Dal punto di vista politico-istituzionale al duca spettavano compiti relativi agli aspetti militari e fiscali, al vescovo quelli relativi agli aspetti liturgici e quelli relativi alle strutture ecclesiastiche e ai monaci e alle monache quelli relativi all'assistenza, alla carità e alla organizzazione rurale alla base dell'economia del tempo. Di primo piano, allora, il ruolo del monachesimo locale che, attraverso i suoi enti di diverse dimensioni, gestiva un potere importante una volta decaduti gli ospedali municipali e "laici" fin dalla metà del V secolo. Anche in questo aspetto emerge una caratteristica che rappresenta forse un "unicum" tra le città del tempo: Napoli, pur nella sua autonomia rispetto a Bisanzio, operò una fusione tra la cultura greca delle sue radici e quella latina. Erano diverse e consistenti, del resto, le comunità ellenofone in tutta la Campania ed era diffuso dappertutto un senso di rispetto e ospitalità verso queste persone che richiamavano, per tanti aspetti, elementi dell'antica Magna Grecia. In questo senso pesava la consolidata tradizione dei traduttori presso gli Scriptoria napoletani e anche quella delle letture e dei canti in greco nelle cerimonie più solenni (uso presente solo a Roma a quel tempo) in un bilinguismo che conteneva implicazioni originali, articolate e affascinanti. Sorprende, come detto in precedenza, il mancato approfondimento di quello che alcuni studiosi hanno giustamente definito "particolarismo napoletano", un aspetto sinonimo di una dinamicità e di una originalità con pochi precedenti almeno in Italia. Tra altre fonti, la Cronaca di Partenope sostiene la tesi delle sei chiese greche presenti in città e si registra anche una singolare tradizione: la mattina del sabato santo, i primiceri/responsabili di queste chiese erano tenuti a recarsi al duomo per cantare o leggere sei lezioni greche e, a Pasqua, assistere il Cimiliarca (ministro di culto) e cantare il Credo in lingua greca e secondo il rito dei Greci con la riproduzione di alcuni atti comici o facezie dette in latino volgare "squarastase". Napoli fu capace, così, di diventare e restare un simbolo della grecità ma una grecità letta, vissuta e realizzata attraverso la latinità con la creazione di nuovi modelli istituzionali, liturgici, linguistici e politici. In questo rivestirono una grande importanza le scelte "autonomistiche" e accentratrici da parte dei duchi, forti di un senso di appartenenza di grande rilievo culturale. E questo discorso si lega profondamente ai fattori locali "identitari" che spesso vengono richiamati (in qualche caso per condannarli o per negarli) anche in tempi recenti. Napoli, allora, come capitale culturale e, in seguito, politica di un intero territorio destinato, nei secoli, ad espandere i suoi confini ben oltre quelli della "città-stato-signoria" ducale. La storia del ducato, allora, diventa paradigmatica e anche coerente con la storia di una identità che parte dalle radici greche, passa per quelle latine e diventa, poi, tra i Normanni e i Borbone, la base di una "nazione napoletana" che spesso ancora oggi fornisce spunti per dibattiti vivaci e utili. Perciò ci pare molto significativo un documento nel quale il duca Sergio IV concede diversi beni e privilegi al monastero di San Gregorio «affinché le Sacre Vergini potessero pregare per i loro donatori e per la salute della patria». Questo testo intende rappresentare un primo tentativo di ricostruzione complessiva dell'ormai dimenticato periodo alto-medievale, vissuto dalla città di Napoli. Forse per le obiettive difficoltà di reperire fonti, noi oggi ci troviamo di fronte a un autentico paradosso: conosciamo di fatti la storia della Napoli greca e di quella romana, ma sul cosiddetto "ducato di Napoli" (definizione che utilizzeremo solo per esigenze di sintesi e semplificazione) - peraltro un periodo complesso e lungo oltre seicento anni (VI-XII secolo) - le ricerche e gli approfondimenti sono sempre stati limitatissimi.
- Home
- Scienze umane
- Storia
- Rudimenti di storiografia longobarda: il ducato di Napoli nella toponomastica
Rudimenti di storiografia longobarda: il ducato di Napoli nella toponomastica
| Titolo | Rudimenti di storiografia longobarda: il ducato di Napoli nella toponomastica |
| Autori | Antonio Vito Boccia, Gennaro De Crescenzo |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Collana | Rudimenti di storiografia, 10 |
| Editore | ABE |
| Formato |
|
| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 11/2024 |
| ISBN | 9788872974964 |
€44,00
Libri dello stesso autore
I due ducati di Napoli e Gaeta. Spunti e fonti per una storia dell'alto medioevo
Antonio Vito Boccia, Gennaro De Crescenzo
ABE
€36,00
Il ducato e Napoli medievale, le origini di una grande capitale
Antonio Vito Boccia, Gennaro De Crescenzo
ABE
€20,00
Un'eredità del Synoro bizantino: il giustizierato normanno del Sinni
Antonio Vito Boccia
Autopubblicato
€10,00
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
sconto
5%
L'ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Volume Vol. 1
Alberto Angela
HarperCollins Italia
€18,50
€17,58
sconto
5%
Perché l'Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus)
Bruno Vespa
Mondadori
€20,00
€19,00
sconto
5%
Il sangue degli italiani. 1943-1946. Una storia per immagini della guerra civile
Giampaolo Pansa
Rizzoli
€23,00
€21,85
€16,00
€15,20
€18,00
€17,10
€18,60
€17,67
€15,00
€14,25
€15,00
€14,25
€19,00
€18,05
sconto
5%
Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord
Patrick Radden Keefe
Mondadori
€22,00
€20,90
sconto
5%
Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano
Giovanni Gozzini, Marcello Flores
Laterza
€24,00
€22,80
€40,00
€38,00
Catalogo
- Arti, cinema e spettacolo
-
Bambini e ragazzi
- Articoli di cancelleria e oggetti miscellanei per bambini
- Libri illustrati, libri di attività, e materiale per l'apprendimento precoce
- Materiale di consultazione per bambini e ragazzi
- Materiale educativo
- Narrativa e storie vere per bambini e ragazzi
- Non fiction per bambini e ragazzi
- Poesia, antologie, annuari per bambini e ragazzi
- Temi personali e sociali
- Biografie e storie vere
-
Casa, hobby, cucina e tempo libero
- Antichità e collezioni
- Artigianato e arti decorative
- Cucina, cibi, bevande e argomenti correlati
- Giardinaggio
- Guide allo stile di vita e allo stile personale
- Hobby, quiz e giochi
- Interesse locale, storia familiare, ricordi
- Manutenzione della casa
- Miscellanea
- Natura, vita in campagna e animali domestici
- Sport e vita all'aperto
- Trasporti: argomenti d'interesse generale
- Umorismo
- Viaggi e vacanze
- Diritto
- Economia e management
-
Informatica
- Applicazioni grafiche e multimediali
- Applicazioni professionali
- Certificazione informatica
- Comunicazione tra computer e reti
- Database
- Hardware
- Informatica: argomenti d'interesse generale
- Programmazione e sviluppo del software
- Scienza dei calcolatori
- Sicurezza informatica
- Sistemi digitali per la vita quotidiana
- Sistemi operativi
-
Ingegneria e tecnologie
- Agricoltura e allevamento
- Altre tecnologie
- Chimica industriale e tecnologie manufatturiere
- Energia: tecnologia e ingegneria
- Ingegneria biochimica
- Ingegneria civile, topografia e costruzioni
- Ingegneria elettronica e delle comunicazioni
- Ingegneria meccanica e materiali
- Scienza, ingegneria e tecnologia ambientale
- Tecnologia e professioni dei trasporti
- Tecnologia: argomenti d'interesse generale
- Lingua
- Matematica e scienze
- Medicina
-
Narrativa
- Avventura
- Fantasy e fantascienza
- Gialli, thriller, horror
- Narrativa a fumetti
- Narrativa classica (prima del 1945)
- Narrativa di ambientazione storica
- Narrativa di argomento mitologico
- Narrativa di argomento religioso e spirituale
- Narrativa erotica
- Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Narrativa rosa
- Narrativa: argomenti correlati
- Narrativa: specifici temi e argomenti
- Saghe
- Opere di consultazione
- Poesia e studi letterari
- Salute e benessere personale
- Scienze umane
- Scienze, geografia, ambiente
- Società, scienze sociali e politica

