Non esistono futuri indifferenti, così come non esistono passati inerti. Il passato non è semplicemente ciò che è accaduto, ma ciò che si sceglie di ricordare, di interpretare, di raccontare - e il modo in cui lo si ricorda, interpreta e racconta. Ogni figura del 'mondo che verrà' si appoggia su una certa immagine del 'mondo che è stato': su voci incluse o escluse, su linee di sviluppo che il canone ha messo in primo piano o lasciato sullo sfondo. Ma il rapporto tra passato e futuro non è univoco. Riaprire il passato, guardarlo da altre angolature, può modificare anche ciò che consideriamo pensabile per il futuro: ciò che ci sembrava irrealizzabile, o confinato nel registro dell'utopia, torna ad apparire possibile nell'istante in cui scopriamo una tradizione più plurale, contraddittoria e aperta di quanto siamo soliti ammettere. Questo volume si colloca precisamente su questa faglia tra passati raccontati e futuri possibili.
Forme di un futuro possibile. Pensatrici, spiriti inquieti e utopie
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| Titolo | Forme di un futuro possibile. Pensatrici, spiriti inquieti e utopie |
| Curatore | S. Plastina |
| Collana | I palinsesti di Diotima, 4 |
| Editore | Agorà & Co. (Lugano) |
| Formato |
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| Pagine | 302 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791282299220 |

