Il fenomeno degli abusi sessuali collettivi all'interno di scuole d'infanzia è esploso in Italia nei primi anni 2000, propagandosi rapidamente sul territorio nazionale - in qualche caso coinvolgendo intere città, infestate dal sospetto dell'esistenza di organizzazioni pedofile dedite a crimini nei confronti degli alunni -con il susseguirsi di nuovi casi sospetti, denunce, allarmi, smentite e dichiarazioni dei bambini sempre più sconvolgenti, accompagnate da disagi psico-fisici. Le accuse hanno travolto da un lato persone non solo incensurate ma del tutto insospettabili - perlopiù insegnanti e ausiliari all'interno delle strutture scolastiche - e dall'altro le famiglie delle presunte vittime, persone altrettanto oneste e di certo estranee a qualsivoglia intento calunniatorio. Il libro, senza negare l'esistenza di tale tipologia di reato, spiega come e perché le accuse possono prendere corpo anche senza un substrato di realtà, intrappolando i genitori giustamente preoccupati per la tutela dei loro figli ma non di rado anche gli inquirenti ed i professionisti (psicologi, neuropsichiatri infantili ecc.) deputati a compiere indagini assai delicate, in primis sui piccoli testimoni presunte vittime.
Fatti e fattoidi negli abusi sessuali collettivi sui minori
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| Titolo | Fatti e fattoidi negli abusi sessuali collettivi sui minori |
| Curatore | G. Gulotta |
| Editore | Giuffrè |
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| Pagine | XIV-194 |
| Pubblicazione | 01/2016 |
| ISBN | 9788814209468 |

