Aprile 2013: il mondo, fedele a se stesso, non perde occasione per dimostrarsi imprevedibile. Nel giro di appena otto giorni, una figura simbolo degli anni Novanta, Gwyneth Paltrow, conquista due primati solo in apparenza inconciliabili: prima in cima alla classifica delle celebrità più detestate, poi incoronata come la donna più bella del mondo. Ma allora, si chiedono diversi giornalisti, Gwyneth Paltrow va odiata o amata? A distanza di anni, una domanda simile attraversa anche l'attento lavoro di Amy Odell. Con la sua biografia, la giornalista americana si muove sullo stesso terreno scivoloso: raccontare una donna che divide, affascina e irrita in egual misura. Il punto di partenza è il tentativo di tenere insieme le contraddizioni - l'attrice e l'imprenditrice, l'icona glamour e la figura polarizzante - restituendo un ritratto che spiega perché Gwyneth Paltrow continui, ostinatamente, a suscitare reazioni estreme. Amarla o detestarla resta una scelta individuale; comprenderla, forse, è l'unico vero obiettivo. Basandosi su oltre duecento conversazioni con amici, colleghi e collaboratori, Amy Odell offre il primo ritratto intimo e completo della diva hollywoodiana, dietro le quinte della sua vita e della sua carriera - ben oltre il red carpet. Gwyneth è il resoconto definitivo di come Paltrow sia salita alla ribalta, sia rimasta sotto i riflettori e continui a occupare il centro della scena, nel bene e nel male.

