C'è un russo a Cetara che di notte ascolta le stelle. Da Sergey si incontrano artisti senza fortuna incantati dal mare che cambia colore e umori ogni giorno. Sempre a Cetara le donne, solo alcune, sognano incontri proibiti, e si svegliano con il profumo di un ramo di limone. E poi c'è Ettore Calabria, il tenente dagli occhi profondi. Sta osservando Ester e il suo sangue. Il corpo seminudo sulla spiaggia è ancora bello ed elegante; accanto, sui ciottoli, ancora una frasca di limone. Ambra, psicologa, abita una piccola casa arrampicata sulle rocce. Cerca ostinatamente il papà pittore scomparso in mare sulla sua barca a vela. Le indagini coinvolgono Ambra e tutti quanti hanno conosciuto Sergey: Theodora sulla sua goletta "Ethicos", la bella Ludovica, Domenico, contadino sordomuto. Nel poliziesco ricorrono molti luoghi di Salerno e della costiera: Vicolo della Neve, bar Nettuno, 0steria Canali, bar Verdi, Pantaleone. C'è il centro storico, il passato medioevale, il mare. Calabria è un tenente in gamba, non un superuomo. Ambra combatte i suoi demoni. Ci saranno amici e meno amici a complicare e sbrogliare la matassa in piena notte, in una casa, ovviamente a Cetara.
Il russo di Cetara
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| Titolo | Il russo di Cetara |
| Autore | Arturo Panaccione |
| Collana | Trame narrative |
| Editore | Officine Pindariche |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788831216845 |

