che dia centralità alla persona e alle libere comunità che nascono nei territori. Nessun museo, biblioteca, archivio, festival o università deve essere preservato senza che siano gli individui e le comunità a volerlo. La cultura infatti non è un obbligo o un diritto, ma un desiderio. Un museo come gli Uffizi può essere domani trasformato o chiuso, e le sue opere disperse, se così vorranno gli individui e le comunità. Il peso dello Stato deve pian piano regredire e permettere che le comunità si riapproprino dei loro patrimoni e territori e trasformino le loro culture come meglio credono, senza che vi sia un supervisore superiore che ne orienti le scelte con divieti o appoggi. Per far questo occorre un cambiamento della Costituzione e delle leggi, l'abolizione delle Soprintendenze e degli Istituti centrali, e una trasformazione profonda dei paradigmi che dominano l'asfittico sistema culturale italiano.
10,00 9,50

I(r)rispettabili. Il consenso sociale alle mafie

Alfredo Mantovano, Domenico Airoma

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 155

Un magistrato con articolata esperienza di contrasto alla camorra e alla 'ndrangheta. Un magistrato "di ritorno", con nove anni alle spalle di attività al Ministero dell'Interno e quindici in Parlamento. Danno per scontato che per sconfiggere le mafie siano necessarie seria prevenzione ed efficace repressione: per entrambi tutto ciò coincide con decenni di vita professionale. Sono ben consapevoli delle reti di complicità che i clan hanno costruito con pezzi della politica, dell'economia e della finanza. Pongono un tema ulteriore e preoccupante: quello del crescente consenso sociale verso le organizzazioni mafiose nelle zone in cui tali forme criminali sono tradizionalmente presenti. Lo affrontano distinguendo tre aspetti: - la descrizione del fenomeno, l'anamnesi, che identifica con esempi concreti le principali manifestazioni del consenso: dalla copertura dei latitanti alla gestione delle società sportive, dall'uso delle devozioni popolari alle canzoni apologetiche dei mafiosi, fino alla raffigurazione scenica degli stessi mafiosi nelle fiction; - lo sforzo di comprendere le ragioni del consenso, la diagnosi; - infine, la terapia, cioè le buone pratiche da diffondere per recuperare consenso alle istituzioni. Gli spunti contenuti nel volume possono costituire un punto di partenza per decisioni chiare e forti. Da parte di chi non è mafioso e non ha ruoli istituzionali, e tuttavia può essere chiamato a operare una scelta: in banca, a scuola, in parrocchia...
14,00 13,30

San Marino Spa

Davide Maria De Luca, Davide Grassi

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 176

Il volume narra la storia epica e tragica della caduta della più antica repubblica del mondo. La crisi economica ha colpito San Marino in maniera molto più grave che l'Italia e, a causa della levata di scudi nei confronti dei paradisi fiscali, San Marino è stata costretta a rinunciare in pochi anni ai suoi capisaldi (anonimato societario e segreto bancario) senza aver il tempo di adeguarsi. Spariti i soldi degli evasori il bilancio dello stato si è riempito di buchi, le imprese hanno chiuso e la disoccupazione è aumentata. In molti però non hanno accettato questo cambiamento. Spariti i soldi degli evasori hanno cercato il denaro da qualche altra parte e hanno trovato il denaro della mafia. A San Marino c'è sempre stato il riciclaggio, ma quando le casse delle banche erano piene ci si poteva permettere di dire dei no. Con la crisi le banche sono arrivate ad accettare di tutto. Ma con i soldi arrivano gli uomini: i soldati, i mazzieri, gli estorsori e, cosa più preoccupante, il metodo mafioso ha finito col contagiare anche i sanmarinesi. E così è accaduto che imprenditori perfettamente normali arruolassero bande di campani o albanesi per proteggere i loro interessi. Altri imprenditori sono diventati camorristi e sono arrivati a guidare la loro banda personale, picchiando e incendiando come se fosse la naturale prosecuzione dei loro affari. Risalendo lungo questo filo si arriva molto in alto. Prefazione di Enzo Ciconte.
12,00 11,40

Rimettiamo in moto l'Italia

Davide Giacalone

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 147

L'Italia è un Paese solido. Il nostro debito pubblico era divenuto troppo alto, ma negli anni della crisi quello degli altri è cresciuto assai più del nostro. Abbiamo un patrimonio largamente superiore ai debiti, ponendoci a un livello di sicurezza che compete con la Germania, lasciando indietro tutti gli altri. Eppure il racconto pubblico è assai diverso, oscillando fra la geremiade e la rassegnazione. Il fatto è che non essere stati capaci di risolvere i nostri mali ci rende incapaci di riconoscere le nostre forze. Un corpo forte, l'Italia, grazie ai molti che continuano a correre per il mondo. Ma con un sistema nervoso vicino al tilt. È la nostra vita collettiva a dare il peggio. In politica, certo, ma non solo: c'è un deficit impressionante di classe dirigente. Così va a finire che si spezzano le ginocchia a chi corre e si protegge e consola chi s'accascia alla nascita, indebolendo tutti. Il libro contiene ricette specifiche. Alcune, dopo averle lette, sembreranno ovvie. Il problema non è che debbano essere complicate, per sembrare dotte, ma che non ci sia la forza di trasformarle in altrettanto ovvia realtà.
12,00 11,40

La crisi dell'economia italiana. Cause, responsabilità, vie d'uscita

La crisi dell'economia italiana. Cause, responsabilità, vie d'uscita

Mariano D'Antonio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 183

L'economia italiana è colpita dalla più grave recessione avutasi dal dopoguerra a oggi. Aumenta la disoccupazione, le imprese quando non chiudono investono poco, si riduce il potere d'acquisto delle famiglie, cadono i consumi della popolazione. Le cause di breve periodo della crisi sono da ricercarsi nelle politiche di austerità imposte dal dissesto del bilancio pubblico e dall'ingente debito pubblico accumulato negli ultimi trent'anni. Le cause più remote vanno attribuite alla politica e alle istituzioni come sono state governate nel tempo. La nostra adesione alla moneta unica europea non ci aiuta a superare le difficoltà economiche. L'euro è stata una sfida non pienamente percepita dal ceto politico. Per superare la crisi occorrono riforme profonde nei mercati, nelle istituzioni, nei partiti. È un cimento difficile, che non ammette scorciatoie. Non serve recriminare contro l'egoismo di altri Paesi dell'Eurozona, contro i Paesi forti come la Germania.
12,00

L'atomica di Kim. Il regime nordcoreano e la sicurezza internazionale

Nunziante Mastrolia, Claudia Astarita, Stefano F. Beccari

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 171

Perché un paese affannato, isolato e quasi arcaico nella sua ortodossia arriva al punto di minacciare una guerra atomica? Cos'è che spinge il "paese eremita" per eccellenza, ormai allo stremo delle proprie forze a sfidare non solo le grandi potenze della regione e gli Stati Uniti, ma lo stesso processo di globalizzazione (e occidentalizzazione) rimanendo chiuso ad ogni contatto con il mondo esterno in un baldanzoso isolamento? Ed infine che cos'è oggi la Corea del Nord ed il suo eccentrico e spietato regime? In ultima istanza, queste sono le domande cui si vuole rispondere, analizzando l'intima natura del più isolato e misterioso del pianeta e il suo modo di approcciarsi al mondo esterno. Tentando, come in puzzle, di ricomporre le varie tessere: dai profondi retaggi storici, alle logiche della propaganda, dalle politiche di appeasement condotte dalla Corea del Sud, agli aspetti più tecnici relativi alla forze armate nordcoreane e alla caparbietà atomica, sino a giungere all'attualità più prossima con un focus particolare sulla leadership del terzo líder máximo: Kim Jong-un.
12,00 11,40

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.